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20 gennaio 2016

IUL, inaugurato l’anno accademico 2015/2016

La cerimonia si è svolta martedì 19 gennaio nella sede fiorentina dell'Indire

di Fabiana Bertazzi

Si è tenuto martedì 19 gennaio l’evento di inaugurazione dell’anno accademico della IUL, l’università telematica pubblica promossa dall’Indire e dall’Università degli Studi di Firenze. Ad aprire la cerimonia, i saluti istituzionali del Presidente della IUL Flaminio Galli e del Presidente dell’Indire Giovanni Biondi,  che ha ricordato come l’Ateneo sia nato, circa dieci anni fa, sulla scia dell’esperienza realizzata dall’Indire con i progetti di formazione online per i docenti su tutto il territorio nazionale.

La cerimonia è proseguita con i saluti del vicesindaco di Firenze Cristina Giachi, che ha sottolineato l’importanza di sfruttare le potenzialità del virtuale ai fini della conoscenza e della cultura e del Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani. A introdurre il dialogo tra l’ex Ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer e Franco Cambi, già professore ordinario all’Università degli Studi di Firenze, l’intervento di Alessandro Mariani, Magnifico Rettore della IUL, il quale ha dichiarato che «l’Ateneo si avvale di un modello formativo scientificamente innovativo e aspira ad essere un punto di riferimento consolidato e importante nel mondo delle università telematiche, sempre più soggetto a una sovrabbondanza di offerte».

Momento centrale dell’evento è stato il dialogo interculturale sul ruolo della musica nella formazione culturale, avviato dal Luigi Berlinguer, che ha ribadito come la musica non sia mera esperienza artistica, ma abbia uno spessore educativo che è necessario recuperare e riproporre alle nuove generazioni. «Una formazione di tipo logocentrico porta i discenti a registrare le conoscenze, ma non li aiuta nel processo di costruzione del sé.  Affinché il processo di apprendimento e di crescita diventi completo è fondamentale, quindi, riattivare attraverso le arti anche quella parte del cervello in cui risiede la creatività», ha dichiarato l’ex Ministro. Franco Cambi, invece, ispirato dall’immagine del pedagogista Giuseppe Lombardo Radice esposta nel salone, teatro dell’evento, ha fatto un excursus storico-filosofico sul concetto di cultura come cura di sé. Secondo Cambi «il sistema d’istruzione odierno ha dimenticato che la cultura ci porta fuori dalla piattezza del quotidiano per astrarci a qualcosa di più alto che sta a noi coltivare. La sfida della scuola è anche quella di creare un buon ascoltare, che sappia trarre dalla musica conoscenza e risorse per la propria formazione».

L’evento inaugurale si è concluso col concerto musicale a cura di due studenti del Conservatorio di Musica di Firenze “Luigi Cherubini”, istituto partner della IUL nel master del I livello per la formazione di insegnanti con competenze didattico-musicali per la scuola dell’infanzia e primaria.

Nell’anno accademico appena inaugurato, la IUL si presenta con una ricca offerta formativa e punta su ambienti di studio specializzati che creino sempre più partecipazione al processo di apprendimento da parte degli studenti.

 

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