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11 novembre 2016

L’Indire al Festival dell’Educazione di Torino

di Costanza Braccesi

Dal 23 al 27 novembre si svolge a Torino il Festival dell’educazione, l’appuntamento annuale organizzato dal Comune del capoluogo piemontese con l’intento di coinvolgere in un momento di ricerca e dialogo tutti coloro che si occupano di scuola e che sono interessati a vario titolo ai temi dell’educazione e della formazione. Cinque giorni di sessioni plenarie sui grandi temi dell’educazione, seminari di approfondimento di studi e ricerche, una serie di workshop per presentare e scambiare esperienze e buone pratiche e tante tavole rotonde in cui si metteranno a confronto differenti visioni e approcci culturali. Nel fine settimana, anche spettacoli di cinema, musica, danza, teatro, laboratori nei musei e nelle principali istituzioni culturali della città, visite interattive a mostre e installazioni temporanee e attività di lettura ad alta voce per i più piccoli nelle ludoteche e nei laboratori di lettura.

Il programma è suddiviso in quattro dimensioni interconnesse tra loro (Io, Noi, Tempo, Spazio) e in venti aree tematiche. Tutti gli eventi sono gratuiti, ma la prenotazione è obbligatoria e si effettua online compilando online questo modulo. La partecipazione al Festival dà diritto all’esonero dal servizio del personale della scuola.

L’Indire fa parte del comitato scientifico del Festival e sarà presente con i propri ricercatori nelle seguenti occasioni:

 

Giovedì 24/11

  • ore 14,00 – 16,00
    Workshop “Scuole e musei. Fare il museo – Andare al museo. Educare al patrimonio culturale”
    La convenzione di Faro ridefinisce il concetto di patrimonio culturale. Alla luce di tali scenari, come formiamo le nuove generazioni a prendersi attivamente cura di esso? Esperti a confronto su strategie, metodi e percorsi formativi. Per l’Indire interviene Francesca Davida Pizzigoni con un intervento su La storia della scuola come patrimonio.
  • ore 16.00 – 18.00
    Workshop “La stampante 3D nella scuola dell’infanzia”
    Nell’ambito del progetto Indire Maker@Scuola, è stata realizzata la ricerca “Costruire Giocattoli con la Stampante 3D”, indirizzata alla scuola dell’infanzia e basata sulla sperimentazione di una serie di compiti centrati sull’uso della stampante 3D, al fine di valutarne l’utilità all’interno dei contesti formativi rivolti ai più piccoli.
    Coordina l’incontro: Lorenzo Guasti
    – La stampante 3D nella scuola dell’infanzia, analisi pedagogica dei compiti svolti in classe, con Jessica Niewint, Alessia Rosa
    Analisi tecnica dell’offerta software e hardware, con Alessandro Ferrini, Luca Bassani
    – La stampante 3D nella scuola dell’infanzia tra accoglienza e innovazione, con Alessia Rosa, Giuseppina Rita Mangione, Maeca Garzia

 

Venerdì 25/11

  • ore 09,00 – 10,30
    Seminario “Il modello Induction in Italia”
    L’immissione in ruolo rappresenta una fase delicata e importante nella vita professionale di un docente. Modelli efficaci di formazione dovrebbero accompagnare e supportare gli insegnanti con una serie di attività di analisi e di riflessione sul loro percorso professionale. Il percorso Neoassunti realizzato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Indire ha coinvolto fino a oggi oltre 120.000 docenti neoimmessi in ruolo. Durante l’incontro si presenteranno la struttura portante del percorso e i dati sperimentali.
    Contributi:
    Il modello italiano: posizionamento rispetto alla dimensione internazionale ed elementi distintivi, con Alessia Rosa e Giuseppina Rita Mangione
    La percezione del docente sull’efficacia del portfolio: i dati quantitativi, con Alessia Rosa
    La percezione dei docenti sull’efficacia del percorso: i focus group sul territorio nazionale, con Giuseppina Rita Mangione
  • ore 11,00 – 13,00
    Seminario “Avanguardie educative”
    Nasce nel 2014 Avanguardie Educative, un progetto frutto dell’iniziativa congiunta dell’Indire e di 22 scuole capofila. Questo movimento di innovazione porta a sistema le esperienze più significative di trasformazione del modello organizzativo e didattico che partono dalla scuola e promuove l’utilizzo delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dai linguaggi digitali, contribuendo a elaborare idee e pratiche che possono produrre cambiamenti nell’organizzazione della didattica, del tempo e dello spazio del “fare scuola”.
    Contributi:
    Cosa sono le Avanguardie Educative?, con Francesca Davida Pizzigoni
    Approfondimento su una delle idee di Avanguardie Educative: i Contenuti Didattici Digitali, con Gabriella Taddeo
    Approfondimento su una delle idee di Avanguardie Educative: la Flipped Classroom, con Michelle Pieri
  • ore 11,00 – 13,00
    Workshop
    “Contesti strutturali, formali e informali: connessioni e opportunità per creare competenze”
    Una riflessione sugli spazi di apprendimento e di formazione: luoghi e azioni, scuola e territorio interagiscono e completano le competenze prendendo in considerazione il contesto, dagli allestimenti alle relazioni. Scuola ed extrascuola si incontrano, per creare occasioni per esplorare e sperimentare possibili cambiamenti, alla ricerca di connessioni sempre nuove fra la dimensione formale e quella informale dell’educazione. Per l’Indire interviene Manuela Repetto con un intervento su Scuola e territorio: connessioni fra “dentro” e “fuori”.
  • 14,00 – 16,00
    Workshop “Adolescenti, Digital literacy e culture partecipative: il punto di vista di ragazzi e ragazze”
    A partire dal progetto internazionale “Transmedia literacy”, che coinvolge otto Paesi distribuiti su tre continenti, il workshop, che coinvolge ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, propone lo svolgimento di attività creative intorno a temi di interesse per il mondo adolescenziale. Le attività prevedono momenti di riflessione collettiva sull’uso dei social media (ad es. Facebook) e sulle culture partecipative (serie tv, fan fiction, musica, ecc.). Per l’Indire partecipa Gabriella Taddeo.

 

Sabato 26/11

  • ore 9,00 – 11,00
    Tavola rotonda “Adolescenti, Digital literacy e culture partecipative: il progetto internazionale ‘Transliteracy'”

    La tavola rotonda è pensata come un momento di riflessione e dibattito intorno al tema della digital literacy, con particolare riferimento al mondo degli adolescenti. La digital literacy fa riferimento alla capacità (e necessità) di utilizzare criticamente i media digitali e dunque riguarda le competenze che dovrebbero essere sviluppate in una realtà fortemente caratterizzata dalla presenza di un intricato e multiforme panorama mediale. Il dibattito si sviluppa a partire da un’esperienza di ricerca internazionale che vede coinvolto, come partner, il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino. Una parte attiva nel progetto è svolta dai ragazzi e dai docenti di quattro scuole del territorio piemontese.
    Coordinano: Gabriella Taddeo e Simona Tirocchi (Università di Torino).

 

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