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16 gennaio 2017

Cresce l’interesse nell’educazione degli adulti. I risultati 2016 di EPALE

Un passo avanti verso la costruzione di uno spazio europeo di qualità per l’apprendimento permanente.

di Alessandra Ceccherelli

Un’educazione degli adulti di qualità si fonda sulla possibilità di condividere risultati, esperienze e soluzioni trasferibili. Ma quante sono le esperienze che nelle città, nelle regioni, nelle singole associazioni stanno facendo la differenza per il tessuto sociale su cui agiscono? Come portarle all’attenzione nazionale e costruire modelli adattabili a contesti diversi? È proprio a partire da queste considerazioni che l’Unità EPALE italiana ha proposto lungo tutto il 2016 una serie di iniziative per promuovere la piattaforma elettronica per l’apprendimenti degli adulti e accrescere l’attenzione sui vari temi che contraddistinguono uno dei settori meno presenti nelle cronache educative.

I risultati dello scorso anno sono stati positivi, in primo luogo in termini di partecipazione. Secondo gli ultimi dati ufficiali a disposizione, sono infatti oltre 2.300 gli iscritti italiani alla piattaforma EPALE (pari all’11,7% degli iscritti europei, oltre 20mila), con un incremento del 125% rispetto ai 1.050 iscritti del 2015. Ma anche la partecipazione alle iniziative informative è stata alta, arrivando a coinvolgere circa 1000 persone tra conferenze nazionali, workshop ed eventi regionali. Sono poi più di 3.500 gli utenti che seguono EPALE Italia sui canali social ufficiali (Facebook, Twitter e YouTube) attraverso cui vengono quotidianamente rilanciati gli articoli e le risorse comparsi sul portale europeo, sulla stampa e sui siti delle organizzazioni che collaborano col progetto.

Gli eventi rappresentano il cuore della strategia di comunicazione del progetto europeo. Anche nel 2016, EPALE ha infatti scelto l’approccio della valorizzazione tematica, organizzando 5 conferenze nazionali dedicate ad argomenti di interesse per gli ambiti dell’educazione degli adulti. Il programma è stato inaugurato a Urbino il 21 marzo con il seminario “Itinerari educativi nello sport”, in collaborazione con l’Ateneo “Carlo Bo”. A questo incontro è seguita a Napoli nei giorni 4 e 5 aprile la conferenza nazionale “Liberi di apprendere. L’educazione degli adulti in carcere”, incontro che ha visto anche la partecipazione delle istituzioni penitenziarie. L’appuntamento del 16 maggio a Bologna, “Learning city: verso la città che apprende” , in collaborazione con il Comune di Bologna, ha rappresentato un primo intervento con le istituzioni locali che agiscono per la realizzazione di un modello di città dove l’apprendimento è inteso come trasversale alle scelte programmatiche ed economiche. Il Trentino è stata invece la regione nella quale si è scelto di parlare di educazione ambientale: il 27 e 28 settembre il seminario “Educazione degli adulti e tutela dell’ambiente: le opportunità della community EPALE” ha proposto alcuni esempi di come sia possibile orientare i cittadini a scelte di consumo sostenibile attraverso la formazione e l’informazione strategica. A conclusione dell’anno, in occasione della premiazione del Label europeo delle lingue, EPALE ha voluto affrontare il tema dell’italiano come lingua seconda con il seminario “Pratiche innovative per l’insegnamento dell’italiano L2 agli stranieri”, svoltosi il 2 dicembre a Roma.

Il 2016 è stato anche l’anno degli ormai famosi AperiEPALE, una serie di incontri pomeridiani informativi sulle opportunità offerte dalla piattaforma elettronica. Nei 4 appuntamenti aperti alla città e al territorio circostante organizzati a Firenze, Roma, Napoli e Torino, l’Unità EPALE ha incontrato circa 135 persone, rispondendo alle domande sulla piattaforma, prendendo contatti con reti e associazioni provinciali, creando occasioni di collaborazione cross-settoriale.

In ultimo, ma non meno importante, il risultato del primo meeting europeo degli Ambasciatori EPALE, organizzato dall’Unità EPALE italiana a Roma per dare visibilità e maggiore coordinamento al ruolo degli esperti di educazione degli adulti che in Italia, e gradualmente in altri Paesi, stanno collaborando per garantire la qualità delle attività individuando i temi cruciali della discussione, presentando l’esperienza di formatori, progettisti e ricercatori e confrontandosi con le realtà educative e formative nei rispettivi Paesi.

Per ampliare e rafforzare l’azione degli Ambasciatori EPALE nel territorio, l’Unità nazionale ha recentemente riaperto la selezione di esperti che, candidandosi, potranno collaborare attivamente alla promozione delle attività sul territorio nazionale. Per partecipare alla selezione c’è tempo fino al 26 gennaio.

In conclusione, grazie alle attività di EPALE, volontari, associazioni, formatori ed esperti dell’educazione degli adulti hanno quindi ricevuto lo scorso anno molteplici sollecitazioni per costruire una community nazionale che certamente può trovare nella piattaforma comunitaria EPALE il suo naturale luogo di aggregazione per l’aggiornamento professionale.

 

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