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Ricerca e innovazione per la scuola italiana

indireinforma

16 febbraio 2017

“Stare bene a scuola”: il docufilm sull’innovazione a scuola

di Fabiana Bertazzi

Stare bene a scuola” è un docufilm realizzato in occasione delle celebrazioni per i 90 anni dell’Indire e in concomitanza della mostra fotografica “Radici di futuro”, allestita a Firenze a ottobre 2015.

Il documentario ricostruisce il tema dell’innovazione nella scuola primaria italiana tra passato e presente. Dalla scuola di Barbiana avviata da don Lorenzo Milani negli anni cinquanta, con il suo modello pedagogico improntato alla didattica “del fare” al movimento di educazione cooperativa ispirato alla metodologia della Pedagogia Popolare di Celestin Freinet, fino ad arrivare ai contesti didattici attuali che reinventano gli spazi dell’apprendimento, rompendo gli schemi tradizionali (come ad esempio il Centro Internazionale Loris Malaguzzi di Reggio Emilia).

Nel suo racconto, l’autore e regista Giuseppe Moscato compie un’indagine e una riflessione su alcune proposte didattiche che promuovono un modo diverso di vivere la scuola e che diventano occasione di dibattito e di confronto su possibili orientamenti e scenari di cambiamento della scuola italiana. Attraverso le interviste agli alunni e ai docenti che hanno adottato le prime forme di innovazione negli anni ’50/60  e a quelli che ancora oggi sono impegnati nella sperimentazione di pratiche e modelli didattici flessibili, più in linea con le esigenze cognitive degli studenti di oggi, il documentario costituisce un monito sulla necessità per il mondo dell’istruzione di seguire il movimento e la trasformazione della società, dotando i futuri cittadini delle competenze necessarie per gestire ed interpretare i cambiamenti.

L’intero docufilm sarà proiettato pubblicamente per la prima volta martedi 21 febbraio dalle ore 16,00 alle 17,30 a Lucca, nell’ambito del Festival della Didattica Digitale, l’iniziativa promossa da Fondazione UIBI, di cui l’Indire è partner scientifico. La partecipazione è libera e aperta a tutti coloro che sono interessati, ma è richiesta la prenotazione online.
Seguiranno altre proiezioni in occasione di futuri eventi, opportunamente segnalati attraverso il sito dell’Indire e i suoi canali social (Facebook, Twitter).

 

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