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Scuola-lavoro
11 aprile 2017

ITS, il 79,1% dei diplomati trova lavoro entro 12 mesi

Presentato al Miur il Monitoraggio Nazionale 2017 effettuato dall'Indire

di Redazione

Sono 2.374 le studentesse e gli studenti iscritti ai percorsi degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) monitorati nel corso del 2017 a due anni dal diploma. Si tratta di ragazze e ragazzi che hanno seguito i corsi che si sono conclusi entro dicembre 2015.

In 1.767 hanno conseguito il diploma. Il 79,1% delle diplomate e dei diplomati (pari a 1.398 ragazze e ragazzi) ha trovato un lavoro entro un anno dalla fine del percorso, impiego che nell’87,5% dei casi era coerente con il diploma conseguito.

Sono i dati che emergono dal Monitoraggio Nazionale 2017 degli ITS effettuato dall’Indire, presentato questa mattina dal Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccafondi, dal Presidente di Indire Giovanni Biondi e dall’Assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Toscana e Coordinatrice della IX Commissione della Conferenza Stato-Regioni Cristina Grieco.

Osservando le tipologie di contratto emerge che 667 diplomate e diplomati hanno avuto un contratto a tempo determinato, 493 a tempo indeterminato, 228 di apprendistato.
I 97 percorsi monitorati, erogati da 57 Fondazioni, sono dedicati in larga parte alle Nuove Tecnologie per il Made in Italy (46). Seguono i percorsi in Mobilità sostenibile (19) e quelli in Efficienza energetica (13). I 46 percorsi dedicati alle Nuove Tecnologie per il Made in Italy sono così suddivisi: 18 in Sistema meccanica, 12 in Sistema agro-alimentare, 8 in Sistema moda, 5 in Servizi alle imprese, 3 in Sistema casa.

«Questo terzo monitoraggio– ha sottolineato il Sottosegretario Gabriele Toccafondi – ci dice che ci sono dati assolutamente positivi sul sistema ITS, un sistema nel quale il Miur crede fortemente. Ma – ha aggiunto – ci sono anche delle zone d’ombra su cui dobbiamo lavorare. Sui 97 percorsi monitorati abbiamo 15 percorsi che vanno male, che non hanno svolto la mission e non hanno raggiunto gli obiettivi. Gli ITS funzionano se sono utili per le studentesse e gli studenti, se partono da una esigenza reale del sistema produttivo presente sul territorio. Se questo non avviene si elimina qualsiasi speranza e possibilità per le ragazze e i ragazzi, togliendo inoltre risorse che potrebbero essere dedicate a quegli ITS che funzionano bene e ad altri che potrebbero nascere. Siamo dentro un percorso di crescita e potenziamento del sistema, ma proprio per questo è necessario lavorare insieme, ITS, Regioni e Miur, per capire come eliminare le zone d’ombra esistenti».

«Il monitoraggio che abbiamo presentato oggi deriva da un’analisi dei dati forniti direttamente dalle fondazioni e fa una grande opera di trasparenza perché mette a disposizione di tutto il sistema degli ITS un’analisi della situazione e permette agli Istituti di capire in che posizione sono rispetto al ranking nazionale e di creare una pagella con criteri trasparenti e di renderla disponibile a tutti – ha commentato il Presidente di Indire Giovanni Biondi – La situazione che emerge dal monitoraggio è positiva – ha proseguito – c’è un trend in crescita sia per gli iscritti che per i diplomati e soprattutto degli occupati. L’aspetto da sottolineare è che il sistema degli ITS è quello con il più alto indice di occupazione a dodici mesi».

Per la Coordinatrice della IX Commissione della Conferenza Stato-Regioni Cristina Grieco, «gli esiti di questo monitoraggio sono un importantissimo materiale di riflessione per le Regioni che hanno un ruolo primario nella programmazione e nella facilitazione dei rapporti tra Fondazioni, percorsi formativi e imprese. La sfida del futuro è far crescere quantitativamente gli ITS, potenziando anche l’aspetto comunicativo e di promozione di questi percorsi, mantenendo la qualità. Sicuramente il dato più importante per noi – ha aggiunto – è l’ottima performance in termini di occupazione e di occupazione coerente con il titolo di studio. È anche vero – ha concluso – che il monitoraggio ci serve per individuare le criticità e lavorare quindi in un’ottica di miglioramento continuo».

 

–> Scarica il “Monitoraggio nazionale 2017 degli Istituti Tecnici Superiori – Quadro di sintesi”

 

 

 

 

Per saperne di più:

 

[Fonte: Comunicato stampa Miur 11/04/2017]