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Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

indireinforma

25 maggio 2017

Le Avanguardie educative e la didattica laboratoriale al Salone del libro di Torino

di Francesca Davida Pizzigoni

Sono stati ben tre gli incontri che hanno visto la partecipazione dell’Indire all’edizione appena conclusa del Salone Internazionale del Libro di Torino (18-22 maggio), un appuntamento importante per il nostro Istituto per consolidare il rapporto con le scuole del territorio e per dare visibilità ai tanti temi di ricerca che l’ente sviluppa non solo a livello nazionale, ma anche locale, con il Nucleo torinese dell’Istituto, aperto nell’ottobre 2015.

Il primo incontro si è tenuto venerdì 19 maggio allo stand del Miur con un dibattito dedicato alla didattica laboratoriale e alla sua influenza sull’ambiente di apprendimento. L’evento, organizzato dall’USR Piemonte, ente con cui il nostro Istituto ha avviato da tempo una collaborazione su questi temi, ha visto la partecipazione della ricercatrice Francesca Pizzigoni con un intervento dal titolo Non mi sembra una scuola!, omaggio alle celebri parole di Don Milani. Attraverso una riflessione per immagini tra passato, presente e futuro, si è riflettuto su cosa significhi oggi il termine “laboratorio” insieme a Elisabetta Milazzo e Maria Rosaria Roberti dell’USR Piemonte, a Stefano Benedetto della Città di Torino e a Nunzia Del Vento, dirigente scolastica e capofila di una rete di scuole che propone una nuova idea di laboratorio/ambiente di apprendimento.

Sabato 20 maggio, la ricercatrice Indire Gabriella Taddeo ha affrontato insieme a Lorenzo Benussi (Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo), Rosa Maria Bottino (Istituto Tecnologie Didattiche del CNR), Sonia D’Arcangelo (Innovation Center of Intesa Sanpaolo), Salvatore Giuliano (dirigente scolastico e consulente Miur), Damien Lanfrey (Miur) e Marco Zappalorto (Nesta UK) il tema dell’innovazione della scuola. L’incontro, organizzato dalla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, intendeva condividere buone pratiche e provare a immaginare come poter “contaminare” positivamente con l’innovazione l’universo scolastico. Il ruolo dell’Indire in questo contesto è di assoluto primo piano: intercettare l’innovazione e accompagnare gli istituti italiani nel mettere a sistema le esperienze più significative di trasformazione della scuola è infatti uno dei focus principali della ricerca portata avanti dal nostro Istituto, basti pensare al movimento delle Avanguardie educative, alla rete delle Piccole Scuole o allo studio sulle nuove architetture scolastiche.

Proprio dello stato dell’arte del movimento delle Avanguardie Educative si è parlato lunedì 22 maggio in un incontro coordinato dalla ricercatrice Michelle Pieri, promosso in collaborazione con la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo. Il movimento è stato illustrato e approfondito in molti suoi aspetti, anche grazie alla presenza di tre istituti scolastici piemontesi, aderenti alla rete, che sperimentano quotidianamente e con successo alcune delle “idee” del movimento: l’Istituto Comprensivo di Govone (Cuneo), l’Istituto Bosso-Monti di Torino e il Liceo Darwin di Rivoli (Torino).