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Patrimonio storico
29 maggio 2017

Il riordino della serie “Prove di accesso” dell’Archivio storico della Normale di Pisa

L'Indire e il Centro Archivistico della Scuola Normale di Pisa lavorano insieme sull'inventariazione e il riordino degli elaborati redatti dagli studenti dal 1884 al 1945 per l'ammissione alle classi di Lettere e filosofia e di Scienze e matematica

di Pamela Giorgi

Nel 2016 l’Indire ha attivato un protocollo di intesa con il Centro Archivistico della Scuola Normale di Pisa per l’inventariazione, il riordino, la digitalizzazione e la progressiva messa in rete della serie “Prove di accesso” dell’Archivio storico della Scuola, vale a dire la serie contenente gli elaborati redatti dagli studenti nel corso delle prove di selezione per la classe di lettere e per la classe di scienze.

Il Centro archivistico della Scuola Normale Superiore di Pisa conserva, raccolte in 31 buste telate di grandi dimensioni, le carte relative allo svolgimento e alla valutazione delle prove di ammissione – a prescindere dall’esito, felice o meno, della candidatura – tenutesi tra il 1884 e il 1945, sia per la classe di Lettere e filosofia sia per quella di Scienze e matematica. Per il periodo antecedente (1868-1883) non sono conservati, invece, altro che i verbali con i punteggi complessivi e l’esplicitazione dell’«ammissione» o del «rigetto» degli esaminati, oltre a una raccolta di temi scritti a mano – in occasione della prova d’ammissione, ma anche di scadenze intermedie nel corso degli studi alla Scuola – da Giosuè Carducci e dagli allievi che con lui accedettero al Palazzo della Carovana, sede della Scuola, nell’anno 1853. La documentazione post-1945, per adesso, resta invece in attesa di ordinamento, previsto in una seconda fase.

La serie “Prove d’accesso” della SNS contiene un particolare esempio di documentazione di tipo scolare: particolare perché, appunto, la Scuola viene istituita come luogo di alta formazione. Fondata a Pisa nel 1810 per decreto napoleonico, sul modello dell’École Normale Supérieure di Parigi, ebbe, fin dai suoi esordi, la finalità principale di rendere accessibili ai giovani più meritevoli una formazione e un ambiente di ricerca ai massimi livelli. Questo rende particolarmente interessanti i materiali conservati e oggetto del progetto Indire/SNS: si tratta infatti di mettere a disposizione della comunità scientifica un’inusuale tipologia di elaborati didattici che aprono uno spaccato sulla storia dell’istruzione e della formazione per la élite dirigente italiana. In archivio compaiono nomi di grande rilievo, da Carducci a Bianciardi, da Gentile a Ciampi, da Fermi a Rubbia, e dalle carte si evince la peculiarità dei livelli conoscitivi espressi dagli studenti e dei criteri di selezione applicati.

 

 

Il materiale documentario fu ordinato una prima volta sul finire degli anni ’80 del Novecento per opera dello storico ed ex normalista Marino Berengo e della moglie Renata Segre; seguì il ricondizionamento operato dall’archivista Milletta Sbrilli, che aggregò gli elaborati per singolo candidato, fascicolandoli a loro volta per annualità. I fascicoli furono divisi per livello di concorso (dal primo al quarto anno) o per sede di esame (stante la possibilità, fino alla direzione di Giovanni Gentile, di svolgere gli scritti e gli orali anche presso le Università «primarie», sebbene la scelta dei temi, la valutazione degli scritti e la decisione finale fossero sempre appannaggio della commissione insediata presso la Scuola).

Per chi desidera approfondire l’argomento, pubblichiamo alcune note tecniche relative al lavoro di riordino e il primo dei nostri approfondimenti sugli elaborati degli allievi celebri, quello di Giosuè Carducci:

 

 

(Per  questo articolo si ringrazia il dott. Francesco Dei della Scuola Normale Superiore di Pisa, che al momento si dedica al riordino della serie “Prove di accesso”)