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23 agosto 2017

La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli: “Portare l’obbligo a diciotto anni”

di Antonella Sagazio

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«Io sarei per portare l’obbligo scolastico a 18 anni perché un’economia come la nostra, che vuole davvero puntare su crescita e benessere, deve puntare sull’economia e sulla società della conoscenza così come peraltro ci viene dall’ultima Agenda ONU 2030 sottoscritta anche dall’Italia». Lo dice al Meeting di Comunione e liberazione il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.
«Si dovrebbe fare – sostiene Fedeli – una rivisitazione complessiva dei cicli scolastici da un punto di vista della qualità dei percorsi didattici interni. Se si punta su questo – ribadisce – si deve sapere che il percorso educativo e formativo, che non smette mai nel corso della vita, ha comunque bisogno di avere una più larga partecipazione possibile, almeno fino a 18 anni, poi per percorsi anche diversificati del liceo, degli istituti tecnici professionali. Il sapere e le nuove competenze sono elemento fondamentale. So che questo non si realizza in due giorni, ma la visione e l’attuazione è importante», conclude.

 

Obbligo di istruzione in Italia
In Italia dall’a.s. 2007-2008 l’istruzione obbligatoria dura 10 anni, da 6 fino a 16 anni di età. L’istruzione obbligatoria comprende tutto il primo ciclo di istruzione e i primi due anni del secondo ciclo. È possibile frequentare gli ultimi due anni obbligatori presso una scuola secondaria di secondo grado o nel sistema di istruzione e formazione professionale regionale. Dopo aver completato il primo ciclo di istruzione, gli studenti accedono obbligatoriamente al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione che offre due possibilità:

  • la scuola secondaria di secondo grado di competenza statale, organizzata in un percorso generale offerto dai licei o un percorso professionale offerto dagli istituti tecnici e professionali;
  • i corsi triennali e quadriennali di istruzione e formazione professionale di competenza regionale.

L’obbligo di istruzione può essere assolto sia nelle scuole statali che nelle scuole paritarie o, a certe condizioni, presso una scuola privata o familiare.
Inoltre, ognuno ha il diritto/dovere di formarsi per almeno 12 anni all’interno del sistema di istruzione e formazione o fino all’ottenimento di una qualifica professionale entro il diciottesimo anno di età.

 

E in Europa?

Nella maggior parte dei sistemi educativi europei l’istruzione/formazione obbligatoria a tempo pieno dura 9-10 anni concludendosi a  15-16 anni. In Belgio, Germania, Paesi Bassi, Portogallo ed ex Repubblica jugoslava di Macedonia è obbligatorio seguire percorsi di istruzione/formazione fino all’età di 18-19 anni. Tuttavia, in questi paesi, fra i 15-16 e i 18-19 anni gli studenti possono frequentare percorsi di studio e di formazione che combinano corsi scolastici a tempo parziale con corsi part-time presso luoghi di lavoro. In Austria, Polonia e in Inghilterra dopo l’età ufficiale di fine scuola gli studenti devono permanere nei percorsi di istruzione o formazione fino al compimento dei 18 anni di età. Tuttavia, la frequenza a tempo pieno non è obbligatoria. Gli studenti possono adempiere l’obbligo partecipando a percorsi di istruzione o formazione a tempo pieno, di apprendimento basato sul lavoro o di istruzione e formazione a tempo parziale.

(Fonte: dati Euridice Italia luglio 2017)

 

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