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indireinforma

20 settembre 2017

L’Indire porta il coding nei Poli tecnico-professionali della Toscana

di Antonella Sagazio

“Coding” significa letteralmente “programmazione”. In ambito educativo, il termine sta a indicare una metodologia innovativa che introduce la programmazione nella pratica didattica attraverso l’apprendimento del pensiero computazionale, ovvero di un approccio mentale inedito ai problemi e alla loro soluzione. Su questo tema, l’Indire ha attivato da alcuni anni una ricerca che ha l’obiettivo di indagare se e come il coding possa favorire una didattica attiva in cui lo studente diviene protagonista del processo di costruzione della conoscenza.

Nell’anno scolastico 2016/2017, la metodologia coding  è entrata a far parte del progetto “La didattica laboratoriale innovativa nei poli tecnici professionali della Toscana” che dal 2015 ha come obiettivo la trasformazione delle pratiche di insegnamento/apprendimento delle materie di base – cioè italiano, matematica, scienze e lingue straniere – in ottica laboratoriale.

L’introduzione del coding nei Poli toscani nasce da una sperimentazione portata avanti dall’Indire nell’Istituto “Malignani” di Udine, capofila anche del movimento di innovazione delle Avanguardie educative. Sono stati proprio alcuni docenti dell’istituto “Malignani” a essere stati coinvolti, in qualità di tutor, nei corsi di coding in partenza nei poli tecnici toscani. Nello specifico, gli insegnanti hanno avuto il compito di “laboratorializzare” le discipline di base attraverso la costruzione di attività didattiche e con l’uso di nuove tecnologie.

La professoressa Gabriella Salerno dell’ITC “Cattaneo” di S. Miniato (Pisa), che ha seguito il corso di Coding ed è riuscita a sperimentare nella sua classe il metodo proposto, sostiene che, nonostante le difficoltà tecniche legate in prevalenza a Scratch, il software utilizzato per programmare, il metodo ha portato vantaggi nel rapporto docente studente, consentendo la realizzazione effettiva di un artefatto cognitivo anche da parte dei ragazzi più difficili.

 

Per saperne di più sul progetto, leggi l’articolo di Massimiliano Naldini e Giovanni Nulli:
Il Coding nella formazione dei Poli tecnici e professionali della Toscana. Il progetto Regione Toscana/Indire

 

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