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Ricerca e innovazione per la scuola italiana

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Erasmus+
12 ottobre 2017

Erasmus+ a Fiera Didacta, due le importanti novità presentate in attesa del bando 2018

di Valentina Riboldi

Erasmus+ è stato tra i protagonisti di Fiera Didacta Italia con diversi seminari e workshop. La giornata del 29 settembre, l’ultima della manifestazione, si è aperta nell’Aula magna della Fortezza da Basso di Firenze alla presenza di oltre 300 persone, soprattutto insegnanti, con la giornata “Erasmus+ è innovazione”, dedicata all’esplorazione delle molteplici opportunità che il programma europeo offre alla scuola (qui la gallery fotografica dell’evento).

«Innovazione, perché Erasmus+ non è solo qualcosa di nuovo, ma è una spinta verso la trasformazione, è un impulso a fare scuola in modo diverso» – ha esordito Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire – «Con il 2018 cresce il finanziamento per il settore scuola del programma e crescono conseguentemente le opportunità. Siamo un Paese che partecipa molto, con numeri secondi solo alla Turchia. L’Italia crede nell’Europa e questo deve rimanere il nostro fiore all’occhiello».

Ci sono vari livelli di complessità, a partire da eTwinning, il progetto che permette di entrare a far parte di una community e di aprire le porte della propria scuola all’Europa, passando poi attraverso le molte opportunità di finanziamento per progetti di mobilità dei docenti e del personale della scuola, fino ai partenariati strategici di cooperazione europea.

Nel corso dell’evento è emerso un concetto molto importante, cioè che la progettazione europea non dovrebbe essere vista come una cosa astratta e lontana: le priorità europee nel settore scuola coincidono con le sfide che gli insegnanti e i dirigenti scolastici si trovano ad affrontare quotidianamente in classe. Tematiche come l’abbandono scolastico precoce, la cura dell’educazione della prima infanzia, l’inclusione sociale, se messe al centro di un progetto Erasmus+, possono portare nuove soluzioni in classe e maggiori competenze e strategie per affrontarle, con lo sguardo aperto al confronto con le buone pratiche europee.

«Il ventaglio di opportunità è ampio e, come Agenzia nazionale, vorremmo che tutte le scuole fossero informate sulle opportunità Erasmus+ e potessero prendere in considerazione la possibilità di attivare un processo di internazionalizzazione in grado di migliorare le competenze e la motivazione di docenti e di alunni e di attivare reti e sinergie sul territorio», ha dichiarato Laura Nava, funzionaria responsabile per mobilità e partenariati nei settori Scuola e Educazione degli adulti, cui è andato il compito di illustrare il programma e di presentare alcune importanti novità per il mondo della scuola alla vigilia del bando 2018, in uscita a fine ottobre.

 

 

Due grosse novità in anteprima: aumento del budget stanziato per la scuola e partenariati tra scuole incentrati sulla mobilità di alunni e staff

Dal 2014, anno di lancio di Erasmus+, la Commissione europea e le varie Agenzie nazionali hanno messo in atto un processo di adattamento del programma per renderlo più accessibile alle scuole. Due le principali anticipazioni:

 

  • Aumento del budget per il settore scuola, quindi più possibilità di avere un progetto finanziato:
    + 30% per l’Azione Chiave 1 (KA1) mobilità per docenti e staff; + 40% per i partenariati strategici (KA2) settore scuola.

 

  • Riformulazione dei partenariati School to School (ovvero fra sole scuole)
    A partire dal prossimo bando, alle due tipologie di partenariato già note – partenariati per l’innovazione e partenariati per lo scambio di buone pratiche – se ne aggiunge una terza: le scuole potranno candidarsi per partenariati tra sole scuole, incentrati sullo scambio e sulla mobilità degli alunni e dello staff. Il partenariato potrà essere composto da un minimo di 2 scuole fino a un massimo di 6, il focus di questi progetti sarà sulla mobilità e le procedure di candidatura e di gestione saranno più semplici, con una contrattualizzazione a misura delle capacità amministrative delle scuole, in modo che ciascun istituto possa gestire il proprio budget.

 

Hai bisogno di informazioni? Qui tutti i contatti Erasmus+ Settore scuola

 

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