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7 novembre 2017

Dal 9 all’11 novembre a Bologna il convegno “Fare e disfare” dedicato al maestro Manzi

di Costanza Braccesi

Il Centro Studi Alberto Manzi e l’Università degli Studi di Bologna promuovono dal 9 all’11 novembre il convegno nazionale “Fare e disfare”, dedicato all’eredità pedagogica del maestro Alberto Manzi a vent’anni dalla sua scomparsa.

Divenuto popolare negli anni Sessanta con il programma Rai “Non è mai troppo tardi” – un corso di istruzione popolare per adulti analfabeti che consentì a quasi un milione e mezzo di italiani di ottenere la licenza elementare – il maestro Manzi dedicò gran parte della sua vita all’insegnamento in una scuola elementare di Roma. Nella sua classe senza banchi (a volte anche senza sedie), Manzi proponeva un tipo di didattica in cui i bambini erano guidati al gusto della scoperta attraverso il pensare, l’immaginare, il creare e il disfare. Secondo il suo pensiero, la maggior parte delle cose che i ragazzi sapevano sarebbero state dimenticate nel corso della vita, ma il processo grazie al quale le avevano scoperte sarebbe sempre stato loro utile.

Nutrire la curiosità sarà uno degli obiettivi della tre giorni bolognese che si svolgerà all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna (Bologna, viale Aldo Moro 50). Sarà un momento di azione e di riflessione durante il quale gli insegnanti, insieme a esperti di diverse discipline, prenderanno la parola per mettere in dialogo voci, storie, persone, progetti.

 

Guarda il programma  dell’evento

Info: centromanzi@regione.emilia-romagna.it

 

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