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Università
7 dicembre 2017

Studenti-Atleti, presentata al Miur l’edizione 2017/2018

di Luca Rosetti

Prosegue e si consolida anche nell’anno scolastico 2017/2018 la sperimentazione didattica “Studenti-Atleti”, promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con CONI, Lega Serie A e Comitato Italiano Paralimpico (CIP), per permettere agli studenti impegnati nello sport agonistico di non rimanere indietro negli studi. La sperimentazione è stata introdotta per la prima volta in Italia dalla legge 107/2015, la Buona Scuola.

Nell’ambito della sperimentazione, le attività di formazione rivolte ai docenti sono gestite dall’Ateneo IUL, in partnership con il Liceo Scientifico Statale “Francesco d’Assisi” di Roma e la società sportiva Eurobasket Roma. Il corso di formazione, erogato su una piattaforma realizzata appositamente dalla IUL, è composto da quattro moduli sulle tematiche dell’assessment iniziale degli studenti, della redazione del curricolo personalizzato dello studente-atleta, sulle metodologie didattiche utilizzate nella formazione a distanza e la loro integrazione con le metodologie tradizionali. Il programma tiene conto degli aspetti psicologici legati ai problemi che gli studenti-atleti affrontano quotidianamente e mira a consolidare un approccio didattico fortemente innovativo. La formazione sarà incentrata sulla conoscenza e sulla realizzazione di processi di innovazione didattica volti a integrare le metodologie d’insegnamento convenzionali con le modalità di apprendimento della formazione a distanza.

Nel corso della conferenza stampa, che si è svolta oggi presso la Sala della Comunicazione del Miur, sono stati illustrati i dati dell’edizione 2017/2018, alla presenza del Sottosegretario all’Istruzione, Gabriele Toccafondi, del Direttore Generale della Lega Serie A, Marco Brunelli, della Responsabile del Dipartimento Strategia e Responsabilità Sociale del CONI, Teresa Zompetti, del Vice Presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Marco Borzacchini.

I numeri dell’attuale edizione forniscono un bilancio incoraggiante e in crescita sullo stato d’attuazione del programma: 1.309 studentesse e studenti-atleti coinvolti (+191% rispetto al 2016/2017), iscritti in 356 scuole di 18 Regioni. Tra gli indirizzi di studio delle scuole coinvolte prevalgono i Licei scientifici (44% del totale delle scuole partecipanti), seguiti da Istituti tecnici (21%), Licei sportivi (18%) e Istituti professionali (3%). In totale quest’anno le scuole partecipanti sono il 90% in più rispetto all’anno 2016-17. Il 30% delle e dei giovani sportivi segue il programma in modalità avanzata, il 70% in modalità base, seguiti in totale da 596 tutor scolastici e 721 tutor sportivi.

Tra le oltre 70 discipline sportive praticate da studentesse e studenti-atleti, le più presenti sono: calcio (22%), sport acquatici (14%), atletica e basket (ambedue all’8%). (In allegato le slide con i dati completi). Grazie ad un approccio didattico altamente innovativo, che unisce il digitale alle lezioni frontali e a specifiche attività di formazione delle e dei docenti, le scuole che aderiscono al progetto riescono a garantire alle ragazze e ai ragazzi che praticano sport ad alto livello la possibilità di proseguire il loro percorso formativo senza rinunciare all’agonismo.

Hanno portato la propria diretta esperienza gli atleti diplomati Danila Zazzera, attaccante della A.C.F. Fiorentina, e Stefano Greco, portiere della Primavera dell’A.S. Roma, accompagnato dal Responsabile del Settore Giovanile del club, Massimo Tarantino.

Insieme a loro sono intervenuti alcuni studenti-atleti che hanno raccontato come riescono a conciliare gli impegni scolastici e sportivi: Angela Procida, nuotatrice, iscritta all’IIS “F. Severi” di Castellamare di Stabia (NA); Luca Tommaso Longo, schermista, iscritto al “V. Convitto Nazionale Vittorio II” di Roma; Letizia Bagnoli, golfista, iscritta all’ISIS “Piero Gobetti-Volta” di Bagno a Ripoli (FI); Livia Cosoli, tuffatrice, iscritta all’IIS “Tommaso Salvini” di Roma; Elisa Todini, ginnasta, iscritta all’IIS “Tommaso Salvini” di Roma.

Per l’a.s. 2017/2018, le categorie di atleti ammessi alla sperimentazione sono:

  1. Rappresentanti delle Nazionali assolute e/o relative delle categorie giovanili;
  2. Atleti coinvolti nella preparazione dei Giochi Olimpici e Paraolimpici estivi ed invernali, anche giovanili nel Quadriennio 2017-2020;
  3. Studente riconosciuto quale “Atleta di Interesse Nazionale” dalla Federazione Sportiva Nazionale o dalle Discipline Sportive Associate o Lega professionista di riferimento;
  4. Atleti – sport individuali – compresi tra i primi 24 posti della classifica nazionale di categoria, all’inizio dell’anno scolastico di riferimento; con attestazione rilasciata esclusivamente dalla Federazione Sportiva di riferimento;
  5. Atleti – attività sportive professionistiche di squadra, riconosciute ai sensi della legge n.91/1981 – partecipanti a: Calcio (serie A, B, C; Primavera e Berretti serie A,B,C; Under 17 serie A e B); Pallacanestro (serie A1, A2, B under 20, Eccellenza, Under 18 Eccellenza) con attestazione rilasciata esclusivamente dalla Federazione Sportiva di riferimento;
  6. Atleti – sport non professionistici di squadra – partecipanti campionati Serie A e B maschile e A1, A2 e B1 femminile.

A tal proposito, il Sottosegretario del Miur Gabriele Toccafondi ha dichiarato: «Siamo orgogliosi del lavoro svolto in questi anni dal governo e dalla maggioranza che lo ha sostenuto. Abbiamo raggiunto obiettivi rivoluzionari, in questi anni, anche sul fronte scuola e sport. Ne sono un esempio i 1.309 ragazze e ragazzi che hanno aderito alla sperimentazione ‘Studenti-Atleti’ che non dovranno più trovarsi di fronte al dilemma se lasciare la scuola o mollare lo sport. Con questo progetto – ha aggiunto il Sottosegretario – vogliamo offrire la possibilità agli studenti-atleti di portare avanti una carriera da professionisti e, allo stesso tempo, vogliamo abbattere l’alto tasso di dispersione scolastica che colpisce le studentesse e gli studenti che praticano sport ad alto livello. Un lavoro realizzato e sostenuto dal MIUR e dal Ministro dello Sport Luca Lotti insieme a CIP, CONI, Lega Seria A e, da qualche mese, anche da Lega B e Lega Pro. Oggi diamo, per il secondo anno, una buona notizia: sono sempre di più i ragazzi che utilizzano questo strumento perché vogliono studiare e fare sport a carattere agonistico. Il vero lavoro sull’importanza di trasmettere ai giovani il valore dell’istruzione spetta agli adulti, siano essi genitori, insegnanti, ma anche dirigenti sportivi, presidenti di società o procuratori. Non basta un decreto, una piattaforma on line, una percentuale di ore che si possono frequentare a distanza, tutor scolastici e sportivi, oppure un piano formativo personalizzato. Ciò che serve – ha concluso Toccafondi – è anche un cambio di mentalità profondo da parte degli adulti ed in particolare mi riferisco agli addetti ai lavori. Grazie a Coni, Cip e Leghe calcio siamo sulla buona strada e i racconti dei ragazzi ne sono la dimostrazione».

«Ancora una volta – ha aggiunto il Direttore Generale della Lega Serie A, Marco Brunelli – siamo contenti di ritrovarci qui al fianco del MIUR insieme al CONI e al CIP con l’obiettivo di sostenere i nostri atleti-studenti a conciliare l’attività agonistica con lo studio. Insieme al Miur, abbiamo intrapreso, circa 3 anni fa, un percorso di sperimentazione che si sta avviando all’ultimo decisivo anno per diventare finalmente sistematico negli ordinamenti. Proprio per questo, da pochi giorni, abbiamo ufficializzato anche l’adesione al progetto da parte della Lega B e della Lega Pro: un passaggio fondamentale per garantire una continuità di metodologia e di studio ai nostri tesserati soprattutto in questi casi di cessione e prestito. Questa sinergia ci permetterà di ridurre ancora l’abbandono scolastico e garantire agli atleti un giusto supporto».

«Il programma studenti-atleti risponde con una soluzione concreta ad un problema che ci veniva segnalato soprattutto dalle famiglie che vedono i ragazzi partire giovani e si sentono lasciate solo nella loro formazione – ha dichiarato la Responsabile del Dipartimento Strategia e Responsabilità Sociale del CONI, Teresa Zompetti –. Inoltre attraverso questo progetto riusciamo a lanciare un segnale culturale chiaro. Al sistema scuola si trasferisce il messaggio che lo studente-atleta è un asset perché acquisisce delle competenze che possono essere utili al mondo del lavoro mentre al mondo sportivo questo progetto fa capire che non ci si deve solo occupare dei risultati».

«Far convivere sport e studio sembrava fino a poco tempo fa impresa impossibile – ha dichiarato il Vice Presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Marco Borzacchini –, un binomio inconciliabile che presupponeva una scelta alla base esclusiva in favore di una delle due attività. Ed invece iniziative come questa del MIUR – un programma che permetta di conciliare sport e studio – rappresentano un’opportunità per quanti amano lo sport facendone una ragione di vita ma, allo stesso tempo, si rendono conto di quanto fondamentale sia continuare il loro percorso di studi. Sport e studio dunque visti in maniera non più antagonista ma complementari nella formazione dello studente, dello sportivo, del cittadino e dell’uomo. Coltivare la passione per lo sport ed allo stesso tempo raggiungere gli obiettivi prefissati nell’ambito dello studio è possibile, e si fonda su un mix di volontà ed organizzazione della persona, ma anche di possibilità, quelle che vengono concesse attraverso un programma fantastico che spero continui ad esistere nel corso degli anni».

 

COS’È LA IUL

La IUL – Italian University Line è un’università telematica pubblica, non statale, istituita nel 2005. L’Ateneo è promosso dal Consorzio IUL, composto dall’Indire e dall’Università degli Studi di Firenze. La IUL rappresenta un punto di riferimento per l’apprendimento permanente, proponendosi come una sorta di “Lifelong Learning University” per tutti coloro che desiderano rientrare nel circuito formativo o che intendono acquisire nuove conoscenze che siano spendibili nel proprio ambito professionale. L’Ateneo conta su un corpo docente costituito da professori e ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze, da ricercatori dell’Indire e da esperti nei vari ambiti disciplinari.

 

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