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14 dicembre 2017

Istruzione degli adulti, il piano nazionale Paideia conclude la terza fase

di Redazione

Il Piano di Attività per l’Innovazione dell’Istruzione degli Adulti (Paideia), partito nel 2014, ha avuto come obiettivo strategico della sua prima edizione quello di consolidare e aggiornare le competenze del personale richieste ai vari livelli, con l’obiettivo di sostenere e favorire l’applicazione dei nuovi assetti organizzativi e didattici applicati con la nascita dei Cpia (DPR 263/2012).

Il Piano, teso a valorizzare la collaborazione multiregionale, ha previsto nella prima fase la realizzazione di 8 seminari residenziali riferiti ai seguenti ambiti di intervento:

  • Rete regionale di servizio;
  • Centri di attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo in materia di istruzione degli adulti;
  • Commissione per la definizione del patto formativo;
  • Progettazione per unità di apprendimento;
  • Fruizione a distanza;
  • Percorsi di istruzione negli Istituti di prevenzione e pena.

Nella seconda edizione (2015), partendo dai prodotti realizzati con Paideia 1, sono stati approntati nuovi modelli operativi durante i 5 seminari interregionali di Paideia 2, riferiti ai medesimi ambiti di intervento della prima edizione. I prodotti realizzati in entrambe le edizioni possono essere visionati collegandosi al sito www.paideia2.it.

Si arriva poi all’attuale terza edizione, che prevede una formazione di tipo blended, articolata in momenti in presenza e a distanza. È stato possibile anche seguire la formazione totalmente a distanza, attraverso i webinar con esperti e relatori e con ulteriori attività dedicate ai corsisti in piattaforma.

Tutti i seminari svolti sono stati finalizzati alla formazione di dirigenti scolastici, docenti e personale dei Cpia sul territorio nazionale, per aggiornare le competenze richieste e per sviluppare e adottare i prodotti realizzati nell’ambito della seconda edizione del progetto. Il 20 dicembre 2017 si terrà a Roma il convegno nazionale finale  di Paideia 3 con la restituzione dei risultati ottenuti (informazioni e programma sono online).

Il Cpia Metropolitano di Bologna, guidato dal Dirigente Scolastico Emilio Porcaro, è risultato affidatario del progetto per le ultime due edizioni. Tra le diverse attività realizzate ha anche curato la stesura di due opuscoli informativi (opuscolo n.1 “Organizzazione dei Cpia” – opuscolo n.2 “Dai 10 passi al piano Paideia”) distribuiti a tutti i Centri per l’Istruzione degli Adulti nazionali. «La macchina Paideia è complessa da mettere in piedi – ha affermato Porcaro in una recente intervista a EPALE Italia – ed è stato possibile sostenerla solo grazie a grandi sforzi organizzativi e stretta collaborazione tra i membri del team organizzativo ma rimane un’esperienza fortemente formativa».

Come docente membro del team organizzativo ho potuto constatare di persona che il percorso di Paideia costituisce un unicum nel mondo dell’Istruzione. Durante i seminari, intenso e proficuo è lo scambio di informazioni, metodi, procedure, proposte innovative tra gli esperti del settore. Sono luoghi per la nascita di collaborazioni».

Più di tutto però, Paideia rappresenta un’occasione imperdibile per gli addetti ai lavori di esprimere opinioni, accendere un faro sulle problematiche e provare a correggere ed innovare gli strumenti dati ai Cpia, dialogando in maniera diretta con i rappresentanti ministeriali a livello regionale e nazionale.

 

di Dezia Tallarico, docente del Cpia Bologna e Ambasciatrice Epale

 

 

Il piano Paideia è stato tra gli argomenti del recente seminario EPALE dedicato alla dimensione europea dei Cpia, svoltosi a Roma dal 9 al 11 novembre scorsi, che ha visto l’intervento di Emilio Porcaro e di Enrica Tais del Miur (per saperne di più su questo evento, leggi questo articolo pubblicato su indire.it).

 

 

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