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Ricerca e innovazione per la scuola italiana

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Nov 99

Ore

Maker e democratizzazione dell’educazione: la Lectio magistralis di Blikstein all’Indire

I documenti della visita dei ricercatori della Stanford University all'Indire

di Antonella Sagazio

Il 12 dicembre, nella sede di Indire Firenze, si è tenuta la Lectio magistralis del professore Paulo Blikstein, direttore del TLTL – Transformative Learning Technologies Lab alla Stanford University e del progetto internazionale Fab Learn, un network cha ha l’obiettivo di disseminare la “metodologia maker”, una nuova visione dell’apprendimento che aspira a cambiare le metodologie  didattiche nel nuovo millennio. L’Indire dal 2014 è impegnato con il progetto di ricerca Maker@Scuola, l’osservatorio che monitora le più interessanti esperienze legate ai “maker”, ovvero agli “artigiani digitali” in ambito educativo. Dall’anno scorso si è creata una preziosa collaborazione su queste tematiche con la prestigiosa università americana.

A introdurre la Lectio, l’organizzatore dell’evento Lorenzo Guasti che ha illustrato i risultati della ricerca condotta sui maker dal 2014. Recentemente si sono concluse le prime esperienze raccontate nel volume Maker@scuola – Stampanti 3D nella scuola dell’infanzia”, dove si descrive il percorso che in questi anni ha coinvolto alcuni docenti delle scuole dell’infanzia italiane che hanno integrato questo innovativo tipo di attività nel piano didattico.

Alessandro Ferrini ha presentato gli strumenti software open source che l’Indire ha realizzato per la modellazione e l’ottimizzazione della stampa 3D a scuola: 3DIndire, un sistema hardware e software che facilita il disegno e la stampa 3D nelle scuole che comprende In3Dire, un sistema di documentazione delle attività, una rete Wi-Fi e un dispositivo di gestione della stampa 3D, e SugarCAD è un software gratuito di modellazione 3D pensato per le scuole che consente di disegnare in 3D in modo semplice, anche in assenza di connessione.

La ricercatrice Jessica Niewint ha illustrato il nuovo progetto avviato quest’anno, La serra idroponica a scuola – Un nuovo modo di osservare e studiare un fenomeno naturale, una ricerca sulla didattica laboratoriale centrata sull’educazione ambientale e sulla comprensione dei modelli fisici che descrivono fenomeni reali. La ricerca favorisce percorsi didattici basati sul pensiero scientifico nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria attraverso l’osservazione, la sperimentazione e la modellizzazione del fenomeno studiato.

Paulo Blikstein si è focalizzato sul Movimento Maker come metodologia che porta inclusività e uguaglianza nell’apprendimento. Viviamo un momento favorevole per apportare un’innovazione concreta all’interno dell’apprendimento scolastico. Oggi le nuove tecnologie sono più accessibili alle scuole, infatti negli ultimi quindici anni si sono abbassati i costi dei dispositivi hardware e allo stesso tempo disponiamo di una vasta gamma di software gratuiti. Il Movimento Maker si sta espandendo in tutto il mondo e aspira alla democratizzazione dell’educazione. Sono quattro le frontiere su cui il movimento lavora per raggiungere questo obiettivo:

  • Integrazione delle tecnologie con le materie di base, sia umanistiche che scientifiche. Attraverso il movimento si aspira a creare un progetto educativo che integri le nuove tecnologie e migliori l’apprendimento.
  • Maker nella vita reale, ovvero portare l’esperienza maker fuori dalle pareti scolastiche, creare progetti utili alla loro vita degli studenti. La ricerca ha dimostrato che se i discenti sono interessati apprendono meglio e rapidamente.
  • Importanza della ricerca, fondamentale perché aiuta ad analizzare e a comprendere i fenomeni, per poi fornirci gli strumenti e la metodologia didattica più appropriata.
  • Importanza della comunità Maker, cruciale per creare e condividere modelli replicabili nell’istruzione pubblica. Blikstein da anni promuove in tutto il mondo il FabLearn Program, una rete internazionale di maker di cui fanno parte scuole, università e altri partner. Nel programma si aiutano le istituzioni a costruire laboratori maker con tecnologie a basso costo e si fornisce l’assistenza necessaria nella formazione degli insegnanti.

Il 13 dicembre la visita si è conclusa “sul campo”, con una visita dei colleghi dell’università americana in due istituti scolastici fiorentini, la scuola dell’infanzia “Argingrosso” e la primaria “De Filippo”, per far conoscere le attività svolte daggali alunni sulle serre idroponiche.

«… La collaborazione con un istituto di ricerca come l’Indire, un ente che conosce bene il sistema educativo italiano, è fondamentale per portare avanti progetti di innovazione educativa» afferma Blikstein, conclude «… La ricerca è essenziale per migliorare continuamente il programma e avere ricercatori e docenti preparati ad affrontare le nuove sfide nell’educazione. Il termine “inclusività” vuol dire riconoscere che ci sono talenti differenti negli studenti e che possiamo creare curricula e percorsi diversi per poterli esprimere».

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Materiali

Estratto della Lectio magistralis del prof. Paulo Blikstein “Il Movimento Maker nella scuola: la svolta democratica dell’educazione”

Presentazione delle attività di ricerca del progetto Maker@scuola

Video

Galleria immagini dei due giorni

I ricercatori Indire si confrontano con Paulo Blikstein (Stanford University)

Approfondimenti


Libro gratuito sul Movimento Maker
FabLearn Program, http://fablearn.org/
Gogo board, http://gogoboard.org/
La Lectio magistralis di Paulo Blikstein dell’Università di Stanford – articolo, indire.it
Progetto Indire Maker@scuola
Ambiente di ricerca 3Dindire.it