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23 Gen 2018

Anno europeo del Patrimonio culturale 2018: alcune risorse da utilizzare in classe

di Elena Maddalena

Il 2018 è l’Anno europeo del Patrimonio culturale, inaugurato ufficialmente in occasione del Forum europeo della Cultura lo scorso 7 dicembre a Milano. Nel 2018 in tutta l’Europa saranno tantissimi gli eventi e le iniziative per avvicinare i cittadini al loro patrimonio e rafforzare il senso di appartenenza a uno spazio europeo comune.

Patrimonio culturale e scuole
Collegare i progetti scolastici e le attività svolte in aula all’Anno europeo del patrimonio culturale è certamente un modo per aiutare i giovani a riflettere sulle proprie esperienze e sui propri interessi, e a fare confronti con le esperienze e gli interessi di altri, sia a livello locale che a livello internazionale. Inoltre, in vista della scadenza del 21 marzo dei partenariati strategici Erasmus+ KA2, si può scegliere di dedicare il progetto al tema “Cultural Heritage”, che si presta a moltissime declinazioni: arti, tradizioni, architettura, storia, ma anche musica, teatro e film
Si tratta di un’opportunità per riflettere sulla pratica pedagogica. Gli approcci dei team educativi che lavorano in musei e gallerie d’arte, con il teatro, la danza e la musica, e persino quelli dei club calcistici di alto profilo sono evoluti nel corso degli anni. Oggi, la maggior parte delle persone comprende che ai giovani deve essere garantita l’opportunità di esplorare, giocare e interagire con il sito culturale e con i suoi oggetti.

Alcune risorse
Vale la pena di segnalare alcune risorse utili agli insegnanti per introdurre questo tema nelle classi. Il Consiglio europeo ha pubblicato “Lezioni su eredità culturale e diversità culturale: un manuale per insegnanti”, con unità progettate allo scopo di fornire un’introduzione ad argomenti collegati a questo tema. Nel manuale ci sono otto diverse lezioni che affrontano il tema dell’eredità e della diversità culturale. Ogni unità è incentrata su un tema e contiene obiettivi di apprendimento e attività adatte agli alunni, dalle elementari ai primi anni delle scuole superiori. Dopo aver valutato il livello degli studenti, l’insegnante può scegliere la lezione adeguata. Le lezioni hanno la durata di 45 minuti, ma possono essere adattate per essere utilizzate per diverse ore. Il manuale è disponibile in inglese, oltre che in albanese e in serbo.

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Per quanto riguarda la collaborazione fra scuole e musei, possono essere utili i 30 minuti di video di presentazione di Annemies Broekgaarden, direttrice pubbliche relazioni e istruzione al Rijksmuseum di Amsterdam. Broekgaarden descrive come nel museo olandese abbiano sviluppato un approccio di grande successo, ideando anche metodi per integrare le nuove tecnologie. Sullo stesso tema è disponibile anche un precedente articolo, L’eredità culturale può contribuire alla consapevolezza ed espressione culturale?

 

L’Unesco ha fra le sue attività di punta il World Heritage Education Programme, che mira a coinvolgere i giovani nella tutela del patrimonio naturale e culturale, a mostrare loro l’interdipendenza delle culture e a fornire materiali che favoriscano o rafforzino l’educazione al patrimonio culturale. Tra questi materiali c’è il World Heritage Education Kit, disponibile in 37 lingue, e il Patrimonito’s World Heritage Adventures, una serie di episodi animati il cui personaggio principale (menzionato nel titolo) è diventato la mascotte del programma.

 

Approfondimenti: