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26 gennaio 2018

Migrazioni e pendolarismo dei docenti italiani, se ne parla a Firenze venerdì 26 gennaio

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di Pamela Giorgi

Venerdì 26 gennaio alle 16, all’Università degli Studi di Firenze in via san Gallo 10 (Aula Magna Sagas), si presenta il volume “In cattedra con la valigia. Gli insegnanti tra stabilizzazione e mobilità”, edito nel 2017 da Donzelli e curato da Michele Colucci e Stefano Gallo dellIstituto di studi sulle società del Mediterraneo del Consiglio nazionale delle ricerche (Issm-Cnr).

Il libro costituisce una preziosa occasione per riflettere sul ruolo e sulle problematiche della professione docente. Per la prima volta si affronta a livello scientifico un tema complesso e di grande interesse, quello delle migrazioni e del pendolarismo del personale docente nelle scuole italiane, un fenomeno di grande rilievo nel lungo corso dello sviluppo del sistema scolastico del nostro Paese. L’argomento viene approfondito in modo esaustivo al di fuori degli stereotipi e delle strumentalizzazioni, mettendo in relazione le migrazioni degli insegnanti con le sfide decisive che oggi si pone la scuola pubblica, ma contestualizzando allo stesso tempo questa mobilità nello scenario complessivo delle migrazioni più recenti.

I due ricercatori, con un approccio interdisciplinare che vede il coinvolgimento di un nutrito gruppo di studiosi appartenenti alle discipline più diverse – storici, demografi, sociologi, pedagogisti, storici dell’educazione – rispondono ad alcune questioni centrali: da dove vengono e dove si dirigono gli insegnanti migranti? Quali sono le cause di questa mobilità? Come è stata vissuta nel passato e come viene vissuta oggi? Quali sono gli effetti della mobilità sulla struttura sociale, sulla percezione del lavoro e sulla vita quotidiana dei docenti?

Il volume contiene, inoltre, una serie di approfondimenti sui territori nei quali l’impatto degli insegnanti migranti è più massiccio, ovvero le province di Bergamo, Bologna, Reggio Emilia, Asti e Alessandria.

Infine, un focus specifico è dedicato a un altro fenomeno: il pendolarismo quotidiano, con partenza notturna degli insegnanti che si muovono dalle province di Napoli e Caserta per andare a Roma, dove si recano per una supplenza anche di un solo giorno.