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13 marzo 2018

Il progetto CASTLE: il gioco degli scacchi come strumento pedagogico nella scuola primaria

di Redazione

Il progetto CASTLE è una buona pratica Erasmus+ nel settore Istruzione scolastica, finalizzata all’introduzione a scuola del gioco degli scacchi e nata in partenariato con organizzazioni, fondazioni, università e scuole in Spagna e in Germania. Ci racconta il progetto Alessandro Dominici, presidente dell’Associazione Alfiere Bianco, coordinatore di CASTLE in Italia.

Castle_logo

 

Il progetto CASTLE (a Chess Curriculum to Advance Students’ Thinking and Learning Skills in Primary Education) nasce nel 2014 dall’idea di utilizzare il gioco degli scacchi come strumento pedagogico nella scuola primaria, con l’intento di rendere i bambini costantemente protagonisti e via via sempre più consapevoli delle proprie competenze senso-motorie, attraverso il gioco e l’uso di un’intelligenza attiva.

Con questo progetto volevamo prima di tutto creare un percorso utile a trasferire agli insegnanti di scuola primaria le competenze tecniche necessarie per effettuare lezioni di scacchi, programmarle nell’orario scolastico e essere anche in grado formare i colleghi. Ma non solo. Il nostro obiettivo era anche quello di fornire al mondo della scuola nuovi elementi per trasformare la didattica grazie a un uso più attivo dell’intelligenza dei bambini, accompagnati da adeguati strumenti di misurazione degli esiti forniti dall’Università di Torino e dagli organi ministeriali italiani e spagnoli.

CASTLE vuole dunque essere un aiuto nel cambiamento delle politiche educative degli Stati, in piena sintonia con la Dichiarazione del Parlamento Europeo del 15/03/2012 che invita all’introduzione degli scacchi nei sistemi educativi degli Stati Membri.

 

Attività e risultati

Nei tre anni di progetto ci siamo rivolti a 45 insegnanti con le loro rispettive classi nei Paesi partner e insieme a loro è stato creato un programma di “didattica scacchistica” per i cinque gradi della scuola primaria:

  • la giocomotricità su scacchiera gigante. Questa esperienza motoria avviene in uno spazio privilegiato e protetto, la scacchiera, e diventa un’esperienza magica, un ponte tra realtà e immaginazione, miscelando gioco e consapevolezza nel rispetto per sé e per l’altro, per conoscere se stessi ed entrare in relazione con gli altri in modo leale, responsabile e cooperativo.
  • l’uso degli scacchi in classe “sul banco”.
  • l’attività scacchistica sul web con il gioco “La casa degli scacchi di Vittorio“.

 

 

 

I risultati della sperimentazione sono stati molto positivi: nell’attività di giocomotricità su scacchiera gigante i bambini del gruppo sperimentale hanno migliorato le loro abilità psicomotorie in misura maggiore rispetto al gruppo di controllo su tutti gli item rilevati con osservatore esterno, mentre in ambito logico-matematico e meta-cognitivo vi sono stati risultati indubbiamente positivi anche se, rispetto alla giocomotricità, in misura meno costante.

I questionari sottoposti ai docenti sull’impatto del progetto sulla loro professionalizzazione hanno evidenziato una completa soddisfazione per le attività del progetto. Nell’88% dei casi, la ricerca effettuata ha messo in luce due aspetti importanti: il primo, l’adeguatezza degli insegnanti nel trasferire le competenze acquisite verso i loro colleghi; il secondo la percezione di un “vantaggio” per gli studenti in termini di clima di classe, di collaborazione tra pari, partecipazione e coinvolgimento di tutti gli allievi – compresi quelli con difficoltà – e nello sviluppo di competenze trasversali.

 

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Dal livello locale a quello internazionale: un vero percorso di sostenibilità e valorizzazione

Considerando i circa 200 insegnanti della scuola pubblica che hanno partecipato alle conferenze finali nei tre Paesi, possiamo senz’altro definire un primo obiettivo per il futuro: veicolare le buone pratiche di CASTLE anche verso di loro, in ambito locale. I primi feedback ricevuti sono stati molto positivi in tutti e tre i Paesi.

L’altro grande settore, coinvolto sin da subito nel progetto, è quello delle tre federazioni scacchistiche nazionali: il Comitato regionale FSI – Federazione Scacchistica Italiana in Piemonte, così come quelli analoghi in Spagna e in Germania, hanno sin da subito arricchito, grazie a CASTLE, i loro programmi di formazione per gli istruttori di scacchi.

La partecipazione al progetto della FIDE – Federazione Mondiale degli scacchi, in qualità di stakeholder sin dall’inizio, ha incrementato moltissimo l’interesse verso CASTLE a livello internazionale, e per prima la FIDE ha ufficialmente inserito la nostra giocomotricità su scacchiera gigante nell'”Early Years Skills Program”, il programma mondiale di formazione degli insegnanti.

Partendo dalla constatazione che la più frequente modalità tuttora esistente in Europa per l’avviamento dei progetti “Scacchi a Scuola” avviene tramite il lavoro degli istruttori di scacchi introdotti nelle scuole come esperti esterni, con un costo per le amministrazioni scolastiche non indifferente, con il progetto CASTLE siamo riusciti a suggerire una valida alternativa per affermare l’uso pedagogico del gioco degli scacchi nelle scuole. Gli insegnanti infatti sono stati messi in grado di portare le varie attività previste nelle loro classi in modo completamente autonomo, in orario scolastico, intravedendo a fine progetto anche la possibilità che essi stessi possano, in futuro, diventare formatori dei loro colleghi.

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In ultima analisi, CASTLE vuole essere un aiuto nel cambiamento delle politiche educative degli Stati, in completa sintonia con la già citata Dichiarazione del Parlamento Europeo del 15/03/2012 che invita all’introduzione di “Scacchi a Scuola” nei sistemi educativi degli Stati Membri, suggerendo un modello di facile impiego, creato appositamente e testato con precisione (oltre 8.000 gli strumenti di misurazione compilati e analizzati in tre anni), senza costi legati a esperti esterni e in grado di poter essere diffuso autonomamente dagli istituti scolastici, al loro interno ma anche verso altre scuole collegate. Possiamo quindi pensare che in futuro ci sia la possibilità di diffondere il modello CASTLE nei sistemi educativi di tanti altri Stati europei.

 

Progetti per il futuro

Con CASTLE vogliamo crescere tramite la pratica e la progettazione. Stiamo organizzando corsi di formazione riconosciuti dal Miur sulla piattaforma SOFIA, anche in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte. Stiamo collaborando come stakeholder a un progetto su “Scacchi a scuola” dal titolo Champs, già finanziato da Erasmus+ in Slovacchia, Inghilterra, Spagna e Portogallo. Abbiamo poi aperto il contatto con la realtà statunitense ed è in programma nel 2018 ad Harvard una conferenza di presentazione delle ricerche svolte in Europa, con la collaborazione di Roberto Chiarle, professore e ricercatore di fama mondiale con il quale vorremmo indagare l’uso terapeutico del gioco degli scacchi, portato in reparto come supporto psicologico e di stimolo positivo verso i pazienti, soprattutto quelli più giovani.

 

 

Per saperne di più sul progetto CASTLE:

 

 

 

di Alessandro Dominici
Presidente dell’Associazione Alfiere Bianco e coordinatore del progetto CASTLE in Italia