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19 marzo 2018

Il valore della pluriclasse all’IC “Valle stura” di Tiglieto (Genova)

di Redazione

Grazie alla disponibilità di molti docenti delle piccole scuole italiane, continua l’appuntamento con le interviste dedicate alla pluriclasse come dimensione educativa e organizzativa. La nostra ricercatrice Jose Mangione ha dialogato a lungo con la dirigente scolastica Ivana Ottonello sul valore della pluriclasse all’Istituto Comprensivo “Valle stura” di Tiglieto (Genova), per comprendere gli elementi alla base della didattica, il coinvolgimento del territorio e soprattutto il ritorno che si registra in termini carriera dello studente.

 

Cosa rappresenta la pluriclasse nel sistema scolastico italiano?  E cosa rappresenta in particolare per il vostro territorio?

Le pluriclassi rappresentano una risposta organizzativa per consentire di offrire percorsi scolastici in territori disagiati. Nel nostro caso, il paese di Tiglieto si trova nel cuore dell’Appennino Ligure, a una distanza di circa 17 km dal paese di Rossiglione, dove si trovano – riunite in un unico edificio – tre sezioni della scuola dell’infanzia, cinque classi della primaria e tre classi della secondaria di primo grado. La strada che collega i due centri abitati è un susseguirsi di curve in mezzo a boschi e pendii che si fanno via via più ripidi risalendo i 200 metri di altitudine. Offrire un servizio vicino a casa ai bambini che abitano in questi territori è pertanto il primo aspetto preso in considerazione ed è certamente la ragione che sta all’origine delle pluriclassi, ma sarebbe riduttivo fermarsi a questo. La pluriclasse è anche e soprattutto un esempio di impostazione didattica dove personalizzazione e individualizzazione sono alla base della progettazione e della realizzazione delle attività quotidiane. È risposta organizzativa che diventa risorsa didattica, è complessità che diventa occasione di crescita sia per chi insegna, sia per chi apprende.

 

Come organizzate la didattica? Quale strategia mettete a punto a livello di curricolo?

Aspetto fondamentale per la progettazione didattica è il curricolo verticale di Istituto, che individua ciò che è essenziale per un apprendimento significativo. Essenziale non si identifica con il minimo, ma con ciò che dà senso, con quei concetti che ricorrono nei vari luoghi di una disciplina e hanno valore strutturante e generatore di conoscenza, orientano la scelta dei contenuti prioritari dell’insegnamento e dell’apprendimento.

 

Fig. 2 – Nuclei fondanti disciplina: italiano

 

Il curricolo verticale viene utilizzato per la progettazione delle unità di apprendimento (UDA), che nella pluriclasse vengono pensate a partire da un’esperienza significativa per tutto il gruppo (nel caso di Tiglieto, per 10 bambini: 1 della classe prima, 3 della terza, 2 della quarta, 4 della quinta). L’esperienza viene tradotta in traguardi di apprendimento per ciascun livello presente nella pluriclasse.

È importante lavorare per predisporre l’ambiente di apprendimento idoneo a mettere in moto gli aspetti sociali, cognitivi, emotivi, metacognitivi del soggetto che apprende e a far sì che ciascuno studente divenga attore del proprio apprendimento. Il conseguimento dei livelli di autonomia e di metacognizione sono traguardi importantissimi in una pluriclasse in cui l’insegnante ha il ruolo di guida, di facilitatore, di organizzatore, di osservatore, di supervisore.

 

Esempio di esperienza significativa: la semina

 

Che ruolo ha il docente nella pluriclasse? Quali strategie mettete a punto per garantire il suo lavoro all’interno di una comunità professionale, per favorire la compresenza e anche la continuità didattica?

Sul ruolo dell’insegnante viene condotta una riflessione all’interno della comunità professionale: sono stati formati gruppi di docenti con il compito di impostare incontri di autoformazione finalizzati a confrontare, a evidenziare e a selezionare buone pratiche, cioè quei percorsi di insegnamento-apprendimento caratterizzati da una forte coerenza tra i vari momenti (traguardi da far conseguire, attività proposte, scelte metodologiche dell’insegnante, modalità di verifica e valutazione). A Tiglieto la piccola comunità professionale è composta da una docente a tempo determinato con contratto a 24 ore settimanali, una docente di potenziamento, che svolge la sua attività a Tiglieto per 10 ore settimanali, la docente di religione e la docente di attività alternative. Solo una docente svolge la sua attività soltanto nella pluriclasse, mentre le altre docenti sono impegnate anche nelle monoclassi di altri plessi dell’Istituto. Il team docente della pluriclasse è in collegamento professionale con i team che operano nelle realtà degli altri plessi e organizzano attività in modo condiviso, nell’ottica delle pari opportunità formativa e dell’equità degli esiti da garantire. In alcuni casi i bambini di Tiglieto raggiungono con il pullmino le classi parallele di altri plessi in cui vengono svolte attività particolarmente significative, in altri casi vengono condivisi alcuni aspetti rimanendo nelle proprie rispettive scuole.
Particolarmente significative sono le attività del progetto continuità con la scuola secondaria di primo grado di Rossiglione, che coinvolge i bambini del quinto anno della pluriclasse: i bambini di Tiglieto raggiungono con il pullmino in quattro o cinque occasioni il plesso di Rossiglione per condividere le lezioni svolte da docenti della scuola primaria e da docenti della scuola secondaria di primo grado in compresenza. Approfondiscono poi in aula a Tiglieto gli aspetti indicati durante le lezioni in presenza.
È importante poter contare sulla continuità dei docenti che operano sulla pluriclasse, sia per la progettazione di iniziative specifiche di formazione, sia per non dover ripartire da zero nella condivisione e nella costruzione delle attività del curricolo. Purtroppo non sono più previsti incentivi per i docenti che operano nelle piccole scuole. Tiglieto può contare su una maestra residente, ma è difficile trovare docenti disponibili a lavorare per più anni in questi contesti, soprattutto per i problemi di mobilità sul territorio. Formare insegnanti per il lavoro sulla pluriclasse e assistere poi al turn over che caratterizza ogni avvio di anno scolastico costringe a ritornare ogni volta al punto di partenza e a reinvestire risorse che potrebbero essere destinate ad altri momenti significativi per la crescita professionale del docente e per la qualità dell’offerta formativa della scuola.

 

Elementi di raccordo con il territorio: che ruolo ha il Comune nel percorso scolastico e nell’inserire elementi di territorialità nel curricolo? 

La presenza della scuola a Tiglieto è la ragione stessa di vita del paese: una festa a scuola, la presentazione del prodotto finale di un progetto, l’arrivo di una nuova maestra sono momenti che coinvolgono tutta la comunità. Si potrebbe pensare banalmente che, poiché il paese è piccolo, ogni notizia abbia una cassa di risonanza maggiore. In realtà, gli abitanti guardano alla scuola come al futuro del territorio: se ci sono bambini, se il servizio è mantenuto, se il servizio è di qualità, significa che il paese resisterà al calo demografico, che continuerà a essere un posto adatto alle famiglie giovani che decidono di restare o a quelle che decidessero di tornare o di trasferircisi. Il Comune esprime a livello istituzionale questa attenzione alla scuola con interventi di piccola e grande manutenzione e con contributi utili a realizzare progetti didattici di collegamento con il territorio. Nell’a.s. 2016-17 è stato realizzato il progetto “Noi siamo territorio”, finanziato dal Comune, che si è concluso con la realizzazione di un filmato in cui sono raccolti i momenti più significativi delle diverse fasi progettuali. Obiettivi del progetto, supportare i ragazzi nel loro percorso di crescita attraverso una conoscenza approfondita del proprio territorio dal punto di vista naturalistico e della cultura locale, sensibilizzare le nuove generazioni alle problematiche dell’ambiente e del proprio patrimonio naturalistico, ricercare e condividere le buone pratiche di comportamento per la conservazione degli ecosistemi e avvicinare le diverse generazioni attraverso esperienze condivise.

 

Quali informazioni avete sulla carriera dello studente? Qual è l’impatto sulla scuola media e sulla scuola superiore? E sulle performance?

Una domanda che ci poniamo spesso è che cosa accada ai nostri alunni della pluriclasse nel successivo percorso scolastico e, in particolare, se essere stati alunni di una pluriclasse condizioni in qualche modo i risultati successivi. Gli alunni della primaria di Tiglieto vengono iscritti, nella maggior parte dei casi, alla scuola secondaria di primo grado di Rossiglione; alcuni si iscrivono invece alla scuola di Urbe (Savona). Riusciamo pertanto a seguire quello che accade nei tre anni successivi all’uscita dalla classe quinta primaria. Dopo la compilazione del primo Rapporto di Autovalutazione nell’a.s. 2014-2015 e la riflessione sugli esiti a distanza abbiamo deciso, a partire dall’a.s. 2015-2016, di raccogliere i dati relativi ai risultati conseguiti nel primo anno della scuola secondaria di primo grado e nel primo anno della scuola secondaria di secondo grado e di metterli a confronto con i risultati conseguiti al termine del quinto anno della scuola primaria e del terzo anno della scuola secondaria di primo grado. La lettura dei dati raccolti evidenzia che i ragazzi della pluriclasse mantengono abbastanza costanti i livelli di rendimento. Ovviamente i dati sono relativi a pochi anni, ma abbiamo intenzione di portare avanti la rilevazione e di aggiungere i dati alla fine della secondaria di secondo grado.
Nelle attività di orientamento, che sono state svolte con le scuole secondaria di II grado del territorio, è stata più volte posta la domanda se i bambini della pluriclasse, diventati ragazzi e inseriti nei percorsi di istruzione secondaria, incontrassero difficoltà. La risposta è stata che si rivelano più capaci di affrontare in classe situazioni complesse (diversi livelli di apprendimento, rispetto delle regole di comportamento, ecc.), perché sono più abituati a concentrarsi sul loro compito isolando gli aspetti di disturbo. Questa affermazione non ha a supporto elementi oggettivi, ma è indicativa di un ambito di ricerca che meriterebbe di essere esplorato.

 

Che ruolo ha o potrebbe avere la tecnologia nel favorire forme didattiche in grado di sostenere l’apprendimento per ogni grado presente nella pluriclasse?

Attualmente la tecnologia, costituita da LIM e computer, è utilizzata per ampliare i contesti con cui i bambini possono confrontarsi. Vengono proposte attività di ricerca di informazioni e di loro rielaborazione per renderle idonee a fornire risposte al problema di partenza. Vengono proposti progetti specifici come i gemellaggi europei eTwinning, per mettere in gioco in contesti comunicativi reali le conoscenze e le abilità linguistiche acquisite in contesti guidati. In prospettiva, si attiveranno momenti di scuola a distanza, secondo il modello orizzontale, con le monoclassi degli altri plessi dell’Istituto. All’interno della strategia dell’Area Interna Beigua Sol è stato inserito un progetto per poter realizzare iniziative di scuole a distanza secondo il modello orizzontale: i bambini della pluriclasse di Tiglieto, organizzati a gruppi, potranno collegarsi con le monoclassi degli altri plessi grazie alla presenza della LIM, di una videocamera e di sistemi audio per poter condividere lezioni e attività. Le strategie utilizzate cercano di valorizzare i punti di forza dell’eterogeneità della pluriclasse, che diventa occasione per una didattica individualizzata e personalizzata e pertanto fortemente inclusiva. Cercano altrettanto di limitare gli aspetti di debolezza: uno è sicuramente quello dovuto alla mancanza di confronto con gruppi classe più numerosi e con contesti più complessi. Per questo motivo sono stati introdotti momenti di collegamento in presenza e a distanza con le monoclassi degli altri plessi e la partecipazione ad iniziative di istituto. Nel progetto per la Strategia delle Aree interne è previsto l’allestimento di spazi, anche con strumenti tecnologici, dedicati ai diversi ambiti disciplinari: ambito linguistico (italiano e lingue straniere); ambito logico-matematico-scientifico (matematica, scienze e tecnologia); ambito antropologico (storia, geografia e cittadinanza); ambito espressivo (arte, musica ed educazione fisica). Vogliamo considerare però la tecnologia come uno degli strumenti e dei mediatori possibili, lasciando spazio anche agli altri mediatori. Una delle ricchezze della pluriclasse è proprio l’ambiente circostante, ricco di occasioni di apprendimento. La tecnologia viene e verrà utilizzata in modo misurato, proficuo e responsabile per comunicare, per oltrepassare i confini in tutte le occasioni in cui sarà necessario, per acquisire i traguardi della competenza digitale, per imparare a selezionare e a utilizzare le informazioni, per essere in grado di controllare la tecnologia e utilizzarla in modo corretto.

 

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