• it
  • en
Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

indireinforma

22 marzo 2018

La responsabile dell’Archivio storico Indire al congresso “Comunicación y pensamiento” di Siviglia

Pamela Giorgi parlerà del contributo dei fumetti e della letteratura per l’infanzia nell'Italia fascista, alla luce del materiale documentario conservato nell’Archivio storico dell'Istituto

di Costanza Braccesi

È in svolgimento all’Università di Siviglia fino al 23 marzo il congresso “Comunicación y pensamiento”, un evento che affronta il tema della comunicazione in maniera trasversale dal punto di vista delle diverse scienze sociali, dalla filosofia alla pedagogia, dalla giurisprudenza all’antropologia, fino alla sociologia, con  un ampio spazio dedicato alla storia e all’iconografia storica.

È proprio in quest’ultimo ambito che si colloca, venerdì 23, l’intervento della nostra ricercatrice Pamela Giorgi, responsabile dell’Archivio storico Indire. La sua relazione sarà sul tema delle letture per i fanciulli durante il regime fascista, attraverso il catalogo del fondo bibliografico del Museo Nazionale della scuola di Firenze (1925-1943)”.

Il contributo affronterà il tema del fondo bibliografico antiquario di Letteratura giovanile del Museo Nazionale della scuola, che trova la sua origine, come tutta la collezione Indire, nella Mostra didattica nazionale organizzata a Firenze nel 1925 per esporre i risultati della Riforma Gentile del 1923 e le innovazioni in corso nel sistema scolastico italiano. Tra le varie sezioni espositive, gli organizzatori ne dedicarono una all’editoria per l’infanzia e per la scuola. In seguito alla chiusura della mostra, si optò per conservare a Firenze quel materiale librario e documentario, che andò implementandosi nei decenni successivi e costituì parte del Museo Nazionale della scuola, inaugurato sempre a Firenze per volontà del ministro Giuseppe Bottai che ne fece macchina propagandistica al servizio del regime fascista.

La ricercatrice fornirà un quadro d’insieme delle principali caratteristiche di questo fondo, di cui è recentemente terminata la catalogazione completa. L’analisi avrà un focus specifico sulla scelta fatta allora dagli organizzatori della Mostra e del Museo relativamente a quei materiali librari che componevano il fondo e che dovevano rappresentare la lettura infantile nell’Italia post unitaria sino agli anni ‘40 del Ventesimo secolo. La relazione prevede poi alcune osservazioni, anche alla luce del materiale documentario conservato nell’Archivio storico Indire, su come e con quali caratteristiche la letteratura giovanile abbia contribuito alla formazione culturale delle nuove generazioni durante il regime fascista.

 

Leggi il contributo che Pamela Giorgi presenterà a Siviglia:
>>La costruzione del “noi” nell’Italia fascista: il contributo dei fumetti e della letteratura per l’infanzia. Uno sguardo dal fondo bibliografico Indire.

 

Qui il programma del congresso, qui invece il sito ufficiale dell’evento.

 

Altri link utili sulla storia e sul patrimonio storico Indire: