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Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

indireinforma

5 aprile 2018

Le Piccole Scuole alla Rural Development Conference di OECD

di Fabiana Bertazzi

Dal 9 al 12 aprile ad Edimburgo, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD), di cui l’Indire è partner, organizza la XI “Rural Development Conference“, un evento che riunisce esperti e rappresentanti istituzionali per discutere sulle prospettive in tema di innovazione delle aree rurali. I numerosi cambiamenti globali, infatti, hanno aperto una serie di sfide a cui le zone rurali sono chiamate a rispondere per rimanere parte integrante del sistema economico e sociale e non ritrovarsi ai margini. Sostenerne i processi d’innovazione è fondamentale per garantirne la crescita e il benessere dei suoi abitanti.

Sulla base di questa premessa, si incontrano in Scozia rappresentanti del mondo politico e del settore privato ed esperti per scambiarsi esperienze e buone pratiche e porre, così, le basi per l’implementazione di iniziative che diano impulso al cambiamento delle aree agricole dei paesi europei. A questo tavolo, prenderà parte anche l’Indire che porterà con sè l’esperienza delle Piccole Scuole, il movimento che riunisce oltre 80 piccoli istituti scolastici sparsi nelle zone del paese “geograficamente svantaggiate”.

La partecipazione dell’Istituto ad un evento di rilevanza europea costituisce un’occasione importante per la realtà di Piccole Scuole, dando la possibilità non solo di confrontarsi, ma di portare a conoscenza degli altri paesi europei, di un progetto che sa bene cosa significhi vivere e crescere un territorio non esattamente “favorevole”.

La serie di “Conferenze rurali OECD” è iniziata nel 2002 a Siena e in questi anni ha offerto ai funzionari politici un forum in cui dar vita ad un dialogo costruttivo, teso a rafforzare reti di relazioni e incoraggiare lo scambio di conoscenze sui temi che riguardano lo sviluppo agricolo. La regolarità di questi incontri ha aiutato il lavoro della OECD nella definizione di misure ed interventi a favore delle aree rurali, consentendo, inoltre, di valutarne l’impatto a livello europeo.

 

Cosa sono le Piccole Scuole?

L’Indire promuove da anni la permanenza delle scuole situate nei territori geograficamente isolati, allo scopo di mantenere un presidio educativo e culturale e di contrastare il fenomeno dello spopolamento. Il lavoro di ricerca dell’Istituto ha permesso ad alcune scuole nelle piccole isole e nelle zone montane italiane di sperimentare modalità di lavoro comune grazie a modelli di didattica a distanza e ai sistemi di videoconferenza. Da questo primo nucleo di sperimentazione è nato il movimento delle Piccole Scuole, che il 10 giugno 2017 a Favignana ha sottoscritto il proprio Manifesto, uno strumento di condivisione di azioni e valori. L’obiettivo è quello di riunire tutte le scuole che vogliono cooperare per crescere e superare le difficoltà insite nel contesto territoriale in cui operano.

 

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