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Ricerca e innovazione per la scuola italiana

indireinforma

8 maggio 2018

L’Indire sperimenta l’innovazione in Sicilia, nelle piccole scuole del territorio delle Madonie

Firmato il protocollo fra Indire e rete RESMA per realizzare percorsi di formazione per docenti che operano nelle aree marginali e svantaggiate del territorio

di Giuseppina Rita Mangione

Venerdì 4 maggio al Liceo scientifico “Nicolò Palmeri” di Termini Imerese, in provincia di Palermo, si è svolto il seminario “Innovare le scuole delle Madonie”. All’incontro hanno preso parte il presidente Indire Giovanni Biondi, il direttore dell’USR Sicilia Maria Luisa Altomonte, il vicedirettore Marco Anello, il responsabile per le Aree Interne Luca Girardi, Maria Rita Infurna del Comitato Tecnico Nazionale per le Aree Interne e il presidente della Rete Scolastica delle Madonie (RESMA) Ignazio Sauro. Partendo dagli spunti del Manifesto delle Piccole Scuole, si è avviata una prima riflessione sugli interventi di ricerca e di innovazione possibili per il territorio delle Madonie, divenuta area di sperimentazione nazionale per la Strategia Nazionale delle Aree Interne.

Sul territorio delle Madonie insistono 21 comuni nei quali si registra un progressivo calo demografico. Tale riduzione rende critica sia la possibilità di formare le prime classi dei 10 Istituti Comprensivi, costretti a richiedere continue deroghe rispetto al numero minimo di allievi iscritti, sia la sopravvivenza degli Istituti superiori che registrano una media di 189 alunni per scuola, a fronte di una media regionale di 329. A questa situazione si aggiunge una scarsa presenza di servizi e infrastrutture per la mobilità. La scuola necessita dunque di sperimentazione di modelli didattici innovativi che poggino sulla dotazione di nuovi servizi per la didattica digitale e laboratori per la formazione interattiva che possano diffondere nuove opportunità creative, affermando il ruolo della scuola come Civic Center in grado di contribuire all’attrattività del territorio.

A conclusione del seminario è stato dunque firmato un protocollo tra l’Indire e la Rete Scolastica delle Madonie, col quale le parti si impegnano a realizzare un percorso di formazione per i docenti che operano nelle aree marginali e svantaggiate del territorio. L’Indire accompagnerà le scuole con azioni di innovazione e di ricerca che vanno da attività di osservazione della didattica a interviste e focus group con i docenti, fino alla costruzione e all’avvio della sperimentazione di un curricolo in grado di integrare nel percorso scolastico nuove skill e modalità didattiche innovative; e ancora, saranno effettuate osservazioni della situazione educativa e del modello di rete e si documenteranno le attività didattiche per realizzare uno studio di caso sulle strategie didattiche che possono raccordare scuola e territorio.

Mercoledì 9 e giovedì 10 maggio, le ricercatrici Indire Jose Mangione, Giusy Cannella, Stefania Chipa, Maeca Garzia e il consigliere di Amministrazione dell’Istituto Giovanni Di Fede saranno quindi in visita nei territori delle Madonie per effettuare la prima visita di osservazione nelle piccole scuole del territorio e per incontrare gli amministratori locali. Con gli insegnanti, i ricercatori terranno seminari di introduzione ai percorsi formativi previsti dal PON Piccole scuole e alla valorizzazione della professionalità docente tramite il primo Albo di tutor nazionale.

 

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