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15 maggio 2018

Al Liceo Perticari di Senigallia un bel progetto di valorizzazione del patrimonio storico

di Costanza Braccesi

Il liceo classico Giulio Perticari di Senigallia sta promuovendo, con la collaborazione dell’associazione culturale NEXT, il progetto “Dal Gabinetto scientifico al museo didattico interattivo”, finanziato con i fondi PON FSE.

Giovani visitatori al gazebo del liceo “Perticari” (Manifestazione “Fosforo” 2018)

L’iniziativa si propone di tutelare e valorizzare, rendendolo in futuro finalmente fruibile, un bene storico e culturale di notevole interesse per la città, il Gabinetto di Scienze naturali e di Fisica fondato nel 1860 proprio nella ex sede del liceo, allora Regio Ginnasio Pio IX.

L’idea progettuale prevede di realizzare un museo didattico interattivo di storia della scienza da inserire nel sistema museale cittadino. Una sorta di impresa formativa didattica interamente gestita dagli studenti del “Perticari”, che oltre a valorizzare la collezione storica metta a disposizione dell’utenza e delle scolaresche innovativi strumenti di fruizione.

Tra i partner del progetto anche l’Università degli Studi di Camerino, l’Istituto Comprensivo “Senigallia Centro – Fagnani”, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Senigallia, il FAI e Italia Nostra.

L’intera collezione storica è custodita nell’ex sede del liceo a Palazzo Gherardi, un edificio situato nel centro storico della città e oggi in stato di sostanziale abbandono. È con un gazebo e con una videoinstallazione posta all’ingresso del palazzo che docenti e studenti del “Perticari” hanno voluto far conoscere il progetto ai cittadini nei giorni scorsi, durante l’VIII edizione di “Fosforo”, la festa della scienza organizzata annualmente a Senigallia.

 

Il Gabinetto di Scienze naturali e di Fisica

Primo curatore del Gabinetto scientifico fu l’insegnante di fisica, chimica e storia naturale, Rinaldo Boccolari, elogiato nel 1876 per la sua competenza e professionalità dal giovane ispettore ministeriale Giosuè Carducci e presenza costante in quegli ambienti per ben 27 anni. Un’altra importante figura associata ai gabinetti scientifici del “Perticari” è quella di Raffaele Vittorio Matteucci, alunno di quel liceo nei primi anni del Regno d’Italia, affermatosi poi come geologo e vulcanologo. Studiando i prodotti eruttivi del Vesuvio, Matteucci non dimenticò mai di inviarne alcuni campioni al Gabinetto scientifico del suo vecchio liceo.

Dalla tavola riassuntiva di un inventario dell’anno 1882 risultano catalogati ben 2.151 oggetti fra minerali, uccelli imbalsamati, fossili, nidi, reperti botanici e anatomici. L’annuario dell’anno scolastico 1922-23 ricorda anche la serie di invertebrati acquistata dall’acquario di Napoli, un grande microscopio e un apparecchio a proiezione fissa. Il gabinetto di fisica, inoltre, possedeva più di 200 strumenti meccanici e per esperimenti di acustica, calore e ottica, più le macchine elettriche acquisite dalle Officine Galileo di Firenze. Ricerche d’archivio ancora in corso hanno consentito di accertare la presenza di apparecchiature scientifiche e di reperti naturalistici anteriori al 1860, anno di fondazione.