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16 maggio 2018

Entusiasmo per la lezione di Minecraft alla scuola “Pestalozzi” di Firenze

di Lapo Rossi

Venerdì 4 maggio, nell’ambito del Festival dei Bambini, alla Scuola-Città Pestalozzi di Firenze, si è tenuta una lezione sperimentale molto particolare sull’utilizzo di un videogioco. La sperimentazione fa parte del progetto di ricerca Indire sulla didattica immersiva e prevede, tra le altre tecnologie studiate e sperimentate, l’utilizzo del videogioco Minecraft.

Minecraft è un videogioco originariamente sviluppato e pubblicato dalla Mojang nel 2011 di tipo sandbox, ovvero un ambiente informatico chiuso volto alla sperimentazione individuale di alcune attività. Minecraft ha avuto talmente tanto successo, specialmente tra i giovanissimi, da attirare l’attenzione ed essere definitivamente acquisito dalla Microsoft nel 2015.

Il gioco è stato un successo soprattutto per la libertà creativa che concede ai giocatori, la sua intuitività e la similarità al LEGO, il famoso gioco per bambini con la sua grafica a blocchi. Queste caratteristiche ne hanno determinato non solo una familiarità e una rapida diffusione, ma anche l’idea di un uso per scopi didattici, specialmente nella sua modalità “creativa“, in cui il giocatore ha a disposizione risorse illimitate e può dedicarsi ad attività di costruzione o di distruzione del mondo di gioco.

La sua versatilità e la sua ampia diffusione tra i giovanissimi, ma soprattutto il suo potenziale come strumento didattico, hanno invogliato e spinto docenti di tutto il mondo a usarlo nelle proprie classi, tanto che nel 2016 era già diffuso in oltre 40 Paesi. A inizio 2016, Microsoft aveva annunciato che era in preparazione la Minecraft Education Edition, una versione pensata e realizzata per un utilizzo didattico nelle scuole, edizione che ha visto la luce nella versione italiana il primo novembre dello stesso anno.

L’attività svolta a Firenze dalla docente Roberta Milli, scelta tra quelle sperimentate dall’Indire e ritenuta più idonea alla familiarità e alla padronanza dei bambini con il gioco, è stata “Costruire un Monumento”. Questa attività implica uno studio accurato da parte degli studenti delle forme che soggiacciono a un monumento e a una progettazione su fogli di carta quadrettata, propedeutica alla costruzione del monumento in Minecraft come momento conclusivo dell’attività, nonché delle discipline correlate (ad esempio storia e geometria).

Durante le due ore di lezione, gli alunni della classe terza primaria hanno quindi potuto cimentarsi nella realizzazione del monumento scelto per tale attività, ovvero la piramide: divisi in piccoli gruppi, hanno potuto costruire, in un server Minecraft predisposto e messo a disposizione dall’Indire, i rispettivi progetti concordati con la docente durante la fase di progettazione, per poi procedere a un’estrema customizzazione della propria piramide, per differenziarla da quella dei compagni, abbellirla secondo il proprio gusto o semplicemente renderla più “misteriosa”, disseminando trappole o labirinti per raggiungere la camera sepolcrale al suo interno.

Il risultato è stato un proliferare di idee in un crescendo di entusiasmo: gli alunni hanno potuto vedere realizzarsi, passo dopo passo, le proprie aspettative e le proprie idee (per quanto fantasiose), sotto la supervisione della docente e dei due collaboratori dell’Indire Gianmarco Bei e Lapo Rossi, fino al raggiungimento dello scopo prefissato a inizio attività, ovvero creare un’antica città fatta di sole piramidi. Ma non solo, durante l’attività gli alunni hanno dovuto imparare a collaborare e a coordinarsi tra loro per riuscire nello scopo: si sono quindi attribuiti diversi ruoli all’interno dei singoli gruppi (team building) e si sono aiutati l’un l’altro (lo studente più esperto e capace interveniva in soccorso di quello più inesperto ed in difficoltà, in ottica di peer tutoring, per giungere infine a una valutazione delle piramidi realizzate dalle squadre nella fase conclusiva di valutazione (peer review).

In conclusione, è stata un’esperienza ricca di contenuti didattici che gli studenti hanno dovuto mettere in pratica operando in prima persona, per veder realizzata finalmente in Minecraft la loro piramide, studiata e progettata nelle settimane precedenti su un foglio quadrettato, in un crescendo di creatività e di divertimento, probabilmente i due ingredienti più utili a rendere stimolante e piacevole la lezione e a rendere gli alunni protagonisti e artefici del sapere acquisito.

 

 

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