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25 maggio 2018

Educazione degli adulti, il punto sulle attività di EPALE in Italia

di Lorenza Venturi

In questi giorni è in corso FierIDA 2018, un importante appuntamento per l’istruzione degli adulti, strategica per lo sviluppo sociale ed economico del Paese.

Con l’attivazione dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) nel 2015, l’educazione degli adulti ha assunto anche nel panorama italiano una nuova centralità, dando vita a una rete territoriale articolata in più livelli, capace di favorire il protagonismo di tutti gli attori del territorio e un nuovo modello di governance.

Ma tre anni fa non è stata solo questa l’unica novità del settore, perché proprio il 2015 è stato l’anno di avvio di EPALE, la community di insegnanti, formatori, ricercatori, accademici e responsabili delle politiche dell’adult learning che sta dando nuovo impulso all’apertura del sistema alla dimensione europea, tramite il confronto tra colleghi di Paesi diversi. La piattaforma è un centro risorse multilingue che aggiorna sulle politiche e sulle priorità europee, ma è anche e soprattutto un luogo di incontro virtuale per l’apprendimento tra pari. Su EPALE è possibile dibattere, dialogare, discutere, scambiare buone prassi, reperire risorse e trovare partner con cui dare vita a sinergie e a nuovi progetti europei, come ad esempio la mobilità per la formazione all’estero o i partenariati Erasmus+, sempre con il fine ultimo di incrementare l’offerta e la qualità della formazione per gli adulti nel settore formale, informale e non formale.

Tra le tappe nazionali importanti per il panorama educativo, viene naturale menzionare la partecipazione di EPALE a Didacta, la più importante fiera internazionale sul mondo della scuola che a settembre 2017 è approdata a Firenze, con l’Indire come partner scientifico. Nel workshop Epale tenutosi a Didacta si è parlato di educazione degli adulti in una prospettiva europea insieme a Vittoria Gallina della Sapienza di Roma, con particolare riferimento all’innovazione metodologica e all’apprendimento per competenze.

Ma la pièce de resistance, anzi les pièces, del piano attività EPALE Italia 2017/2018 sono stati e continueranno a essere i seminari tematici nazionali:

  • La formazione accogliente: condivisione di pratiche e scenari di collaborazione (La Spezia, 14-16 settembre 2017), una riflessione sulle sinergie necessarie tra i diversi attori coinvolti nell’orientamento e nella prima formazione ai migranti, avviata in collaborazione l’Università di Firenze e il Cpia di La Spezia. Uno degli obiettivi centrali è stato la condivisione di pratiche di collaborazione tra Cpia, Centri di accoglienza e onlus per gestire la prima accoglienza e avviare percorsi integrati di educazione e alfabetizzazione linguistica, con un’attenzione particolare alla valorizzazione del patrimonio culturale del migrante e alla narrazione della sua storia individuale e collettiva e con l’obiettivo finale della costituzione di un Manifesto della formazione accogliente, frutto dei risultati dei gruppi di lavoro.

 

  • I CPIA verso l’Europa con Epale ed Erasmus+ (Roma, 9-11 novembre 2017) in cui l’attenzione è stata puntata sugli apprendimenti di base e sul loro rafforzamento in base alle linee guida e alle indicazioni europee – Education and Training 2020 e New Skills Agenda for Europe – per accompagnare i Cpia in un percorso di crescita attraverso l’apertura e il confronto con realtà di altri Paesi, grazie alle opportunità offerte dalla piattaforma EPALE e dai progetti Erasmus+. Dall’avvio del Programma nel 2014, infatti, la partecipazione dei centri per gli adulti alla progettazione europea è gradualmente cresciuta, ma si riscontra ancora la necessità di un lavoro a supporto della qualità che renda la cooperazione internazionale un elemento strutturale della loro attività.

 

  • Oltre il carcere (Bari, 11-13 giugno 2018): a partire dai risultati dei recenti Stati Generali dell’esecuzione penale e dal protocollo di intesa tra i Ministeri interessati, sono stati individuati i temi di discussione attualmente più utili sia al lavoro degli operatori dell’amministrazione penitenziaria che degli educatori del settore formale non.

 

Altra iniziativa di rilievo, questa volta di tipo editoriale, l’EPALE Journal for Adult Learning and Continuing Education, frutto della collaborazione tra Indire e Ruiap, la Rete delle Università Italiane per l’Apprendimento Permanente. Il semestrale proporrà una selezione di articoli accademici e recensioni di libri sull’educazione degli adulti, di volta in volta dando risalto a uno specifico tema di interesse nazionale. Il primo numero è stato dedicato a competenze e capacità: tra ambienti di apprendimento innovativo e Life Skills. Il secondo numero, appena uscito, propone un focus speciale sull’educazione in carcere. È attualmente in corso la raccolta di articoli accademici o dalla ricerca sul campo dedicati al tema del prossimo numero, l’imprenditorialità e la cultura dell’intraprendenza, argomenti cui sarà dedicato anche l’ultimo seminario tematico nazionale 2018.

La piattaforma EPALE è nata su iniziativa e con i finanziamenti della Commissione europea ed è gestita a livello nazionale dall’Unità italiana (Indire) che si avvale della collaborazione di una rete di esperti e di stakholder nazionali. Per questo segue una programmazione europea, ma presenta anche contentuti e attività di raccordo organizzate a livello nazionale. Alla programmazione europea sono dovuti, ad esempio, i focus mensili su temi prioritari, che offrono la possibilità di interagire commentando, inserendo proprie segnalazioni o partecipando alle chat con esperti (il prossimo appuntamento con la live discussion in piattaforma è fissato per il 31 maggio sull’educazione dei migranti).

EPALE si pone dunque sempre più come il punto di riferimento per creare connessioni nel vasto e variegato mondo dell’educazione degli adulti e facilitarne il raccordo con l’Europa. Anche i numeri, in continua crescita, lo dimostrano: sono ormai circa 38 mila gli utenti registrati, di cui oltre 4 mila italiani. La maggior parte di loro sono insegnanti, formatori e altri adult education providers. Non resta quindi che iscriversi a EPALE, seguire la pagina Facebook curata dall’Unità italiana e far sentire la propria voce!

 

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