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30 maggio 2018

eTwinning, foto & video dalla Conferenza tematica europea di Roma

di Lorenzo Mentuccia

Dal 14 al 16 maggio scorsi si è svolta a Roma la Conferenza tematica europea “Empowering eTwinning Schools: Leading, Learning, Sharing”. Più di 250 dirigenti scolastici di tutta Europa, esperti nazionali e comunitari si sono riuniti nella Capitale per provare a identificare, riconoscere e promuovere gli elementi che caratterizzano una “Scuola eTwinning”.

Il riconoscimento di “Scuola eTwinning”, inaugurato nell’anno scolastico 2017/18, intende valorizzare il lavoro delle scuole che si impegnano a realizzare le politiche educative comunitarie attraverso la community europea per i gemellaggi elettronici. Sono stati circa 1200 gli istituti premiati e, tra questi, oltre 200 quelli italiani.

L’incontro di Roma è stato organizzato dall’Unità nazionale eTwinning, in collaborazione con l’Unità centrale di Bruxelles, la Commissione europea e l’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire.

Dopo i saluti istituzionali di Carmela Palumbo e Antonella Amatucci (Miur), Cecile Le Clercq (Commissione Europea), Sara Pagliai (Agenzia Erasmus+ Indire) e Donatella Nucci (Unità nazionale eTwinning), sono seguiti in plenaria gli interventi di Patricia Wastiau, consulente di ricerca per European Schoolnet, che ha aperto il convegno con uno speech sul tema della “leadership condivisa” e sui vantaggi di questo nuovo paradigma organizzativo, basato sulla valorizzazione delle competenze interne alla scuola e contrapposto alla tradizionale “leadership piramidale”.

 

 

Paul Downes, professore associato e direttore del Centro sugli svantaggi educativi nella Dublin City University, è invece intervenuto sul tema dell’inclusione e su come il processo comunicativo cui eTwinning dà vita possa aiutare le organizzazioni scolastiche a migliorare le relazioni tra i diversi attori dei contesti educativi e, di conseguenza, l’inclusione degli studenti. La piattaforma eTwinning, secondo Downes, rappresenta infatti un efficace strumento di contrasto a fenomeni quali l’abbandono scolastico o il bullismo.

 

 

Sempre in plenaria, Angelo Paletta, professore al Dipartimento di Scienze Aziendali all’Università di Bologna, è tornato sul tema della “leadership distribuita”, sottolineandone l’impatto sia nel migliorare l’organizzazione delle scuole sia sul ruolo dei docenti (dal punto di vista della condivisione dei materiali, degli approcci e delle competenze), con una ricaduta positiva sull’apprendimento degli studenti. Riguardo a questo aspetto, Paletta ha affermato l’importanza di eTwinning in particolare nel favorire il confronto e la collaborazione attraverso le nuove tecnologie e nel ridurre il gap tra politiche e pratiche di apprendimento.

 

 

Dopo la seconda giornata, dedicata interamente ai workshop di formazione, è stata la volta di Santi Scimeca, project manager di eTwinning a European Schoolnet, che nell’ultimo giorno di conferenza ha intrattenuto i partecipanti con un panel di esperti internazionali per evidenziare punti di forza e riflessioni sulle eTwinning Schools. Per l’Italia hanno partecipato Daniele Barca, dirigente scolastico e membro del comitato tecnico del Miur, e Laura Maffei, docente e ambasciatrice eTwinning.

La Conferenza è stata chiusa da Anne Gilleran, senior pedagogical advisor eTwinning, che ha auspicato che le scuole eTwinning, i docenti e i dirigenti scolastici divengano sempre più «agenti del cambiamento».

 

 

Tra le varie sessioni di workshop, spazio anche al personale dell’Unità nazionale eTwinning e ai ricercatori Indire che hanno moderato alcuni workshop su innovazione dell’apprendimento, trasformazione degli spazi educativi, leadership scolastica e miglioramento della qualità della scuola.

 

 

Le nostre immagini dell’evento: 

"Empowering eTwinning Schools" Thematic Conference 2018

 

 

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