• it
Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

indireinforma

13 giugno 2018

Un interessante progetto di Alternanza scuola lavoro al Castello di Poppi in Casentino

di Costanza Braccesi

Dal 7 luglio al 7 ottobre gli studenti delle scuole di Arezzo e Poppi faranno da ciceroni alla mostra “Nel segno di Leonardo. La Tavola Doria in mostra al Castello di Poppi”, allestita nelle Scuderie del Castello di Poppi in provincia di Arezzo e organizzata dal Comune di Poppi in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi (tutti i giorni, orario 10-19,30).

Grazie alla convenzione fra le scuole e il Centro Creativo Casentino (C3), con questo progetto di alternanza scuola lavoro gli studenti dei licei scientifici “Galilei” di Poppi e “Redi” di Arezzo accompagneranno i visitatori nel percorso espositivo e sarà per tanti di loro un’esperienza unica di orientamento professionale e di avvicinamento alla bellezza dell’arte.

L’esposizione promette di avere un approccio tutt’altro che convenzionale, con ologrammi e proiezioni in alta definizione di disegni leonardiani. Al centro dell’allestimento multimediale verrà esposto uno dei dipinti più celebri e contesi dell’arte italiana del Cinquecento, la Tavola Doria.

L’opera è un olio su tavola di 86×110 centimetri che raffigura la “Lotta per lo stendardo”, la scena centrale della Battaglia di Anghiari, il leggendario affresco di Leonardo andato perduto. La critica si divide tra chi reputa la Tavola Doria opera di Leonardo e chi la ritiene una copia di un pittore della prima metà del Cinquecento, Francesco Morandini detto il Poppi.

Questo dipinto ha alle spalle una storia rocambolesca: se ne erano perse le tracce nel 1939, anno in cui era stato venduto all’asta dalla famiglia Doria che lo possedeva dal 1621. Dopo una lunga peregrinazione fra Germania, Stati Uniti, Giappone e Svizzera, l’opera è stata rinvenuta nel 2012 nel caveau di una banca di Ginevra, dove era conservata per conto del Tokyo Fuji Art Museum che l’aveva regolarmente acquistata nel 1992. È stata donata all’Italia a seguito di un accordo di cooperazione internazionale che prevede però per 25 anni un’alternanza espositiva tra i due Paesi (due anni in Italia si alterneranno a quattro in Giappone).
A partire dal 2037 l’opera resterà poi permanentemente in Italia.

 

 

Per informazioni: tel 0575 520516 / info@castellodipoppi.it