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25 giugno 2018

Erasmus+: cresce il numero di insegnanti in formazione all’estero

Nel 2018, +23% borse di mobilità in Europa. In partenza oltre 3.300 docenti italiani

di Elena Maddalena

Si moltiplicano con Erasmus+ le opportunità di formazione all’estero per gli insegnanti, il personale della scuola e lo staff che si occupa di educazione degli adulti. Nel mese di giugno sono terminate le procedure di valutazione gestite dall’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire per i progetti di mobilità per apprendimento 2018 relativi all’Azione Chiave 1 nell’Istruzione scolastica e nell’Educazione degli adulti.

 

SCUOLA
Nell’ambito dell’Istruzione scolastica, l’Agenzia ha ricevuto 553 candidature di progetti. Di questi,dopo una selezione qualitativa, ne sono stati approvati 146. Le iniziative permetteranno a 3.344 persone (+23,4% rispetto al 2017) tra insegnanti, dirigenti e personale amministrativo della scuola di vivere un’esperienza di mobilità europea per un corso di formazione, job shadowing (attività di osservazione sul campo) o un incarico di insegnamento. L’impegno finanziario per sostenere la mobilità in quest’ambito è di 7.310.885 euro (+27,6 % rispetto al budget 2017). Ogni progetto in media consentirà la mobilità di 23 persone, mentre le regioni più attive sono nell’ordine l’Emilia-Romagna, la Sicilia e la Puglia.

Il 78% del totale è composto da docenti e staff delle scuole secondarie di secondo grado, anche se è presente una discreta rappresentanza anche di insegnanti delle scuole secondarie di primo grado e primarie: 19%.

Sulla tipologia di formazione si rileva che il 71% degli insegnanti in partenza andrà a frequentare un corso strutturato, ma sono in crescita anche i docenti che preferiscono svolgere una attività di job shadowing, che saranno impegnati in attività di affiancamento e osservazione del lavoro dei colleghi europei: 29%.

Per quanto riguarda le destinazioni scelte dagli insegnanti per svolgere una mobilità di formazione, oltre il 26% sceglie di seguire corsi nel Regno Unito, a seguire Irlanda, Finlandia, Spagna e Francia.

Spostandosi sui temi maggiormente scelti dai docenti in partenza, la priorità viene data ai corsi sull’uso di metodologie educative innovative, a seguire nuove tecnologie e competenze digitali e insegnamento e apprendimento delle lingue straniere.

 

 

ADULTI
Per quanto riguarda l’Educazione degli adulti, le mobilità riguarderanno circa 602 persone (+32 % rispetto al 2017), risultato dei 27 progetti vincitori presentati dalle organizzazioni nazionali che si occupano di apprendimento per adulti, per un finanziamento totale pari a 1.156.351 euro (+30,4 % in confronto ai finanziamenti 2017). In quest’ambito, le regioni più presenti sono nell’ordine Toscana, Emilia-Romagna e Lazio. Nel complesso, rispetto alle 79 candidature ricevute dall’Agenzia, verrà finanziato il 34% dei progetti presentati, con un incremento del tasso di approvazione del 12% rispetto al 2017.

 

Per approfondire: