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indireinforma

29 giugno 2018

Concluso il secondo anno del progetto sulla didattica laboratoriale nei Poli tecnico-professionali

di Fabiana Bertazzi

Lo scorso 30 maggio, nel Complesso San Micheletto di Lucca, si è svolto il seminario conclusivo del progetto “La didattica laboratoriale nei poli tecnico-professionali“, l’iniziativa finanziata dalla Regione Toscana, alla quale l’Indire collabora come partner scientifico. Giunto al terzo anno di attuazione, il progetto è finalizzato alla promozione di una nuova progettualità didattica basata sulla metodologia laboratoriale che prevede, quindi, un approccio più attivo e coinvolgente per gli studenti.

L’incontro ha riunito i corsisti, i tutor e i ricercatori Indire ed è stato un importante momento di testimonianza e di condivisione delle attività svolte e della positiva ricaduta della formazione sugli studenti. I lavori della mattinata sono stati aperti da Maria Chiara Montomoli della Regione Toscana che ha dichiarato la volontà dell’istituzione da lei rappresentata di supportare finanziariamente la governance dei Poli Tecnico-professionali e dare, così, continuità alla capitalizzazione e diffusione delle conoscenze elaborate in questi primi tre anni. Nell’a.s. 2017/2018, l’iniziativa ha interessato 19 Poli del territorio regionale, 23 istituti scolastici e ha registrato 115 nuovi corsisti. Tra le cinque scuole tutor selezionate, due sono poli tecnico-professionali della rete della Regione Toscana e sono prova dell’eccellenza della realtà toscana e della volontà di radicare sul territorio le competenze e i contenuti prodotti nell’ambito dell’iniziativa.

Prima di lasciare spazio ai corsisti, Maria Guida e Massimiliano Naldini hanno presentato i risultati della formazione e del monitoraggio, dai quali è emerso un generale apprezzamento sia per le conoscenze trattate sulle nuove metodologie, sia per la possibilità di confrontarsi con colleghi attraverso l’apposito ambiente online di formazione. Molta importanza è stata data, infatti, alla documentazione della sperimentazione all’interno delle classi: in questo modo, i corsisti hanno potuto mostrare ai colleghi il lavoro effettuato, discutere e riflettere insieme, nonché “patrimonializzare” il bagaglio formativo acquisito.

Dai dati raccolti è emerso che le proposte didattiche che hanno suscitato maggiore interesse sono state la Flipped Classroom e Metodologie di studio. Riscontro positivo anche per l’organizzazione dell’offerta formativa, che ha integrato attività svolte nell’ambiente online con incontri in presenza sul territorio. L’evento è poi proseguito con gli interventi dei docenti (corsisti e tutor) e di alcuni studenti che hanno presentato i lavori svolti, frutto della messa in pratica delle metodologie “non tradizionali” oggetto della formazione.

 

 

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