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13 luglio 2018

L’Indire alla Summer School “Integrazione europea: 60 anni del Trattato di Roma” a Sarajevo

Proseguono le attività del progetto europeo "RoSaE - Rome and Sarajevo for European citizenship" di cui l'Indire è partner

di Elena Maddalena

Proseguono le attività del progetto europeo “RoSaE – Rome and Sarajevo for European citizenship”, coordinato dal Comune di Roma in partnership con l’Indire, l’Università di Firenze, il Comune di Sarajevo, il Centro per studi Interdisciplinari dell’Università di Sarajevo e l’Istituto di Istruzione Superiore “Roberto Rossellini” di Roma.

È infatti in corso a Sarajevo la Summer School “European integration: 60 years of the Rome Treaty“, cui partecipa una delegazione di studenti del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze, alcuni rappresentanti di Roma Capitale e dell’Indire. Scopo della scuola è lo studio del Trattato e della sua eredità, con una valutazione sull’attualità, la modernità, la prospettiva dell’evoluzione e della memoria storica del documento, così come sulla visione futura e l’importanza del dialogo multiculturale e interreligioso. La scuola si è aperta lunedì 9 luglio con l’intervento di Daniela Vitiello, post doc researcher all’Università di Firenze, che ha sottolineato quanto «L’Europa oggi sia minacciata al suo interno da un riemergere di razzismo, discriminazione, intolleranza e paura, che è un mix rischioso che spesso nella storia ha portato al “flagello della guerra”, come definito nel preambolo della Carta dell’ONU. Oggi non possiamo ripetere gli errori del passato dando per scontate le nostre libertà. Dobbiamo ricordare che la Seconda Guerra mondiale si è conclusa il 9 maggio 1945 e 5 anni dopo fu firmata la dichiarazione di Schuman, che evidenziò l’unica soluzione possibile per una pace duratura in Europa». Per approfondire la tematica, è disponibile il testo completo dell’intervento della prof.ssa Vitiello.

In rappresentanza dell’Indire, martedì 10 è intervenuta Elena Maddalena che ha spiegato il ruolo dell’Istituto nell’ambito del progetto RoSae e le opportunità di mobilità in Erasmus per gli studenti di Sarajevo, anche dopo la laurea. «Grazie alla mobilità internazionale – ha spiegato – il Programma permetterà agli studenti europei di partire per un’esperienza in un Paese extraeuropeo e per gli studenti dal resto del mondo di venire a studiare in Europa. Nel complesso, entro il 2020 saranno circa 180mila giovani a beneficiare del programma»

Spazio anche alle prospettive future del Programma. Dal 2021 al 2027 la Commissione europea ha chiesto di raddoppiare il budget a disposizione per Erasmus, che arriverebbe a 30 miliardi di euro. Questo permetterebbe a circa 12 milioni di persone di approfittare delle opportunità di viaggiare per formarsi e studiare in Europa e oltre. È disponibile la presentazione completa dell’intervento “Erasmus+ what’s next? Educational opportunities in Europe and beyond”? .

Le attività della Summer School proseguono fino alla fine della settimana con lezioni di esperti e di professori dell’Università di Sarajevo sull’integrazione europea, sulla storia della Bosnia e della guerra nella ex Jugoslavia, visite guidate al Comune di Sarajevo e nei principali siti di interesse storico e politico della città.

 

Cos’è il progetto RoSaE
Rome and Sarajevo for Europe – A European “treaty” of and for the citizens (RoSAE),coordinato dal Dipartimento Progetti di sviluppo e Finanziamenti europei di Roma Capitale, rientra nel Programma europeo “Europa per i Cittadini 2014-2020” che supporta le proposte formulate da enti e organizzazioni per avvicinare i cittadini europei all’Europa, in modo da far capire più profondamente la storia dell’Unione, promuovere la cittadinanza europea e migliorare la partecipazione civica e democratica. Il progetto coinvolge anche l’Indire, partner assieme all’Università di Firenze – Dipartimento di Scienze Giuridiche, al Center for Interdisciplinary Studies dell’Università di Sarajevo in Bosnia, al Comune di Sarajevo e all’Istituto sperimentale per la cinematografia “Roberto Rossellini” di Roma. Il progetto RoSAE si sviluppa nel corso del 2018 con una serie di attività formative, culturali e di disseminazione per rafforzare i valori di cittadinanza europea a Roma e a Sarajevo.

Per approfondire: