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Ricerca per l'innovazione della scuola italiana

indireinforma

21 agosto 2018

Istruzione degli adulti in Italia, tre gli appuntamenti a Fiera Didacta

di Annamaria Cacchione

“Viaggio nell’istruzione degli adulti in Italia” è il primo di due volumi, frutto della ricerca Indire, che raccontano da una prospettiva quasi immersiva i luoghi, le persone e i modi dell’istruzione degli adulti oggi. Il titolo è un omaggio al reportage della RAI “Viaggio in Italia” dello scrittore e giornalista Guido Piovene, che dal 1953 al 1956 attraversò l’Italia per raccontare, vivendola, la vita quotidiana del Paese durante la ricostruzione. Il richiamo a quell’analisi quasi antropologica è a sottolineare lo spirito di questo studio che si rivolge a un mondo, quello dell’istruzione degli adulti,  ancora sommerso e molto poco conosciuto all’esterno, ma anche estremamente ricco di vita, un mondo ancora da esplorare a partire dai luoghi della formazione e dai loro fruitori.

I Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), nati con la riforma del 2012, sono scuole autonome, con un proprio assetto organizzativo e didattico e collegate ad altre scuole e a  organizzazioni locali del lavoro e della formazione professionale. Queste reti interpretano il territorio rispecchiandone caratteristiche e potenzialità, realizzando spesso esperienze di avanguardia per innovatività e successo. Nonostante questo, soffrono un forte problema identitario: ancora pochissimo conosciuti all’esterno, sono spesso sottovalutati o “misinterpretati” – ad esempio come centri ricreativi per anziani – sia dai potenziali fruitori che dagli insegnanti stessi. Le persone – i protagonisti – sono categoria sfuggente innanzitutto a loro stessi: da un lato, i CPIA accolgono soprattutto adulti stranieri e giovani nativi drop out, mentre non riescono ad attrarre adulti nativi; dall’altro, gli insegnanti che arrivano ai CPIA ne sono disorientati e sono facilmente vittime di burn out. A lungo, dunque, ci siamo interrogati su chi sono gli adulti oggi, cercando di ricostruirne la fisionomia osservando sia chi oggi si riconosce nei destinatari dei CPIA sia chi vi insegna, e parlando con chi, a diverso titolo, ha adulti come colleghi, pazienti o allievi. Quello che ne è risultato è il ritratto, un po’ cubista, di un adulto che, se si tratta di un italiano nativo, si sente stretto nelle definizioni sia anagrafiche che sociali oppure è un pre-adulto espulso dal sistema scolastico “normale”. Lo studente tipico del CPIA è invece l’adulto straniero, saldo nella sua identità di responsabile familiare ma fragile nella sua identità sociale di adozione.

I numeri non sono da poco: lo scorso anno, i CPIA che hanno partecipato al monitoraggio (circa il 60% del totale – che è attualmente di 131 su tutto il territorio nazionale) hanno accolto 108.539 persone, 17.207 in più rispetto all’anno precedente. Di questi, 18.405 sono stranieri, circa il 17% in più rispetto all’anno precedente. L’età varia da 16 a 90 anni e più e vede gli italiani polarizzati verso le fasce esterne – i più giovani rientrano a scuola dopo molteplici bocciature nella “scuola del mattino”, i più anziani per imparare cose nuove – mentre gli stranieri sono concentrati nelle fasce più centrali.

A tutti questi adulti, ognuno con una diversa fragilità, si rivolge il sistema dei CPIA, cercando di differenziare percorsi, contenuti e metodi secondo esigenze, tempi e competenze. Per questo, la progettazione per unità di apprendimento e la certificazione delle competenze, che torneranno a essere tema anche del secondo volume, sono punti nodali del discorso, insieme a quelli delle risorse umane e materiali, degli strumenti – il patto formativo innanzitutto – e degli scenari. Al di là delle soluzioni identificate, delle sofferenze quasi fisiologiche di un sistema in via di autodefinizione e della cronica mancanza di risorse – di aule, docenti, computer e connessioni – quello che si legge in questo primo racconto è la storia di una identità ipercomplessa, difficile se non impossibile da imbrigliare in definizioni ormai superate dalle stesse rivoluzioni demografiche e tecnologiche che hanno trasformato gli ultimi dieci anni in un secolo brevissimo. Riuscire a personalizzare i percorsi è compito molto più che arduo se si hanno in classe, insieme, adolescenti pluribocciati, stranieri analfabeti e ottuagenari tecnologicamente afasici. Il tempo strano, doloroso e affascinante che stiamo vivendo ci mostra un mondo che non farà che allargarsi: se la popolazione nativa sarà sempre più formata da adulti e post-adulti, è su questo mondo che dovranno convergere le attenzioni e le politiche locali, nazionali e internazionali.

Queste riflessioni e alcune delle esperienze raccolte verranno condivise nel corso di Fiera Didacta, all’interno di due workshop cui contribuirà anche lo staff della piattaforma europea EPALE Italia. Basandosi sulle esperienze di ricerca applicata nei CPIA, il workshop sull‘insegnamento dell’italiano L2 (18/10 ore 14 e 19/10 ore 9) presenterà e discuterà con i docenti partecipanti gli strumenti operativi che la linguistica acquisizionale e la didattica delle lingue offrono per i percorsi di apprendimento dell’italiano come lingua seconda e di accoglienza, sia nei suoi aspetti comunicativi e culturali che in quelli funzionali. La funzione narrativa come possibilità di cambiamento e di traformazione a partire da esperienze vissute sarà invece al centro del secondo workshop dedicato all’apprendimento in età adulta (18/10 ore 11,15 e 19/10 ore 11,15).

La partecipazione ai due workshop è valida ai fini della formazione in servizio.

 

Info sui workshop:

Italiano L2 per adulti stranieri in Italia: repertori linguistici di partenza e implicazioni didattiche
(evento valido ai fini della formazione in servizio)

Data: 19/10/2018
Orario: 09,00 – 11,00
Sala: C3 Inferiore
Tipologia: immersive
Iscriviti al workshop

Replica: 18/10/2018 ore 14

 

Raccontarsi nell’istruzione degli adulti: narrazione di sé e storie di vita
(evento valido ai fini della formazione in servizio)

Data: 19/10/2018
Orario: 11,15 – 13,15
Sala: C3 Inferiore
Tipologia: immersive
Iscriviti al workshop

Replica: 18/10/2018 ore 11,15

 

Per approfondire questi temi:

 

 

FIERA DIDACTA ITALIA

Fiera Didacta Italia, il più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola, è in programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 18 al 20 ottobre 2018. La manifestazione propone un programma di oltre 150 eventi tra workshop e convegni coordinati dall’Indire con la collaborazione di un Comitato Scientifico composto da Cnr, Istituto degli Innocenti, CRUI, Associazione Italiana Editori e Reggio Children. Il programma scientifico è articolato in base ai diversi livelli scolastici, per consentire agli insegnanti di partecipare in base al tema ed al livello scolastico, con l’inserimento del segmento 0-6 anni e di una sezione dedicata agli Istituti alberghieri, con lezioni, showcooking e attività di laboratorio. Fiera Didacta Italia è inserita dal Miur tra gli eventi previsti dal piano pluriennale di formazione dei docenti .

Sito ufficiale della manifestazione: http://fieradidacta.indire.it

Programma scientifico: http://fieradidacta.indire.it/programma-scientifico

Tutte le informazioni per partecipare: http://fieradidacta.indire.it/modalita-di-partecipazione

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