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16 Settembre 2020

Le scuole di Avanguardie Educative rientrano pensando positivo. “Ora siamo qui e conta solo questo”

di Costanza Braccesi

All’insegna dell’entusiasmo e del desiderio di ritrovare la normalità, fra molte novità e piccoli grandi disagi lunedì 14 è ricominciata la scuola in tutta Italia. In occasione del rientro, abbiamo raccolto la testimonianza di alcuni istituti aderenti alla rete nazionale di innovazione didattica Avanguardie Educative.

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“Non è stato un giorno perfetto: qualche piccolo disguido, alcuni ‘sbandamenti’ sulle corsie della nuova segnaletica, orari non ancora proprio rispettati al minuto…”, ironizza Eleonora Galli, dirigente dell’IC Viale Lombardia di Cologno Monzese. “Ma la nota dominante è stata la gioia di ritrovarsi finalmente insieme ‘corporeamente’, come ci ha detto in maniera simpatica un alunno della nostra primaria. La fatica e la stanchezza sono state ben spese per questo ‘ritorno alla pienezza’ e per la ripresa degli sguardi negli sguardi, dopo mesi trascorsi a immaginare e preparare il rientro. Ora siamo qui, e conta solo questo”.

Un nuovo inizio, mai così atteso, perché non scontato. È questa la riflessione con cui si apre il breve video realizzato dall’istituto lombardo per l’inizio di questo particolare anno scolastico. Una scuola resa diversa non solo dall’emergenza, ma anche dal desiderio di ripensarla e rinnovarla ancora.

 

 

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“All’apertura delle porte, una schiera di 1600 studenti, tutti già informati su come muoversi e da quale dei 12 ingressi previsti accedere, ha dato il via con allegria e grande senso di responsabilità a questo nuovo anno scolastico. Grande lavoro dei quasi 50 studenti tutor, dei docenti e del personale ATA. Siamo una squadra fortissima!”, racconta con orgoglio Laura Biancato, dirigente dell’ITET Einaudi di Bassano del Grappa.

La redazione della web TV “Einaudi c’è” ha tra l’altro trasformato le norme anti-Covid in un’occasione per sorridere, realizzando delle pillole video sulle modalità di ingresso a scuola, i nuovi orari, le regole per la merenda.

 

 

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Per Aluisi Tosolini, dirigente del Liceo Bertolucci di Parma, “dopo tante parole, è il momento di stupire. Di sperimentare e mostrare che la creatività, la responsabilità e il comune impegno per vivere la cultura come cura e come cittadinanza sono capaci di superare le difficoltà e aprire nuovi e inediti sentieri per la nostra comunità scolastica”.

Il dirigente ha voluto inoltre motivare gli studenti con un bel passaggio dal libro “Diario di scuola” di Daniel Pennac: Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all’insieme. Siccome il piacere dell’armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini.

 

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Si è ripartiti con molta energia anche al Convitto Nazionale Umberto I di Torino, dove la dirigente Giulia Guglielmi ha chiesto al personale e agli studenti collaborazione e protezione. “Dopo mesi di distanze e assenze siamo di nuovo tutti insieme: una piccola grande comunità che ha da tempo preparato i bagagli per ripartire. Mi aspetto che tutti collaborino: è il momento di dare il massimo, di essere responsabili e motivati, impegnati e creativi, allegri e seri, studiosi e innovativi”.

 

 

 

Un’immagine che è lo specchio di questo periodo è quella dell’ISI Pertini di Lucca. Distanziamento fisico, mascherine, ma di nuovo, finalmente, la possibilità di essere insieme in questo strano settembre. “Il primo giorno di scuola è andato e già mi sembra un successone. Ho portato a tutte le classi una piantina di Avanguardie Educative come simbolo di rinascita che passa anche dalla riapertura della scuola e dall’imparare a prendersi cura degli altri”, ha dichiarato la dirigente dell’istituto Daniela Venturi.

Daniela Venturi con i ragazzi dell’ISI Pertini di Lucca

 

E ancora, altre immagini che ricorderemo arrivano dall’IC Govone di Cuneo e dal Liceo Savoia Benincasa di Ancona, scuole in cui l’anno scolastico è cominciato fra transenne, percorsi obbligati, code, misurazione della temperatura ma, nonostante tutto, anche larghi sorrisi ben nascosti dietro le mascherine.

Primo giorno di scuola all’IC Govone di Cuneo
IC Govone

 

Liceo Savoia Benincasa di Ancona

 

Misurazione della temperatura al Liceo Savoia Benincasa