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09 Settembre 2003

La formazione iniziale degli insegnanti

di Silvia Vecci

Qual il corso degli studi necessario per poter accedere alla professione di insegnante nei diversi gradi in cui organizzata la scuola


 

La formazione iniziale degli insegnanti dell'istruzione preprimaria e primaria e dell'istruzione secondaria avviene nelle Universit. Per linsegnamento nelle scuole dellinfanzia e nelle scuole elementari occorre conseguire prima la laurea in scienze della formazione primaria e poi superare i relativi concorsi a cattedre, per linsegnamento nelle scuole secondarie occorre in primo luogo conseguire la laurea, poi ottenere labilitazione allinsegnamento e, infine, superare il relativo concorso a cattedre.

Diamo ora un breve sguardo, con un excursus anche legislativo, al corso degli studi che sono necessari per poter accedere alla difficile professione di insegnante e docente per i diversi gradi in cui suddivisa l'istruzione pubblica italiana.

Formazione dei docenti dell'istruzione preprimaria e primaria

Formazione iniziale dei docenti dell'istruzione secondaria

Accesso alla professione, tipi di contratto

Status giuridico

Status professionale

Per linsegnamento nelle scuole dellinfanzia era richiesto il diploma della scuola magistrale (di durata triennale) e, per linsegnamento nelle scuole elementari, il diploma dellIstituto magistrale (di durata quadriennale). Tali diplomi, che si conseguivano dopo la licenza di scuola media, avevano valore abilitante e, quindi, consentivano direttamente laccesso ai concorsi a cattedra.

Nel 1974, col decreto delegato n. 417 del 31 maggio, nel quadro di una disciplina unitaria del rapporto di lavoro del personale di tutti gli ordini di scuola, viene richiesta per tutti i docenti una formazione universitaria, ma solo nel 1990, allinterno della riforma degli ordinamenti didattici universitari prevista dalla legge 19 novembre 1990, n. 341, vengono predisposti gli strumenti (laurea in scienze della formazione primaria e scuola di specializzazione per linsegnamento nelle scuole secondarie) per dare attuazione a tale prescrizione.

 

Formazione dei docenti dell'istruzione preprimaria e primaria

Per accedere ai corsi di laurea (compreso il corso di laurea in scienze della formazione primaria) occorre il possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore di durata quinquennale. L'accesso ai corsi di laurea subordinato al superamento di una prova d'esame perch il numero dei posti programmato a livello nazionale sulla base delle previsioni di fabbisogno di personale docente nelle scuole. Per lanno accademico 2003-2004, il Decreto Ministeriale del 7 maggio 2003 ha fissato a 6.263 i posti per gli studenti comunitari e non comunitari residenti in Italia e a 119 i posti per gli studenti non comunitari residenti allestero e ha ripartito tali posti tra le Universit sedi del corso di laurea.

Il modello di formazione per gli insegnanti dellistruzione preprimaria e primaria di tipo simultaneo, infatti il corso di laurea si articola in un biennio comune e in due indirizzi, uno per la scuola dellinfanzia e laltro per la scuola elementare, e il tirocinio attivato fin dal primo anno. La scelta dellindirizzo compiuta al termine del secondo anno accademico. La laurea conseguita costituisce titolo per lammissione, in relazione allindirizzo prescelto, ai concorsi a posti di insegnamento nella scuola dellinfanzia e nella scuola elementare.

Il corso di laurea di norma fa parte della facolt di scienze della formazione. Per il funzionamento del corso sono utilizzate le strutture dellateneo e, con il loro consenso, i professori e i ricercatori di tutte le facolt presso cui le necessarie competenze sono disponibili. Luniversit pu attivare il corso di laurea anche nellambito di un coordinamento interfacolt, definendo secondo i propri ordinamenti le procedure necessarie e gli organismi scientifici, didattici e amministrativi responsabili.

Per quanto riguarda il corso di laurea in scienze della formazione, lordinamento didattico di ogni ateneo individua, quali sono i contenuti minimi qualificanti necessari al conseguimento dellobiettivo formativo, le attivit didattiche e i relativi crediti che fanno riferimento alle aree seguenti e relativi settori scientifico-disciplinari:

Area 1: formazione per la funzione docente.
Comprende attivit didattiche finalizzate allacquisizione delle necessarie attitudini e competenze nel campo pedagogico, metodologico-didattico, psicologico, socio-antropologico, igienico-medico, nonch relative allintegrazione scolastica per allievi in situazione di handicap.

Area 2: contenuti dellinsegnamento primario.
Tenendo conto dei programmi e degli orientamenti didattici della scuola elementare e della scuola dellinfanzia, comprende attivit didattiche finalizzate allacquisizione di attitudini e competenze in relazione ai fondamenti disciplinari e alle capacit operative nei campi linguistico-letterario, matematico-informatico, delle scienze fisiche, naturali e ambientali, della musica e della comunicazione sonora, delle scienze motorie, delle lingue moderne, storico-geografico-sociale, del disegno e di altre arti figurative.

Area 3: laboratorio che comprende lanalisi, la progettazione e la simulazione di attivit didattiche.

Area 4: tirocinio, che comprende le esperienze svolte presso istituzioni scolastiche per integrare competenze teoriche e competenze operative.

Lordinamento didattico del corso di laurea si conforma ai seguenti criteri:

  1. almeno il 20% dei crediti complessivi nellindirizzo per la scuola elementare e almeno il 25% nellindirizzo per la scuola dellinfanzia relativo ad attivit didattiche di cui allarea n.1 (formazione per la funzione docente);
  2. almeno il 35% dei crediti complessivi nellindirizzo della scuola elementare e almeno il 25% nellindirizzo per la scuola dellinfanzia relativo ad attivit didattiche di cui allarea n.2 (contenuti dellinsegnamento primario);
  3. almeno il 5% dei crediti complessivi riservato a insegnamenti liberamente scelti dallo studente, anche attivati in altri corsi universitari. Sono garantite possibilit di opzioni individuali anche allinterno delle aree di cui alle lettere a) e b);
  4. il piano di studio individuale di ogni studente comprende almeno unattivit didattica per ciascuno dei campi di cui alle aree 1 e 2. Il predetto piano di studio, se definito nellambito dellindirizzo per la scuola elementare, prevede inoltre il conseguimento di un pi elevato numero di crediti formativi relativi allarea 2, opportunamente selezionati in corrispondenza delle competenze parzialmente differenziate degli insegnanti di scuola elementare.

Sono previste specifiche attivit didattiche aggiuntive, per almeno 400 ore, attinenti lintegrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, cos da consentire, allo studente che lo desidera, di acquisire quei contenuti formativi di base ai quali il diploma di laurea pu costituire titolo per lammissione ai concorsi per lattivit didattica di sostegno. Almeno 100 tra le ore di tirocinio sono finalizzate ad esperienze nel settore del sostegno.

Al termine del corso di laurea gli studenti sostengono un esame secondo le modalit fissate dai rispettivi ordinamenti didattici.

La laurea in scienze della formazione primaria ha valore abilitante e consente l'ammissione ai concorsi a cattedre nei rispettivi settori.
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Formazione iniziale dei docenti dell'istruzione secondaria

Per linsegnamento nelle scuole secondarie, sia inferiori che superiori (almeno per la maggior parte delle materie) sempre stata richiesta la laurea. Con la legislazione del 1990 (legge n. 341 del 1990) e i relativi decreti attuativi del 1997 la formazione degli insegnanti dellistruzione secondaria avviene nelle scuole di specializzazione. Le scuole di specializzazione sono state attivate nel 1999/2000 e saranno attive fino allanno accademico 2003/2004. Infatti, il disegno di legge di riforma del sistema di istruzione presentato dallattuale Ministro dellIstruzione Letizia Moratti prevede che lo svolgimento della formazione iniziale degli insegnanti avvenga allUniversit, nel biennio di specializzazione che porta al conseguimento della laurea specialistica, ma per avere un quadro della situazione necessario attendere i decreti di attuazione.

Per insegnare nelle scuole secondarie, la formazione iniziale continua ad avvenire nelle Universit. L'abilitazione si consegue nelle scuole di specializzazione, di durata biennale, e costituisce titolo per partecipare ai concorsi a cattedre. La scuola si articola in indirizzi, comprensivi ognuno di una pluralit di classi di abilitazione.

Per accedere alle scuole di specializzazione all'insegnamento secondario occorre il diploma di laurea. Il numero dei posti disponibili programmato a livello nazionale sulla base delle previsioni di fabbisogno di personale docente nelle scuole. Sono quindi ammessi coloro che si siano collocati in posizione utile nella graduatoria. Per lanno accademico 2003-2004 il Decreto Ministeriale del 17 aprile 2003 ha fissato in 11.669 il numero dei posti disponibili e ha ripartito tali posti tra le Universit sedi delle scuole di specializzazione. A tali posti sono da aggiungere, ai sensi del Decreto Ministeriale 9 luglio 2003, altri 4.126, finalizzati al conseguimento dellabilitazione allattivit didattica di sostegno agli alunni in situazione di handicap.

La formazione iniziale degli insegnanti dellistruzione secondaria segue il modello consecutivo in quanto richiede il conseguimento di un diploma post-universitario di specializzazione.

La scuola di specializzazione allinsegnamento secondario ha la durata di 2 anni. Costituiscono titolo di ammissione, relativamente a ognuno degli indirizzi in cui la scuola si articola:

  1. le lauree che danno accesso a una delle classi di abilitazione allinsegnamento;
  2. per le classi corrispondenti, i diplomi conseguiti presso le Accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche (ISIA), i conservatori e gli istituti musicali pareggiati;
  3. i titoli universitari conseguiti in un paese dellUnione Europea che diano accesso, nel paese stesso, alle attivit di formazione insegnanti per larea disciplinare corrispondente.

La scuola di specializzazione una struttura didattica delluniversit, cui contribuiscono le facolt e i dipartimenti interessati. Luniversit, tenuto conto anche delleventuale presenza di strutture interdisciplinari finalizzate alla ricerca didattica, garantisce con la collaborazione delle facolt interessate, il supporto gestionale e le risorse logistiche, finanziarie e di personale necessarie al suo funzionamento.

La scuola si articola in indirizzi, comprensivi ognuno di una pluralit di classi di abilitazione e disciplinati dal regolamento didattico di ateneo. Le classi di abilitazione comprese in ciascun indirizzo sono determinate con decreti del Ministro dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca.

Per quanto riguarda la scuola di specializzazione, lordinamento didattico di ogni ateneo individua, quali sono i contenuti minimi qualificanti necessari al conseguimento dellobiettivo formativo, attivit didattiche e relativi crediti che fanno riferimento alle seguenti aree e relativi settori scientifico-disciplinari:

Area 1: formazione per la funzione docente.
Comprende attivit didattiche finalizzate allacquisizione delle necessarie attitudini e competenze nelle scienze delleducazione e in altri aspetti trasversali della funzione docente

Area 2: contenuti formativi degli indirizzi.
Comprende attivit didattiche finalizzate allacquisizione di attitudini e competenze relative alle metodologie didattiche delle corrispondenti discipline, con specifica attenzione alla logica, alla genesi, allo sviluppo storico, alle implicazioni epistemologiche, al significato pratico e alla funzione sociale di ciascun sapere.

Area 3: laboratorio, che comprende lanalisi, la progettazione e la simulazione di attivit didattiche, con specifico riferimento ai contenuti formativi degli indirizzi

Area 4: tirocinio, che comprende le esperienze svolte presso istituzioni scolastiche con lo scopo di integrare competenze teoriche e competenze operative.

Gli ordinamenti didattici delle scuole sono definiti in conformit ai seguenti criteri:

  1. almeno il 20% dei crediti complessivi relativo ad attivit didattiche, di norma comuni ai diversi indirizzi e offerte proporzionalmente al numero degli studenti, dellarea 1 (formazione per la funzione docente);
  2. almeno il 20% dei crediti complessivi relativo ad attivit didattiche dellarea 2 (contenuti formativi degli indirizzi);
  3. nellambito degli insegnamenti indicati in a) e in b), lofferta da parte delluniversit deve essere pi ampia degli obblighi previsti per lo studente, onde consentire allo stesso alcune scelte opzionali.

Le attivit didattiche comprendono il laboratorio e il tirocinio. Alle attivit di laboratorio destinato non meno del 10% dei crediti formativi relativi al corso di laurea e non meno del 20% dei crediti relativi alla scuola. Alle attivit di tirocinio, comprese le fasi di progettazione e di verifica, destinato non meno del 20% dei crediti per il corso di laurea e non meno del 25% dei crediti per la scuola.

Le attivit didattiche previste per ogni semestre impegnano complessivamente tra le 250 e le 300 ore.

Il consiglio della scuola approva per ogni studente un piano di studio individuale. Tale piano:

  1. valuta il percorso formativo compiuto nelluniversit, riconoscendo crediti corrispondenti a non pi di due semestri; entro il medesimo limite complessivo, a eventuali esperienze di insegnamento compiute pu essere attribuito un credito sostitutivo di parte degli obblighi di tirocinio, nella misura massima della met degli obblighi stessi;
  2. definisce il curricolo integrato, eventualmente prolungato di uno o due semestri, per lallievo che intenda conseguire contemporaneamente una pluralit di abilitazioni;
  3. prevede, in aggiunta alle attivit della scuola, una formazione ulteriore da acquisire nelle facolt competenti, nei casi in cui il precedente curricolo risulti carente in discipline rilevanti per labilitazione da conseguire e per la partecipazione ai relativi concorsi;
  4. disciplina lo svolgimento del tirocinio in istituti scolastici di diversa tipologia.

Piani di studio di un solo semestre possono essere approvati a favore di chi, gi abilitato, aspiri ad una diversa abilitazione ovvero di chi sia in possesso, oltre che della laurea prevista per labilitazione, anche di quella in scienze della formazione primaria.

Sono previste specifiche attivit didattiche aggiuntive, per almeno 400 ore, attinenti lintegrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap, per di consentire, allo studente che lo desidera, l'acquisizione di quei contenuti formativi in base ai quali il diploma di specializzazione abilita allattivit didattica di sostegno. Almeno 100 tra le ore di tirocinio sono finalizzate a esperienze in questo settore.

La frequenza dei corsi obbligatoria. Al termine di ogni anno accademico, lo specializzando deve sostenere un esame teorico-pratico per il passaggio all'anno di corso successivo. Dopo l'esame teorico-pratico dell'ultimo anno, il corso di studio si conclude con un esame finale, che consiste nella discussione di una dissertazione scritta su una o pi materie del corso.

Lesame finale per il conseguimento del diploma di specializzazione ha valore di esame di Stato ed abilita allinsegnamento per le classi corrispondenti alle aree disciplinari cui si riferiscono i diplomi di laurea di cui sono titolari gli specializzandi. Il diploma di specializzazione all'insegnamento secondario ha valore abilitante e consente l'ammissione ai concorsi a cattedre per listruzione secondaria inferiore e superiore.
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Accesso alla professione, tipi di contratto

Esistono solo due tipi di contratto di assunzione: a tempo indeterminato e a tempo determinato.

La selezione per l'assunzione del personale insegnante a tempo indeterminato avviene tramite concorsi per esami e titoli o per soli titoli. Ai concorsi per esami e titoli sono ammessi, per le scuole dellinfanzia ed elementari, coloro che sono in possesso della laurea in scienze della formazione primaria e per le scuole secondarie, i diplomati delle scuole di specializzazione. Poich sia i corsi di laurea in scienze della formazione primaria che le scuole di specializzazione sono istituzioni recenti, nella fase transitoria sono rimaste in vigore le vecchie norme che consentivano di partecipare ai concorsi per la scuola dellinfanzia ed elementare con i vecchi titoli (diploma di Scuola magistrale e diploma di Istituto magistrale) e ai concorsi per le scuole secondarie con la sola laurea. Anche le abilitazioni all'insegnamento secondario, gi acquisite, restano valide per partecipare ai concorsi a cattedre. Chi supera lesame non acquisisce la definitiva titolarit del posto, ma viene inserito nelle graduatorie permanenti. Per accedere alla graduatoria permanente sono richiesti 2 requisiti: aver superato un concorso per titoli ed esami per la stessa tipologia di posto, aver prestato servizio come docente con contratto a tempo determinato.

Dopo la nomina a tempo indeterminato, il personale docente deve compiere un periodo di prova, durante il quale deve partecipare ad attivit di formazione, oltre a svolgere il servizio di insegnamento.
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Status giuridico

Gliinsegnanti delle scuole statali sono titolari di diritti e di doveri stabiliti con leggi e con i contratti di lavoro. La libert di insegnamento addirittura garantita dalla Costituzione ed intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale, diretta a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalit degli alunni.

Quanto detto in seguito si applica solo ai docenti delle scuole dello Stato. Ai docenti delle scuole non statali, invece, si applicano, sia per quanto riguarda lo stato giuridico che il trattamento economico, le condizioni previste dai contratti di lavoro stipulati con i gestori delle scuole.

Le condizioni di servizio degli insegnanti di scuola dellinfanzia, elementare e secondaria sono regolamentate in maniera sostanzialmente unitaria, soprattutto sotto il profilo normativo.

Lo stato giuridico del personale insegnante ha la sua fonte normativa principalmente nel Testo Unico del 16 aprile 1994, n. 297 e nei contratti di lavoro del comparto scuola. Il contratto attualmente in vigore quello stipulato il 26 maggio 1999, valido dal 1 gennaio 1998 al 31 dicembre 2001 con le aggiunte previste dal contratto nazionale integrativo firmato il 31 agosto 1999 e con il successivo del marzo 2001. La contrattazione collettiva integrativa, oltre che a livello nazionale, prevista anche a livello provinciale e, dal 1 settembre 2000, con l'entrata in vigore dell'autonomia, anche a livello di scuola.

In attuazione delle disposizioni contenute nel Decreto Legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive integrazioni e modifiche, il rapporto di lavoro del personale docente regolato da contratti individuali che possono essere a tempo indeterminato (per il personale prima di ruolo) e a tempo determinato (per il personale prima non di ruolo).

di fondamentale importanza per il suo valore innovativo ricordare che, a seguito della riforma del rapporto di lavoro pubblico introdotta col decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, le assunzioni non avvengono pi attraverso atti unilaterali dell'Amministrazione (nomina), ma assumono la forma del contratto tra il docente e l'Amministrazione.

Di conseguenza la competenza per la risoluzione delle relative controversie non appartiene pi al Tribunale Regionale Amministrativo, ma al Pretore del lavoro.

Le condizioni di servizio del personale insegnante sono definite dal gi citato Testo Unico e dai contratti di lavoro.

Con la concessione dellautonomia alle istituzioni scolastiche e con la riforma del Ministero dellIstruzione, i provvedimenti amministrativi concernenti il personale insegnante (ed anche il personale non insegnante) sono passati in parte alle competenza delle scuole e in parte a quella degli Uffici Scolastici Regionali, con la possibilit, per questi di delega ai Centri Servizi Amministrativi che, come gi detto, sono articolazioni interne dei suddetti Uffici Regionali.
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Status professionale

Una volta ottenuta la nomina a tempo indeterminato, l'insegnante inquadrato nella corrispondente qualifica funzionale, detta "area della funzione docente".

L'insegnante ha diritto alla sede di servizio e all'insegnamento corrispondente al tipo di scuola e al gruppo di discipline per le quali stato assunto. Comunemente, per la scuola primaria si usa il termine posto di insegnamento e per quella secondaria cattedra di insegnamento. L'insegnante di scuola primaria ha titolo per insegnare tutte le discipline previste nell'ordinamento della scuola; nell'assegnazione degli ambiti disciplinari il Dirigente scolastico deve tener conto della preparazione specifica per alcune discipline (musica, lingua straniera, ecc.), conseguita dall'insegnante nella sua formazione sia iniziale che in servizio, ma deve essere anche realizzata un'alternanza nell'assegnazione dei suddetti ambiti.

L'insegnante di scuola secondaria ha, fin dalla sua formazione iniziale, una preparazione specialistica per una o pi discipline raggruppate per la istituzione delle cattedre (per esempio, matematica e fisica). Con l'assunzione in servizio, egli acquisisce il diritto ad insegnare la materia o le materie formanti la cattedra ottenuta.

Lo stato giuridico degli insegnanti comprende diritti e doveri che in molti casi sono comuni al personale delle scuole di ogni ordine e grado; alcune differenze sono rilevabili nell'orario di servizio e nel trattamento economico.

Gli insegnanti assunti con un contratto a tempo determinato hanno uno stato giuridico particolare. Sono previste varie forme di contratto a tempo determinato (supplenze):

- supplenza annua: viene conferita dal dirigente scolastico provinciale, ha durata per lintero anno scolastico (fino al 31 agosto) e utilizza la graduatoria provinciale

- supplenza temporanea fino al termine delle attivit didattiche: viene conferita dal dirigente scolastico provinciale, ha durata fino al termine delle attivit didattiche (30 giugno) e utilizza la graduatoria provinciale

- supplenza temporanea breve: viene conferita dal dirigente scolastico, ha durata breve rapportata allassenza del docente da sostituire e utilizza la graduatoria di istituto.

Poich i contratti a tempo determinato vengono conferiti sulla base di una graduatoria, non vi alcun limite nel conferimento dei contratti. LAmministrazione deve sempre seguire lordine di graduatoria nella proposta di contratti. prevista una proroga automatica del contratto, quando il docente continua lassenza senza interruzione. Il docente che ha in corso un contratto a tempo determinato non pu assumerne uno nuovo pi favorevole, abbandonando quello in corso, a meno che la nuova proposta non preveda la supplenza fino al termine delle attivit didattiche.
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