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di Redazione IAS e ANSAS
16 Novembre 2009
E’ un viaggio nella storia della nostra società per riscoprire il valore del libro quale testimonianza della memoria e strumento di conoscenza quello proposto dal Concorso nazionale per la scuola secondaria di II grado “La società italiana negli ultimi 100 anni. Leggila nei libri, illustrala come vuoi”, bandito dall’Istituto per gli Affari Sociali (IAS), in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica (ANSAS), col supporto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.
I temi che gli studenti dovranno approfondire confrontando la realtà attuale con quella passata, analizzando differenti contesti storico-sociali, individuando i processi che hanno condotto alla situazione presente, sono:
- “Giovani e anziani: come è cambiato il rapporto tra le generazioni”;
- “Giovani e tempo libero: vizi e virtù di ieri e di oggi”;
- “L’Italia a tavola: alimentazione e stili di vita”
Il tema prescelto dovrà essere illustrato adottando una delle seguenti modalità di presentazione:
- testuale (articolo scientifico-divulgativo);
- multimediale (testuale+visiva+sonora);
- creativa libera (grafica, fotografia, pittura, scultura, ecc.).
Una bibliografia di riferimento, assolutamente indicativa e non vincolante, è pubblicata sul sito dell’Istituto per gli Affari sociali ed alcuni dei materiali documentali indicati sono disponibili presso la biblioteca dell’IAS. I premi da € 1.000 (mille euro) per ciascuna delle tre tipologie di presentazione, saranno assegnati ai migliori lavori con il vincolo di essere impiegati per attività culturali coerenti con le finalità del Bando (acquisto di materiale didattico, spettacoli teatrali o cinematografici, visite a musei, etc.).
Come si vede dall'impostazione del Concorso, i motivi di riflessione proposti sono diversi e ne segnaliamo in particolare almeno due: una linea tematica ben riconoscibile che investigando come il costume della società italiana sia cambiato nell'ultimo secolo, oggi prende per oggetto di studio i giovani e il loro comportamento. Tanto nella cornice più ampia di un difficile rapporto generazionale con i più anziani, visti i profondi e, di più, veloci cambiamenti avvenuti negli ultimi vent'anni quanto nella dimensione tipica del tempo libero. E' indubbio infatti che sono i giovani a vivere le maggiori trasformazioni cui facciamo riferimento: non soltanto perché in grado di assecondarle e meglio interpretarle per ragioni strettamente anagrafiche ma anche perché la loro "forma mentis" si è modellata in buona sostanza su queste trasformazioni. Si tratterà anche di capire e valutare come queste trasformazioni siano state mediate dalle nostre più importanti istituzioni formative ed educative, prima di tutto dalla scuola. E qui veniamo al secondo aspetto che vogliamo sottolineare: una impostazione di metodo che non privilegia una sola forma espressiva, come la più tradizionale elaborazione di un testo scritto, ma ne comprende altre, quelle emergenti, vale a dire la multimediale e la creativa tout court. Dunque si propone una intenzionale e significativa apertura agli strumenti di comunicazione e di espressione oggi più usati dal mondo giovanile: icasticamente dice il titolo del concorso che si parte dal libro per arrivare ad un tipo di illustrazione programmaticamente oltre i suoi confini.
La premiazione avverrà durante la Settimana dei Beni Culturali, in occasione dell’inaugurazione della mostra bibliografica dell’IAS “Il Welfare nei libri. Le tematiche sociali nella letteratura scientifica tra fine Ottocento e metà Novecento: il fondo antico dell’Istituto per gli Affari Sociali”. I lavori premiati, insieme a quelli giudicati meritevoli dalla Commissione di valutazione, saranno esposti a Roma nel mese di maggio 2010, in una mostra appositamente allestita. Il termine per la presentazione dei lavori è il 20 febbraio 2010.
Per maggiori informazioni è possibile scaricare il bando del concorso e rivolgersi alla segreteria del concorso tel. 06 3221898 – 06 3200642/3 - 06 3224358. Email:sbde@istitutoaffarisociali.it
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