Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
06 Novembre 2003

Software didattico per disabili

Ma che cosa si intende con 'software didattico per disabili'? Quali caratteristiche ha o deve avere? Ha senso parlare di software 'per' i disabili?

di Silvia Panzavolta

Cosa si intenda esattamente con il termine software didattico per disabili terreno di discussione, cos come quali caratteristiche abbia o debba avere per essere efficace. E non solo. La stessa locuzione 'software PER' sembra essere ormai inadeguata, a detta degli esperti. Certo, non facile dare delle risposte a questi interrogativi e l'ampio spettro delle disabilit [World Health Organization, 2001] male si adatta ad affermazioni genericamente categoriche. Cerchiamo di fornire alcune linee guida considerando le diverse tipologie di disabilit.

I disabili motori e della vista

Per alcuni disabili, ad esempio per i disabili motori e i disabili della vista, il problema dell'accesso all'elaboratore prioritario rispetto a quello della scelta del software [Payne e Sachs, 1994]; utile, cio, prima di tutto, definire quali periferiche particolari, quale hardware specializzato sia il pi adatto per consentire l'uso del mezzo informatico a chi non in grado di utilizzarlo nella configurazione standard. Una volta risolto il problema dell'accesso, quello della scelta del software da utilizzare perde, in una certa misura, la sua specificit e si inquadra in un discorso didattico pi ampio; diventa, semplicemente, un problema di scelta di metodologie e strumenti didattici per raggiungere gli obiettivi istruzionali che ci si propongono: un bambino che ha difficolt a scrivere manualmente, una volta messo in grado di utilizzare l'elaboratore potr scrivere, prendere appunti, seguire normalmente le lezioni  e sar in grado di usare gli stessi software educativi che utilizzano i compagni.

I disabili dell'udito 

Diametralmente opposto il problema che si incontra, invece, con i sordi: in questo caso, pu risultare, infatti, importante inserire nella programmazione didattica strumenti ad-hoc (tra cui software "speciali"), che vadano a colmare le particolari carenze legate al tipo di disabilit. Per l'insegnamento della lingua scritta a bambini sordi potr, ad esempio, essere opportuno utilizzare programmi mirati che li guidino a superare le loro difficolt specifiche nella strutturazione della frase, nell'apprendimento di quelle parti del discorso che non sono autonomamente portatrici di significato (particelle, congiunzioni, connettivi logici), in quanto il loro uso ed il loro valore semantico sono basati su particolari convenzioni linguistiche, desumibili quasi esclusivamente dall'uso della lingua orale. Potr altres essere significativo fare ricorso a prodotti specializzati basati su una comunicazione a doppio canale, che utilizzano, cio, contestualmente, anche la lingua dei segni.

Ragazzi con difficolt cognitive e di apprendimento (generiche)

Diverso ancora il discorso che riguarda le difficolt cognitive e di apprendimento; in questo caso, pi che un discorso di diversificazione e specializzazione dei contenuti (sembra, generalmente avere pi senso prevedere un adeguamento funzionale del prodotto alle effettive capacit e conoscenze e, soprattutto, all'et mentale e non cronologica dello studente) sembra opportuno puntare alla "scelta personalizzata" della strategia didattica in funzione di un migliore adattamento alle esigenze e attitudini di ogni singolo soggetto.
Per fare ancora un esempio, i classici programmi esercitativi (del tipo drill and practice) oggi sono sempre meno utilizzati nella didattica [Grigg  1995] in quanto sono visti e sentiti come troppo "direttivi" e risultano generalmente poco graditi agli alunni (mentre si tende a privilegiare l'uso di programmi basati su strategie didattiche pi aperte, di esplorazione e scoperta attraverso le quali l'apprendimento avviene in maniera pi "costruttiva"). Questi stessi programmi esercitativi possono, invece, giocare un ruolo chiave nei processi educativi di soggetti con difficolt cognitive (o di apprendimento) in quanto la loro meccanicit e ripetitivit viene spesso sentita come gratificante e consente di ottenere una maggiore applicazione e, in sintesi, risultati migliori.

Ragazzi con difficolt di apprendimento (specifiche)

Diverso ancora il caso delle difficolt specifiche di apprendimento (ad esempio dislessia e disgrafia); in questo caso l'utilizzo del software didattico da vedersi in una prospettiva propriamente riabilitativa e la scelta deve tenere conto di molteplici parametri, anche clinici, che spesso esulano da quelli pi semplicemente educativi [Besio, Gibelli et al., 1991]. Il software adatto sar comunque reperibile non soltanto fra i prodotti "speciali", ma tra tutti i prodotti destinati all'Educazione Linguistica, operando, al loro interno, una scelta il pi possibile coerente con gli obiettivi specifici che di volta in volta ci si propongono (lettura sequenziale, lettura rapida, riconoscimento di lettere ecc...) [Elkind e Cohen, 1993].

Dal 'software PER' al 'software accessibile DA' 

In linea di massima sembra che non abbia senso parlare di software didattico "per" disabili ma pi semplicemente di software didattico "accessibile e utilizzabile" da disabili. In effetti, al di l di alcune specificit veramente forti, per la maggioranza dei software educativi non difficile ipotizzare l'uso da parte di bambini con abilit diverse.
Anche all'interno della BSD (Biblioteca del Software Didattico), in un'ottica di integrazione globale, abbiamo, da qualche tempo, abbandonato l'idea di software "per" disabili come un qualche cosa di diverso dal software educativo in generale e il nostro nuovo catalogo non distingue a priori il software didattico per disabili, ma fornisce solo alcune specificazioni nel caso che il software sia esplicitamente nato, o abbia delle precise indicazioni d'uso in questo senso. La nostra scelta vuole sottolineare un'opportunit offerta dalle nuove tecnologie: la possibilit di favorire l'integrazione del disabile attraverso l'utilizzo degli stessi strumenti di lavoro.

Oltre la scelta del software: il progetto didattico

Se si superano i limiti legati all'idea di software "speciale" per disabili, il campo entro cui scegliere i prodotti si allarga, ma pu (anzi deve) essere circoscritto sulla base di tutti quegli aspetti prettamente didattici che devono sempre intervenire nella progettazione di interventi educativi, siano essi basati o meno sull'utilizzo di risorse informatiche [Kulik e Kulik, 1991].
L'idea di software "accessibile" anzich "speciale" lascia ancora aperta tutta la problematica relativa alla sua scelta; questa scelta deve, prima di tutto, essere coerente con gli obiettivi didattici che ci si propongono, (che a loro volta vanno inquadrati in un progetto didattico pensato e strutturato nella sua globalit, all'interno del quale il software uno dei tanti strumenti formativi) e deve, tenere conto, contemporaneamente del tipo di difficolt del singolo soggetto e del tipo di conoscenza/competenza che si vuole indurre.
Il software deve essere pensato come strumento duttile e versatile, ma "inefficace" se il suo uso non conforme al progetto didattico.
Usare software educativo in un'ottica di integrazione scolastica significa in sostanza:      

  • avere una consapevolezza di base della sua efficacia potenziale;
  • sapere che essa risiede principalmente in una scelta funzionale, effettuata sulla gamma pi ampia possibile di prodotti e basata su di una reale corrispondenza con le carenze individuate (esigenze formativo/riabilitative) e gli obiettivi rieducativi che ci si propongono.

Dott.ssa Lucia Ferlino, Responsabile del Servizio Documentazione presso l'Istituto di Tecnologie Didattiche (ITD) - CNR, Genova

Editing a cura di Silvia Panzavolta, webzine Indire (s.panzavolta@indire.it)

L'immagine tratta dall'archivio immagine DIA di Indire

 
Articoli correlati

La qualità dell'integrazione scolastica
di Antonella Turchi (26 Novembre 2006)

La valorizzazione personale
di Francesco Vettori (19 Ottobre 2006)

Affrontare la disabilità: un'occasione per tutti
di Chiara Paganuzzi (13 Ottobre 2006)

Accessibilità, a che punto siamo?
di Patrizia Lotti (01 Ottobre 2006)

Insegnamento di sostegno: se è poco...
di Francesco Vettori (22 Marzo 2005)

Ascoltare l'utenza finale
di Enrico Bisenzi (25 Febbraio 2005)

Biblioteche italiane e disabili visivi
di Valeria Biggi (17 Novembre 2003)

Alunni disabili e nuove tecnologie
di Alessandra Mochi (06 Novembre 2003)

Tecnologia per i bambini temporaneamente non abili
di Silvia Panzavolta (06 Novembre 2003)

Tecnologie didattiche per i diversamente abili
di Silvia Panzavolta (24 Ottobre 2003)

 

CONTATTI

Indire, via M. Buonarroti 10 - 50122 Firenze
Centralino: 055.2380301 - Fax centrale: 055.2380395
Posta Elettronica Certificata PEC: indire@pec.it
Codice Fiscale: 80030350484

L' Istituto è in possesso della licenza n. 773/1/07-898 SIAE Ufficio Multimedialità in base alla quale è autorizzata ad utilizzare i file musicali presenti.

© INDIRE 2015 |
  Crediti    Note legali