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EURYDICE: I SISTEMI EDUCATIVI EUROPEI AL TRAGUARDO DEL 2010
Quali sfide per l’Europa dell’istruzione?
Si svolgerà a Roma il prossimo 25 settembre la conferenza internazionale “Eurydice: i sistemi educativi europei al traguardo del 2010 – Quali sfide per l’Europa dell’istruzione?”, organizzata dall’Unità italiana di Eurydice, che opera presso l’Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell’Autonomia Scolastica, e dalla Direzione generale per gli Affari Internazionali del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). L’iniziativa si terrà dalle 9.30 alle 13.15 circa della mattina del 25 settembre presso la Sala della Comunicazione del MIUR in Viale Trastevere 76/A.
L’iniziativa vede intervenire, oltre al Direttore della DG per gli Affari Internazionali, Antonio Giunta La Spada, e al Direttore dell’Agenzia per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica, Massimo Radiciotti, che rispettivamente introdurranno e concluderanno i lavori della mattinata, il capo dell’Unità centrale della rete Eurydice, David Hughes, insieme ad alcuni ricercatori che hanno seguito più da vicino gli ultimi studi comparativi della rete. La mattinata si concluderà con una breve presentazione di una ricerca condotta dall’Unità italiana di Eurydice, su richiesta della DG per gli Affari Internazionali, sulla mobilità nella formazione dei docenti in Europa.
L’iniziativa ha lo scopo di presentare i prodotti e i servizi della rete Eurydice, in particolare gli ultimi studi comparativi del network europeo che mettono a fuoco le tematiche più dibattute nel settore istruzione in ambito comunitario e dei singoli stati membri.
In particolare, nell’occasione saranno presentati in anteprima tre studi della rete Eurydice:
- Key Data on Education in Europe 2009: questa ultima edizione delle cifre chiave dell'istruzione in Europa, prodotta in collaborazione con Eurostat, il Servizio statistico della Commissione europea, mantiene la sua consueta caratteristica, quella cioè di combinare dati statistici e informazioni qualitative per descrivere l’organizzazione e il funzionamento dei sistemi educativi europei. Spazia da dati di contesto a dati relativi all’organizzazione delle strutture educative, al mestiere di insegnante e di capo di istituto. Anche nell’edizione 2009 sono state utilizzate, oltre alle fonti di informazione Eurydice ed Eurostat, anche quelle relative ai risultati dei questionari contestuali delle indagini empiriche PISA e PIRLS, condotte rispettivamente dall’OCSE e dall’IEA.
- Early Childhood Education and Care in Europe: Tackling Social and Cultural Inequalities: questo studio si inserisce nel follow-up alla Comunicazione della Commissione europea sulla 'Efficienza ed equità nei sistemi di istruzione e formazione europei' del 2006, che fa esplicitamente riferimento all'educazione pre-primaria come “mezzo efficace per stabilire le basi dell'apprendimento futuro, per prevenire l'abbandono scolastico, per aumentare l'equità dei risultati e i livelli di competenza generali”. Lo studio esamina i dati disponibili a livello europeo e le politiche nazionali sull'educazione e l’assistenza alla prima infanzia in Europa. È strutturato in tre parti: una rassegna della letteratura scientifica sull'impatto dell'educazione e assistenza di alta qualità sui bambini piccoli; un capitolo che presenta dati statistici sulle caratteristiche demografiche principali delle famiglie europee e le percentuali di partecipazione; un'analisi comparativa sulle politiche messe in atto, basata sulle informazioni raccolte dalle unità nazionali della rete Eurydice.
- National Testing of pupils in Europe: Objectives, Organisation and Use of Results: questo studio, richiesto alla rete Eurydice dalla Presidenza ceca del Consiglio dell’Unione Europea e presentato, come documento di lavoro, al Meeting della rete europea dei decisori politici per la valutazione dei sistemi educativi (Praga, 25-26 maggio 2009) focalizza la sua attenzione sulle prove oggettive nazionali che valutano le conoscenze e le competenze acquisite dagli alunni a determinate tappe del loro percorso scolastico obbligatorio. In particolare si sofferma sugli obiettivi di questi test, prevalentemente usati come strumento per usare e monitorare la qualità dell’istruzione, ma non solo; sulla loro organizzazione e somministrazione da parte di organismi responsabili, interni o esterni ai ministeri; sull’uso e l’impatto dei risultati di questi test.
Al termine della conferenza verrà fatta anche una breve presentazione del volume frutto della ricerca fatta dall’Unità italiana di Eurydice: La mobilità nella formazione dei docenti in Europa. Questa indagine presenta innanzitutto un’analisi comparativa tra il quadro normativo di riferimento comunitario e le politiche settoriali messe in atto dai paesi europei, con uno sguardo specifico alla situazione italiana. Nella seconda parte, si concentra, invece, sull’analisi delle opportunità di mobilità offerte ai docenti italiani dal sottoprogramma Comenius, all’interno del Programma Socrates, prima, e del Programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento permanente, o Lifelong Learning Programme (LLP), dopo.