
Perché si trovi un nuovo rapporto
tra scuola e ICT
I recenti documenti OCSE ed i risultati del dibattito sottolineano
il valore strategico che l’inserimento delle ICT riveste per il rinnovamento interno
della scuola stessa, ma anche per lo sviluppo dell’intero “Sistema
Paese”.
La questione supera sia il problema della diffusione dei computer nelle classi
sia quello dell’addestramento degli insegnanti all’uso.
In questa prospettiva diventa fondamentale trasformare l’ambiente di apprendimento
nei termini con cui è proposto tradizionalmente dalla scuola.
Perché la trasformazione sociale implica
nuovi linguaggi
La scuola è da sempre un medium vincente
La comunicazione digitale sta tessendo una struttura fenomenale fuori dalle
mura scolastiche ponendosi come la forza di costruzione sociale più incisiva,
capace di ideare e realizzare una nuova forma di società, oltre che di
socialità.
I giovani, in particolare, ricevono dagli ambienti extrascolastici importanti
stimoli e sollecitazioni all’uso dei nuovi media, (si pensi al cellulare
o al pc) che rappresentano un serbatoio sperimentale di esperienze e conoscenze.
Alla luce di questa premessa, come trasformare la dimensione mediale di un
ambiente educativo e formativo come la scuola? Come inserire nuove forme
comunicazionali?
Perché si rinnovino didattica e sistema scolastico
L’inserimento delle ICT nella scuola pone il problema della trasformazione
organizzativa e didattica di tutto l’ambiente di apprendimento riproposto
tradizionalmente.
In che modo può funzionare concretamente una scuola senza classi (orario,
programmi, attività, ruolo dei docenti, organizzazione…)?
Come si organizzano gli studenti (rispetto alle età, alle promozioni o
bocciature, capacità …)? Come si organizzano le discipline?
Come utilizzare i contenuti digitali nella didattica?
Indire discute su come Re-mediare la scuola con esperti di fama internazionale
che sono chiamati a disegnare nuovi scenari politici, sociali e organizzativi.
La partecipazione al convegno è gratuita ed è riconosciuta
come attività di formazione, per quanto previsto dall’art. 1
comma 2 della direttiva ministeriale n. 90 del 1/12/2003.
Ufficio Stampa Indire
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