Il rapporto di subordinazione collega le proposizioni
disponendole in ordine gerarchico, cioè d'importanza. Dalla principale, dotata di
senso compiuto, dipende una proporzione secondaria o subordinata, che da sola non ha
compitezza grammaticale.
Guardate questo schema:
Laura mi ha detto
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che
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non potrà venire
Laura mi ha detto è la principale, che tramite la
congiunzione subordinante che collega la subordinata
di I grado non potrà venire alla principale.
Siccome le subordinate sono ordinate in ordine gerarchico, esse vengono associate ad un numero ordinale, che sta a significare il grado, ovvero
l'importanza della subordinata. Perciò la prima subordinata sarà la subordinata di I
grado, la subordinata alla subordinata di I grado sarà quella di II grado e via di
seguito.
Il rapporto di subordinazione può essere implicito od esplicito.
Nel caso sia esplicito il predicato è un verbo di modo finito. Mentre se è implicito il
predicato è un verbo di modo indefinito, ovvero il soggetto non è riconoscibile.
es. Esplicito: Ho saputo che avete vinto la gara
Implicito: Dando un contributo per la lotta contro l'AIDS, farete un gesto
generoso.
Nelle svariate strutture del periodo, le subordinate possono dipendere dalla principale o dalla coordinata alla principale, possono dipendere le une dalle altre, possono essere coordinate tra loro.
Le proposizioni subordinate si dividono sostanzialmente in tre gruppi a seconda della loro funzione. Questi sono:
| Completive | Se completano la frase, come argomenti del verbo. |
| Attributive | Se svolgono la medesima funzione dell'attributo e dell'apposizione |
| Avverbiali | Se arricchiscono la reggente, svolgendo la stessa funzione dei complementi indiretti e degli avverbi. |