Ricerca e innovazione per la scuola italiana

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Editoriale del 15 giugno 2018

L’editoriale

di Flaminio Galli

Oggi a Firenze il Consiglio d’Amministrazione Indire, composto dal Presidente Giovanni Biondi e dai consiglieri Giovanni Di Fede e Maria Francesca Cellai, ha deliberato di procedere entro la fine del 2018 con la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari dell’Istituto (n. 102 contratti a tempo determinato e n. 20 contratti co.co.co.) che abbiano maturato i requisiti richiesti in base all’art. 20, commi 1 e 2 del D.lgs. 75/17.

Al raggiungimento di questo importante traguardo, giova ricordare le tappe intermedie e preparatorie che hanno consentito di ottenere questo grande successo per tutta la comunità dell’Indire.

1. Come noto, in questi ultimi anni l’Indire si è caratterizzato per un notevole potenziamento delle attività di ricerca, di amministrazione, di gestione e di comunicazione. Il rafforzamento dell’Ente ha consentito di ottenere numerosi e rilevanti progetti in affidamento e di ottenere un rinnovato posizionamento e ruolo, al centro nel mondo della scuola italiana. Si prospetta addirittura un raddoppio dei fondi Erasmus.

2. Allo stesso tempo, va ricordato che le opportune azioni messe in campo hanno permesso di creare i presupposti economico-finanziari per l’ampliamento della pianta organica.

3. A tutto questo va aggiunto che, grazie a una precisa e metodica attività di relazioni istituzionali (compresa una determinante audizione in Parlamento), è stata ottenuta una ridistribuzione del FOE e delle risorse di cui all’art. 1 comma 668 della Legge 205/17 estremamente favorevole per l’Ente.

I progetti in affidamento con le connesse attività di amministrazione e l’aumento del FOE sono i tasselli più importanti di un mosaico che è stato pazientemente completato.

Tutto questo consente oggi all’Istituto di procedere, previa ridefinizione del PTA, con un ampliamento della propria pianta organica che permetterà di soddisfare le legittime aspettative di tutti i precari storici dell’Istituto e al contempo di rafforzare anche la componente di ricerca dell’Ente.

Detto risultato, già ampiamente garantito in precedenti comunicazioni, è frutto di una strategia complessiva di rafforzamento dell’ente, un consolidamento che si rispecchia, oltre che nelle politiche occupazionali, anche nell’utilizzo di uffici più funzionali, nell’organizzazione di eventi e iniziative di ampia visibilità, nella realizzazione di ambiziosi progetti di ricerca e nell’attuazione di incisive azioni di sistema in favore della scuola italiana.

La rivendicazione di questa strategia intrapresa dai vertici dell’Istituto va di pari passo con il sincero ringraziamento a tutti i lavoratori dell’Indire che hanno contribuito a raggiungere questo risultato, in particolare chi ha atteso questo momento con fiduciosa pazienza.

D’altra parte, il raggiungimento di questo traguardo – che era stato ampiamente preannunciato da parte della Direzione Generale – mette nella giusta luce la lunga serie di proteste, manifestazioni, lettere che si sono succedute in questi ultimi mesi: azioni del tutto faziose, pretestuose, inutili. Iniziative che hanno danneggiato l’immagine di Indire in momenti cruciali in cui si doveva essere tutti dalla stessa parte.

Pazienza. Il risultato è stato comunque ottenuto, con buona pace di chi rivendica di aver giocato un ruolo determinante mentre in realtà ha solo guardato la partita dagli spalti.

In ogni caso, la Presidenza, il CdA e la Direzione Generale continuano a operare giorno per giorno per il continuo rafforzamento dell’Istituto, rinnovando a tutti i lavoratori l’invito al dialogo e alla collaborazione per costruire un Indire più forte.