ISLANDA

Qualche notizia sul paese

Abitanti e territorio
Ordinamento politico
Clima
Lingua
Valuta
Religione
Festività & tradizioni popolari

 

 

Informazioni pratiche (manuale di sopravvivenza)

Come raggiungere il paese
Costo della vita
Possibilità di alloggio
Possibilità di lavoro
Documenti utili
Trasporti
Alimentazione
Prefisso telefonico, prese elettriche, etc
Cultura & tempo libero
Curiosità
Indirizzi utili

 

 

Studiare in Islanda

Passato e presente
Imparare la lingua
Riconoscimento esami
Indirizzi utili

Abitanti e territorio

L'Islanda è situata geograficamente all'estremo nord ovest del continente europeo; circondata dall'Atlantico, ha una superficie di circa 103.000 Kmq ed un'altezza media di 500 metri sul livello del mare. Più dell'11% del territorio è ricoperto da ghiacciai, tra i quali il Vatnajokull è il più esteso d'Europa.

L’Islanda, la terra dei geyser per antonomasia, è di origine vulcanica e geologicamente è un paese molto giovane ancora in via di formazione: questo spiega perché nell'isola l'attività vulcanica e geotermale sia particolarmente intensa. Il paesaggio è molto vario: vulcani, sorgenti di acqua calda (dove spesso è possibile fare il bagno), geyser, strutture rocciose dalle forme particolari, cascate, deserti, fiordi, distese di muschio, laghi e pochissimi boschi. Una cosa che salta all’occhio in Islanda è la quasi totale assenza di alberi.
Le regioni dell'Islanda centrale, influenzate dalla corrente fredda proveniente dalla Groenlandia, hanno un clima rigoroso e sono totalmente disabitate e prive di qualsiasi forma di vita sia vegetale che animale.

I geyser sono manifestazioni vulcaniche secondarie: si tratta di sorgenti in grado di alzare colonne d'acqua calda a intervalli regolari; il più grande geyser d'Islanda, Geysir, è anche il più famoso del mondo e ha dato il nome a tutte le sorgenti termali del mondo; situato a 150 chilometri a nord di Reykjavik, è vecchio di ottomila anni spara la sua fontana fino a sessanta metri in altezza. Vicino a Geysir c'è Strokkur, che pare sia nato durante un terremoto nel 1294: molto più piccolo ma più attivo, questo geyser lancia un getto di 18-20 metri ogni cinque minuti.


Gli abitanti dell’Islanda sono circa 280.000 (la metà di quelli della sola Genova!) con la densità più bassa d’Europa (2,7 abitanti per kmq). La popolazione è prevalentemente urbana: il 38% vive nella capitale e il 58% nell'area di Reykjavík. Reykjavík, la capitale, è il principale centro di vita culturale islandese ed è perfettamente ed armoniosamente inserita nella natura del paese.

L’Islanda è un paradiso naturalistico dove si incontrano specie di uccelli che non nidificano in nessun’altra parte del mondo. Gli uccelli marini più noti dell’Islanda sono i pulcinella di mare che sono i veri e incontrastati abitanti di molte isole islandesi: questi simpatici uccelli bianchi e neri, ravvivati dal becco rosso, attraggono migliaia di turisti; le loro mete privilegiate sono Lundey, detta “l’isola dei pulcinella di mare” o Heimaey, che vanta la colonia di pulcinella più vasta al mondo.

L'acqua calda sorgiva di cui è ricca l'Islanda è impiegata per riscaldare le case della maggior parte dell'isola: questo, sommato all'assenza di grandi industrie, fa sì che l'Islanda sia pulita e senza tracce d'inquinamento.
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Ordinamento politico
L’Islanda è una repubblica costituzionale: la costituzione è stata promulgata nel 1944, anno dell'indipendenza dalla Danimarca e dell'istituzione della repubblica. Il paese ha un sistema di governo parlamentare: il capo del governo ed i ministri esercitano il potere esecutivo e formano il governo, che per restare in carica deve essere sostenuto dalla maggioranza dei membri del Parlamento (Althing).
L'Islanda è oggi una delle democrazie più avanzate d'Europa.

Dal 1983 ha messo definitivamente al bando le armi nucleari.
In Islanda non esiste esercito, sostituito dalla base Nato e dalla polizia (che peraltro ha ben poco da fare!).
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Clima

Grazie alla Corrente del Golfo, l'Islanda gode di un clima favorevole, fresco in estate e mite in inverno, nonostante le sue penisole settentrionali sfiorino il Circolo polare Artico. In Islanda non è mai particolarmente freddo, ma la particolarità del clima è la sua estrema variabilità: anche in piena estate, nell’arco di una sola ora, il tempo può cambiare più volte, passando dalla nebbia alla pioggia al sole al vento gelido.
La temperatura massima in estate varia da 15°C a 25°C, e da 3°C a 6°C la minima. D’inverno le medie diurne sono intorno a -2/3°C.

Dalla fine di maggio alla fine di luglio difficilmente il sole tramonta del tutto; in agosto sorge alle 4 e tramonta alle 23 e non fa mai veramente buio; l’estate è però molto breve. L'inverno è invece contraddistinto invece da giornate con poche ore di luce crepuscolare.

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Lingua
L'islandese è la lingua nazionale: è la più antica delle lingue scandinave e appartiene al gruppo nordico delle lingue germaniche. Data la poca diffusione della loro lingua, gli islandesi studiano inglese e danese fin dalle scuole elementari e parlano correntemente anche queste lingue.

Le lettere þ (maiuscolo: Þ) e ð (maiuscolo: Ð) sono caratteristiche dell'alfabeto islandese, mantenute dalle antiche lingue nordiche; corrispondono all'inglese –th-.

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Valuta
La moneta islandese è la Corona Islandese (KR. o ISK) divisa in 100 aurar.
Vale circa 0,012 Euro.

Religione
Il 98% degli islandesi è di religione protestante, l’1% segue il cattolicesimo (a Reykjavík c’è anche una chiesa cattolica); in più ci sono alcuni seguaci di Ásatrú, un'antica religione norvegese.

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Festività e tradizioni popolari

Capodanno - 1 Gennaio
Giovedì Santo (data variabile)
Venerdì Santo (data variabile)
Pasqua (data variabile)
Lunedì di Pasqua (data variabile)
Festa dell’Estate – (il primo giovedì dopo il 18 aprile)
Festa del Lavoro – 1 Maggio
Ascensione – (data variabile)
Domenica di Pentecoste – (data variabile)
Lunedì di Pentecoste - (data variabile)
Festa Nazionale – 17 Giugno
Festa civile – (il primo lunedi di agosto)
Vigilia di Natale – 24 Dicembre
Natale – 25 Dicembre
Santo Stefano – 26 Dicembre
San Silvestro – 31 Dicembre


In Islanda il 6 gennaio è chiamato "il tredicesimo", perché da Natale fino a questa data trascorrono 13 giorni: questo è l'ultimo giorno del periodo festivo, e per dire addio al Natale si organizza una fiaccolata alla quale, secondo la credenza popolare, partecipano anche il re e la regina degli elfi. A metà strada arriva anche l'ultimo dei Babbo Natale, il tredicesimo (secondo la tradizione islandese ci sono 13 Babbo Natale che arrivano, uno al giorno, nei 13 giorni che precedono il Natale; dal 25 dicembre in poi ne va via uno al giorno). La fiaccolata finisce con un falò e con dei fuochi d'artificio.

La Festa dell'indipendenza (17 giugno) è caratterizzata da vivaci parate, concerti e balli nelle strade, spettacoli teatrali all'aperto e divertimenti vari.

Un’altra festività nazionale è Sjómannadagurinn (prima settimana di giugno), dedicata ai marinai, in occasione della quale i partecipanti si sfidano in gare di nuoto, tiro alla fune e salvataggio in mare.

C’è poi la festa di Mezza estate (24 giugno): secondo la tradizione la rugiada della notte di mezza estate possiede magici poteri curativi e chi vi si rotola può guarire da 19 diversi malanni.

La Festa dell’Estate - Sumardagurinn Fyrsti (terzo giovedì di aprile) è invece una festa in stile carnevalesco che celebra il primo giorno d'estate (un po’ in anticipo!).
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Come raggiungere il paese
Il mezzo più comodo e veloce per arrivare in Islanda è ovviamente l'aereo. La compagnia di bandiera Icelandair ha voli diretti con partenza da Milano Malpensa e arrivo a Reykjavik dopo circa 4 ore (di solito la frequenza di questi voli è trisettimanale). E’ possibile raggiungere l'Islanda dall'Italia anche effettuando uno scalo intermedio a Londra, Amsterdam, Copenaghen o Francoforte, città collegate giornalmente a Reykjavik.
Un servizio di linea di pullman (Flybus) collega Reykjavik con l’aeroporto internazionale.

Più emozionante raggiungere l'Islanda via mare utilizzando navi della compagnia Smyril Line che collegano l'Islanda (Seydisfjordur) alla Gran Bretagna (Lerwick), alla Norvegia (Bergen) o alla Danimarca (Hanstholm). Partendo dalla Danimarca il viaggio di andata è piuttosto lungo (dal sabato sera al giovedì mattina con 2 giorni di sosta alle isole Faer Oer); un po' più breve il ritorno (dal giovedì al sabato pomeriggio). Collegamenti quindicinali sono offerti anche dalla compagnia Eimskip con una nave cargo che collega la capitale islandese ad Amburgo, Copenhagen, Helsinki, Goteborg e Fredrikstad.

E' possibile trasportare la propria auto, ma conviene prenotare con largo anticipo.
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Costo della vita
L’Islanda è il paese più caro d’Europa, dato che a parte i prodotti della pesca, della pastorizia o della coltivazione in serra, tutto dev'essere importato: il costo medio della vita è circa doppio dell'Italia.

Vi sono però grandi centri di vendita e supermercati appena fuori Reykjavik dove si può fare la spesa pagando relativamente poco: latte e derivati arrivano addirittura a costare meno che in Italia.
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Possibilità di alloggio
Per quanto riguarda il pernottamento si ha anche qui una vasta scelta: non mancano hotel di tutti i tipi, ostelli, campeggi.

Molto caratteristiche sono le farmhouses, residenze nelle fattorie.

Il campeggio è consentito quasi ovunque: campeggi ufficiali si trovano nei pressi di città e villaggi, nei parchi nazionali e all'interno delle aree protette, nei pressi di rifugi e fattorie; se invece volete campeggiare su un terreno privato è buona norma chiederne prima il permesso ai proprietari. E' comunque bene tenere presente che il campeggio, in Islanda, può rivelarsi estremamente impegnativo a causa dell'estrema variabilità atmosferica e quindi alla quasi certezza di trovare basse temperature, pioggia insistente o forte vento.

In Islanda gli alberghi di standard internazionale si trovano soltanto nell'area della capitale e sono piuttosto cari.

Nelle vicinanze di Reykjavik e nelle maggiori città del paese sono possibili sistemazioni in case private.

Comode sistemazioni si trovano, durante il periodo estivo, presso le scuole: alcuni convitti fungono da alberghi e sono sempre attrezzati con uso cucina, camere doppie o camerate, bagni e docce in comune e talvolta persino la piscina. Sono generalmente aperti nel solo periodo estivo e si trovano soprattutto lungo la Ring Road -la strada che connette Reykjavìk cl resto dell'isola- o nelle sue immediate vicinanze; in queste strutture è possibile trovare un posto letto per sacco a pelo a partire da 20 euro a notte.

Non ci sono limiti di età per la sistemazione negli ostelli della gioventù islandesi: sono in tutto una trentina e si trovano dislocati in varie zone del Paese. Offrono pernottamento in sacco a pelo in dormitori con un massimo di 8 letti (a volte il sacco a pelo è vietato e l'organizzazione fornisce le coperte ma non le lenzuola) oppure in camere a 2-4 letti; talvolta sono dotati di ristorante e tutti offrono la possibilità di usare la cucina. Soprattutto nei mesi estivi conviene prenotare perché sono molto affollati (il posto letto costa circa 20 euro).

Per coloro che fanno trekking e si spostano all'interno del Paese in zone spesso alquanto inospitali, vi è la possibilità di pernottare in rifugi (segnalati nelle mappe da un triangolino): alcuni sono piccoli, con posti letto limitati e servizi ridotti all'osso, altri sono più grandi con servizi (docce e gabinetti) all'esterno. Nei mesi estivi è indispensabile prenotare per non rischiare di dover pernottare all'aperto.

Una sistemazione ideale per gli studenti stranieri sono le guesthouses, una sorta di alberghi con stanze a due o tre letti (più soggiorno, cucina e bagni da condividere con gli altri ragazzi). Rispetto alle tariffe islandesi le guesthouses sono abbastanza economiche e per uno studente Erasmus rappresentano probabilmente il modo migliore per vivere quest’esperienza, dato che è facilissimo conoscere tantissimi studenti da tutta Europa. Unico “inconveniente” di questa sistemazione è la “cleaning week”: a rotazione ogni studente deve pulire, per una settimana, gli ambienti comuni (soggiorno, cucina e bagni). Per fare richiesta di alloggio in una guesthouse ci si deve rivolgere all’International Student Office.
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Possibilità di lavoro
In Islanda è possibile trovare lavoro soprattutto durante l’estate, in particolare ad Agosto, presentandosi negli uffici di collocamento (vinnumidlanir): in Islanda questi uffici sono molto attivi e forniscono consulenza e informazioni.

E’ possibile poi rispondere ad annunci sui giornali o fare richiesta direttamente, per esempio presso ristoranti, pub, etc. Le agenzie private di lavoro interinale in Islanda non sono molto diffuse, anche se non vi sono disposizioni giuridiche che limitino questo genere di contratti, purché vengano rispettati gli obblighi relativi alle retribuzioni e alle tasse.

Esiste anche una possibilità ulteriore costituita dalla rete EURES (EURropean Employment Services). Eures dispone di una banca dati che fornisce informazioni sui posti di lavoro vacanti in tutti i Paesi collegati alla rete, indicando i requisiti professionali richiesti e il livello di retribuzione.

La banca dati è consultabile a questo indirizzo: http://europa.eu.int/jobs/eures.

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Documenti utili
Per entrare in Islanda è sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio.
Non sono necessarie vaccinazioni e per l’assistenza sanitaria gratuita vale il modello sanitario E-111 rilasciato dalla propria ASL di appartenenza.
Sul territorio islandese è valida la patente italiana.
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Trasporti
Un servizio di pullman di linea collega tutta l'Islanda (anche i più sperduti villaggi) a Reykjavik tutto l'anno. I prezzi sono abbastanza economici (sempre rapportati agli standard islandesi) ma bisogna avere una buona disponibilità di tempo. Il prezzo della corsa varia in base al percorso, ma se si intende usare l'autobus come mezzo principale di trasporto, conviene acquistare presso gli uffici delle compagnie aeree o le agenzie di viaggio uno dei numerosi pass di libera circolazione validi su tutta la rete stradale per periodi variabili (da 1 settimana a qualche mese).

Ci si può anche spostare da una parte all'altra della nazione in aereo, volando con l'Air Iceland o con l'Islandsflug. Un'ulteriore soluzione è l'air bus rover, che permette di viaggiare in aereo all'andata e di tornare in pullman (validità un mese).

In Islanda non esistono ferrovie.

Il mezzo migliore per visitare l'Islanda resta però l'automobile: con auto normali è possibile percorrere la Ring Road (Hringvegur) ossia la Strada circolare n.1 che segue il perimetro dell'isola ed è quasi completamente asfaltata (1400 km asfaltati all'80%): connette la capitale dell’isola con tutti i paesi della costa.

Le strade interne sono strette e ricoperte di ghiaino mentre la maggior parte delle strade di montagna aprono a luglio perché prima sono impraticabili.
Chi intende avventurarsi all'interno ha la possibilità di noleggiare un fuoristrada; i costi di noleggio sono altissimi per il turista italiano ma un mezzo a trazione integrale è davvero indispensabile per visitare l'entroterra dell'isola, perché le piste sono spesso impraticabili e si dovranno necessariamente guadare diversi fiumi.


Le principali isole islandesi, in estate, sono collegate da un servizio regolare di traghetti; in particolare si possono raggiungere le isole Vestmannaeyjar, l'isola di Hrisey, quella di Flatey e quella di Grimsey, unica parte d'Islanda compresa nel Circolo Polare Artico.
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Alimentazione
Essendo l’Islanda una terra di accaniti pescatori, i principali piatti islandesi sono a base di pesce, cucinato in vari modi: aringhe e salmoni soprattutto, ma anche merluzzi, aragoste, gamberoni, calamari, sogliole, rombi e trote pescate nei fiumi di montagna.

La carne più saporita è la sella di montone affumicata e un piatto tipico di selvaggina è il "rjúpa", ossia la pernice di monte. Tra le carni domina l'agnello: quello islandese è tenero e delicato e viene servito affumicato (hangikjöt). La carne bovina locale è di ottima qualità, così come la selvaggina (essenzialmente anatra e renna) che viene servita nei locali più costosi. I tipi di carne sono i più svariati: si mangia carne di foca, di balena, di pulcinella di mare.

Assolutamente da assaggiare è lo "skyr", una specie di formaggio fresco, che spesso viene mescolato con un po' di panna e zucchero, a volte con i mirtilli. Particolari anche i formaggi ai gamberetti e ai funghi.

In Islanda non esiste il pane, sostituito dalle patate lesse.

Notevole è poi la pasticceria: un dolce tipico è il "rugbraud", un pan di spezie nero con un vago sapore di liquirizia.

Uno dei piatti tipici che sicuramente colpisce di più la nostra immaginazione è sicuramente l’hákarl: si tratta di carne di squalo che subisce un periodo di macerazione nella sabbia lungo dai 3 ai 6 mesi; esala un odore simile all’ammoniaca ed ha un sapore molto particolare e forte (gli stessi islandesi lo mangiano accompagnato dal brenivín, un superalcolico ricavato da un distillato di patate).


Un altro piatto molto particolare anche nel modo in cui viene servito, è lo svið, la testa di pecora che viene servita divisa in due è può essere mangiata bollita o fresca.


Molto “pittoresco” è pure il blóðmör, caratteristico insaccato di sangue di pecora che viene avvolto in grasso di rognone.


Andando su piatti un po’ meno estrosi, in Islanda è possibile gustare saporite polpette di pesce o l’harðifiskur, fettine di pesce essiccate da consumare col burro.


Il latte islandese ha la consistenza e il sapore della panna.


In Islanda non si distillano alcolici, pertanto questi vengono importati e sono tutti molto cari.
La bevanda nazionale è la birra chiara, tra i superalcolici i più diffusi sono il brenivín, ad alta gradazione (il nomignolo significa "vino bruciato", ma è conosciuto come “morte nera”) e la vodka.
Per acquistare vino e birra ci si deve rivolgervi ai punti vendita autorizzati dal Monopolio di Stato.


Nei centri abitati, grandi o piccoli che siano, non si incontrano problemi per alimentarsi: supermercati, ristoranti, pub, rosticcerie, pizzerie e fast food offrono un'ampia varietà di scelta.


Le aree interne invece sono quasi completamente sprovviste di spacci alimentari e perfino i rifugi non offrono, tra i loro servizi, la ristorazione, ma solamente l'uso della cucina.
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Prefisso telefonico, prese elettriche, etc
Per telefonare dall'Islanda in Italia devi comporre il numero 0039.
Per telefonare dall'Italia in Islanda lo 00354.

La zona di Reykjavik e le più grande aree abitative sono collegate con il GSM, ma chi ha intenzione di visitare l’Islanda interna può noleggiare un telefonino col servizio NMT che garantisce copertura su tutto il territorio islandese.

L'Islanda ha l'ora di Greenwich: è quindi un’ora indietro rispetto all'Italia.
Quando in Italia c'è l'ora legale la differenza è di 2 ore poiché l'Islanda non adotta l'ora legale.

In tutta l’Islanda si utilizza la corrente a 220 volt (corrente alternata).
Le spine standard sono a due spinotti.

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Cultura & tempo libero
In Islanda è nata una cultura indipendente, creata nel corso dei secoli dai discendenti degli allevatori e dei guerrieri che fuggirono dalla Scandinavia medievale: la fuga in un paese nuovo da colonizzare portò alla costruzione di solidi insediamenti e fattorie e alla nascita di una ricca tradizione letteraria dominata dalle saghe - resoconti di lotte, battaglie, imprese eroiche e occupazioni - che sono considerate le opere più pregevoli di tutta la tradizione medievale occidentale.

La musica tradizionale - canzoni da cowboy e cantilene - resta popolare, mentre uno straordinario successo internazionale ha avuto la cantante Björk (=betulla). Folletto, principessa dei ghiacci, elfo: sono tanti gli appellativi fantasiosi con cui viene chiamata Bjork Gudmundsdottir. Star del rock alternativo e personaggio tra i più bizzarri del mondo dello spettacolo, Bjork segue uno stile musicale che sfugge alle classificazioni: è una miscela di tastiere elettroniche, campionature e sinfonie d'archi su cui si innesta una voce unica. In Islanda Bjork è una figura istituzionale: il premier David Oddsson ha promesso di darle in usufrutto un’isoletta di proprietà dello Stato, precisando che la cantante ha fatto molto più della maggior parte dei suoi connazionali per rendere famosa l'Islanda.

Gli islandesi, come tutti i popoli nordici, amano moltissimo leggere: le statistiche dicono che in Islanda si leggono in media 10 libri pro capite all’anno, una media davvero invidiabile. Il libro qui è un autentico emblema della comunicazione umana: ecco perché è molto diffuso il proverbio: “Meglio rimanere senza scarpe che senza un libro”.
Qui sono state realizzate ben 320 biblioteche: il dato è interessante se si tiene conto del fatto che la popolazione dell’Islanda è di soli 270.000 abitanti.
L’Islanda ha ottenuto riconoscimenti notevoli a livello mondiale: Halldór Laxness, il più noto scrittore islandese, è stato insignito del Premio Nobel del premio Nobel per la letteratura nel 1955.

La capitale del paese, Reykjavik, è una interessante fusione di moderna cultura e di tradizioni da antico villaggio nordico: città vivacissima sia di giorno che di notte, costituisce certamente uno dei luoghi più interessanti e piacevoli dell’isola; offre ai suoi ospiti un programma di attrazioni di tutto rispetto: musei d'arte, diversi teatri, concerti e musica dal vivo.
Famosa per la sua vita notturna, è molto amata dai giovani islandesi e dai turisti che animano locali e pub fino all'alba.

I negozi sono aperti dalle 9.00 alle 18.00 - orario continuato - dal lunedì al venerdì e sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00.

Le banche restano aperte dal lunedi al venerdì, dalle 9.15 alle 16.00.

Gli uffici postali sono aperti dalle 8.30 alle 16.30 dal lunedì al venerdì.

La corsa, il golf, il calcio, ma soprattutto il nuoto vengono attivamente praticati.
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Curiosità
Gli islandesi hanno un vero e proprio culto nei confronti degli elfi e stanno molto attenti a non irritarli. Nessuno sa dove abitino con esattezza, ma se durante i lavori di costruzione di un edificio si verifica una serie inspiegabile di contrattempi, gli Islandesi non hanno alcun dubbio: sicuramente si sta importunando la dimora di qualche elfo e, quindi, si provvede celermente a spostare di qualche metro la zona dei lavori. Gli elfi sono creature misteriose che non hanno contatti con gli umani e abitano luoghi deserti, proprio come i troll norvegesi; a differenza di questi, però, hanno dimensioni ragguardevoli: alcuni sono dei giganti. Secondo un recente sondaggio dell’Università di Reykjavík, l’80% della popolazione non esita a credere nell’esistenza di spiriti che si celano al modo umano e uno degli ultimi censimenti dice che in Islanda c’è un elfo ogni 500 abitanti, tant’è che qui fate ed elfi vivono in casette costruite apposta per loro!


In Islanda i fenomeni ottici, grazie alla straordinaria limpidezza dell’aria, sono comuni: il più noto è quello chiamato “Fata Morgana”: si tratta di un tipo di miraggio frequente nelle zone artiche che si verifica quando l’aria calda, a contatto con l’acqua fredda, causa rifrazione. L’effetto è sorprendente: è possibile vedere proiettate sulla linea dell’orizzonte isole, foreste e navi in punti dove non si trova assolutamente nulla!

In Islanda, a marzo e a ottobre, è anche possibile assistere allo spettacolo dell’aurora boreale, caratterizzata da colonne ondeggianti di luce verde o rosa; il fenomeno avviene per la reazione tra le radiazioni solari e il campo magnetico terrestre delle regioni polari. La spettacolarità di questa luce che ondeggia e rischiara la notte polare ha fatto nascere suggestive leggende: l’aurora boreale sarebbe prodotta dai salti e dalle capriole dei bambini mai nati o dai morti.
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Indirizzi utili per la vita pratica


Studio – Passato e presente
L’Università di Islanda (University of Iceland) è stata istituita nel 1911: nasce dalla fusione di tre istituti professionali fondati nel secolo precedente: la scuola di teologia, quella di medicina e quella di legge (a queste si è aggiunto poi un nuovo indirizzo artistico). Prima di allora gli studenti islandesi compivano gli studi universitari in Danimarca. L’Università di Islanda è cresciuta notevolmente e in maniera rapida e nel corso del secolo sono state aggiunte nuove facoltà (dalle quattro iniziali siamo passati ad undici).

Il 15-20% degli studenti islandesi continua tuttavia a studiare all’estero.

Tipi di istituzioni: in Islanda ci sono otto istituti di istruzione universitaria: l’University of Iceland è la più importante.
Le altre università offrono corsi di Scienze della Formazione (Iceland University of Education), Ingegneria (Tecnical University of Iceland), corsi tecnico-professionali (University of Akureyri) e Scienze Agrarie (Hvanneyri Agricultural University). Due istituti privati offrono programmi di Economia e Scienze dell’Informazione (Bifröst School of Business and Reykjavík University) e un altro offre programmi di Arte, Teatro e Musica (Iceland Academy of the Arts).
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Imparare la lingua
Gli studenti Erasmus che si recano in Islanda (o in paesi la cui lingua nazionale è tra le meno parlate e insegnate) possono beneficiare di un sostegno finanziario aggiuntivo per poter frequentare un Corso intensivo di preparazione linguistica (ILPC) nel paese ospitante prima dell'inizio del normale soggiorno di studio. Tale sostegno supplementare può essere concesso esclusivamente a studenti selezionati per un periodo di studio Socrates/Erasmus, dando la priorità a candidati con periodi di studio più lunghi. Gli ILPC (Intensive Language Preparation Courses) sono corsi organizzati dall’Unione Europea e sono a disposizione degli studenti che partono per almeno un semestre.

Sono disponibili due livelli di apprendimento:
-Livello Iniziale: per studenti con una conoscenza linguistica di base;
-Livello Intermedio: per studenti che abbiano già maturato alcune competenze linguistiche.

I corsi durano dalle 4 alle 8 settimane e vengono svolti nel periodo estivo precedente la partenza.
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Farsi riconoscere gli esami
Molti degli insegnamenti impartiti nelle Università partner islandesi sono considerati equivalenti a specifici insegnamenti della facoltà italiane, e i relativi esami sono quindi convalidabili.

A conclusione del periodo di Erasmus dovrai presentare alla Segreteria Studenti le attestazioni ufficiali relative ai risultati conseguiti, accompagnate dalla richiesta di riconoscimento per convalida degli esami sostenuti. Nel Learning Agreement che avrai sottoscritto prima della partenza verranno indicati con precisione quali moduli dovrai seguire.
Il riconoscimento sarà effettuato dal Corso di Laurea competente, con l'attribuzione del voto secondo la scala di conversione in vigore per ogni università straniera, e sarà successivamente registrato sul libretto universitario.

E' possibile apportare modifiche successive al Learning Agreement con il consenso di tutte le parti interessate. In caso di discordanza fra le attestazioni sugli esami superati ed il Learning Agreement originariamente approvato, ogni decisione è rinviata al Consiglio (di laurea o di diploma) competente.
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Indirizzi utili per lo studio

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