Ungheria

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Immagini tratte dalla sezione "Allargamento" della Commissione Europea e dall'archivio DIA di Indire, in concessione

 

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ABITANTI E TERRITORIO

L'Ungheria, con i suoi 10.106.000 abitanti ed una superficie di 93.054 km2, geograficamente non è grande. Può essere attraversata in cinque ore nella direzione nord-sud e in sette ore in senso trasversale.
Sono in molti a collocare questo Paese nell'area orientale dell'Europa (probabilmente a causa delle vicende storiche di questo secolo), anziché individuarlo dov'é: nel cuore, quasi nel centro geometrico del continente europeo che va dall'Oceano Atlantico fino agli Urali.
I confini, delineati dopo l'ultima guerra, sono al nord con la Slovacchia, al nord-est con l'Ucraina, all'est con la Romania, al sud con la Serbia e con la Croazia, infine ad ovest con la Slovenia e con l'Austria. La posizione geografica dell'Ungheria è centrale nell'area in rapporto sia ai Paesi balcanici sia all'Ucraina e alla Russia. Dall'Ungheria si dirama una rete infrastrutturale - viaria e ferroviaria - che permette ai paesi dell'Europa centrale e meridionale di raggiungere le zone di confine in poco tempo.

A colpo d'occhio, sulla carta geografica, si vedono i due importanti sistemi idrografici del Danubio, Duna (il tratto ungherese è di 420 km su una lunghezza totale 2858 Km), e del Tibisco, Tisza (579 Km tratto ungherese su un totale di 966 Km), a cui si collegano molti affluenti: canali, ruscelli, fiumi piccoli e grandi, e laghi, come il Balaton o il Tisza-tó, il Velencei tó, per citare i più importanti. Il paesaggio ungherese è del tutto particolare: con montagne di media altezza - la più alta raggiunge 1.015 metri - e pianure sterminate, come la "puszta ungherese", che lo rendono unico in Europa.
Fra le città più importanti, oltre alla capitale, Miskolc, Szeged, Debrecen, Pècs, quest'ultima con un'importante cattedrale romanica.

Se paragonato ad altri Paesi europei il numero delle minoranze rispetto ala popolazione è esiguo. Il gruppo etnico più grande ed anche quello più difficile da gestire come minoranza è costituito dai Rom che rappresenta al massimo il 6% della popolazione. Mentre le dodici altre minoranze riconosciute sono perfettamente integrate nella società ungherese la situazione con i rom presenta tuttora difficoltà e problemi acuiti dall'isolamento sociale e culturale in cui vivono, nonostante la maggiore attenzione governativa alla questione e le azioni intraprese nel campo dell'istruzione e della lingua.
Tra le altre minoranze i gruppi più importanti sono così articolati: l'1,6 % tedeschi, l'1,1 % slovacchi, lo 0,5 % croati, lo 0,2 % rumeni.


Vita media alla nascita: 66,8 per gli uomini, 75,7 per le donne

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Un po' di storia
La storia di quest'importante regione mitteleuropea dalle particolari caratteristiche, si può far iniziare nell'anno 1000, quando re Stefano il Santo promosse la conversione delle popolazioni magiare al Cristianesimo, e ricevette dal Papa Silvestro II la corona regia.
I re succedutisi sul trono di santo Stefano dovettero subire i mutamenti via via introdotti dagli Asburgo, che piazzarono ai posti di responsabilità persone a loro fedeli e di lingua tedesca. Tutto lo Stato venne riammodernato amministrativamente, e l'ingerenza austriaca divenne un po' più accetta ai nobili e alla popolazione.

Nel secolo diciannovesimo, nuovi imponenti movimenti tendenti ad una completa autonomia da Vienna (il patriota Kossuth, 1848) furono duramente contestati dagli Asburgo, che chiesero e ottennero l'intervento del potente esercito russo. Lo zar Nicola I ebbe la meglio sui ribelli, la Nazione venne smembrata e sottoposta ad un duro regime repressivo.

Ma la storia ha spesso svolte improvvise: nel 1867 l'Austria, anche a causa delle sconfitte del suo esercito in Italia, si avvicinò all'Ungheria istituendo la corona austro-ungarica: l'imperatore austriaco era anche re d'Ungheria ("unione personale"), ma i due Paesi avevano una loro separazione, ed erano indipendenti in molte materie.
Però quest'ulteriore ingerenza dinastica non venne bene accolta dai nazionalisti. A poco a poco prevalsero le forze conservatrici, e anti-austriache. Nel 1918 cessò l'unione personale fra Austria e Ungheria, e nacque la Repubblica magiara.

Seguirono anni di contrasti e di tensione, con governi di diversa estrazione politica, finché l'Ungheria non cadde sotto la protezione hitleriana. La Germania assorbiva ben il 50% della produzione magiara, e appoggiava le rivendicazioni territoriali della vicina Nazione. L'Ungheria entrò in guerra accanto alla Germania ma, nel 1944, sorse una resistenza contro i nazisti. Nel 1947 il partito comunista ottenne la maggioranza in parlamento, e nacque la Repubblica popolare. Ma gli studenti mal sopportavano la presenza militare sovietica. Scoppiarono, nell'ottobre del 1956, gravi tumulti, che si estesero, vera insurrezione armata, a tutto il territorio. I russi invasero l'Ungheria ed ebbero ben presto la meglio, e l'eroica rivoluzione si spense nel sangue con un bilancio di 25.000 vittime. In molte città d'Italia sorsero toponimi dedicati alla coraggiosa Nazione.

Negli anni Ottanta la caduta del Muro di Berlino era alle porte, e con essa il ritorno della democrazia nel Paese. Nel 1991 le truppe sovietiche abbandonarono l'Ungheria, dopo 45 anni di pesante presenza.

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ORDINAMENTO POLITICO

In base alla modifica della Costituzione, entrata in vigore il 23 ottobre 1989, l'Ungheria è una Repubblica Parlamentare.
Il Parlamento ungherese ha una struttura unicamerale ed ha 386 membri, eletti per una durata di quattro anni.


Il presidente della Repubblica viene eletto dal Parlamento per la durata di 5 anni ed il suo mandato può essere rinnovato una sola volta. L'attuale Presidente, Ferenc Màdl è stato eletto il 6 giugno 2000 ed esercita le proprie funzioni dal 4 agosto 2000. Il precedente presidente, Árpád Göncz, è stato eletto per la prima volta nel 1990, per poi essere rieletto il 19 giugno 1995.

Con la nuova Costituzione è cambiato il ruolo del Capo dello Stato. Egli incarna l'unità della nazione, è garante del funzionamento democratico ed istituzionale dello Stato, comandante supremo delle forze armate ed è inoltre investito di una propria sfera d'azione negli Affari Esteri. E' nei suoi poteri, per quanto concerne il potere giudiziario, nominare i magistrati e concedere amnistie in casi individuali.

Il Capo dello Stato svolge un ruolo chiave nella formazione di un nuovo governo ed il primo ministro viene eletto dal Parlamento su sua proposta che, generalmente, è conseguente alla nomina fatta dal partito politico di maggioranza o dalla futura coalizione di governo.


In forza dei poteri conferitigli dalla Costituzione, il Presidente della Repubblica può, prima di firmare una legge, rinviarla, con le proprie osservazioni, al Parlamento per un riesame (Una volta che la legge, riveduta ed approvata dal Parlamento, viene di nuovo inviata al Presidente , questi deve obbligatoriamente renderla pubblica entro 5 giorni dal ricevimento). Se ritenuta dal Presidente incostituzionale una legge può essere inviata alla Corte Costituzionale

Il Capo dello Stato può essere rimosso per iniziative del Parlamento attraverso l'intervento della Corte Costituzionale. Il Presidente può essere privato del suo posto se deliberatamente viola le leggi costituzionali del Paese. KatalinSziliè Presidente del Parlamento Ungherese dal 15 maggio 2002.Péter Medgyessy è il Primo Ministro in carica dal 27 maggio 2002.


La legge XXXIV del 1989 sulle modalità delle elezioni parlamentari stabilisce un sistema elettorale misto. Dei 386 seggi 176 vengono decisi in circoscrizioni elettorali individuali, 152 sulla base di 20 liste distrettuali (provinciali e municipali), mentre gli altri 58 seggi vengono decisi in base alle liste nazionali. Questo duplice sistema elettorale consente all'elettore di esprimere un voto in favore del candidato prescelto nella circoscrizione elettorale ed un secondo voto, invece, in favore della lista di partito.
Secondo la suddetta legge, tutti i cittadini, compiuti i 18 anni, hanno il diritto di voto e, nello stesso tempo, possono essere scelti a candidato presso l'ufficio elettorale.
Nel 1990, quando dopo 40 anni si erano svolte le prime libere elezioni pluripartitiche il 25 marzo e l'8 aprile, trenta partiti avevano presentato propri candidati, di cui dodici sono stati in grado di compilare liste nazionali e sei di essi avevano ottenuto seggi in Parlamento (Forum Democratico (MDF) 165 seggi, Alleanza dei Liberi Democratici (SzDSz) 94 seggi, Partito Indipendente dei Piccoli Proprietari (FKgP) 44 seggi, Partito Socialista Ungherese (MSzP) 33 seggi, Alleanza dei Giovani Democratici (Fidesz) 22 seggi, Partito Popolare della Democrazia Cristiana (KDNP)21 mentre 7 seggi sono stati ottenuti dagli Indipendenti.


La nuova Costituzione della Repubblica di Ungheria approvata dal Parlamento il 23 ottobre 1989, giorno della proclamazione della Repubblica di Ungheria, è nata sotto l'impulso dei cambiamenti sociali, economici e politici del Paese che hanno suggerito gli emendamenti necessari per modificare quella del 1949.
Tappe importanti per la modifica della Costituzione sono state due leggi: la XXXI del 1989 e successivamente la XL del 1990.
Dal punto di vista strettamente giuridico si dovrebbe parlare di un rimaneggiamento ed aggiornamento della Costituzione del 1949, ma per i principi che la ispirano e che configurano uno Stato di diritto si può parlare di una vera e propria rifondazione della legge fondamentale della nazione. Le due revisioni costituzionali hanno portato ad un nuovo ordine facendo ritornare la Repubblica di Ungheria agli ideali costituzionali europei, ovvero ai principi della separazione dei poteri, alla democrazia parlamentare ed alla difesa dei diritti umani.
La Costituzione ungherese - una delle più sintetiche del mondo - regola due aree classiche costituzionali: l'amministrazione dello Stato (governo nazionale, governi locali e le organizzazioni per la tutela dei diritti umani) ed i diritti fondamentali dei cittadini.

Dal 1 Maggio 2004 l'Ungheria è entrata a far parte dell'Unione Europea.
Dal punto di vista amministrativo, la vita economica e culturale ha principalmente caratteristiche regionali, ereditate dalla storia del Paese. Ad oggi è Budapest, dove vive circa un quinto della popolazione ungherese, a dominare economicamente e politicamente il Paese ma, in accordo con le raccomandazioni dell'UE, l'Ungheria sta sviluppando una divisione gerarchica regionale su tre livelli.


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CLIMA

Il clima dell'Ungheria è continentale della zona temperata.
La temperatura media nel mese più freddo, in gennaio, è di -1,3 °C; nel mese più caldo, luglio, è di 23,2 °C.Tuttavia, in agosto non è raro trovare caldi eccezionali (38-40 °C), specialmente negli ultimi anni.
Il clima della capitale: la temperatura media annua è di 12 °C, con oscillazioni da -9,2°C ad un temperatura massima 34,5 °C precipitazioni 842 mm.

Rispetto all'Italia non c'è differenza di fuso orario.L'ora legale dura dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre.

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LINGUA

L'Ungheria è uno dei pochi Paesi dell'Europa con una situazione linguistica semplice ed omogenea il che vuol dire che più del 95% della popolazione usa la stessa lingua, sostanzialmente uniforme come lingua madre, e questa è anche la lingua nazionale del Paese.

Sono in molti a pensare che il popolo ungherese faccia parte della complessa famiglia slava. Niente di più sbagliato. Un errore che è meglio non mettere in mostra, almeno in presenza di un ungherese, per due motivi: il primo, perché colpisce l'orgoglio dell'interlocutore che ben conosce le traversie della storia del proprio Paese, il secondo, perché mette in evidenza forti carenze di conoscenza dell'evoluzione storica dell'Europa...una figuraccia da evitare.

La lingua ungherese appartiene alla famiglia ugro-finnica, ed è pertanto geneticamente estranea alla maggior parte degli idiomi europei.
Non è un caso che l'ungherese non sia parlato altrove. Le stesse canzoni popolari, e le tradizioni così come le arti ed il folclore, non assomigliano a quelle degli altri paesi confinanti, nonostante il popolo ungherese viva da 1200 anni lungo le rive del Danubio e del Tibisco.

"Tante lingue conosci tante persone sei
-Ahány nyelvet tudsz, annyi ember vagy-
dice un proverbio ungherese: vale a dire che per parlare un'altra lingua bisogna diventare un'altra persona. Non si può, infatti, conoscere veramente una lingua se non si impara a pensare come la gente che la parla" Questo è l'inizio di un'interessante presentazione della lingua ungherese sulle pagine web del Centro Linguistico di Ateneo dell'Università di Padova, a cura della Dott.ssa
Rózsavölgyi, che sottolinea anche la musicalità di questa lingua citando come "Zoltán Kodály, il famoso compositore ungherese del '900, sosteneva che il tratto più caratteristico di una lingua fosse dato dal suo suono particolare, dalla sua musica da cui la si poteva riconoscere come il fiore dal profumo e il vino dall'aroma. "

Negli anni l'ungherese ha accolto e sta accogliendo molti prestiti da altre lingue e lo stesso carattere della lingua è stato un po'influenzato nel suo sviluppo da altre lingue a cui si è in parte adattato.

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VALUTA

La moneta ufficiale ungherese è il Forint (HUF), disponibile in banconote da 200, 500, 1.000, 2.000, 5.000, 10.000, 20.000 e monete da 1, 2, 5,10, 20, 50, 100.
Il cambio rispetto all'euro è di
1 € = 252.75 HUF / 1 HUF= 0.0040 €

Tabella di conversione Euro/ HUF
HUF
HUF
1
251,75
1
0,0040
2
503,5
5
0,02
5
1.258,75
100
0,40
10
2.517,5
200
0,80
20
5.035
500
1,99
50
12.587,5
1.000
3,97
100
25.175
2.000
7,94
200
50.350
10.000
39,72

dati al 03/06/04


E' possibile cambiare soldi in banche, cash point o uffici cambio Le banche sono aperte generalmente da lunedì a venerd' dalle 8 alle 16.Le carte di credito sono accettate agevolmente dagli esercizi commerciali, e si vanno sempre più estendendo gli impianti automatici per il prelievo Bancomat.
Un avvertimento che non fa mai male riguarda il cambio: non fidarsi mai del cambio al cosiddetto mercato nero. Il truffatore è sempre in agguato. E' buona regola cambiare la valuta presso gli sportelli ufficiali (banche, poste, appositi sportelli di cambio ecc).

I Travellers' cheque e gli Eurocheque si possono cambiare negli sportelli ufficiali di cambio nel limite di tre assegni dal valore di 35.000 Ft cadauno.

Orario di apertura dei negozi (in generale):
lunedì - venerdì dalle ore 7,00 alle ore 19,00
il sabato dalle 7,00 alle ore 14,00.
I grandi magazzini e i centri commerciali invece restano aperti tutti i giorni dalle 10,00 alle 20,00 il sabato dalle 9,00 fino alle 21,00.

Ricordarsi che per gli acquisti di prodotti da portare in Italia, il cui prezzo lordo è superiore a 50.000 fiorini(circa Euro 205-ovviamente dipende dall'andamento del cambio), è possibile recuperare l'ÁFA (l'IVA ungherese). Il rimborso può essere effettuato presso le agenzie IBUSZ, a condizione che si presenti la fattura allegata al prestampato che devono essere rilasciati dal negoziante. Tale possibilità non vale per l'acquisto di opere d'arte e oggetti d'antiquariato.

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RELIGIONE

Circa il 68% della popolazione ungherese è cattolica di rito latino, latino, il 21 % protestante (calvinista), il 6 % sono evangelici luterani, ed esistono piccole comunità di greci ed ortodossi.

L'Ungheria ha la più grande comunità ebraica del centro Europa, che conta ca.120.000 persone. Negli ultimi anni si sono formati anche nuovi gruppi religiosi di stampo cattolico o improntati alle religioni orientali, che contano ca. 100.000 seguaci.

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FESTIVITA' E TRADIZIONI POPOLARI

L'anno è scandito oltre che dalle festività religiose, da diversi giorni festivi dedicati alla commemorazione di eventi legati alla storia del Paese.

- 1 gennaio Capodanno
- 15 marzo Forse la più significativa festa nazionale,celebrata con eventi in tutto il Paese, commemora la Rivoluzione democratica del 1848 e l'inizio della della guerra d'indipendenza dagli Asburgo.
Data di nascita della moderna, parlamentare Ungheria.
- aprile Festività Pasquali ( domenica e lunedì dell'angelo)
- maggio Pentecoste
- 1 maggio Festa dei lavoratori
- 20 agosto Ricorrenza di Santo Stefano, primo re ungherese (907-1038) fondatore dello Stato Ungherese, celebrata con eventi e fuochi d'artificio sul Danubio.
- 23 ottobre Data legata a due tappe della storia ungherese:
nel 1956 l' Inizio della Rivoluzione del 1956.
nel 1989 proclamazione della Repubblica di Ungheria
- 1 novembre Tutti i Santi
- 25-26 dicembre Festività natalizie
31 dicembre S. Silvestro

 

Molte tradizioni legate all'amore per i cavalli

Nella storia degli ungheresi l'effetto che il cavallo, l'equitazione e la migrazione a cavallo ebbero sulla cultura popolare si riscontra soprattutto nell'amore per questo animale sopravvissuto durante i secoli. Gli avi degli ungheresi vissero al centro della vita pastorizia nomade eurasiatica, durante la quale ammaestravano ed utilizzavano i cavalli. In queste meravigliose campagne vivono libere le razze animali indigene ungheresi: il bovino grigio ungherese, il bufalo e la pecora racka.
La tipica veste da buttero e la frusta sono altre caratteristiche proprie del buttero ungherese.La piu conosciuta cavalleria storica ungherese fu costituita dagli ussari le cui origini risalgono ai nostri avi emigranti. Quest'arma, ovvero la cavalleria leggera, fu quella caratteristica dei popoli equestri nomadi della steppa eurasiatica. Gli ungheresi spesso sono stati all'avanguardia delle innovazioni rivoluzionarie. Tra le invenzioni equestri degli ungheresi, la piu importante fu forse quella del carro, chiamato anche cocchio.
Oggi esistono le "associazioni per salvaguardare le tradizioni degli ussari e per quelle militari" che hanno il compito di custodire e rappresentare il ricordo degli ussari: le loro esibizioni e le loro bellissime parate sono dei veri e propri spettacoli.
Gli ungheresi spesso sono stati all'avanguardia delle innovazioni rivoluzionarie. Tra le invenzioni equestri degli ungheresi, la piu importante fu forse quella del carro, chiamato anche cocchio. Secondo quanto affermato dagli storici il cocchio prese nome da un paesino ungherese chiamato Kocs che si trovava sulla strada che univa Vienna a Budapest i cui abitanti vivevano della fabbricazione di cocchi e del trasporto di merci. Nell'uso degli attrezzi utili per l'attacco, delle bardature, frange e briglie e, nelle modalità dello stesso attacco e della guida (tiro a due, a quattro o a cinque) le innovazioni e i metodi ungheresi ebbero grande influenza sul mondo circostante.


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COME RAGGIUNGERE IL PAESE

In aereo
L'aeroporto internazionale di Budapest è diviso in due terminal, il 2A per i voli della compagnia nazionale, che è la Malev ed il 2B per i voli delle maggiori compagnie internazionali che effettuano collegamenti regolari con le maggiori città europee.
Dall'aeroporto è in funzione un servizio navetta per la città che al costo di circa 1,800 fiorini ferma su richiesta entro i limiti cittadini.

In treno
Sulle linee internazionali in Ungheria sono accettati tutti i principali biglietti europei a tariffa ridotta. La stazione principale della capitale è Keleti (nella parte est della città)
Il sito delle ferrovie ungheresi così come quello delle ferrovie italiane permette di consultare orari e tariffe.
Dall'Italia esistono collegamenti giornalieri per Budapest, da Venezia e da Trieste con i seguenti orari (validi fino al 31/12/04)

Treno Drava da Trieste alle 10:52 arrivo a Budapest alle 22:23
da Budapest alle 17:15 arrivo a Venezia alle 9:25
Treno Venezia da Venezia alle 20:10, arrivo a Budapest alle 11:28
da Budapest alle 7:25, arrivo a Trieste alle 19:05

In autobus
Nella capitale ungherese ci sono quattro stazioni di autobus per percorsi a lunga percorrenza. Il terminal internazionale è
Erzsébet tér, Le linee eurolines effettuano collegamentyi diretti con partenze da con partenza da Napoli,Roma, Firenze, Bologna, Genova, Torino e Venezia

In auto
Per raggiungere l'Ungheria le principali vie d'accesso sono tre:
1. la più corta (ma anche la più tortuosa) è quella che da Gorizia, via Lubiana, lungo la E57 e un pezzo di autostrada fino a Maribor, porta in Croazia, poi raggiunge Letenye (punto di confine) e, continuando per la E71, approda a Nagykanizsa, la prima cittadina ungherese;
2. la seconda attraversa l'Austria, in autostrada da Villach fino a Graz e prosegue sull'E66 per Rábafüzes, villaggio di frontiera, per poi raggiungere Körmend, il primo centro ungherese, nominato la „porta della regione Õrség";
3. la terza per Vienna, decisamente più lunga ma più comoda poiché è tutta autostrada fino a Budapest, passando dal punto di frontiera Hegyeshalom.
Le prime due arterie incrociano il Balaton, detto anche il "mare ungherese" e vanno verso l'area del Transdanubio (meridionale la prima e settentrionale la seconda). La terza, conduce direttamente nella capitale e da qui si può agevolmente proseguire per l'Ungheria Settentrionale e verso la Grande Pianura.

Autostrade: è richiesto il contrassegno autostradale ("MATRICA") che è acquistabile presso le stazioni di rifornimento o agli uffici di frontiera del MAGYAR AUTÓKLUB (l'ACI ungherese), sulle:
· M1 Budapest-Gyõr-Hegyeshalom
· M3 Budapest-Füzesabony
· M5 Budapest-Kiskunfélegyháza,
· M7 Budapest-Zamárdi

Altre strade: è obbligo viaggiare con i fari anabbaglianti accesi anche di giorno, fuori dai centri urbani.

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COSTO DELLA VITA

Le condizioni di vita in Ungheria sono ormai molto vicine agli standard occidentali, così come la varietà e la qualità di merci e servizi disponibili.

Rispetto all'Italia il costo della vita è generalmente un po' più basso: alcune informazioni indicative sono generalmente riportate sui siti delle università. Ad esempio la BUESPA, Budapest University of Economic Sciences and Public Administration, indica agli studenti erasmus di considerare una spesa di ca.300 € al mese per l'alloggio -costo che può variare molto a seconda del tipo di sistemazione, della grandezza dell'appartamento e del numero di persone che lo dividono- e circa 400 € al mese di spese varie,fra trasporti, cibo, uscite, eventi culturali, libri ed altri tipi di spese accademiche.
L'università di Pècs, probabilmente perchè la vita fuori dalla capitale è comunque meno costosa, indica come budget mensile oltre all'alloggio, ca. 200 euro al mese per i pasti e circa 100 per le uscite ed altre spese personali.

Riportiamo qui sotto alcuni costi indicativi (saremmo felicissimi di ricevere segnalazioni aggiornate in merito al costo della vita, da chi ha appena concluso l'erasmus in Ungheria o è attualmente là; l'indirizzo è sempre caffeerasmus@indire.it )

Posto letto in camera doppia in dormitorio universitario 120-140 € al mese
Alloggio in appartamentino per due persone, in residenza universitaria (in alcuni casi è compreso un pasto) ca.180 € al mese
Appartamento in affitto in città 65-85 € al giorno
Hotel Bed&breakfast, prezzi economici 8-23 € a notte
Hotel prezzi medi 20.00-45.00 €
Pasto completo in mensa universitaria 4.00 €
Pasti in piccoli ristoranti e snack 5.00-12.00 €
Ingresso al cinema 800 HUF
Ingresso museo 500 HUF
Biglietto del bus/tram 130 HUF
1 bottiglia di birra 120 HUF

Generi alimentari:
- 1 kg. di pane
- 1 lt. di latte
- 1 kg di farina
- 6 uova
- 1kg di zucchero

 


-150 HUF
-150 HUF
- 70 HUF
-100 HUF
-140 HUF

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POSSIBILITA' DI ALLOGGIO

La possibilità di trovare una sistemazione in una residenza universitaria è soprattutto a Budapest piuttosto rara e la qualità dei dormitori varia considerevolmente da una località all'altra

A Budapest, il BUESPA offre alloggio nei dormitori solo ad un numero limitato di studenti di programmi di scambio, ad un prezzo di ca. 120€ al mese e suggerisce di contattare l'agenzia Blueline, specializzata nell'affitto a studenti. Una parte degli studenti Erasmus del BUTE (University of technology) trovano sistemazione in alcuni dei dormitori del'università (vedi lista) o per un breve periodo iniziale presso l'Hotel Griff Junior (Budapest, Bartók B. út 152., tel. 203-2398, 204-0044, fax: 203-1255)

Anche a Pècs i posti nei dormitori sono pochi e vengono assegnati agli studenti erasmus solo su esplicita richiesta. Anche se il costo è basso (ca.40€ al mese) bisogna adattarsi a condividere la stanza con uno o due altri studenti e il bagno e la cucina sono in condivisione con tutti gli studenti che vivono allo stesso piano. Una buona alternativa può essere la guesthouse dell'università, a tutti gli effetti un hotel a tre stelle, presso la quale è possibile affittare una stanza al costo di ca.100-150€ al mese a persona, spese (acqua,luce e riscaldamento) escluse. Le stanze sono fornite di bagno, tv, frigorifero e telefono e sono a disposizione nella pensione anche lavanderia e internet.

Nella grande città universitaria di Debrecen esistono diversi dormitori ma è più facile trovare appartamenti in affitto vicini all'università a prezzi ragionevoli. Fra gli hotel che offrono possibilità di affitto mensile
- UNIHOTEL, Egyetem sgt. (10.000 HUF al mese)
- New Student Hostel, Debrecen, Móricz Zsigmond körút 22. Tel: (52) 513-100

Generalmente, sia nei dormitori, che negli appartamenti in affito è fornita la biancheria per il letto.

Per affittare un appartamento, oltre alle bacheche dentro l'università e agli uffici relazioni internazionali delle università stesse, le vie sono sempre le stesse: i giornali degli annunci, siti internet o agenzie immobiliari. Può essere utile contattare le organizzazioni studentesche, veri e propri "enti amministrativi" che hanno spesso un loro ufficio all'interno dell'università . L'internationa Student Center può essere considerato un punto di riferimento in questo senso.Il costo per un monolocale è di circa 40-50.000 HUF al mese a Budapest, più basso (25-30.000 HUF) in altre località

Alcuni link utili:
forum per la condivisione di un appartamento a Budapest
www.hungaryl.com/lodging
www.budapestinfo.hu
www.hb.hu
www.beatrixhotel.hu
www.travelport.hu
www.youthhostels.hu
w
ww.budapestflat.com

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POSSIBILITA' DI LAVORO

Secondo la legge ungherese gli studenti di nazionalità straniera regolarmente iscritti ad un'istituto di istruzione superiore ed in possesso di un visto per studenti e di permesso di soggiorno valido, possono lavorare in Ungheria senza permesso di lavoro.
Tuttavia alcuni studenti sia all'interno del forum Ungheria di Caffè Erasmus che nelle esperienze erasmus inserite nel nostro databse, sconsigliano di cercare lavoro perchè "poco retribuito".
Alcune agenzie offrono lavoro via internet: Multijob Ltd , Melódiák Universitas, Jobland (spesso è richiesta una buona conoscenza della lingua ungherese )

E' stato recentemente creato dal Ministero francese dell'Educazione un sito disponibile in 4 lingue (FR, EN, IT e DE) con un database delle offerte per occupazioni stagionali in tutta Europa, che forse potrà esservi di aiuto: www.eurosummerjobs.com.

Qualche dato sulla disoccupazione nel Paese:
Nel 1999 il reddito pro capite annuo è stato pari a circa 3.392 Euro. - Disoccupazione nel 2000:
- disoccupati: 5,7% , cioè 233.000 unità, di cui 38,7% donne.
- disoccupati sotto i 25 anni: 23,9%,
- disoccupati da più di un anno: 22,1%.
Occupazione nel 2001: 50,3% della popolazione, cioè 3.860.000 lavoratori (senza contare le donne in maternità) così suddivisi per i vari settori:nell' agricoltura 6,2%, nell'industria (industria+edilizia) 34,2%, nei servizi 59,6%.
La forza lavoro è costituita prevalentemente da manodopera specializzata e da quadri tecnici di elevato livello e, ovviamente, da operai generici. Si riscontra una forte carenza di manager e di agente di commercio e rappresentanti.

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DOCUMENTI UTILI

Per entrare in Ungheria per i cittadini dell'Unione europea è sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio o il passaporto in corso di validità e per un periodo inferiore a 90 giorni non è richiesto il visto.

Con la nuova legge sull'immigrazione, in vigore da gennaio 2002
per gli studenti con programmi di scambio, anche se cittadini europei, se il periodo di permanenza supera i tre mesi è richiesto il visto D-5.

La domanda per il visto deve essere presentata all'Ambasciata o agli uffici consolari ungheresi di competenza in Italia e visti i tempi per il disbrigo della pratica (circa 60 giorni) è consigliabile muoversi per tempo non appena ricevuta la lettera di accettazione dall'università ospitante, necessaria per richiedere il visto. Alcune università si riservano il diritto di rifiutare gli studenti che non possiedono un visto valido.

Con ilvisto D5 non si è obbligati ad ottenere il permesso di soggiorno. Entro 30 giorni dall'arrivo nel Paese, a meno che non si alloggi in un dormitorio studentesco, è comunque necessario registrarsi presso le autorità locali competenti (népességnyilvántartó o okmányiroda) comunicando il proprio indirizzo di residenza temporaneo ed anche le eventuali variazioni di indirizzo (nel giro di tre giorni).Per questa operazione non è necessario pagare alcuna somma.

All'arrivo nel Paese è necessario registrarsi anche presso l'ufficio studenti della propria università, operazione per la quale sono necessarie due foto tessera, un valido documento di identità, insieme al visto e alla lettera di accettazione.

Le regole aggiornate in merito al visto si trovano sul sito del Ministero Ungherese per gli affari esteri

Per quanto riguarda l'assistenza sanitaria, anche se non esistono convenzioni specifiche fra Italia e Ungheria relativamente al modello E111, per gli studenti nell'ambito di programmi internazionali l'assicurazione medica è gratuita. Una volta in Ungheria è necessario semplicemente recarsi all'Ufficio di assicurazione sanitaria locale con un Certificato di frequenza dell'università (scritto in ungherese) ed i documenti di identità. Per gli studenti stranieri, eccetto quelli di programmi di scambio come l'Erasmus, è generalmente obbligatoria una visita medica.
Il pronto soccorso è comunque gratuito per tutti gli ospiti stranieri.
I medici ungheresi sono qualificati e premurosi. Nelle farmacie alcune medicine si possono avere anche senza ricetta. Il farmacista Vi sarà di aiuto per trovare il corrispondente ungherese della vostra medicina d'abitudine.

Entro dicembre 2005 all'interno dei Paesi dell'Ue sarà attivata la carta sanitaria europea


Norme doganali:
Non occorre alcuna dichiarazione doganale, se la merce importata è inferiore a 350.000 fiorini (circa Euro 1.440).
Possono essere importate o esportate non oltre 250 sigarette o 50 sigari o 250 grammi di tabacco, 2 litri di vino, 1 litro di acquavite .Se si è in possesso di un importo -in contanti- superiore a 400 dollari americani, bisogna denunciarlo in dogana.
In uscita dall'Ungheria si possono esportare oggetti dal valore complessivo non superiore a 305.000 fiorini (circa Euro 1.255). In ogni caso, prima di esportare merci è opportuno chiedere informazioni in anticipo.
E' vietato il trasporto di piante in vasi, di animali o di generi alimentari di origine animale (escluso i viveri per il viaggio).E' possibile esportare oggetti d'arte e di valore, esibendo i documenti necessari. La materia è regolata da specifiche norme.

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TRASPORTI INTERNI

Il primo mezzo di trasporto pubblico nelle città è sicuramente l'autobus al quale in alcune città come Budapest, Szeged, Miskolc e Debrecen è affiancato il tram. A Budapest la rete dei trasporti è, come in ogni capitale, piuttosto estesa e comprende tram, trolley-bus, 3 linee di metropolitana (gialla, rossa e blu) e rete ferroviaria urbana, ma anche le altre città sono servite.
Normalmente i biglietti si comprano a terra e devono essere convalidati. Molte delle linee principali effettuano trasporti notturni con corse ogni ora.
La carta studente dà diritto a sconti sugli abbonamenti stagionali sia degli autobus che dei treni.

La rete ferroviaria raggiunge un po'tutto il Paese a raggiera dalle tre stazioni della capitale. Gli intercity sono un po' più cari ma anche più comodi e veloci per raggiungere le città principali.

Per muoversi all'interno del Paese esistono diverse compagnie di autobus; a Budapest le stazioni per autobus a lunga percorrenza sono cinque, a seconda della direzione in cui si vuole andare.

L'autostop è proibito sulle autostrade ma è legale sulle strade normali. Esiste un servizio chiamato Kengur che mette in contatto automobilisti ed eventuali passeggeri diretti nella stessa destinazione.

Alcune località sono raggiungibili anche via fiume con un viaggio scenografico in nave sul Danubio o sul Tisza o attraversando il lago Balathon.Per informazioni www.mahart.hu

Per ambientarsi nela capitale e visitare la città nei primi giorni può essere utile usufruire della Budapest card, che offre agevolazioni per i trasporti e visite ai musei ecc e sconti in ristoranti e alberghi convenzionati. (Info presso l'Ente per il Turismo di Budapest)

Per chi invece ha voglia di visitare l'Ungheria esiste una Carta del Turismo Ungherese offre varie agevolazioni in tutto il paese ( tra le più interessanti il 50% di sconto sui treni e sul noleggio auto, oltre a sconti su una rete di alloggi

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ALIMENTAZIONE

Ora vi invitiamo a sperimentare un'avventura gastronomica in Ungheria, in un paese la cui cucina, tramandata nei secoli, può vantare livelli alti dell'arte culinaria.
La cucina ungherese presenta un'eccezionale originalità:è portatrice, sia delle usanze culinarie dei pastori, pescatori e cacciatori vissuti secoli fa, sia delle caratteristiche mediterranee acquisite grazie al matrimonio italiano del grande re rinascimentale, Mattia. Il lungo dominio turco lasciò le sue impronte sulla cucina ungherese. Più tardi, nel periodo della monarchia austro-ungherese si diffusero anche alcune pratiche culinarie francesi, tedesche e perfino inglesi.

L'arte culinaria ungherese è completata dalla varietà delle bevande abbinate ai piatti: dagli aperitivi, come l'acquavite di albicocche conosciuta in tutto il mondo o l'altrettanto famosa acquavite di prugne della regione di Szatmár, si passa, dopo squisite portate, ai vini leggeri della pianura e poi al Szürkebarát (Frate grigio), prodotto ai piedi delle rocce basaltiche del Badacsony, all'aromatico Bikavér (Sangue di toro) di Eger, di colore rosso scuro tendente al nero, al vino gagliardo pesante, l'eccezionale vino di Mór e, per finire, al "Vino dei re, Re dei vini", il passito di Tokaj (Tokaji Aszú)

Gli ingredienti peculiari dei piatti ungheresi sono la paprika che dà colore e sapore ai diversi piatti, come per esempio il pollo; la cipolla secca, dal colore gialliccio, che conferisce un aroma stuzzicante ai piatti caratteristici, come lo spezzatino di vitello o di pesce o il gulash di manzo; la panna acida che dona un'autentica qualità vellutata al cavolo ripieno, stufato o inzuppato; il pomodoro e il peperone verde, ingredienti sia della peperonata, meritatamente famosa, che di altri piatti come le zuppe tra le quali la zuppa di pesce e il gulasch al paiolo. Continuando la carrellata dei piatti, il dentice del Balaton, il pollo impanato, i peperoni ripieni, i crauti ripieni, la porchetta, lo strudel, la torta allo zucchero caramellato (dobostorta). Tra i dolci sono da provare i makos guba, pane con i semi di papavero, i turòs palacsinta, crepes al formaggio fresco, ed i turò Rudi, un altro piatto a base di formaggio fresco e cioccolato.

E' comunque facile trovare posti dove mangiare cucina internazionale, vegetariana, pizza, kebab ecc. e caffè, pub e piccoli ristoranti abbondano in particolare nella capitale ma anche nei centri universitari in generale

Negli edifici dei campus universitari sono spesso presenti ristoranti e mense dove è possibile consumare un pasto caldo ad un prezzo ragionevole e buffet freddi all'interno delle università così come all'interno dei dormitori.

Se ti invitano a pranzo...

Quando si è ospiti a pranzo o a cena in una casa ungherese, la regola è semplice:
più mangi e più sei considerato carino

Un link per gli appassionati di cucina internazionale
www.cookaround.com


ed uno per chi vuole cimentarsi nelle ricette ungheresi www.urbancsalad.com

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PREFISSO TELEFONICO, prese elettriche, etc

telefono
Il prefisso telefonico internazionale dell'Ungheria è 0036 mentre per chiamare l'Italia dall'estero è necessario comporre lo 0039. Le cabine telefoniche sonopiuttosto rare.
Per chiamate long-distance interne all'Ungheria è necessario comporre lo 06, attendere il segnale e comporre il prefisso locale.

internet
Negli ultimi anni si sono moltiplicati i servizi internet sia nelle università, che in molti casi forniscono accesso gratuito o addirittura connessione gratuita compresa nel costo dell'alloggio, sia nelle città, che hanno visto l'apertura di diversi internet café (soprattutto nella capitale e nelle principali città universitarie)

elettricità Le prese eletttriche sono a 220V, 50 Hz,

Gli uffici postali, indicati da insegne verdi con la scritta "Posta"sono aperti da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18 ed il sabato mattina, con eccezioni per alcuni uffici della capitale, aperti anche di domenica.

La maggior parte dei negozi è aperta dalle 10 alle 17-18, il giovedì fino alle 19, il sabato solo di mattina e generalmente è chiusa la domenica.

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CULTURA & TEMPO LIBERO

La cultura ungherese ha molto da offrire soprattutto a chi decide di trascorrere un periodo lungo nel Paese: senza distaccarsi troppo dal modo di vivere dell'Europa occidentale, l'Ungheria permette di scoprire apetti non presenti altrove grazie alla fervida vitalità culturale ed al continuo rinnovarsi delle tradizioni. Si tratta di una cultura che riesce a combinare gli stili di vita dell'Europa occidentale con il sapore balcanico

La musica è forse uno degli aspetti più famosi e maggiormente apprezzati della sfera culturale ungherese, a partire da Liszt, ai lavori epocali di Barthòk, proseguendo con Dohnànyi, Werner, Kodàly e Kurtag. I concerti di musica classica iniziano generalmente alle 19,30; tra le sale più famose l'Accademia di musica, il centro congressi e la chiesa dedicata a Matthias a Budapest, così come le cattedrali di Pècs, Debrecen e Szeged. Artisti ungheresi ed internazionali si esibiscono nelle opere più famose nella Hungarian State Opera di Budapest così come anche in teatri provinciali. L'operetta è ancora molto amata, anche se non è il genere più popolare.
Club e ristoranti offrono concerti jazz di tutti i tipi e anche il calendario annuale di concerti pop-rock è qualitativamente molto simile ad altri Paesei europei. Elementi popolari zingari e tradizioni ungheresi vengono fusi nella cigàny zene, la musica zingara spesso suonata nei ristoranti.Come da noi, è consigliabile comprare i biglietti per concerti e spettacoli in anticipo presso i box-office.

Non mancano le discoteche, soprattutto a Budapest e spesso gli eventi musicali sono organizzati in luoghi unici come le terme, i magazzini industriali, grotte ed in alcuni posti naturali del Paese
Nolto popolari fra gli studenti ungheresi sono le tànchaz, create nel 1970 come luoghi per la conservazione della musica e della danza tradizionale ungherese hanno superato il loro scopo diventando un nuovo tipo comunità culturali; la scena di queste Dance house è assolutamente multietnica e oltre a quelle ungheresi ce ne sono di greche, irlandesi, ebree, latinoamericane ecc. (www.tanchaz.hu)

La vita teatrale è piuttosto ricca in tutto il Paese con una considerevole competizione fra i teatri metropolitani e quelli delle province rurali, dove molti attori e registi hanno iniziato la loro carriera. A Pècs vengono spesso mandate in scena oltre alle produzioni nazionali anche produzioni in lingua tedesca e talvolta croata.

Come nella maggior parte d'Europa il cinema è dominato dai film di Hollywood, a volte doppiati, a volte in lingua originale, ma sono disponibili anche film d'arte, da cercare nei cosìdetti Art Kino network, (indicati nelle guide come Art Mozi).Per chi vuole scoprire il cinema ungherese il sito www.hungarianfilm.com offre informazioni sull'argomento.

Sia nella capitale che nel resto del Paese il calendario annuale è costellato di Festival culturali, internazionali, europei e locali, di musica e teatro o legati alle tradizioni ungheresi, ai prodotti tipici ed alle commemorazioni storiche.Tra i più celebri il Festival dell'Isola Margherita, a Budapest, un festival di musica rock e undeground chiamato il mini-Woodstock, che per una settimana ospita celebrità internazionali.

Esiste una pubblicazione gratuita, Programme in Hungary, in distribuzione presso i maggiori uffici turistici con informazioni sui maggiori concerti, spettacoli teatri, eventi ecc.Per chi parla un po' di ungherese la guida più completa agli eventi di Budapest si chiama Pesti Est (ne stanno uscendo altre per tutte le città). Alcuni link in cui trovare informazioni:
www.est.hu

www.port.hu
www.leisuretime-guide.com
www.festivalcity.hu

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Un piccolo calendario degli eventi più importanti
metà febbraio -Buso Procession, processione con costumi tradizionali e maschere per dare il benvenuto alla primavera bruciando un fantoccio che rappresenta l'inverno, a Mohàcs
marzo -Budapest Spring Festival, il più prestigioso festival dell'arte e del folklore ungherese, un panorama sulla ricchezza della cultura ungherese
maggio -Diosgyor Castle Festival. tornei in stile medievale, Miskolc
giugno -Summer International festival, feste di carattere folkloristico e artistico, Gyor
-Jazz days festival di Jazz a Debrecen
luglio -Diàksziget -Island Festival il più grande festival europeo dedicato rock e alla musica underground- concerti ed eventi per una settimana a Budapest.
-Pannon Summer Festival, feste e musica di carattere mediterraneo, Pécs
agosto -Flower Carnival, Carnevale tipico, Debrecen
-Budapest Summer Opera and Ballet festival
settembre

-Millennium Music Theatre Festival, opera, operetta, musica sinfonica e da camera, Gödöllô

- Festival mondiale delle canzoni del vino, l'antica città di Pècs ospitacantanti e musicisti di tutti i continenti che presentano le più antiche tradizioni e le canzoni legate al vino per ogni Paese

-September Fest, lezioni e conferenze d'arte con la partecipazione di giovani artisti, Budapest.

-Giornate nazionali del Patrimonio culturale due giorni dedicati all'apertura di musei ed edifici normalmente non aperti al pubblico, Budapest

 

ottobre -Baroque Nostalgia Art Festival, festival di arti barocche, Gyor

-Maratona, corsa podistica internazionale, Budapest

-Budapest Autumn Festival: dedicato a tutte le forme d'arte, ospita mostre, concerti e spettacoli

Come da noi lo sport più amato è il calcio ma la quantità di eventi e spettacoli sportivi danno l'idea di quanto siano apprezzati anche gli altri sport come il pattinaggio su ghiaccio, la canoa, la corsa, la mountain-bike,il nuoto, l'atletica e la formula uno. Molte le opportunità di praticare sport anche per gli studenti stranieri, sia in complessi sportivi che all'aria aperta: esistono numerose piste per bike sulle colline e le montagne, possibilità di arrampicarsi, di nuotare -ad. es. il lago Balathon- di noleggiare canoe anche sui fiumi e di fare giri a cavallo.

I centri commerciali sono immensi e visitabili anche di giorno, ma gli affari si fanno ai mercatini...se vi interessano oggetti tipici dell'era dittatoriale...A Budapest nel XIX distretto, a tre chilometri dal centro città in Nagykorosi Ul. tutti i sabati e domeniche ha luogo questo famoso mercatino delle pulci che conta circa 200 bancarelle ed attira molti visitatori ed acquirenti.

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Un fenomeno da citare a proposito della cultura ungherese è quello della "Letteratura sotterranea", nato negli anni '50 nelle carceri e nelle miniere per mano di perseguitati dal regime comunista.
Nel carcere di Vác vennero scritti ben dodici volumi de" Il Giardino erboso", ma di questi volumi solo i primi tre furono salvati.

Fu Tibor Tollas poeta clandestino a raccogliere i manoscritti, vergati in gran parte su carta igienica, ricavandone il testo stando rannicchiato su un pagliericcio, anche lui rinchiuso con molti compagni nel carcere di Vác. I prigionieri erano studenti, soldati, operai e vennero richiusi, a partire dal 1950-51, in celle singole, coperti di miseri cenci; qui giacevano soffrendo la fame ed il gelo.
Per lunghi mesi fu loro negata la possibilità di leggere libri e giornali. Allora per difendere il loro equilibrio psichico (sia dalle visioni provocate dalla fame sia dalla paura e dalla vendetta) cominciarono a scavare nella loro memoria cercando di ricordare le poesie imparate a scuola. Lentamente ci riuscirono, poi passarono alle canzoni e alle arie d'opera. Fu così che nel primo anno di detenzione a Vác trenta forzati impararono in francese i testi di J'attendrai e di Parlez moi d'amour.
Nel 1955 nel carcere di Vác vi erano circa quattrocento prigionieri e, inaspettatamente, nei minuti rubati al lavoro, durante le passeggiate e la sera, nelle celle comuni, cominciò a svilupparsi una vivace vita letteraria. Col nascere della letteratura si andarono formando pubblico e critici e tutti vollero studiare, istruirsi, recuperando così in qualche modo gli anni perduti.
Dalle poesie raccolte, italiane, tedesche, francesi, inglesi, latine ognuno si impegnò a tradurre secondo le proprie inclinazioni; affinché le poesie fossero accessibili a tutti i prigionieri vennero raccolte e riunite in volumi. Per riuscire nel loro intento dovettero rubare carta, inchiostro, penne e tempo per scrivere, organizzando macchinose cospirazioni.
Dopo il successo ottenuto dal primo volume, 'comparvero' altre tre antologie poetiche per il pubblico della prigione, nelle quali furono raccolte tutte le poesie della letteratura mondiale di cui potessero disporre, possibilmente anche in testo originale.
Per vie complicatissime, come si può ben immaginare, riuscirono a far uscire dal carcere alcuni volumi manoscritti che furono recapitati ad amici fidati e già nel 1955/56 una parte di queste poesie poté figurare tra le creazioni della 'letteratura sotterranea' di tradizione orale.Il Giardino erboso è scritto da poeti magiari clandestini, le poesie qui raccolte mostrano, fin dalla prima lettura, il loro valore.

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CURIOSITA'
(Prendiamo spunto dallo speciale Allargamento uscito su La Repubblica il 28/04/04).
La moderna Ungheria è terra di paradossi e di primati:
-Gli Ungheresi sono lettori assidui dei quotidiani: il 43% legge il giornale, una percentuale nettamente superiore alla media UE. Inoltre è proprio l'Ungheria il Paese con il più alto numero di libri stampati e venduti procapite
- Una notevole differenza rispetto alla media europea anche nella partecipazione dei giovani ad associazioni ambientaliste cui prende parte circa il 10% dei giovani sotto i 25 anni (la media UE è il 5%).
- E' però proprio l'Ungheria uno dei Paesi europei alle vette dell'industria della pornografia, con un altissimo fatturato annuo
- Altro record negativo del Paese a livello europeo è il numero di suicidi.
- Tra le paure che affliggono gli abitanti della capitale la più grande è quella dello scoppio di un tragico incidente nucleare.
- L'Unesco ha classificato il Parco Hortobagy, che con i suoi 81000 ettari è il più grande dell'Ungheria, come Riserva mondiale della biosfera.
- Quando gli allievi del Nobel per la Fisica Enrico Fermi gli chiesero se a suo parere esistessero gli extraterrestri, si sentirono dare questa risposta: "Certamente, sono già tra noi, si chiamano ungheresi…"

 

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INDIRIZZI UTILI

Ambasciata della Repubblica d'Ungheria in Italia
via dei Villini 12-16
00161 Roma
tel. 06-4402032 / Fax 06-4403270

Ambasciata d'Italia in Ungheria
Stefania ùt 95, 1143 Budapest
Tel +36-1- 4606200 / Fax +36-1- 4606260

Ministero degli affari esteri della Repubblica ungherese
Ministero ungherese dell'istruzione
Accademia d'Ungheria a Roma

Link utili
Hungary.hu portale governativo con informazioni sul Paese
www.hungary.com
ferrovie ungheresi
eurolines

Kengur servizio che mette in contatto automobilisti e passeggeri
Ungheria Sud Occidentale
hotel-budapest


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STUDIO
PASSATO E PRESENTE

La più antica università ungherese è quella di Pècs, fondata nel 1367, solo due anni dopo quella di Vienna, come "studium generale", quindi con il permesso di insegnare tutte le scienze eccetto la teologia.

Nei secoli successivi l'università fu trasferita nell'attuale Bratislava, in Slovacchia, e tornò alla città d'origine solo nel 1923.
L'università di Budapest
invece fu fondata all'inizio del quindicesimo secolo in Obuda, città a nord di Buda prima che si unissero ma a causa dei 150 anni di occupazione turca non emerse come università moderna fino all'età barocca (17° sec.). Nelle università della città, nell'Ottocento venivano insegnate medicina, arti, teologia e nella seconda metà del secolo si sviluppoò l'insegnamento di materie tecniche e più tardi delle scienze commerciali ed economiche. A causa del particolare sviluppo storico delle università di Budapest, non c'è nella capitale un quartiere universitario separato, tipo i campus americani, ma anzi la maggior parte degli edifici è concentrata nel centro. Budapest, città con oltre due milioni di abitanti, ospita da sola la metà degli universitari del Paese.

Altri importanti centri universitari ungheresi:
Debrecen, che grazie alla riunificazione di una struttura frammentata in colleges e università fin dal 1588, ospita dal 2000 una grande università composta da dodici facoltà che abbracciano tutte le discipline, 7 campus ed una popolazione di 26000 studenti.
Gyor
, città dinamica all'incontro di tre fiumi, sede dei rami ungheresi di alcune importanti multinazionali, che grazie al rapido sviluppo economico ha un fiorente mercato del lavoro, soprattutto per quanto riguarda le alte specializzazioni. Per alcune facoltà, l'università di Gyor lavora in stretta cooperazione con la realtà economica locale a programmi che uniscono pratica e teoria.

E ancora, Miskolc, Sopron, Szeged, la città degli intellettuali e la più soleggiata del Paese, e Veszprèm, menzionata nelle cronache del XII secolo come collegio per l'insegnamento della legge ed altre discipline.

Dal punto di vista dell'istruzione superiore, in Ungheria come in molti Paesi europei l'ultimo decennio è stato caratterizzato da un programma di riforme mirate all'aumento della mobilità internazionale, al raggiungimento della comparabilità dei titoli e della competitività dei diplomi universitari sul mercato del lavoro e alla preservazione del patrimonio culturale del Paese.
Dal 1990 il numero dei giovani ungheresi iscritti all'università o a corsi di istruzione superiore è aumentato notevolmente e attualmente circa un terzo degli ungheresi s'iscrive all'università dopo il completamento della scuola secondaria. (La prospettiva per i prossimi anni è di arrivare adun giovane su due).

L'integrazione del frammentato sistema istituzionale ha portato con successo alla creazione di università multidisciplinari e college con facoltà multiple, veri e propri centri intellettuali e professionali.

Molti studenti ungheresi (circa la metà di quanti fanno domanda) hanno l'opportunità di completare gli studi usufruendo di aiuti finanziari statali o di altre borse di studio come la borsa Hungarica.

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TIPI DI ISTITUZIONI
E ORGANIZZAZIONE UNIVERSITARIA

Due i principali tipi di istituzioni, università e colleges, alle quali sono stati affiancati istituti privati o religiosi. Fino ad ora i colleges, o fõiskola hanno offerto programmi di laurea (Bachelor) della durata di 3-4 anni e le università, egyetem corsi di laurea (Master) in un ciclo unico della durata di 5 anni (6 anni in medicina). Sono stati da poco introdotti corsi di formazione professionale superiore che rilasciano qualifiche in due anni.

Nonostante sia in programma un processo di riforme, non è ancora stato adottato completamente il sistema a due cicli: alcune riforme in merito dovrebbero essere introdotte nel corso del 2004/2005 ma non riguarderanno tutti i corsi e tutte le facoltà.

Le università ungheresi stanno gradualmente diventando parte del circuito internazionale grazie ad un processo stimolato dal recente aumento di studenti ungheresi negli USA e nell'Europa occidentale e contemporaneamente dal crescente numero di studenti stranieri nel Paese, oltre al gran numero di attività di ricerca ungheresi connesse a progetti di ricerca internazionali.

Per essere ammessi ai corsi di college o università è necessario essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore e dal 2003 è necessario superare un esame.

L'istruzione accademica si fonda generalmente su seminari e lezioni obbligatorie. Le lezioni secondo il modello più classico, sono tenute in aule per un pubblico numeroso e lasciano poco spazio ai commenti e alle domande degli studenti, mentre i seminari, quasi sempre più informali, sono organizzati in piccoli gruppi di lavoro che si specializzano su certi argomenti ed implicano una partecipazione attiva degli studenti; si concludono con una tesina scritta individuale o con un esame.

L'anno accademico segue nella maggior parte dei casi questo calendario:

metà settembre iscrizione ai corsi e inizio del semestre invernale
da metà dicembre vacanze invernali
gennaio sessione di esami
febbraio inizio semestre estivo
vacanze pasquali: 1 settimana
metà maggio-fine giugno sessione esami
luglio- agosto vacanze estive

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IMPARARE LA LINGUA

Si dice che l'ungherese sia una lingua "inimparabile".Non preoccupatevi! anche gli Ungheresi spesso pensano la stessa cosa a proposito delle altre lingue. Agli studenti internazionali non è richiesta la conoscenza dell'ungherese per partecipare ai programmi internazionali, anche se tutte le università incoraggiano allo studio della lingua del Paese per facilitare la comunicazione con la gente (nonostante il fatto che la maggior parte degli insegnanti parli correttamente inglese e a volte anche francese, spagnolo e tedesco.)e per comprendere meglio la realtà del Paese.

Naturalmente è necessaria una buona conoscenza dell'inglese per poter seguire i corsi e sostenere gli esami.

I corsi di ungherese offerti dalla maggior parte delle università costituiscono probabilmente l'alternativa più economica ed efficace per imaparare la lingua.Naturalmente le bacheche delle università sono affollate di annunci tra cui si inseriscono quelli di insegnanti privati. Alcune università hanno anche delle Summer school.

Gli studenti vincitori di borsa di studio Socrates/Erasmus per l' Ungheria potranno usufruire dei corsi intensivi di preparazione linguistica (ex ILPC) EILC - Erasmus Intensive Language Courses, per i quali l'Unione europea prevede un'apposita borsa di studio.Obiettivo dei Corsi resta la diffusione delle lingue europee meno insegnate e meno parlate (tra cui l'ungherese).
A partire dall'a.a. 2004/2005 gli EILC saranno quindi previste n. 2 sessioni, una estiva ed una invernale.
Per avere un'idea più chiara su come funzionano i corsi, può essere utile dare un'occhiata alle pagine del sito dell'Unione europea dedicate all'erasmus in cui un'intera sezione è dedicata alle descrizioni dei programmi e delle città universitarie dove si svolgono corsi EILC e al calendario che riporta le scadenze Paese per Paese

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell'Agenzia Nazionale Socrates, nella sezione "Erasmus 2 - Mobilità studenti " e su una delle notizie pubblicate su Caffè Erasmus.

Per cominciare, una breve guida linguistica suddivisa per situazioni di vita quotidiana è messa a disposizione sul sito della BUTE (Budapest University of Technology) e un utile dizionario si trova sul sito dell'Università di Debrecen.

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FARSI RICONOSCERE GLI ESAMI

Gli istituti d'istruzione superiore sono molto incentrati sugli esami, che soprattutto nei colleges costituiscono il punto cruciale in termini di valutazione sia della conoscenza che della pratica. Il sistema di voti ungherese va da 5 a 1 : il 5 corrisponde ad un "eccellente" mentre l'1 significa che l'esame è da ripetere.

Per favorire la mobilità ed il riconoscimento degli esami a partire dal 2003 anche in Ungheria è stato adottato il sistema ECTS.

Da gennaio 2002 su richiesta individuale degli studenti, viene rilasciato il Diploma Supplement che generalmente è in ungherese (per la traduzione inglese è necessario pagare.)

ECTS ufficiale
Voti in Ungheria
giudizio
excellent A 5 excellent
pass with distinction B 4,51-4,99 good
pass C 3,51-4,50 average
D 2,51-3,50 satisfactory
E 2,00-2,50 pass
Fail FX < 2,00 fail


I documenti guida per giudicare le equivalenze di titoli di studio sono la "Convention on the Recognition of Qualifications concerning of Higher Education in the European Region" (Dichiarazione di Sorbona) e la Dichiarazione di Bologna. La certificazione del titolo di studio spetta al rettore dell'università. Casi più complessi in termini legali sono risolti dal Ministero dell'Istruzione.
Il regolamento per il riconoscimento degli esami
dovrebbe essere disponibile presso l'ufficio erasmus della propria università

Per evitare problemi nel riconoscimento degli esami è consigliabile curare con la massima attenzione il learning agreement prima di partire, preparando un piano di studi compatibile con il proprio
Corso di laurea, tenendo conto del numero massimo di esami che la propria Università autorizza a sostenere. Inoltre è necessario
richiedere l ’autorizzazione per iscritto da parte dei docenti per sostenere i loro esami nell ’Università di destinazione e chiedere
presso l ’Ufficio Erasmus, se la propria Università si avvale degli ECTS (European Credit Transfer System).
E' possibile apportare modifiche successive al Learning Agreement con il consenso di tutte le parti interessate. (In caso di discordanza fra le attestazioni sugli esami superati ed il Learning Agreement originariamente approvato, ogni decisione è rinviata al Consiglio di laurea o di diploma competente.)

A conclusione del periodo Erasmus è necessario presentare alla Segreteria Studenti dell'istituto italiano le attestazioni ufficiali relative ai risultati conseguiti, accompagnate dalla richiesta di riconoscimento per convalida degli esami sostenuti.
Il riconoscimento sarà effettuato dal Corso di Laurea competente, con l'attribuzione del voto secondo la scala di conversione in vigore per ogni università straniera, e sarà successivamente registrato sul libretto universitario.

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INDIRIZZI UTILI (per lo studio)

Agenzia Socrates: vademecum degli studenti Erasmus
Portale Ploteus informazioni sui sistemi di istruzione superiore con un motore di ricerca
www.eurydice.org/Eurybase banca dati sui sistemi di istruzione in Europa
Eurydice:scheda sul sitema di istruzione in Ungheria

www.studyhungary.hu
corsi EILC

Budapest University of Technology and Economics
BUTE: manuale di sopravvivenza

International student center del BKE

Università di Pècs :
info per studenti stranieri, guida per gli studenti erasmus (.pdf)
International study Center

Università di Debrecen, guida ects

SAIS Student Accomodation and Information Service
(fornisce un servizio di informazioni sulle università straniere,in particolare su quelle che hanno scambi con l'università di Bologna ma può essere utile a tutti gli studenti italiani)

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