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Ungheria
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ABITANTI
E TERRITORIO
L'Ungheria,
con i suoi 10.106.000 abitanti ed una superficie di 93.054 km2, geograficamente
non è grande. Può essere attraversata in cinque ore
nella direzione nord-sud e in sette ore in senso trasversale.
Sono in molti a collocare questo Paese nell'area orientale dell'Europa
(probabilmente a causa delle vicende storiche di questo secolo), anziché
individuarlo dov'é: nel cuore, quasi nel centro geometrico
del continente europeo che va dall'Oceano Atlantico fino agli Urali.
I confini, delineati dopo l'ultima guerra, sono al nord con la Slovacchia,
al nord-est con l'Ucraina, all'est con la Romania, al sud con la Serbia
e con la Croazia, infine ad ovest con la Slovenia e con l'Austria.
La posizione geografica dell'Ungheria è centrale nell'area
in rapporto sia ai Paesi balcanici sia all'Ucraina e alla Russia.
Dall'Ungheria si dirama una rete infrastrutturale - viaria e ferroviaria
- che permette ai paesi dell'Europa centrale e meridionale di raggiungere
le zone di confine in poco tempo.
A
colpo d'occhio, sulla carta geografica, si vedono i due importanti
sistemi idrografici del Danubio, Duna
(il tratto ungherese è di 420 km su una lunghezza totale 2858
Km),
e del Tibisco, Tisza
(579 Km tratto ungherese su un totale di 966 Km),
a cui si collegano molti affluenti: canali, ruscelli, fiumi piccoli
e grandi, e laghi, come il Balaton o il Tisza-tó, il
Velencei tó, per citare i più importanti. Il paesaggio
ungherese è del tutto particolare: con montagne di media
altezza - la più alta raggiunge 1.015 metri - e pianure sterminate,
come la "puszta ungherese", che lo rendono unico
in Europa.
Fra le città più importanti, oltre alla capitale, Miskolc,
Szeged, Debrecen, Pècs, quest'ultima con un'importante cattedrale
romanica.
Se paragonato ad altri Paesi europei il numero delle minoranze rispetto
ala popolazione è esiguo. Il gruppo etnico più
grande ed anche quello più difficile da gestire come minoranza
è costituito dai Rom che rappresenta al massimo il 6%
della popolazione. Mentre le dodici altre minoranze riconosciute sono
perfettamente integrate nella società ungherese la situazione
con i rom presenta tuttora difficoltà e problemi acuiti dall'isolamento
sociale e culturale in cui vivono, nonostante la maggiore attenzione
governativa alla questione e le azioni intraprese nel campo dell'istruzione
e della lingua.
Tra le altre minoranze i gruppi più importanti sono così
articolati: l'1,6 % tedeschi, l'1,1 % slovacchi, lo 0,5 % croati,
lo 0,2 % rumeni.
Vita media alla nascita: 66,8 per gli uomini, 75,7 per le donne
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Un
po' di storia
La storia di quest'importante regione mitteleuropea dalle particolari
caratteristiche, si può far iniziare nell'anno 1000, quando
re Stefano il Santo promosse la conversione delle popolazioni magiare
al Cristianesimo, e ricevette dal Papa Silvestro II la corona regia.
I re succedutisi sul trono di santo Stefano dovettero subire i mutamenti
via via introdotti dagli Asburgo, che piazzarono ai posti di responsabilità
persone a loro fedeli e di lingua tedesca. Tutto lo Stato venne riammodernato
amministrativamente, e l'ingerenza austriaca divenne un po' più
accetta ai nobili e alla popolazione.
Nel secolo diciannovesimo, nuovi imponenti movimenti tendenti ad una
completa autonomia da Vienna (il patriota Kossuth, 1848) furono duramente
contestati dagli Asburgo, che chiesero e ottennero l'intervento del
potente esercito russo. Lo zar Nicola I ebbe la meglio sui ribelli,
la Nazione venne smembrata e sottoposta ad un duro regime repressivo.
Ma la storia ha spesso svolte improvvise: nel 1867 l'Austria, anche
a causa delle sconfitte del suo esercito in Italia, si avvicinò
all'Ungheria istituendo la corona austro-ungarica: l'imperatore austriaco
era anche re d'Ungheria ("unione personale"), ma i due Paesi
avevano una loro separazione, ed erano indipendenti in molte materie.
Però quest'ulteriore ingerenza dinastica non venne bene accolta
dai nazionalisti. A poco a poco prevalsero le forze conservatrici,
e anti-austriache. Nel 1918 cessò l'unione personale fra Austria
e Ungheria, e nacque la Repubblica magiara.
Seguirono anni di contrasti e di tensione, con governi di diversa
estrazione politica, finché l'Ungheria non cadde sotto la protezione
hitleriana. La Germania assorbiva ben il 50% della produzione magiara,
e appoggiava le rivendicazioni territoriali della vicina Nazione.
L'Ungheria entrò in guerra accanto alla Germania ma, nel 1944,
sorse una resistenza contro i nazisti. Nel 1947 il partito comunista
ottenne la maggioranza in parlamento, e nacque la Repubblica popolare.
Ma gli studenti mal sopportavano la presenza militare sovietica. Scoppiarono,
nell'ottobre del 1956, gravi tumulti, che si estesero, vera insurrezione
armata, a tutto il territorio. I russi invasero l'Ungheria ed ebbero
ben presto la meglio, e l'eroica rivoluzione si spense nel sangue
con un bilancio di 25.000 vittime. In molte città d'Italia
sorsero toponimi dedicati alla coraggiosa Nazione.
Negli anni Ottanta la caduta del Muro di Berlino era alle porte, e
con essa il ritorno della democrazia nel Paese. Nel 1991 le truppe
sovietiche abbandonarono l'Ungheria, dopo 45 anni di pesante presenza.
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ORDINAMENTO
POLITICO
In base alla modifica della Costituzione, entrata in vigore il 23 ottobre
1989, l'Ungheria è una Repubblica Parlamentare.
Il Parlamento ungherese ha una struttura unicamerale ed ha 386 membri,
eletti per una durata di quattro anni.
Il presidente della Repubblica viene eletto dal Parlamento per
la durata di 5 anni ed il suo mandato può essere rinnovato una
sola volta. L'attuale Presidente, Ferenc Màdl è
stato eletto il 6 giugno 2000 ed esercita le proprie funzioni dal 4
agosto 2000. Il precedente presidente, Árpád Göncz,
è stato eletto per la prima volta nel 1990, per poi essere rieletto
il 19 giugno 1995.
Con
la nuova Costituzione è cambiato il ruolo del Capo dello Stato.
Egli incarna l'unità della nazione, è garante del funzionamento
democratico ed istituzionale dello Stato, comandante supremo delle forze
armate ed è inoltre investito di una propria sfera d'azione negli
Affari Esteri. E' nei suoi poteri, per quanto concerne il potere giudiziario,
nominare i magistrati e concedere amnistie in casi individuali.
Il
Capo dello Stato svolge un ruolo chiave nella formazione di un nuovo
governo ed il primo ministro viene eletto dal Parlamento su sua
proposta che, generalmente, è conseguente alla nomina fatta dal
partito politico di maggioranza o dalla futura coalizione di governo.
In forza dei poteri conferitigli dalla Costituzione, il Presidente della
Repubblica può, prima di firmare una legge, rinviarla, con le
proprie osservazioni, al Parlamento per un riesame (Una volta che la
legge, riveduta ed approvata dal Parlamento, viene di nuovo inviata
al Presidente , questi deve obbligatoriamente renderla pubblica entro
5 giorni dal ricevimento). Se ritenuta dal Presidente incostituzionale
una legge può essere inviata alla Corte Costituzionale
Il Capo dello Stato può essere rimosso per iniziative del Parlamento
attraverso l'intervento della Corte Costituzionale. Il Presidente può
essere privato del suo posto se deliberatamente viola le leggi costituzionali
del Paese. KatalinSziliè Presidente del Parlamento Ungherese
dal 15 maggio 2002.Péter Medgyessy è il Primo Ministro
in carica dal 27 maggio 2002.
La legge XXXIV del 1989 sulle modalità delle elezioni parlamentari
stabilisce un sistema elettorale misto. Dei 386 seggi 176 vengono
decisi in circoscrizioni elettorali individuali, 152 sulla base di 20
liste distrettuali (provinciali e municipali), mentre gli altri 58 seggi
vengono decisi in base alle liste nazionali. Questo duplice sistema
elettorale consente all'elettore di esprimere un voto in favore del
candidato prescelto nella circoscrizione elettorale ed un secondo voto,
invece, in favore della lista di partito.
Secondo la suddetta legge, tutti i cittadini, compiuti i 18 anni, hanno
il diritto di voto e, nello stesso tempo, possono essere scelti a candidato
presso l'ufficio elettorale.
Nel 1990, quando dopo 40 anni si erano svolte le prime libere elezioni
pluripartitiche il 25 marzo e l'8 aprile, trenta partiti avevano presentato
propri candidati, di cui dodici sono stati in grado di compilare liste
nazionali e sei di essi avevano ottenuto seggi in Parlamento (Forum
Democratico (MDF) 165 seggi, Alleanza dei Liberi Democratici (SzDSz)
94 seggi, Partito Indipendente dei Piccoli Proprietari (FKgP) 44 seggi,
Partito Socialista Ungherese (MSzP) 33 seggi, Alleanza dei Giovani Democratici
(Fidesz) 22 seggi, Partito Popolare della Democrazia Cristiana (KDNP)21
mentre 7 seggi sono stati ottenuti dagli Indipendenti.
La nuova Costituzione della Repubblica di Ungheria approvata
dal Parlamento il 23 ottobre 1989, giorno della proclamazione della
Repubblica di Ungheria, è nata sotto l'impulso dei cambiamenti
sociali, economici e politici del Paese che hanno suggerito gli emendamenti
necessari per modificare quella del 1949.
Tappe importanti per la modifica della Costituzione sono state due leggi:
la XXXI del 1989 e successivamente la XL del 1990.
Dal punto di vista strettamente giuridico si dovrebbe parlare di un
rimaneggiamento ed aggiornamento della Costituzione del 1949, ma per
i principi che la ispirano e che configurano uno Stato di diritto si
può parlare di una vera e propria rifondazione della legge fondamentale
della nazione. Le due revisioni costituzionali hanno portato ad un nuovo
ordine facendo ritornare la Repubblica di Ungheria agli ideali costituzionali
europei, ovvero ai principi della separazione dei poteri, alla democrazia
parlamentare ed alla difesa dei diritti umani.
La Costituzione ungherese - una delle più sintetiche del mondo
- regola due aree classiche costituzionali: l'amministrazione dello
Stato (governo nazionale, governi locali e le organizzazioni per la
tutela dei diritti umani) ed i diritti fondamentali dei cittadini.
Dal 1 Maggio 2004 l'Ungheria è entrata a far parte dell'Unione
Europea.
Dal punto di vista amministrativo, la vita economica e culturale ha
principalmente caratteristiche regionali, ereditate dalla storia
del Paese. Ad oggi è Budapest, dove vive circa un quinto della
popolazione ungherese, a dominare economicamente e politicamente il
Paese ma, in accordo con le raccomandazioni dell'UE, l'Ungheria sta
sviluppando una divisione gerarchica regionale su tre livelli.
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CLIMA
Il clima dell'Ungheria è continentale della zona temperata.
La temperatura media nel mese più freddo, in gennaio, è
di -1,3 °C; nel mese più caldo, luglio, è di 23,2
°C.Tuttavia, in agosto non è raro trovare caldi eccezionali
(38-40 °C), specialmente negli ultimi anni.
Il clima della capitale: la temperatura media annua è di 12 °C,
con oscillazioni da -9,2°C ad un temperatura massima 34,5 °C
precipitazioni 842 mm.
Rispetto all'Italia non c'è differenza di fuso orario.L'ora legale
dura dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di ottobre.
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LINGUA
L'Ungheria
è uno dei pochi Paesi dell'Europa con una situazione linguistica
semplice ed omogenea il che vuol dire che più del 95% della
popolazione usa la stessa lingua, sostanzialmente uniforme come lingua
madre, e questa è anche la lingua nazionale del Paese.
Sono
in molti a pensare che il popolo ungherese faccia parte della complessa
famiglia slava. Niente di più sbagliato. Un errore che
è meglio non mettere in mostra, almeno in presenza di un ungherese,
per due motivi: il primo, perché colpisce l'orgoglio dell'interlocutore
che ben conosce le traversie della storia del proprio Paese, il secondo,
perché mette in evidenza forti carenze di conoscenza dell'evoluzione
storica dell'Europa...una figuraccia da evitare.
La lingua ungherese appartiene alla famiglia ugro-finnica, ed
è pertanto geneticamente estranea alla maggior parte degli idiomi
europei.Non
è un caso che l'ungherese non sia parlato
altrove. Le stesse canzoni popolari, e le tradizioni così come
le arti ed il folclore, non assomigliano a quelle degli altri paesi
confinanti, nonostante il popolo ungherese viva da 1200 anni lungo le
rive del Danubio e del Tibisco.
"Tante
lingue conosci tante persone sei
-Ahány nyelvet tudsz, annyi ember vagy-
dice un proverbio ungherese: vale a dire che per parlare un'altra lingua
bisogna diventare un'altra persona. Non si può, infatti, conoscere
veramente una lingua se non si impara a pensare come la gente che la
parla" Questo è l'inizio di un'interessante presentazione
della lingua ungherese sulle pagine web del Centro
Linguistico di Ateneo dell'Università di Padova, a cura della
Dott.ssa
Rózsavölgyi,
che sottolinea anche la musicalità di questa lingua citando come
"Zoltán Kodály, il famoso compositore ungherese del
'900, sosteneva che il tratto più caratteristico di una lingua
fosse dato dal suo suono particolare, dalla sua musica da cui la si
poteva riconoscere come il fiore dal profumo e il vino dall'aroma. "
Negli anni
l'ungherese ha accolto e sta accogliendo molti prestiti da altre lingue
e lo stesso carattere della lingua è stato un po'influenzato
nel suo sviluppo da altre lingue a cui si è in parte adattato.
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VALUTA
La moneta ufficiale ungherese è il Forint
(HUF), disponibile in banconote da 200, 500, 1.000, 2.000, 5.000, 10.000,
20.000 e monete da 1, 2, 5,10, 20, 50, 100.
Il cambio rispetto all'euro è di 1
€ = 252.75 HUF / 1 HUF= 0.0040 €
| Tabella
di conversione Euro/ HUF |
| € |
HUF
|
HUF |
€ |
| 1 |
251,75
|
1 |
0,0040
|
| 2 |
503,5
|
5 |
0,02
|
| 5 |
1.258,75
|
100 |
0,40
|
| 10 |
2.517,5
|
200 |
0,80
|
| 20 |
5.035
|
500 |
1,99
|
| 50 |
12.587,5
|
1.000 |
3,97
|
| 100 |
25.175
|
2.000 |
7,94
|
| 200 |
50.350
|
10.000 |
39,72
|
dati
al 03/06/04
E'
possibile cambiare soldi in banche, cash point o uffici cambio Le
banche sono aperte generalmente da lunedì a venerd' dalle 8
alle 16.Le carte di credito
sono accettate agevolmente dagli esercizi commerciali, e si vanno
sempre più estendendo gli impianti automatici per il prelievo
Bancomat.
Un avvertimento che non fa mai male riguarda
il cambio: non fidarsi mai del cambio al cosiddetto mercato nero.
Il truffatore è sempre in agguato. E' buona regola cambiare
la valuta presso gli sportelli ufficiali (banche, poste, appositi
sportelli di cambio ecc).
I Travellers' cheque e gli Eurocheque si possono cambiare negli sportelli
ufficiali di cambio nel limite di tre assegni dal valore di 35.000
Ft cadauno.
Orario di apertura dei negozi (in generale):
lunedì - venerdì dalle ore 7,00 alle ore 19,00
il sabato dalle 7,00 alle ore 14,00.
I grandi magazzini e i centri commerciali invece restano aperti tutti
i giorni dalle 10,00 alle 20,00 il sabato dalle 9,00 fino alle 21,00.
Ricordarsi che per gli acquisti di prodotti da portare in Italia,
il cui prezzo lordo è superiore a 50.000 fiorini(circa Euro
205-ovviamente dipende dall'andamento del cambio), è possibile
recuperare l'ÁFA (l'IVA ungherese). Il rimborso può
essere effettuato presso le agenzie IBUSZ, a condizione che si presenti
la fattura allegata al prestampato che devono essere rilasciati dal
negoziante. Tale possibilità non vale per l'acquisto di opere
d'arte e oggetti d'antiquariato.
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RELIGIONE
Circa il 68% della popolazione ungherese è cattolica di rito
latino, latino, il 21 % protestante (calvinista), il 6 % sono evangelici
luterani, ed esistono piccole comunità di greci ed ortodossi.
L'Ungheria ha la più grande comunità ebraica del centro
Europa, che conta ca.120.000 persone. Negli ultimi anni si sono formati
anche nuovi gruppi religiosi di stampo cattolico o improntati alle religioni
orientali, che contano ca. 100.000 seguaci.
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FESTIVITA' E TRADIZIONI POPOLARI
L'anno
è scandito oltre che dalle festività religiose, da diversi
giorni festivi dedicati alla commemorazione di eventi legati alla storia
del Paese.
| -
1 gennaio |
Capodanno |
| -
15 marzo |
Forse
la più significativa festa nazionale,celebrata con eventi
in tutto il Paese, commemora la Rivoluzione democratica del 1848
e l'inizio della della guerra d'indipendenza dagli Asburgo.
Data di nascita della moderna, parlamentare Ungheria. |
| -
aprile |
Festività
Pasquali ( domenica e lunedì dell'angelo) |
| -
maggio |
Pentecoste |
| -
1 maggio |
Festa dei lavoratori |
| -
20 agosto |
Ricorrenza
di Santo Stefano, primo re ungherese (907-1038) fondatore dello
Stato Ungherese, celebrata con eventi e fuochi d'artificio sul Danubio. |
| -
23 ottobre |
Data
legata a due tappe della storia ungherese:
nel 1956 l' Inizio della Rivoluzione del 1956.
nel 1989 proclamazione della Repubblica di Ungheria |
| -
1 novembre |
Tutti i Santi |
| -
25-26 dicembre |
Festività
natalizie |
| 31
dicembre |
S.
Silvestro |
| Molte
tradizioni legate all'amore per i cavalli
Nella storia
degli ungheresi l'effetto che il cavallo, l'equitazione
e la migrazione a cavallo ebbero sulla cultura popolare si riscontra
soprattutto nell'amore per questo animale sopravvissuto durante
i secoli. Gli avi degli ungheresi vissero al centro della vita
pastorizia nomade eurasiatica, durante la quale ammaestravano
ed utilizzavano i cavalli. In queste meravigliose campagne vivono
libere le razze animali indigene ungheresi: il bovino grigio ungherese,
il bufalo e la pecora racka.
La tipica veste da buttero e la frusta sono altre caratteristiche
proprie del buttero ungherese.La piu conosciuta cavalleria storica
ungherese fu costituita dagli ussari le cui origini risalgono
ai nostri avi emigranti. Quest'arma, ovvero la cavalleria leggera,
fu quella caratteristica dei popoli equestri nomadi della steppa
eurasiatica. Gli ungheresi spesso sono stati all'avanguardia delle
innovazioni rivoluzionarie. Tra le invenzioni equestri degli ungheresi,
la piu importante fu forse quella del carro, chiamato anche cocchio.
Oggi esistono le "associazioni per salvaguardare le tradizioni
degli ussari e per quelle militari" che hanno il compito
di custodire e rappresentare il ricordo degli ussari: le loro
esibizioni e le loro bellissime parate sono dei veri e propri
spettacoli.
Gli ungheresi spesso sono stati all'avanguardia delle innovazioni
rivoluzionarie. Tra le invenzioni equestri degli ungheresi, la
piu importante fu forse quella del carro, chiamato anche
cocchio. Secondo quanto affermato dagli storici il cocchio prese
nome da un paesino ungherese chiamato Kocs che si trovava sulla
strada che univa Vienna a Budapest i cui abitanti vivevano della
fabbricazione di cocchi e del trasporto di merci. Nell'uso degli
attrezzi utili per l'attacco, delle bardature, frange e briglie
e, nelle modalità dello stesso attacco e della guida (tiro
a due, a quattro o a cinque) le innovazioni e i metodi ungheresi
ebbero grande influenza sul mondo circostante.
|
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COME RAGGIUNGERE IL PAESE
In aereo
L'aeroporto
internazionale di Budapest è diviso in due terminal, il 2A
per i voli della compagnia nazionale, che è la
Malev ed il 2B per i voli delle maggiori compagnie internazionali
che effettuano collegamenti regolari con le maggiori città europee.
Dall'aeroporto è in funzione un servizio navetta per la città
che al costo di circa 1,800 fiorini ferma su richiesta entro i limiti
cittadini.
In treno
Sulle
linee internazionali in Ungheria sono accettati tutti i principali biglietti
europei a tariffa ridotta. La stazione principale della capitale è
Keleti (nella parte est della città)
Il sito delle ferrovie
ungheresi così come quello delle ferrovie
italiane permette di consultare orari e tariffe.
Dall'Italia esistono collegamenti giornalieri per Budapest, da Venezia
e da Trieste con i seguenti orari (validi fino al 31/12/04)
| Treno
Drava |
da
Trieste alle 10:52 arrivo a Budapest alle 22:23 |
|
da
Budapest alle 17:15 arrivo a Venezia alle 9:25 |
| Treno
Venezia |
da
Venezia alle 20:10, arrivo a Budapest alle 11:28 |
|
da
Budapest alle 7:25, arrivo a Trieste alle 19:05 |
In autobus
Nella capitale ungherese ci sono quattro stazioni di autobus per
percorsi a lunga percorrenza. Il terminal internazionale è
Erzsébet tér, Le linee eurolines
effettuano collegamentyi diretti con partenze da con partenza da Napoli,Roma,
Firenze, Bologna, Genova, Torino e Venezia
In auto
Per raggiungere l'Ungheria le principali vie d'accesso sono tre:
1. la più corta (ma anche la più tortuosa) è quella
che da Gorizia, via Lubiana, lungo la E57 e un pezzo di autostrada
fino a Maribor, porta in Croazia, poi raggiunge Letenye (punto di confine)
e, continuando per la E71, approda a Nagykanizsa, la prima cittadina
ungherese;
2. la seconda attraversa l'Austria, in autostrada da Villach
fino a Graz e prosegue sull'E66 per Rábafüzes, villaggio
di frontiera, per poi raggiungere Körmend, il primo centro ungherese,
nominato la porta della regione Õrség";
3. la terza per Vienna, decisamente più lunga ma più
comoda poiché è tutta autostrada fino a Budapest, passando
dal punto di frontiera Hegyeshalom.
Le prime due arterie incrociano il Balaton, detto anche il "mare
ungherese" e vanno verso l'area del Transdanubio (meridionale la
prima e settentrionale la seconda). La terza, conduce direttamente nella
capitale e da qui si può agevolmente proseguire per l'Ungheria
Settentrionale e verso la Grande Pianura.
Autostrade: è richiesto il contrassegno autostradale ("MATRICA")
che è acquistabile presso le stazioni di rifornimento o agli
uffici di frontiera del MAGYAR AUTÓKLUB (l'ACI ungherese), sulle:
· M1 Budapest-Gyõr-Hegyeshalom
· M3 Budapest-Füzesabony
· M5 Budapest-Kiskunfélegyháza,
· M7 Budapest-Zamárdi
Altre strade: è obbligo viaggiare con i fari anabbaglianti
accesi anche di giorno, fuori dai centri urbani.
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COSTO
DELLA VITA
Le
condizioni di vita in Ungheria sono ormai molto vicine agli standard
occidentali, così come la varietà e la qualità
di merci e servizi disponibili.
Rispetto
all'Italia il costo della vita è generalmente un po' più
basso: alcune informazioni indicative sono generalmente riportate sui
siti delle università. Ad esempio la BUESPA, Budapest University
of Economic Sciences and Public Administration, indica agli studenti
erasmus di considerare una spesa di ca.300 € al mese per l'alloggio
-costo che può variare molto a seconda del tipo di sistemazione,
della grandezza dell'appartamento e del numero di persone che lo dividono-
e circa 400 € al mese di spese varie,fra trasporti, cibo, uscite,
eventi culturali, libri ed altri tipi di spese accademiche.
L'università di Pècs, probabilmente perchè la vita
fuori dalla capitale è comunque meno costosa, indica come budget
mensile oltre all'alloggio, ca. 200 euro al mese per i pasti e circa
100 per le uscite ed altre spese personali.
Riportiamo
qui sotto alcuni costi indicativi (saremmo
felicissimi di ricevere segnalazioni aggiornate in merito al costo della
vita, da chi ha appena concluso l'erasmus in Ungheria o è attualmente
là; l'indirizzo è sempre caffeerasmus@indire.it
)
| Posto
letto in camera doppia in dormitorio universitario |
120-140
€ al mese |
| Alloggio
in appartamentino per due persone, in residenza universitaria (in
alcuni casi è compreso un pasto) |
ca.180
€ al mese |
| Appartamento
in affitto in città |
65-85
€ al giorno |
| Hotel
Bed&breakfast, prezzi economici |
8-23
€ a notte |
| Hotel
prezzi medi |
20.00-45.00
€ |
| Pasto
completo in mensa universitaria |
4.00
€ |
| Pasti
in piccoli ristoranti e snack |
5.00-12.00
€ |
| Ingresso
al cinema |
800
HUF |
| Ingresso
museo |
500
HUF |
| Biglietto
del bus/tram |
130
HUF |
| 1
bottiglia di birra |
120
HUF |
|
Generi alimentari:
- 1 kg. di pane
- 1 lt. di latte
- 1 kg di farina
- 6 uova
- 1kg di zucchero
|
-150 HUF
-150 HUF
- 70 HUF
-100 HUF
-140 HUF |
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POSSIBILITA'
DI ALLOGGIO
La possibilità
di trovare una sistemazione in una residenza universitaria è
soprattutto a Budapest piuttosto rara e la qualità
dei dormitori varia considerevolmente da una località all'altra
A
Budapest, il BUESPA offre alloggio nei dormitori solo ad un numero
limitato di
studenti di programmi di scambio, ad un prezzo di ca. 120€ al mese
e suggerisce di contattare l'agenzia Blueline,
specializzata nell'affitto a studenti. Una parte degli studenti Erasmus
del BUTE (University of technology) trovano sistemazione in alcuni dei
dormitori del'università (vedi lista)
o per un breve periodo iniziale presso l'Hotel Griff Junior (Budapest,
Bartók B. út 152., tel. 203-2398, 204-0044, fax: 203-1255)
Anche
a Pècs i posti nei dormitori sono pochi e vengono assegnati
agli studenti erasmus solo su esplicita richiesta. Anche se il costo
è basso (ca.40€ al mese) bisogna adattarsi a condividere
la stanza con uno o due altri studenti e il bagno e la cucina sono in
condivisione con tutti gli studenti che vivono allo stesso piano. Una
buona alternativa può essere la guesthouse dell'università,
a tutti gli effetti un hotel a tre stelle, presso la quale è
possibile affittare una stanza al costo di ca.100-150€ al mese
a persona, spese (acqua,luce e riscaldamento) escluse. Le stanze sono
fornite di bagno, tv, frigorifero e telefono e sono a disposizione nella
pensione anche lavanderia e internet.
Nella
grande città universitaria di Debrecen esistono diversi
dormitori
ma è più facile trovare appartamenti in affitto vicini
all'università a prezzi ragionevoli. Fra gli hotel che offrono
possibilità di affitto mensile
- UNIHOTEL, Egyetem sgt. (10.000 HUF al mese)
- New Student Hostel, Debrecen, Móricz Zsigmond
körút 22. Tel: (52) 513-100
Generalmente,
sia nei dormitori, che negli appartamenti in affito è fornita
la biancheria per il letto.
Per affittare
un appartamento, oltre alle bacheche dentro l'università
e agli uffici relazioni internazionali delle università stesse,
le vie sono sempre le stesse: i giornali degli annunci, siti internet
o agenzie immobiliari. Può essere utile contattare le organizzazioni
studentesche, veri e propri "enti amministrativi" che hanno
spesso un loro ufficio all'interno dell'università . L'internationa
Student Center può essere considerato un punto di riferimento
in questo senso.Il costo per un monolocale è di circa 40-50.000
HUF al mese a Budapest, più basso (25-30.000 HUF) in altre località
Alcuni
link utili:
forum per la
condivisione di un appartamento a Budapest
www.hungaryl.com/lodging
www.budapestinfo.hu
www.hb.hu
www.beatrixhotel.hu
www.travelport.hu
www.youthhostels.hu
www.budapestflat.com
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POSSIBILITA'
DI LAVORO
Secondo la legge ungherese gli studenti di nazionalità straniera
regolarmente iscritti ad un'istituto di istruzione superiore ed in possesso
di un visto per studenti e di permesso di soggiorno valido, possono
lavorare in Ungheria senza permesso di lavoro.
Tuttavia alcuni studenti sia all'interno del forum
Ungheria di Caffè Erasmus che nelle esperienze
erasmus inserite nel nostro databse, sconsigliano di cercare lavoro
perchè "poco retribuito".Alcune
agenzie offrono lavoro via internet: Multijob
Ltd , Melódiák
Universitas, Jobland
(spesso
è richiesta una buona conoscenza della lingua ungherese )
E' stato recentemente creato dal Ministero francese dell'Educazione
un sito disponibile in 4 lingue (FR, EN, IT e DE) con un database delle
offerte per occupazioni stagionali in tutta Europa, che forse potrà
esservi di aiuto: www.eurosummerjobs.com.
Qualche
dato sulla disoccupazione nel Paese:
Nel 1999 il reddito pro capite annuo è stato pari a circa
3.392 Euro. - Disoccupazione nel 2000:
- disoccupati: 5,7% , cioè 233.000 unità, di cui 38,7%
donne.
- disoccupati sotto i 25 anni: 23,9%,
- disoccupati da più di un anno: 22,1%.
Occupazione nel 2001: 50,3% della popolazione, cioè 3.860.000
lavoratori (senza contare le donne in maternità) così
suddivisi per i vari settori:nell' agricoltura 6,2%, nell'industria
(industria+edilizia) 34,2%, nei servizi 59,6%.
La forza lavoro è costituita prevalentemente da manodopera specializzata
e da quadri tecnici di elevato livello e, ovviamente, da operai generici.
Si riscontra una forte carenza di manager e di agente di commercio e
rappresentanti.
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DOCUMENTI UTILI
Per entrare in Ungheria
per i cittadini dell'Unione europea è sufficiente la carta
d'identità valida per l'espatrio o il passaporto in
corso di validità e per un periodo inferiore a 90 giorni
non è richiesto il visto.
Con la nuova legge sull'immigrazione,
in vigore da gennaio 2002
per gli studenti con programmi di scambio, anche se cittadini europei,
se il periodo di permanenza supera i tre mesi è richiesto il
visto D-5.
La domanda per il visto deve essere presentata
all'Ambasciata o agli uffici consolari ungheresi di competenza in Italia
e visti i tempi per il disbrigo della pratica (circa 60 giorni) è
consigliabile muoversi per tempo non appena ricevuta la lettera di accettazione
dall'università ospitante, necessaria per richiedere il visto.
Alcune università si riservano il diritto di rifiutare gli studenti
che non possiedono un visto valido.
Con ilvisto D5 non si
è obbligati ad ottenere il permesso di soggiorno. Entro
30 giorni dall'arrivo nel Paese, a meno che non si alloggi in
un dormitorio studentesco, è comunque necessario registrarsi
presso le autorità locali competenti
(népességnyilvántartó o okmányiroda)
comunicando il proprio indirizzo di residenza temporaneo ed anche le
eventuali variazioni di indirizzo (nel giro di tre giorni).Per questa
operazione non è necessario pagare alcuna somma.
All'arrivo
nel Paese è necessario registrarsi anche presso l'ufficio studenti
della propria università, operazione per la quale sono necessarie
due foto tessera, un valido documento di identità, insieme al
visto
e alla lettera di accettazione.
Le regole aggiornate
in merito al visto si trovano sul sito del Ministero Ungherese per gli
affari esteri
Per
quanto riguarda l'assistenza sanitaria, anche se non esistono
convenzioni specifiche fra Italia e Ungheria relativamente al modello
E111, per gli studenti nell'ambito di programmi internazionali l'assicurazione
medica è gratuita. Una volta in Ungheria è necessario
semplicemente recarsi all'Ufficio di assicurazione sanitaria locale
con un Certificato di frequenza dell'università (scritto in ungherese)
ed i documenti di identità. Per
gli studenti stranieri, eccetto quelli di programmi di scambio come
l'Erasmus, è generalmente obbligatoria una visita medica.
Il pronto soccorso è comunque gratuito
per tutti gli ospiti stranieri.
I medici ungheresi sono qualificati e premurosi. Nelle farmacie alcune
medicine si possono avere anche senza ricetta. Il farmacista Vi sarà
di aiuto per trovare il corrispondente ungherese della vostra medicina
d'abitudine.
Entro
dicembre 2005 all'interno dei Paesi dell'Ue sarà attivata la
carta
sanitaria europea
Norme doganali:
Non occorre alcuna dichiarazione doganale, se la merce importata è
inferiore a 350.000 fiorini (circa Euro 1.440).
Possono essere importate o esportate non oltre 250 sigarette o 50 sigari
o 250 grammi di tabacco, 2 litri di vino, 1 litro di acquavite .Se si
è in possesso di un importo -in contanti- superiore a 400 dollari
americani, bisogna denunciarlo in dogana.
In uscita dall'Ungheria si possono esportare oggetti dal valore complessivo
non superiore a 305.000 fiorini (circa Euro 1.255). In ogni caso, prima
di esportare merci è opportuno chiedere informazioni in anticipo.
E'
vietato il trasporto di piante in vasi, di animali o di generi alimentari
di origine animale (escluso i viveri per il viaggio).E' possibile esportare
oggetti d'arte e di valore, esibendo i documenti necessari. La materia
è regolata da specifiche norme.
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TRASPORTI INTERNI
Il
primo mezzo di trasporto pubblico nelle città è sicuramente
l'autobus al quale in alcune città come Budapest, Szeged,
Miskolc e Debrecen è affiancato il tram. A Budapest la
rete dei trasporti è, come in ogni capitale, piuttosto estesa
e comprende tram, trolley-bus, 3 linee di metropolitana (gialla, rossa
e blu) e rete ferroviaria urbana, ma anche le altre città sono
servite.
Normalmente i biglietti si comprano a terra e devono essere convalidati.
Molte delle linee principali effettuano trasporti notturni con corse
ogni ora. La
carta studente dà diritto a sconti sugli abbonamenti stagionali
sia degli autobus che dei treni.
La
rete ferroviaria raggiunge un po'tutto il Paese a raggiera dalle
tre stazioni della capitale. Gli intercity sono un po' più cari
ma anche più comodi e veloci per raggiungere le città
principali.
Per
muoversi all'interno del Paese esistono diverse compagnie di autobus;
a Budapest le stazioni per autobus a lunga percorrenza sono cinque,
a seconda della direzione in cui si vuole andare.
L'autostop
è proibito sulle autostrade ma è legale sulle strade normali.
Esiste un servizio chiamato Kengur
che mette in contatto automobilisti ed eventuali passeggeri diretti
nella stessa destinazione.
Alcune
località sono raggiungibili anche via fiume con un viaggio
scenografico in nave sul Danubio o sul Tisza o attraversando il lago
Balathon.Per informazioni www.mahart.hu
Per
ambientarsi nela capitale e visitare la città nei primi giorni
può essere utile usufruire della Budapest
card, che offre agevolazioni per i trasporti e visite ai musei ecc
e sconti in ristoranti e alberghi convenzionati. (Info presso
l'Ente per il Turismo di Budapest)
Per
chi invece ha voglia di visitare l'Ungheria esiste una Carta
del Turismo Ungherese offre varie agevolazioni in tutto il paese
( tra le più interessanti il 50% di sconto sui treni e sul noleggio
auto, oltre a sconti su una rete di alloggi
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ALIMENTAZIONE
Ora vi invitiamo a sperimentare un'avventura gastronomica
in Ungheria, in un paese la cui cucina, tramandata nei secoli, può
vantare livelli alti dell'arte culinaria.
La cucina ungherese presenta un'eccezionale originalità:è
portatrice, sia delle usanze culinarie dei pastori, pescatori e cacciatori
vissuti secoli fa, sia delle caratteristiche mediterranee acquisite
grazie al matrimonio italiano del grande re rinascimentale, Mattia.
Il lungo dominio turco lasciò le sue impronte sulla cucina ungherese.
Più tardi, nel periodo della monarchia austro-ungherese si diffusero
anche alcune pratiche culinarie francesi, tedesche e perfino inglesi.
L'arte culinaria ungherese è completata
dalla varietà delle bevande abbinate ai piatti: dagli aperitivi,
come l'acquavite di albicocche conosciuta in tutto il mondo o
l'altrettanto famosa acquavite di prugne della regione di Szatmár,
si passa, dopo squisite portate, ai vini leggeri della pianura
e poi al Szürkebarát (Frate grigio), prodotto ai
piedi delle rocce basaltiche del Badacsony, all'aromatico Bikavér
(Sangue di toro) di Eger, di colore rosso scuro tendente al nero, al
vino gagliardo pesante, l'eccezionale vino di Mór e, per finire,
al "Vino dei re, Re dei vini", il passito di Tokaj (Tokaji
Aszú)
Gli ingredienti peculiari dei piatti ungheresi
sono la paprika che dà colore e sapore ai diversi piatti,
come per esempio il pollo; la cipolla secca, dal colore gialliccio,
che conferisce un aroma stuzzicante ai piatti caratteristici, come lo
spezzatino di vitello o di pesce o il gulash di manzo;
la panna acida che dona un'autentica qualità vellutata al cavolo
ripieno, stufato o inzuppato; il pomodoro e il peperone
verde, ingredienti sia della peperonata, meritatamente famosa, che
di altri piatti come le zuppe tra le quali la zuppa di pesce e il gulasch
al paiolo. Continuando la carrellata dei piatti, il dentice del Balaton,
il pollo impanato, i peperoni ripieni, i crauti ripieni, la porchetta,
lo strudel, la torta allo zucchero caramellato (dobostorta).
Tra i dolci sono da provare
i makos guba, pane con i
semi di papavero, i turòs palacsinta, crepes al
formaggio fresco, ed i turò Rudi, un altro piatto
a base di formaggio fresco e cioccolato.
E' comunque facile trovare posti dove mangiare
cucina internazionale, vegetariana, pizza, kebab ecc.
e caffè, pub e piccoli ristoranti abbondano
in particolare nella capitale ma anche nei centri universitari in generale
Negli
edifici dei campus universitari sono spesso presenti ristoranti e mense
dove è possibile consumare un pasto caldo ad un prezzo ragionevole
e buffet freddi all'interno delle università così come
all'interno dei dormitori.
|
Se
ti invitano a pranzo...
Quando si è ospiti a pranzo o a cena in
una casa ungherese, la regola è semplice:
più mangi e più sei considerato carino
|
Un
link per gli appassionati di cucina internazionale
www.cookaround.com
ed uno per chi vuole cimentarsi nelle ricette ungheresi www.urbancsalad.com |
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PREFISSO TELEFONICO, prese elettriche,
etc
telefono
Il prefisso telefonico internazionale dell'Ungheria è 0036
mentre per chiamare l'Italia dall'estero è necessario comporre
lo 0039. Le cabine telefoniche sonopiuttosto rare.
Per chiamate long-distance interne all'Ungheria è necessario
comporre lo 06, attendere il segnale e comporre il prefisso locale.
internet
Negli ultimi anni si sono moltiplicati i servizi internet sia nelle
università, che in molti casi forniscono accesso gratuito o addirittura
connessione gratuita compresa nel costo dell'alloggio, sia nelle città,
che hanno visto l'apertura di diversi internet café (soprattutto
nella capitale e nelle principali città universitarie)
elettricità
Le prese eletttriche sono a 220V, 50 Hz,
Gli
uffici postali, indicati da insegne verdi con la scritta "Posta"sono
aperti da lunedì a venerdì dalle 8 alle 18 ed il sabato
mattina, con eccezioni per alcuni uffici della capitale, aperti anche
di domenica.
La maggior parte dei negozi è aperta dalle 10 alle 17-18,
il giovedì fino alle 19, il sabato solo di mattina e generalmente
è chiusa la domenica.
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CULTURA & TEMPO LIBERO
La cultura ungherese ha molto da offrire soprattutto a chi decide
di trascorrere un periodo lungo nel Paese: senza distaccarsi troppo
dal modo di vivere dell'Europa occidentale, l'Ungheria permette di scoprire
apetti non presenti altrove grazie alla fervida vitalità culturale
ed al continuo rinnovarsi delle tradizioni. Si tratta di una cultura
che riesce a combinare gli stili di vita dell'Europa occidentale con
il sapore balcanico
La musica
è forse uno degli aspetti più famosi e maggiormente apprezzati
della sfera culturale ungherese, a partire da Liszt, ai lavori epocali
di Barthòk, proseguendo con Dohnànyi, Werner, Kodàly
e Kurtag. I concerti di musica classica iniziano generalmente alle 19,30;
tra le sale più famose l'Accademia di musica, il centro congressi
e la chiesa dedicata a Matthias a Budapest, così come le cattedrali
di Pècs, Debrecen e Szeged. Artisti ungheresi ed internazionali
si esibiscono nelle opere più famose nella Hungarian State Opera
di Budapest così come anche in teatri provinciali. L'operetta
è ancora molto amata, anche se non è il genere più
popolare.
Club e ristoranti offrono concerti jazz di tutti i tipi e anche il calendario
annuale di concerti pop-rock è qualitativamente molto simile
ad altri Paesei europei. Elementi popolari zingari e tradizioni ungheresi
vengono fusi nella cigàny zene, la musica zingara spesso
suonata nei ristoranti.Come da noi, è consigliabile comprare
i biglietti per concerti e spettacoli in anticipo presso i box-office.
Non mancano
le discoteche, soprattutto a Budapest e spesso gli eventi musicali
sono organizzati in luoghi unici come le terme, i magazzini industriali,
grotte ed in alcuni posti naturali del Paese
Nolto popolari fra gli studenti ungheresi sono le tànchaz,
create nel 1970 come luoghi per la conservazione della musica e della
danza tradizionale ungherese hanno superato il loro scopo diventando
un nuovo tipo comunità culturali; la scena di queste Dance house
è assolutamente multietnica e oltre a quelle ungheresi ce ne
sono di greche, irlandesi, ebree, latinoamericane ecc. (www.tanchaz.hu)
La vita
teatrale è piuttosto ricca in tutto il Paese con una considerevole
competizione fra i teatri metropolitani e quelli delle province rurali,
dove molti attori e registi hanno iniziato la loro carriera. A Pècs
vengono spesso mandate in scena oltre alle produzioni nazionali anche
produzioni in lingua tedesca e talvolta croata.
Come nella
maggior parte d'Europa il cinema è dominato dai film di
Hollywood, a volte doppiati, a volte in lingua originale, ma sono disponibili
anche film d'arte, da cercare nei cosìdetti Art Kino network,
(indicati nelle guide come Art Mozi).Per chi vuole scoprire il cinema
ungherese il sito www.hungarianfilm.com
offre informazioni sull'argomento.
Sia nella
capitale che nel resto del Paese il calendario annuale è costellato
di Festival culturali, internazionali, europei e locali, di musica
e teatro o legati alle tradizioni ungheresi, ai prodotti tipici ed alle
commemorazioni storiche.Tra i più celebri il Festival dell'Isola
Margherita, a Budapest, un festival di musica rock e undeground chiamato
il mini-Woodstock, che per una settimana ospita celebrità internazionali.
Esiste
una pubblicazione gratuita, Programme in Hungary, in distribuzione
presso i maggiori uffici turistici con informazioni sui maggiori concerti,
spettacoli teatri, eventi ecc.Per chi parla un po' di ungherese la guida
più completa agli eventi di Budapest si chiama Pesti Est (ne
stanno uscendo altre per tutte le città). Alcuni link in cui
trovare informazioni:
www.est.hu
www.port.hu
www.leisuretime-guide.com
www.festivalcity.hu
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|
Un
piccolo calendario degli eventi più importanti
|
| metà
febbraio |
-Buso
Procession, processione con costumi tradizionali e maschere
per dare il benvenuto alla primavera bruciando un fantoccio che
rappresenta l'inverno, a Mohàcs |
| marzo |
-Budapest
Spring Festival, il più prestigioso festival dell'arte
e del folklore ungherese, un panorama sulla ricchezza della cultura
ungherese
|
| maggio |
-Diosgyor
Castle Festival. tornei in stile medievale, Miskolc
|
| giugno |
-Summer
International festival, feste di carattere folkloristico e artistico,
Gyor |
-Jazz
days festival di Jazz a Debrecen
|
| luglio |
-Diàksziget
-Island Festival il più grande festival europeo dedicato
rock e alla musica underground- concerti ed eventi per una settimana
a Budapest.
|
-Pannon
Summer Festival, feste e musica di carattere mediterraneo, Pécs
|
| agosto |
-Flower
Carnival, Carnevale tipico, Debrecen
-Budapest Summer Opera and Ballet festival
|
| settembre |
-Millennium
Music Theatre Festival, opera, operetta, musica sinfonica
e da camera, Gödöllô
- Festival mondiale delle canzoni del vino, l'antica città
di Pècs ospitacantanti e musicisti di tutti i continenti
che presentano le più antiche tradizioni e le canzoni legate
al vino per ogni Paese
-September Fest, lezioni e conferenze d'arte con la partecipazione
di giovani artisti, Budapest.
-Giornate nazionali del Patrimonio culturale due giorni
dedicati all'apertura di musei ed edifici normalmente non aperti
al pubblico, Budapest
|
| ottobre |
-Baroque
Nostalgia Art Festival, festival di arti barocche, Gyor
-Maratona, corsa podistica internazionale, Budapest
-Budapest Autumn Festival: dedicato a tutte le forme d'arte,
ospita mostre, concerti e spettacoli |
Come
da noi lo sport più amato è il calcio ma la quantità
di eventi e spettacoli sportivi danno l'idea di quanto siano apprezzati
anche gli altri sport come il pattinaggio su ghiaccio, la canoa, la
corsa, la mountain-bike,il nuoto, l'atletica e la formula uno. Molte
le opportunità di praticare sport anche per gli studenti stranieri,
sia in complessi sportivi che all'aria aperta: esistono numerose piste
per bike sulle colline e le montagne, possibilità di arrampicarsi,
di nuotare -ad. es. il lago Balathon- di noleggiare canoe anche sui
fiumi e di fare giri a cavallo.
I
centri commerciali sono immensi e visitabili anche di giorno, ma gli
affari si fanno ai mercatini...se vi interessano oggetti tipici
dell'era dittatoriale...A Budapest nel XIX distretto, a tre chilometri
dal centro città in Nagykorosi Ul. tutti i sabati e domeniche
ha luogo questo famoso mercatino delle pulci che conta circa 200 bancarelle
ed attira molti visitatori ed acquirenti.
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Un
fenomeno da citare a proposito della cultura ungherese è quello
della "Letteratura sotterranea", nato negli anni '50
nelle carceri e nelle miniere per mano di perseguitati dal regime comunista.
Nel carcere di Vác vennero scritti ben dodici volumi de"
Il Giardino erboso", ma di questi volumi solo i primi tre furono
salvati.
Fu Tibor
Tollas poeta clandestino a raccogliere i manoscritti, vergati in gran
parte su carta igienica, ricavandone il testo stando rannicchiato su
un pagliericcio, anche lui rinchiuso con molti compagni nel carcere
di Vác. I prigionieri erano studenti, soldati, operai e vennero
richiusi, a partire dal 1950-51, in celle singole, coperti di miseri
cenci; qui giacevano soffrendo la fame ed il gelo.
Per lunghi mesi fu loro negata la possibilità di leggere libri
e giornali. Allora per difendere il loro equilibrio psichico (sia dalle
visioni provocate dalla fame sia dalla paura e dalla vendetta) cominciarono
a scavare nella loro memoria cercando di ricordare le poesie imparate
a scuola. Lentamente ci riuscirono, poi passarono alle canzoni e alle
arie d'opera. Fu così che nel primo anno di detenzione a Vác
trenta forzati impararono in francese i testi di J'attendrai
e di Parlez moi d'amour.
Nel 1955 nel carcere di Vác vi erano circa quattrocento prigionieri
e, inaspettatamente, nei minuti rubati al lavoro, durante le passeggiate
e la sera, nelle celle comuni, cominciò a svilupparsi una vivace
vita letteraria. Col nascere della letteratura si andarono formando
pubblico e critici e tutti vollero studiare, istruirsi, recuperando
così in qualche modo gli anni perduti.
Dalle poesie raccolte, italiane, tedesche, francesi, inglesi, latine
ognuno si impegnò a tradurre secondo le proprie inclinazioni;
affinché le poesie fossero accessibili a tutti i prigionieri
vennero raccolte e riunite in volumi. Per riuscire nel loro intento
dovettero rubare carta, inchiostro, penne e tempo per scrivere, organizzando
macchinose cospirazioni.
Dopo il successo ottenuto dal primo volume, 'comparvero' altre tre antologie
poetiche per il pubblico della prigione, nelle quali furono raccolte
tutte le poesie della letteratura mondiale di cui potessero disporre,
possibilmente anche in testo originale.
Per vie complicatissime, come si può ben immaginare, riuscirono
a far uscire dal carcere alcuni volumi manoscritti che furono recapitati
ad amici fidati e già nel 1955/56 una parte di queste poesie
poté figurare tra le creazioni della 'letteratura sotterranea'
di tradizione orale.Il Giardino erboso è scritto da poeti magiari
clandestini, le poesie qui raccolte mostrano, fin dalla prima lettura,
il loro valore.
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CURIOSITA'
(Prendiamo spunto dallo speciale Allargamento uscito su La Repubblica
il 28/04/04).
La moderna Ungheria è terra di paradossi e di primati:
-Gli Ungheresi sono lettori assidui dei quotidiani: il 43% legge il
giornale, una percentuale nettamente superiore alla media UE. Inoltre
è proprio l'Ungheria il Paese con il più alto numero di
libri stampati e venduti procapite
- Una notevole differenza rispetto alla media europea anche nella partecipazione
dei giovani ad associazioni ambientaliste cui prende parte circa il
10% dei giovani sotto i 25 anni (la media UE è il 5%).
-
E' però proprio l'Ungheria uno dei Paesi europei alle vette dell'industria
della pornografia, con un altissimo fatturato annuo
- Altro record negativo del Paese a livello europeo è il numero
di suicidi.
- Tra le paure che affliggono gli abitanti della capitale la più
grande è quella dello scoppio di un tragico incidente nucleare.
- L'Unesco ha classificato il Parco Hortobagy, che con i suoi 81000
ettari è il più grande dell'Ungheria, come Riserva mondiale
della biosfera.
- Quando gli allievi del Nobel per la Fisica Enrico Fermi gli chiesero
se a suo parere esistessero gli extraterrestri, si sentirono dare questa
risposta: "Certamente, sono già tra noi, si chiamano ungheresi
"
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INDIRIZZI UTILI
Ambasciata
della Repubblica d'Ungheria in Italia
via dei Villini 12-16
00161 Roma
tel. 06-4402032 / Fax 06-4403270
Ambasciata
d'Italia in Ungheria
Stefania ùt 95, 1143 Budapest
Tel +36-1- 4606200 / Fax +36-1- 4606260
Ministero
degli affari esteri della Repubblica ungherese
Ministero ungherese
dell'istruzione
Accademia
d'Ungheria a
Roma
Link
utili
Hungary.hu
portale
governativo
con informazioni sul Paese
www.hungary.com
ferrovie
ungheresi
eurolines
Kengur
servizio che mette in contatto automobilisti
e passeggeri
Ungheria
Sud Occidentale
hotel-budapest
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|
STUDIO
PASSATO E PRESENTE
La
più antica università ungherese è quella
di Pècs, fondata nel 1367, solo due anni dopo quella di
Vienna, come "studium generale",
quindi con il permesso di insegnare tutte le scienze eccetto la
teologia.
|
 |
Nei
secoli successivi l'università fu trasferita nell'attuale
Bratislava, in Slovacchia, e tornò alla città d'origine
solo nel 1923.
L'università di Budapest invece fu fondata all'inizio
del quindicesimo secolo in Obuda, città a nord di Buda prima
che si unissero ma a causa dei 150 anni di occupazione turca non
emerse come università moderna fino all'età barocca
(17° sec.). Nelle università della città, nell'Ottocento
venivano insegnate medicina, arti, teologia e nella seconda metà
del secolo si sviluppoò l'insegnamento di materie tecniche
e più tardi delle scienze commerciali ed economiche. A causa
del particolare sviluppo storico delle università di Budapest,
non c'è nella capitale un quartiere universitario separato,
tipo i campus americani, ma anzi la maggior parte degli edifici
è concentrata nel centro. Budapest, città con oltre
due milioni di abitanti, ospita da sola la metà degli universitari
del Paese. |
Altri importanti
centri universitari ungheresi:
Debrecen, che grazie alla riunificazione di una struttura frammentata
in colleges e università fin dal 1588, ospita dal 2000 una grande
università composta da dodici facoltà che abbracciano
tutte le discipline, 7 campus ed una popolazione di 26000 studenti.
Gyor, città dinamica all'incontro di tre fiumi, sede dei
rami ungheresi di alcune importanti multinazionali, che grazie al rapido
sviluppo economico ha un fiorente mercato del lavoro, soprattutto per
quanto riguarda le alte specializzazioni. Per alcune facoltà,
l'università di Gyor lavora in stretta cooperazione con la realtà
economica locale a programmi che uniscono pratica e teoria.
E
ancora, Miskolc, Sopron, Szeged, la città
degli intellettuali e la più soleggiata del Paese, e Veszprèm,
menzionata nelle cronache del XII secolo come collegio per l'insegnamento
della legge ed altre discipline.
Dal
punto di vista dell'istruzione superiore, in Ungheria come in molti
Paesi europei l'ultimo decennio è stato caratterizzato
da un programma di riforme mirate all'aumento della mobilità
internazionale, al raggiungimento della comparabilità dei titoli
e della competitività dei diplomi universitari sul mercato del
lavoro e alla preservazione del patrimonio culturale del Paese.
Dal 1990 il numero dei giovani ungheresi iscritti all'università
o a corsi di istruzione superiore è aumentato notevolmente e
attualmente circa un terzo degli ungheresi s'iscrive all'università
dopo il completamento della scuola secondaria. (La prospettiva per i
prossimi anni è di arrivare adun giovane su due).
L'integrazione
del frammentato sistema istituzionale ha portato con successo alla creazione
di università multidisciplinari e college con facoltà
multiple, veri e propri centri intellettuali e professionali.
Molti
studenti ungheresi (circa la metà di quanti fanno domanda) hanno
l'opportunità di completare gli studi usufruendo di aiuti finanziari
statali o di altre borse di studio come la borsa Hungarica.
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TIPI
DI ISTITUZIONI
E ORGANIZZAZIONE UNIVERSITARIA
Due i principali
tipi di istituzioni, università e colleges, alle quali sono
stati affiancati istituti privati o religiosi. Fino ad ora i colleges,
o fõiskola hanno offerto programmi di laurea (Bachelor)
della durata di 3-4 anni e le università, egyetem corsi
di laurea (Master) in un ciclo unico della durata di 5 anni (6 anni
in medicina). Sono stati da poco introdotti corsi di formazione professionale
superiore che rilasciano qualifiche in due anni.
Nonostante
sia in programma un processo di riforme, non è ancora stato adottato
completamente il sistema a due cicli: alcune riforme in merito dovrebbero
essere introdotte nel corso del 2004/2005 ma non riguarderanno tutti
i corsi e tutte le facoltà.
Le università
ungheresi stanno gradualmente diventando parte del circuito internazionale
grazie ad un processo stimolato dal recente aumento di studenti ungheresi
negli USA e nell'Europa occidentale e contemporaneamente dal crescente
numero di studenti stranieri nel Paese, oltre al gran numero di attività
di ricerca ungheresi connesse a progetti di ricerca internazionali.
Per essere
ammessi ai corsi di college o università è necessario
essere in possesso del diploma di scuola secondaria superiore e dal
2003 è necessario superare un esame.
L'istruzione
accademica si fonda generalmente su seminari e lezioni obbligatorie.
Le lezioni secondo il modello più classico, sono tenute
in aule per un pubblico numeroso e lasciano poco spazio ai commenti
e alle domande degli studenti, mentre i seminari, quasi sempre
più informali, sono organizzati in piccoli gruppi di lavoro che
si specializzano su certi argomenti ed implicano una partecipazione
attiva degli studenti; si concludono con una tesina scritta individuale
o con un esame.
L'anno
accademico segue nella maggior parte dei casi questo calendario:
| metà
settembre |
iscrizione
ai corsi e inizio del semestre invernale |
|
da metà dicembre |
vacanze
invernali |
| gennaio |
sessione
di esami |
| febbraio |
inizio
semestre estivo |
|
vacanze
pasquali: 1 settimana |
| metà
maggio-fine giugno |
sessione
esami |
| luglio-
agosto |
vacanze
estive |
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IMPARARE LA LINGUA
Si dice che l'ungherese sia una lingua "inimparabile".Non
preoccupatevi! anche gli Ungheresi spesso pensano la stessa cosa a proposito
delle altre lingue. Agli studenti internazionali non è richiesta
la conoscenza dell'ungherese per partecipare ai programmi internazionali,
anche se tutte le università incoraggiano allo studio della lingua
del Paese per facilitare la comunicazione con la gente (nonostante il
fatto che la maggior parte degli insegnanti parli correttamente inglese
e a volte anche francese, spagnolo e tedesco.)e per comprendere meglio
la realtà del Paese.
Naturalmente è necessaria una buona conoscenza dell'inglese
per poter seguire i corsi e sostenere gli esami.
I corsi di ungherese offerti dalla maggior parte delle università
costituiscono probabilmente l'alternativa più economica ed efficace
per imaparare la lingua.Naturalmente le bacheche delle università
sono affollate di annunci tra cui si inseriscono quelli di insegnanti
privati. Alcune università hanno anche delle Summer school.
Gli
studenti vincitori di borsa di studio Socrates/Erasmus per l' Ungheria
potranno usufruire dei corsi intensivi di preparazione linguistica (ex
ILPC) EILC - Erasmus Intensive Language Courses, per i quali
l'Unione europea prevede un'apposita borsa di studio.Obiettivo dei Corsi
resta la diffusione delle lingue europee meno insegnate e meno parlate
(tra cui l'ungherese).
A
partire dall'a.a. 2004/2005 gli EILC saranno quindi previste n. 2 sessioni,
una estiva ed una invernale.
Per avere un'idea più chiara su come funzionano i corsi, può
essere utile dare un'occhiata alle pagine del sito dell'Unione europea
dedicate all'erasmus in cui un'intera sezione è dedicata alle
descrizioni dei programmi e delle città universitarie dove si
svolgono
corsi EILC e al calendario
che riporta le scadenze Paese per Paese
Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell'Agenzia
Nazionale Socrates, nella sezione "Erasmus 2 - Mobilità
studenti " e su una delle notizie pubblicate su Caffè
Erasmus.
Per cominciare, una breve
guida linguistica suddivisa per situazioni di vita quotidiana è
messa a disposizione sul sito della BUTE (Budapest University of Technology)
e un utile dizionario
si trova sul sito dell'Università di Debrecen.
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FARSI RICONOSCERE GLI ESAMI
Gli istituti d'istruzione superiore sono molto incentrati sugli esami,
che soprattutto nei colleges costituiscono il punto cruciale in termini
di valutazione sia della conoscenza che della pratica. Il sistema di
voti ungherese va da 5 a 1 : il 5 corrisponde ad un "eccellente"
mentre l'1 significa che l'esame è da ripetere.
Per favorire la mobilità ed il riconoscimento degli esami a
partire dal 2003 anche in Ungheria è stato adottato il sistema ECTS.
Da gennaio
2002 su richiesta individuale degli studenti, viene rilasciato il Diploma
Supplement che generalmente è in ungherese (per la traduzione
inglese è necessario pagare.)
| ECTS
ufficiale |
Voti
in Ungheria
|
giudizio |
| excellent |
A |
5 |
excellent |
| pass
with distinction |
B |
4,51-4,99 |
good |
| pass |
C |
3,51-4,50 |
average |
| D |
2,51-3,50 |
satisfactory |
| E |
2,00-2,50 |
pass |
| Fail |
FX |
<
2,00 |
fail |
I documenti guida per giudicare le equivalenze di titoli di studio
sono la "Convention on the Recognition of Qualifications concerning
of Higher Education in the European Region" (Dichiarazione
di Sorbona) e la Dichiarazione di Bologna. La certificazione del titolo
di studio spetta al rettore dell'università. Casi più
complessi in termini legali sono risolti dal Ministero dell'Istruzione.
Il regolamento per il riconoscimento degli esami dovrebbe essere
disponibile presso l'ufficio erasmus della propria università
Per
evitare problemi nel riconoscimento degli esami è consigliabile
curare con la massima attenzione il learning agreement prima
di partire, preparando
un piano di studi compatibile con il proprio
Corso di laurea, tenendo conto del numero massimo di esami che la propria
Università autorizza a sostenere. Inoltre è necessario
richiedere l autorizzazione per iscritto da parte dei docenti
per sostenere i loro esami nell Università di destinazione
e chiedere
presso l Ufficio Erasmus, se la propria Università si avvale
degli ECTS (European Credit Transfer System).E' possibile apportare modifiche successive al Learning Agreement
con il consenso di tutte le parti interessate. (In caso di discordanza
fra le attestazioni sugli esami superati ed il Learning Agreement originariamente
approvato, ogni decisione è rinviata al Consiglio di laurea o
di diploma competente.)
A conclusione del periodo Erasmus è necessario presentare
alla Segreteria Studenti dell'istituto italiano le attestazioni ufficiali
relative ai risultati conseguiti, accompagnate dalla richiesta
di riconoscimento per convalida degli esami sostenuti.
Il riconoscimento sarà effettuato dal Corso di Laurea
competente, con l'attribuzione del voto secondo la scala di conversione
in vigore per ogni università straniera, e sarà successivamente
registrato sul libretto universitario.
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INDIRIZZI
UTILI (per lo studio)
Agenzia Socrates: vademecum
degli studenti Erasmus
Portale
Ploteus informazioni sui sistemi
di istruzione superiore con un motore di ricerca
www.eurydice.org/Eurybase
banca
dati sui sistemi di istruzione in Europa
Eurydice:scheda
sul sitema di istruzione in Ungheria
www.studyhungary.hu
corsi
EILC
Budapest
University of Technology and Economics
BUTE: manuale
di sopravvivenza
International
student center del BKE
Università
di Pècs :
info per
studenti stranieri,
guida
per gli studenti erasmus (.pdf)
International
study Center
Università
di Debrecen, guida ects
SAIS
Student Accomodation and Information
Service
(fornisce un servizio di informazioni sulle università
straniere,in particolare su quelle che hanno scambi con l'università
di Bologna ma può essere utile a tutti gli studenti italiani)
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