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Articoli di Eurydice

L’insegnamento delle scienze nelle scuole in Europa 2006

Le discipline scientifiche e tecnologiche sono ormai da qualche anno oggetto di una particolare attenzione a livello comunitario e nazionale. La scienza offre ai giovani studenti e futuri cittadini europei degli strumenti indispensabili per capire meglio il mondo che li circonda, stimolando la curiosità e lo spirito critico. Fa anche parte integrante del mondo attuale, siamo ormai circondati dai prodotti della scienza e della tecnica e ne dipendiamo sempre più.
Simona Baggiani

Come si formano gli insegnanti e come si insegna scienze agli studenti?



Migliorare l’efficacia dell’insegnamento delle scienze e far sì che i giovani europei acquisiscano competenze e conoscenze nelle materie scientifiche acquista dunque, oggi, il carattere di una sfida cruciale per l’Europa da realizzarsi su due fronti.
Si tratta da un lato di fornire a ciascuno un bagaglio culturale scientifico tale da poter svolgere appieno il ruolo di cittadino/a in una società tecnologicamente avanzata e dall’altro di attirare un numero più ampio di giovani verso gli studi scientifici, colmando quindi la carenza sempre più preoccupante di vocazioni in questo settore.

Accrescere il reclutamento negli indirizzi scientifici e tecnici rappresenta, infatti, uno degli obiettivi fissati dai ministri dell’istruzione nel 2001 nell’ambito della strategia di Lisbona, in modo da formare giovani scienziati capaci di innovazione in una società competitiva basata sulla conoscenza.


Quest’ultimo studio di Eurydice sull’insegnamento delle scienze nelle scuole dell’istruzione obbligatoria si inserisce, dunque, pienamente nel dibattito sullo sviluppo di questa disciplina in Europa.
Si tratta in particolare di un’analisi comparativa svolta su 30 paesi europei che si focalizza su tre questioni chiave relative all’insegnamento delle scienze:


- la formazione degli insegnanti e dei formatori degli insegnanti
- il curriculum scolastico
- la valutazione standardizzata degli alunni.


Al termine di questa analisi, le informazioni sono arricchite e contestualizzate attraverso una sintesi dei principali risultati della ricerca in ambito europeo nella didattica delle scienze.

In sintesi quello che emerge dallo studio rispetto alle 3 questioni nodali sopra evidenziate è:


- Nella maggioranza dei paesi, il contenuto della formazione iniziale degli insegnanti delle discipline scientifiche, è regolamentato a livello centrale o superiore. Queste direttive sono generalmente introdotte come linee guida o standard di qualifica.

In quasi tutti i percorsi di formazione dei futuri insegnanti sono incluse la conoscenza dei programmi di studio e alcune competenze specifiche per l’insegnamento delle scienze (conoscenza della storia delle scienze e attitudine all’aggiornamento sugli ultimi sviluppi scientifici). Per quanto riguarda la didattica delle scienze, sono emersi tre ambiti di indagine chiave al fine di permettere agli studenti di sviluppare un approccio scientifico:


- l’importanza di considerare le differenze di attitudine e di interesse tra le ragazze e i ragazzi (vd figura 2);


- l’importanza della capacità, da parte  del docente, di realizzare esperimenti complessi e


- la necessità di partire dai concetti e dai ragionamenti spontanei degli studenti (il cosiddetto “senso comune”).


I formatori dei futuri insegnanti sono reclutati essenzialmente per le loro qualifiche scientifiche: una formazione in scienze, generalmente a livello “master”, è infatti richiesta nella maggior parte dei paesi. Qualifiche pedagogico-didattiche sono inoltre richieste o raccomandate nei due terzi dei sistemi educativi. In alcuni paesi, i formatori devono preferibilmente disporre di una esperienza di insegnamento mentre un’esperienza nell’ambito della ricerca educativa è obbligatoria o raccomandata solo in pochi paesi. Solamente in sette paesi esigono delle qualifiche specifiche per svolgere la funzione di formatori di insegnanti (vd figura 3).


- Come teorizzato dalla ricerca, i curricoli scolastici della maggior parte dei paesi si riferiscono agli aspetti contestuali delle scienze, in relazione alla loro storia e ai problemi contemporanei della società. Le attività laboratoriali che richiedono un insieme di saper-fare, di conoscenze complesse e di competenze di comunicazione, sono più diffuse a livello secondario: si tratta di proporre e discutere protocolli sperimentali, di verificare sperimentalmente una legge scientifica e di comunicare i risultati ottenuti.


A questo proposito, l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) è  in quasi tutti i paesi raccomandato per la raccolta, la presentazione dei dati e la ricerca di informazioni, mentre è meno raccomandato per le simulazioni, che, tuttavia, sono considerate particolarmente utili dalla ricerca sulla didattica per aiutare gli alunni a stabilire uno stretto legame tra teoria e pratica.


- La valutazione standardardizzata degli alunni nelle scienze è presente unicamente in quattordici sistemi educativi (vd figura 4). Laddove esiste, verte sulle conoscenze dei concetti e delle teorie scientifiche e spesso anche sulle competenze pratiche e sul ragionamento scientifico in relazione agli obiettivi raccomandati nel curriculum. In una decina di paesi attualmente sono in corso dibattiti e riforme in relazione allo sviluppo di questo tipo di valutazione. In alcuni casi, si tratta di stabilire norme di valutazione nazionali, di istituire enti responsabili di simili test di valutazione, di estendere anche alle discipline scientifiche i sistemi di valutazione esistenti o di realizzare tecniche innovative di valutazione. 


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 (Fonte Eurydice, Science Teaching in Schools in Europe, Policies and Research): 


Figure 1 - Organizzazione dell’insegnamento delle scienze secondo i programmi di studio prescritti/raccomandati (CITE 1 e 2). Anno scolastico 2004/2005 (1.91 MB) 

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Figura 2 - Direttive nella formazione iniziale degli insegnanti che tengono conto delle differenze (legate al genere e all’ambiente socioculturale). Anno scolastico 2004/2005 (771.46 KB) 


Figura 3 – Livello minimo richiesto di qualifiche in scienze dei formatori responsabili della formazione professionale iniziale degli insegnanti di scienze. Anno scolastico 2004/2005 (1.88 MB) 


Figura 4 – Esami e test nazionali standardizzati di scienze. Anno scolastico 2004/2005  (1.44 MB) 



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