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A chi sono destinati? Chi può iscriversi ad un corso Ifts?categoria
frequentare un IFTS
I corsi sono destinati ai giovani e agli adulti occupati e non occupati, in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore. Dal 2000 le normative consentono anche a coloro che non sono in possesso del diploma, di partecipare ai corsi. In questo caso occorre dimostrare di possedere delle specifiche competenze alfabetiche e matematiche, che vengono verificate prima dell’inizio del corso da apposite commissioni costituite secondo procedure e criteri stabiliti dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano (allegato E al Documento Tecnico per la programmazione dei percorsi Ifts 2002/2003). Il tipo di destinatari è strettamente collegato alle esigenze del mercato del lavoro locale (dato che la programmazione è di competenza regionale o provinciale laddove sia stata effettuata una delega); sono i singoli Comitati di progetto, che progettano e gestiscono il corso, a stabilire le tipologie di destinatari che possono partecipare al corso. Occorre quindi rivolgersi al referente di progetto per avere chiarimenti su questo aspetto.

data di pubblicazione: 13/01/2003

E’ possibile seguire solo alcune parti del percorso?categoria
frequentare un IFTS
I corsi Ifts prevedono la possibilità di iscrizione/partecipazione anche parziale; le domande d’iscrizione a segmenti del percorso formativo (Ufc) sono esaminate dal Comitato Tecnico Scientifico che le valuta e si esprime affermativamente o meno (allegato F al Documento tecnico per la programmazione 2002/2003).
data di pubblicazione: 13/01/2003

Quanto dura un corso Ifts e che orario ha?categoria
frequentare un IFTS
I corsi Ifts devono avere una durata minima di 1200 ore e massima di 2400 ore, organizzate in un minimo di 2 ed un massimo di 4 semestri; l’attività di tirocinio formativo e stage aziendale, non può essere inferiore al 30% del monte ore totale. Il criterio per la determinazione dell’orario è quello della flessibilità in modo da rispondere alle esigenze dei corsisti, soprattutto nel caso di particolari tipi di utenza. Nel caso di corsisti lavoratori, i percorsi possono svolgersi anche dopo la conclusione dell’orario di lavoro e nelle giornate del sabato per consentire un maggiore raccordo tra gli orari di lavoro e quelli della formazione. Per avere maggiori chiarimenti sull’aspetto dell’orario è quindi necessario rivolgersi all’ufficio informazioni del corso di proprio interesse.
data di pubblicazione: 13/01/2003

Quali prove si devono effettuare al termine di un percorso Ifts?categoria
frequentare un IFTS
Al termine del percorso vengono effettuate delle prove di valutazione che consistono in un colloquio individuale e in una prova di simulazione (per maggiori approfondimenti si vedano gli allegati alla Conferenza Unificata del 2 Marzo 2000 che possono essere consultati all’indirizzo http://www.istruzione.it/allegati/accordo_ifts.rtf ). Il certificato viene rilasciato solo nel caso di superamento delle prove; la valutazione, espressa in centesimi, viene riportata sul certificato finale solo se viene raggiunta con il massimo dei voti (per superare le prove occorre ottenere almeno 60 punti su 100, di cui 42 nella prima prova e 18 nella seconda). A coloro che non superano le prove finali viene rilasciata la cosiddetta “Dichiarazione intermedia” (allegato F al Documento tecnico per la programmazione 2002/2003), sulla quale vengono riportate le competenze acquisite durante il percorso. La stessa dichiarazione viene rilasciata anche nel caso in cui il corsista lasci in anticipo il percorso Ifts.
data di pubblicazione: 13/01/2003

Che tipo di certificazione viene rilasciata al termine di un percorso Ifts?categoria
frequentare un IFTS
Le Regioni rilasciano un certificato di specializzazione tecnica superiore valido su tutto il territorio nazionale ed equivalente al IV livello della classificazione dell’Unione Europea. Le Regioni, se le condizioni lo consentono, possono anche rilasciare un attestato di qualifica professionale di secondo livello, valido ai fini dell’iscrizione al centro per l’impiego.
data di pubblicazione: 14/01/2003

Perché un corso relativo ad una determinata figura professionale realizzato in un’annualità non viene riproposto nell’annualità successiva?categoria
frequentare un IFTS
I corsi che vengono programmati a livello regionale e quindi la scelta delle figure professionali che si decide di formare dipende da un’analisi del fabbisogno formativo del mercato del lavoro locale, oltre che dalle linee strategiche determinate in materia di occupazione a livello nazionale e dalle indicazioni che derivano dalle precedenti programmazioni.
Pertanto può accadere che il fabbisogno formativo rilevato in un territorio per una certa annualità non indichi la necessità di tecnici specializzati in quel determinato settore come accadeva nella precedente programmazione.
data di pubblicazione: 14/01/2003

Un lavoratore può iscriversi ad un corso Ifts?categoria
frequentare un IFTS
I corsi Ifts si pongono tra i propri obiettivi anche quello di essere uno strumento per la formazione permanente e per la riqualificazione di quei soggetti già inseriti in un contesto lavorativo. E’ quindi possibile prevedere che le lezioni dei corsi si svolgano anche in orari serali, dopo la conclusione dell’orario di lavoro, nelle giornate del sabato per favorire coloro che sono già impegnati in un’attività lavorativa. E’ una decisione che spetta al Comitato Tecnico Scientifico e quindi occorre verificare le scelte operate relativamente allo specifico corso che s’intende frequentare (allegato B al Documento Tecnico per la programmazione 2002/2003).
data di pubblicazione: 14/01/2003

E’ possibile frequentare un corso IFTS organizzato in una determinata Regione, pur essendo residenti in un’altra regione?categoria
frequentare un IFTS
Nessuna normativa dà indicazioni in merito. E’ comunque utile fare sempre riferimento ai servizi di informazione per ogni singolo progetto o consultare il referente regionale della regione di proprio interesse.
data di pubblicazione: 14/01/2003

Per verificare l’equipollenza di un titolo di studio ottenuto in un Paese straniero con il diploma, a chi ci si deve rivolgere?categoria
frequentare un IFTS
E’ necessario rivolgersi alla Commissione Politiche Comunitarie c/o la Presidenza del Consiglio dei Ministri oppure al Consolato (per i Paesi extracomunitari).
data di pubblicazione: 14/01/2003

Da chi deve essere presentato ciascun progetto?categoria
IFTS-PON
Ogni progetto, in quanto facente parte dell’ambito dei progetti multiattore, dovrà essere presentato da un gruppo di soggetti appartenenti al sistema della scuola, della formazione professionale, dell’università e del lavoro sottoscritto congiuntamente almeno da:

- Un istituto scolastico superiore statale, avente sede nel territorio regionale;
- Un ente/centro di formazione professionale, avente una sede operativa nel territorio regionale, operante secondo le normative regionali;
- Un’università degli studi statale, di norma avente sede nel territorio regionale;
- Un’impresa o associazione di imprese o altra struttura economica.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Che cos’è il PON Scuola?categoria
IFTS-PON
Il Programma Operativo Nazionale “La scuola per lo sviluppo”, programma integrato d’intervento, collocato all’interno dell’Asse III – Risorse Umane del QCS OB.1, è cofinanziato – per il periodo 2000 – 2006 dal FSE (Fondo Sociale Europeo) e dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). In particolare la misura 5.1 si occupa della “Definizione di standard nell’ambito dell’Istruzione Tecnico Superiore Integrata”.
Il PON è uno strumento che ha tra i suoi obiettivi principali il sostegno dello sviluppo e dell’innovazione del sistema scolastico per il miglioramento dell’occupabilità dei giovani e degli adulti e per la promozione dello sviluppo economico e sociale del Mezzogiorno, mediante l’ampliamento delle conoscenze e competenze delle risorse umane.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Qual è il settore interessato dall’Avviso Pubblico per la programmazione dell’annualità 2004/2005?categoria
IFTS-PON
L’avviso riguarda esclusivamente le procedure di selezione e valutazione per il settore formativo dei servizi “turistico – alberghieri”, ritenuto un settore produttivo di particolare rilievo per lo sviluppo del Mezzogiorno.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Quali figure possono essere oggetto dei progetti sviluppati?categoria
IFTS-PON
Sulla base di quanto definito dal Comitato Tecnico di Settore Turismo, coordinato dalla Direzione Generale per l’istruzione post secondaria e degli adulti e per i percorsi integrati, potranno essere sviluppati esclusivamente progetti relativi alle seguenti figure professionali:

- Tecnico superiore per l’organizzazione ed il marketing del turismo integrato;
- Tecnico superiore per l’assistenza alla direzione di agenzie di viaggio e di tour operator;
- Tecnico superiore per l’assistenza alla direzione di strutture ricettive;
- Tecnico superiore per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche.

Le descrizioni e le aree di attività delle suddette figure sono contenute nell’allegato 3 all’Avviso Pubblico per la presentazione dei progetti IFTS PON; i documenti sono consultabili e scaricabili ai seguenti indirizzi:
http://www.istruzione.it/fondistrutturali/misure_2003.htm#5
http://www.indire.it/ifts/normanew/showl.php?i=0
data di pubblicazione: 08/08/2003

Chi sono i destinatari della Misura?categoria
IFTS-PON
Sono destinatari della Misura giovani/adulti, occupati e non, che abbiano conseguito un diploma di scuola secondaria superiore o un’attestazione dell’adempimento dell’obbligo formativo.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Quali competenze devono possedere le figure formate da questo tipo di percorsi?categoria
IFTS-PON
I Tecnici Superiori formati dai corsi IFTS PON devono possedere le competenze di base e trasversali previste dal Documento sugli standard minimi delle competenze di base e trasversali approvato dalla Conferenza Unificata del 19 Novembre 2002.
Il Comitato Tecnico di Settore Turismo ha definito anche le competenze tecnico professionali inerenti le 4 figure professionali del settore turismo; l’elenco delle suddette competenze è contenuto nell’allegato 4 all’Avviso Pubblico per la progettazione dei corsi IFTS PON annualità 2004/2005.
I documenti sono consultabili e scaricabili ai seguenti indirizzi:
http://www.istruzione.it/fondistrutturali/misure_2003.htm#5
http://www.indire.it/ifts/normanew/showl.php?i=0


data di pubblicazione: 08/08/2003

Quali sono gli aspetti peculiari dei percorsi IFTS PON rispetto all’offerta IFTS regionale?categoria
IFTS-PON
I progetti IFTS PON, a titolarità del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, pur presentando lo stesso impianto organizzativo dell’offerta IFTS regionale, hanno alcune loro specificità:

- Sono rivolti alla definizione di standard di eccellenza da diffondere all’interno del sistema generale dell’IFTS;
- Le figure professionali si riferiscono ad un’area ad elevato contenuto innovativo e sono individuate con il supporto dei Comitati di Settore coordinati dalla Direzione Generale per l’istruzione post secondaria e degli adulti e per i percorsi integrati;
- Soltanto l’Istituto Scolastico può essere il soggetto gestore del corso;
- Soltanto il preside dell’istituto scolastico può ricoprire il ruolo di direttore di progetto responsabile;
- La durata non può superare le 1200 ore;
- Il costo unitario per progetto non deve superare l’importo massimo di € 185.149,80.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Qual è il costo massimo che un progetto può raggiungere?categoria
IFTS-PON
I 70 progetti previsti dal bando 2004/2005 possono raggiungere un costo massimo unitario per progetto di euro 185.149,80.
data di pubblicazione: 08/08/2003

A chi è affidata la gestione dei progetti IFTS PON?categoria
IFTS-PON
La presentazione, l’attuazione e la gestione dei progetti previsti nel PON, così come approvato dalla Commissione Europea con provvedimento n°2064 del 22 agosto 2002, è affidata alle decisioni, alle responsabilità e alla gestione amministrativo – contabile dell’istituzione scolastica. In tal senso, qualsiasi atto o attività dovrà essere conforme al D.I. 1 febbraio 2001, n°44, nonché alle indicazioni e prescrizioni in materia, presenti nelle “Linee guida e norme per l’attuazione dei progetti” (edizione 2003) con particolare riferimento agli interventi previsti dalla Misura 5 – Azione 5.1 e ai relativi standard di costo.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Quali forme associative sono previste tra i soggetti proponenti?categoria
IFTS-PON
Sono previste le seguenti forma associative:
- Associazione temporanea di scopo;
- Convenzione;
- Accordo di programma.

Non è previsto il consorzio.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Chi può ricoprire il ruolo di direttore di progetto responsabile?categoria
IFTS-PON
Il referente di progetto può essere esclusivamente il preside dell’istituto scolastico
data di pubblicazione: 08/08/2003

Le scuole paritarie possono far parte della rete dei soggetti proponenti?categoria
IFTS-PON
Sì, le scuole paritarie di cui alla Circolare Ministeriale 31/03 possono far parte della rete dei soggetti che abbiano come obiettivo quello di concorrere congruamente al raggiungimento degli obiettivi previsti nel progetto.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Quanti progetti potrà presentare un’istituzione scolastica?categoria
IFTS-PON
Ogni istituzione scolastica potrà presentare un solo progetto.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Potranno essere ammessi progetti multiregionali?categoria
IFTS-PON
No, non saranno ammessi progetti che abbiano la caratteristica della multiregionalità.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Da chi deve essere composto il Comitato Tecnico Scientifico e quali funzioni deve svolgere?categoria
IFTS-PON
Il Comitato Tecnico Scientifico deve essere composto dai rappresentanti di tutti i soggetti partner del percorso; le sue funzioni sono le seguenti:

- Predisporre la progettazione di dettaglio;
- Identificare e formalizzare norme e strumenti per l’attuazione;
- Verificare in itinere le modalità di attuazione;
- Valutare le competenze acquisite da ogni singolo allievo alla conclusione del percorso attraverso la costituzione di una apposita Commissione nella quale dovrà essere necessariamente rappresentata la Regione di riferimento che dovrà sottoscrivere l’attestazione finale.

data di pubblicazione: 08/08/2003

Qual è il numero di allievi minimo e massimo per ciascun corso?categoria
IFTS-PON
Il numero di allievi deve essere pari almeno a 20 fino a un massimo di 30. Il numero massimo può essere ampliato solo nel caso in cui la didattica d’aula preveda una prevalente strutturazione in gruppi di lavoro o utilizzo della formazione a distanza.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Qual è la durata di un corso?categoria
IFTS-PON
La durata deve essere di 1200 ore, articolate in 2 semestri e distinte in ore di attività teorica, pratica e di laboratorio. Almeno il 30% del monte ore totale deve essere destinato alla realizzazione di stages aziendali e/o tirocini formativi.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Dove si può scaricare il formulario per la presentazione dei progetti IFTS PON?categoria
IFTS-PON
Sul sito dell’Indire alla pagina www.indire.it/ifts/pon è possibile scaricare il software per la progettazione PON 2004/2005.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Come e a chi va trasmesso il formulario compilato in ogni sua parte?categoria
IFTS-PON
La stampa del formulario, completata con la firma del capo d’istituto e gli estremi della delibera del collegio dei docenti, e una copia del progetto su supporto magnetico (CD Rom), vanno inviate al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca all’indirizzo riportato sull’avviso pubblico per la presentazione dei progetti.
Una copia del progetto verrà inviata anche alla competente Direzione Scolastica Regionale.
Le istituzioni scolastiche dovranno inoltre inviare il file del progetto tramite posta elettronica all’Indire all’indirizzo ifts@indire.it .
Riguardo le modalità di consegna si consiglia di consultare il Manuale d’uso del software al capitolo 13 “La consegna del progetto su supporto informatico e per posta elettronica”.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Qual è la scadenza per la presentazione dei progetti IFTS PON?categoria
IFTS-PON
Soltanto i progetti inviati entro il 30 Novembre 2003 verranno presi in considerazione per la fase di valutazione.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Quali sono le priorità trasversali ritenute elementi premianti per i progetti in fase di valutazione?categoria
IFTS-PON
Le priorità sono le seguenti:
- Sostegno alle politiche ambientali;
- Sostegno allo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza;
- Sostegno alla diffusione dei temi trasversali delle pari opportunità e dello sviluppo locale.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Quali sono i criteri di valutazione e il punteggio minimo per l’ammissione?categoria
IFTS-PON
I criteri di valutazione dei progetti sono contenuti nel corrispondente allegato 5 all’Avviso Pubblico per la presentazione dei progetti IFTS PON 2004/2005; tutti i dcoumenti sono consultabili e scaricabili dai seguenti indirizzi internet http://www.istruzione.it/fondistrutturali/misure_2003.htm#5 http://www.indire.it/ifts/normanew/showl.php?i=0

All’interno della tabella di valutazione sono indicati i punteggi globali per ogni area e quelli analitici per ogni variabile. Tutti i progetti che avranno superato il punteggio di 60/100 saranno giudicati idonei ed inseriti nel sistema informativo dell’Autorità di gestione. Lo stato del progetto verrà modificato da “in valutazione” a “valutato”.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Quali fasi seguono alla valutazione di idoneità del progetto?categoria
IFTS-PON
L’Autorità di Gestione provvede ad inviare una lettera di approvazione con richiesta del progetto di dettaglio che i titolari di progetto dovranno predisporre entro 60 giorni.
Le proposte formulate verranno esaminate ed autorizzate dall’Autorità di Gestione la quale, nel più breve tempo possibile, provvederà ad approvare i progetti e ad emettere le relative autorizzazioni, inviandole per via telematica alle competenti Direzioni Scolastiche Regionali e provvedendo contemporaneamente alla loro pubblicazione nel sito Web: www.istruzione.it/fondistrutturali .
La pubblicazione rappresenta per le istituzioni scolastiche attuatrici la formale autorizzazione all’avvio delle attività; la data di pubblicazione determina inoltre anche l’inizio di ammissibilità dei costi.
data di pubblicazione: 08/08/2003

Quando sono stati istituiti i Comitati di Settore?categoria
Normativa
I Comitati di Settore vengono previsti all’art.1, comma 1.2.2 del Documento Tecnico per la programmazione dei percorsi 2000/2001 approvato dalla Conferenza Unificata del 14 settembre 2000
L’articolo stabilisce quanto segue:

“1.2.2. Allo scopo di avviare la definizione degli standard minimi delle competenze, il Comitato nazionale dell'IFTS costituisce i comitati di settore, ai quali partecipano esperti in rappresentanza dei soggetti coinvolti, a partire dalle associazioni datoriali e dalle rappresentanze sindacali di settore”.

Nell’allegato C al Documento Tecnico per la programmazione dei percorsi 2002/2003 approvato dalla Conferenza Unificata del 1 Agosto 2002 vengono specificati ulteriormente compiti e caratteristiche dei Comitati di Settore.
La costituzione dei Comitati è il primo necessario adempimento rispetto a tutta la progettazione dei percorsi.
data di pubblicazione: 22/01/2003

E' possibile trasferire le risorse della scuola all'agenzia formativa nel caso in cui questa sia il soggetto gestore individuato all'interno del gruppo di progetto?categoria
Normativa
Sì, è possibile trasferire le risorse della scuola all'agenzia formativa per "assicurare una gestione unitaria delle attività", come previsto dall'art.56 del Decreto Ministeriale n°44 del 1 Febbraio 2001 "Regolamento concernente le istruzione generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche".
L'intesa tra scuola ed agenzia formativa deve risultare da atto scritto contenente gli aspetti organizzativi del progetto, le competenze ben definite di ciascun soggetto e le attività amministrate da ciascuno.
data di pubblicazione: 26/02/2003

C’è la possibilità di utilizzare l’iscrizione ad un corso IFTS come motivo per il rinvio dell’obbligo di leva?categoria
Normativa
I giovani che frequentano corsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) possono essere ammessi al ritardo degli obblighi di leva.
Il Ministero della Difesa ha disposto – con la Circolare 15 marzo 2002, n.LEV-C/88/UDG (2^ edizione aggiornata), pubblicata sul Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale” n. 160 del 10 luglio 2002, Serie generale – che i giovani che frequentano corsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) possano essere ammessi al ritardo degli obblighi di leva. L’ammissione al beneficio del ritardo è possibile per quei giovani che non abbiano compiuto o compiano il 22° anno di età nell’anno in cui lo richiedono, non abbiano in precedenza rinunciato a chiedere il beneficio stesso, producano domanda nei tempi e nei modi precisati dalla Circolare stessa, corredandola di una dichiarazione sostitutiva di certificazione da cui risulti l’iscrizione e la natura giuridica del corso.
data di pubblicazione: 14/01/2003

Che cosa sono i Comitati di Settore e a cosa servono?categoria
Normativa
I Comitati di Settore, individuati a livello nazionale, sono il luogo della concertazione tra soggetti istituzionali e parti sociali e quindi costituiscono un passaggio fondamentale per la definizione degli standard formativi i quali rappresentano il risultato minimo in esito ai percorsi formativi, specificato in termini di competenze verificabili e certificabili, che, a sé stanti, possono essere riconosciuti come crediti formativi (all.C al Documento Tecnico per la Programmazione dei percorsi 2002/2003).
data di pubblicazione: 22/01/2003

Qual'è la composizione dei Comitati di Settore?categoria
Normativa
Essi sono composti da un numero limitato di esperti in modo da garantirne la funzionalità; i membri sono rappresentanti di:

- Ministeri dell’ Istruzione, dell'Università e della Ricerca, e del Lavoro;
- Regioni;
- ANCI e dall'UPI;
- parti sociali (associazioni di imprese e sindacati dei lavoratori)
data di pubblicazione: 22/01/2003

Quali Comitati di Settore sono previsti dalle normative?categoria
Normativa
All’interno dell’allegato C al Documento Tecnico per la Programmazione Ifts 2002/2003 si propongono le seguenti grandi aggregazioni per la costituzione dei Comitati di settore:

1)Agricoltura;
2)Industria e Artigianato;
3)Commercio e Turismo, Trasporti;
4)Servizi assicurativi e finanziari;
5)Servizi pubblici e servizi privati d'interesse sociale .

I Comitati possono successivamente procedere alla costituzione di sottocomitati, funzionali alla definizione degli standard minimi. Nell'articolazione dei lavori dei sottocomitati, si terrà conto dell'opportunità di definire aree professionali omogenee.
data di pubblicazione: 22/01/2003

Come funzionano i Comitati di Settore?categoria
Normativa
All’interno dei Comitati di Settore vengono prese in considerazione tutte le indagini, ricerche e sperimentazioni, nazionali e locali, relative ai fabbisogni professionali, a partire da quelle elaborate dagli Organismi Bilaterali; vengono formulate proposte circa le figure professionali di riferimento e le relative attività a partire dalle quali le parti sociali ed i rappresentanti delle istituzioni formative all'interno dei Comitati di settore (allegato C al Documento Tecnico per la Programmazione Ifts 2002/2003):

- per ogni figura individuano e descrivono gli obiettivi tecnico professionali e il loro livello di approfondimento;
- traducono i risultati di cui al punto precedente in unità capitalizzabili che definiscono le competenze in esito al percorso formativo e le relative modalità di valutazione;
- individuano i corsi IFTS del proprio settore.

E’ in sede di Comitato Nazionale Ifts che le regioni segnalano ai competenti Comitati di Settore le proposte per l’adeguamento e l’implementazione degli standard minimi delle competenze individuati a livello nazionale, suggerendo anche eventuali nuove figure professionali.
La coerenza tra standard minimi e profili professionali regionali è oggetto di concertazione nell’ambito dei Comitati regionali IFTS e nell’ambito del Comitato nazionale IFTS.
La validazione dei risultati dei lavori dei Comitati di Settore viene effettuata dal Comitato nazionale.


data di pubblicazione: 22/01/2003

Cosa si intende, nei nuovi documenti per la programmazione IFTS 2004-2006, con la definizione Polo formativo?categoria
Normativa
I “Poli formativi per l’istruzione e la formazione tecnica superiore” sono gruppi composti da istituzioni scolastiche e/o sedi formative accreditate operanti su specifici settori di riferimento, individuati da ciascuna regione all’interno del Piano Regionale relativo all’IFTS.
Le Regioni, a seconda della propria programmazione, individueranno dei piani d’intervento, anche su base pluriennale, da assegnare ai vari Poli formativi, in relazione a particolari esigenze territoriali di innovazione tecnologica e ricerca. I Poli potranno oltretutto operare con Università, imprese, Istituti superiori, organismi di formazione e centri di ricerca
data di pubblicazione: 16/02/2005

Quali obiettivi si pongono i Poli Formativi?categoria
Normativa
- dare stabilità al sistema IFTS, cercando di superare la precarietà e la frammentazione degli interventi;
- favorire l’accumulazione delle conoscenze e delle esperienze;
- sviluppare la cooperazione in rete in ambito nazionale e comunitario;
- rafforzare i legami con i mercati del lavoro attraverso una costante interazione e integrazione sia con le sedi e le strutture impegnate nell’innovazione e nella ricerca scientifica e tecnologica sia con le aree produttive del Paese e con le piccole e medie imprese.
data di pubblicazione: 16/02/2005

Che cosa sono i corsi di istruzione e formazione tecnico superiore (IFTS)?categoria
progettare un IFTS
I corsi Ifts rappresentano una nuova offerta formativa post secondaria non universitaria e in discontinuità con la scuola secondaria superiore. Questo nuovo canale formativo è stato istituito dall’art.69 della legge 144 del 1999 e dal successivo regolamento attuativo approvato con decreto interministeriale 436/2000.
data di pubblicazione: 13/01/2003

Da chi sono progettati i corsi Ifts?categoria
progettare un IFTS
I corsi sono progettati da almeno 4 soggetti (università, scuola superiore, agenzia formativa, impresa) che devono associarsi con atto formale (Nota Operativa Allegato A al Documento tecnico per la programmazione 2000/2001 approvato dalla Conferenza Unificata del 14 Settembre 2000; punto E art.9 Documento Tecnico per la programmazione Ifts 2002/2003).
data di pubblicazione: 13/01/2003

Qual’ è l’obiettivo fondamentale dei corsi Ifts?categoria
progettare un IFTS
I corsi Ifts hanno l’obiettivo di formare tecnici specializzati, figure professionali a livello post-secondario, per rispondere alla domanda proveniente dal mondo del lavoro pubblico e privato, con particolare riguardo al sistema dei servizi, degli enti locali e dei settori produttivi interessati da innovazioni tecnologiche e dalla internazionalizzazione dei mercati secondo le priorità indicate dalla programmazione economica regionale (art.1 Regolamento recante norme di attuazione dell'articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, concernente l'istruzione e la formazione tecnica superiore (IFTS) approvato con decreto interministeriale 31 ottobre 2000, n. 436).
data di pubblicazione: 13/01/2003

Quali modalità sono previste per il reclutamento dei docenti?categoria
progettare un IFTS
Le uniche disposizioni previste dalle normative in materia di docenti sono quelle che stabiliscono che il 50% degli insegnanti di un corso Ifts devono provenire dal mondo del lavoro e delle professioni e devono avere maturato un’esperienza di almeno 5 anni nel loro settore.
data di pubblicazione: 14/01/2003

Come può un docente proporsi per insegnare in un corso Ifts?categoria
progettare un IFTS
La prima cosa da fare è verificare se la regione di proprio interesse ha o meno istituito un albo regionale di docenti e quali sono le procedure per essere inseriti nell’albo. Per fare questo è necessario contattare il referente regionale per i corsi Ifts.
E’ utile poi acquisire informazioni sui corsi programmati in modo tale da poter inviare al soggetto gestore di ciascun corso il proprio curriculum.
data di pubblicazione: 14/01/2003

Le programmazioni regionali seguono tutte la stessa tempistica?categoria
progettare un IFTS
Non ancora, ma con le nuove disposizioni si tenta di raggiungere questo obiettivo.
data di pubblicazione: 14/01/2003

Cos’è il bando regionale?categoria
progettare un IFTS
Il bando regionale è lo strumento rivolto a tutti i soggetti che progettano corsi IFTS. Esso indica:

- le modalità e i termini per la presentazione dei progetti;
- le condizioni per l’ammissibilità dei progetti al finanziamento;
- le modalità e i criteri per la valutazione dei progetti.
data di pubblicazione: 14/01/2003

Cos’è il bando di selezione?categoria
progettare un IFTS
Il bando di selezione è quello emesso dai soggetti gestori dei corsi IFTS; indica normalmente:

- destinatari del corso in oggetto;
- modalità e sedi d’iscrizione;
- modalità di selezione.
data di pubblicazione: 14/01/2003

Che cosa s’intende con integrazione dei corsi IFTS con il sistema universitario?categoria
progettare un IFTS
I percorsi IFTS sono stati creati con lo scopo non solo di arricchire l’offerta formativa a livello post-secondario non universitario, ma anche e soprattutto come canale di collegamento tra il mondo dell’istruzione, della formazione e quello del lavoro. Uno degli elementi costitutivi di tali percorsi è l’integrazione dei soggetti istituzionali e delle strutture formative del territorio (scuola, università, formazione professionale), in modo da valorizzare il contributo di ciascuno di essi in termini di competenze differenziate nell’attività di progettazione e di gestione dei corsi Ifts. L’integrazione riguarda anche l’aspetto del riconoscimento delle competenze acquisite nei vari percorsi formativi e professionali svolti nel corso della vita. I percorsi, infatti, permettono di vedersi riconosciute e certificate le competenze acquisite nel proprio percorso formativo e lavorativo e di poter spendere i crediti acquisiti durante il corso IFTS in un eventuale successivo percorso formativo (es. Università). Come previsto dall’Allegato F al Documento Tecnico per la progettazione dei percorsi Ifts per l’annualità 2002-2003 (consultabile al sito www.indire.it/ifts nella sezione Normativa), “nel caso fosse stato previsto preventivamente, in sede progettuale, un rapporto di corrispondenza tra il percorso formativo IFTS e i percorsi di formazione professionale e/o i percorsi universitari è possibile dichiarare il valore del credito rispetto alla formazione professionale e/o esprimere tale corrispondenza con riferimento al sistema di crediti ECTS nell’ambito universitario.

data di pubblicazione: 14/01/2003

Che cosa significa Unità Capitalizzabile?categoria
progettare un IFTS
L’Unità Capitalizzabile (vedi il Glossario) è intesa come insieme di competenze autonomamente significativo e autoconsistente, riconoscibile dal mondo del lavoro come componente specifica di professionalità, ed identificabile (dall’impresa, dal sistema formativo) quale risultato atteso di un processo formativo. Le unità capitalizzabili sono di tre tipi:
- di base;
- trasversali;
- tecnico-professionali.

Per una descrizione approfondita del significato di ciascuna definizione, rimandiamo all’allegato F e all’allegato C del Documento Tecnico per la programmazione 2002/2003.


data di pubblicazione: 14/01/2003

Quanti posti sono disponibili per ciascun corso IFTS?categoria
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Di norma 20, che possono arrivare fino a un massimo di 30 solo nei casi in cui la didattica d’aula preveda una prevalente strutturazione in un gruppo di lavoro (il numero massimo può essere ampliato solo nel caso dell’utilizzo della formazione a distanza).
data di pubblicazione: 14/01/2003

Quali figure professionali possono essere oggetto di corsi IFTS?categoria
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I corsi IFTS possono essere organizzati sulle 37 figure professionali, a valenza nazionale, contenute nell’allegato A al Documento Tecnico per la programmazione IFTS 2002-2003 ( http://www.bdp.it/ifts/conferenza/all_a.rtf ) , ed approvato dalla Conferenza Unificata del 1 agosto 2002.
Per ogni figura sono state specificate:
- descrizione;
- attività fondamentali;
- standard minimi delle competenze di base, trasversali e tecnico professionali.

Per ognuna delle 37 figure, le Regioni, all’interno dei bandi per la programmazione IFTS, potranno individuare profili professionali specifici correlati alle necessità del mercato del lavoro locale e alle caratteristiche dello specifico ambito territoriale. Sulla base di studi sul fabbisogno formativo e delle specifiche necessità del contesto locale, le Regioni potranno inoltre dare la possibilità ai progettisti di programmare nuovi profili professionali, per dar vita ai cosiddetti progetti pilota.

Sulla base dei risultati delle sperimentazioni fino ad ora effettuate, la Conferenza Unificata del 25 novembre 2004 ha approvato 9 ulteriori figure professionali nazionali, afferenti al settore dei servizi assicurativi e finanziari (documento tecnico per la programmazione IFTS 2004-2006 http://www.indire.it/ifts/conf_uni_251104.pdf ).
data di pubblicazione: 16/02/2005

E’ possibile iscriversi ad un corso IFTS senza essere in possesso del diploma di istruzione superiore?categoria
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Sì, dal 2000 la partecipazione ai corsi è aperta anche a chi non ha conseguito un diploma. In questo caso delle apposite commissioni, costituite secondo procedure e criteri stabiliti dalle Regioni e dalle Province Autonome di Trento e Bolzano (allegato E al Documento Tecnico per la programmazione dei percorsi IFTS 2002/2003), valuteranno, prima dell’inizio di ogni corso, le competenze alfabetiche e matematiche possedute da ogni soggetto, attraverso delle specifiche prove d’accesso predisposte dall’INVALSI ( http://www.invalsi.it/servizi/oneda/ ).
data di pubblicazione: 16/02/2005

Com’è strutturato un percorso IFTS?categoria
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Ogni percorso IFTS è articolato in UFC, Unità Formative Capitalizzabili. Infatti, a partire dalla programmazione 2002-2003, non esiste più la progettazione per moduli.
Ciascuna UFC è composta da una parte capitalizzabile e una parte formativa. Le unità capitalizzabili, sulle quali viene effettuata la certificazione di competenze, fanno riferimento agli standard minimi stabiliti a livello nazionale, ed hanno quindi una riconoscibilità e una spendibilità valida su tutto il territorio italiano. Standard minimi comunque integrabili e arricchibili da ogni Regione o gruppo di progetto, per legare al meglio ogni figura nazionale al contesto locale. Le unità formative riguardano invece gli strumenti e le modalità attraverso i quali raggiungere le competenze previste dalla UFC.
data di pubblicazione: 16/02/2005

Che cos’è un progetto pilota?categoria
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Un progetto pilota riguarda quei profili professionali diversi dalle 46 figure standardizzate a livello nazionale. L’estensione dei percorsi IFTS ad ambiti non ancora considerati a livello nazionale e la sperimentazione di nuovi modelli organizzativi per il canale si pongono come obiettivi fondamentali di ogni progetto pilota.
data di pubblicazione: 16/02/2005

E' possibile lavorare in rete?categoria
software IFTS
Sì, da quest'anno è possibile: è necessario scaricare entrambi i file disponibili:
1. per prima cosa scaricare sul server il file “ifts.zip”, procedere alla sua installazione (Installazione di base) e mettere in condivisione la cartella C:\Programmi\IFTS_2004_2005;
2. successivamente scaricare e installare su ciascun PC che si collega al server il file “ifts_client.zip” (Installazione client).
Quando più utenti lavorano contemporaneamente ciascuno può vedere in sola lettura le sezioni sulle quali scrivono gli altri.
data di pubblicazione: 29/07/2004

Da dove si scarica il software per la progettazione IFTS 2004/2005?categoria
software IFTS
E’ possibile scaricare il software “Progetti IFTS 2004/2005” collegandosi all’indirizzo www.indire.it/ifts/formulari.php oppure cliccando sulla voce “Operatori” dell’home page del sito IFTS (www.indire.it/ifts).
All’interno del riquadro “Avviso Importante”, dopo aver cliccato sulla voce per il download, compare una maschera per la registrazione; premere il tasto “Registrazione” e inserire i dati richiesti.
Il sistema invierà automaticamente una mail all’indirizzo di posta elettronica inserito con l’identificativo utente che consentirà di accedere direttamente al download del software.
data di pubblicazione: 02/09/2004

Come si installa il software per la progettazione IFTS 2004-2005?categoria
software IFTS
Una volta scaricato il software occorre seguire la procedura di seguito riportata:
- decomprimere il file facendo doppio click sull’icona;
- cliccare la voce “I agree”
- scegliere la voce “Extract” ed estrarre il file dove desiderato o sul desktop ;
- fare doppio click sull’icona “setup.exe” che fa avviare il programma di autoinstallazione che procede premendo sui bottoni “Next”
- premere il pulsante “finish”
- riavviare il computer

L’installazione crea:
- un’icona chiamata “ifts_2004_2005”, facendo doppio click sulla quale si avvia il programma
- una cartella denominata “IFTS_2004_2005” nella cartella “C:\Programmi”, contenente i file di programma. All’interno di tale cartella si crea la cartella “Database” che conterrà tutti i dati inseriti relativi al progetto IFTS.
data di pubblicazione: 02/09/2004

Dove si può trovare il programma Winzip per decomprimere i file?categoria
software IFTS
Se non si dispone del programma Winzip, è possibile scaricarlo dal link presente sul sito IFTS alla pagina www.indire.it/ifts/formulari.php.
data di pubblicazione: 02/09/2004

Come si salvano i dati inseriti all’interno del software per la progettazione IFTS 2004-2005?categoria
software IFTS
E’necessario masterizzare su CD la cartella “Database” residente nella cartella “IFTS_2004_2005” creata al momento dell’installazione che si trova in “C:\Programmi”.
Questa operazione prevede modalità diverse a seconda che nel programma sia stato inserito un unico progetto oppure più progetti.
Per chiarire questo aspetto può essere utile consultare il manuale d’uso del software di progettazione che si trova nella pagina di download.
data di pubblicazione: 02/09/2004

In che formato è il database contenente i dati inseriti relativamente al progetto IFTS?categoria
software IFTS
Il database è in formato ACCESS e non deve essere aperto in nessun caso perché questa operazione potrebbe determinare un disallineamento con il programma “Progetti IFTS 2004/2005” ed il conseguente malfunzionamento.
data di pubblicazione: 02/09/2004