Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Si comunica che sabato 22 novembre i servizi online e le formazioni non saranno accessibili per interventi di manutenzione sulla rete elettrica.
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Chi siamo

Chi siamo

L'Indire è l'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, il più antico istituto di ricerca del Ministero dell'Istruzione. Fin dalla sua istituzione accompagna l'evoluzione del sistema scolastico italiano investendo in formazioneinnovazione e sostenendo i processi di miglioramento della scuola.

L'ente, con l'Invalsi e il corpo ispettivo del Miur, è parte del sistema di nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione. L'Istituto vanta una consolidata esperienza nell'utilizzo delle nuove tecnologie per la formazione in servizio del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti scolastici e si pone come punto di riferimento per la ricerca educativa. 

L'Indire guarda all'Europa attraverso il Lifelong Learning Programme e le tante collaborazioni internazionali, contribuendo allo sviluppo di una rete di contatti, scambi, flussi di informazioni ed esperienze fra scuole, studenti, aziende e istituzioni di tutti i Paesi dell'UE.

Articolato in tre nuclei territoriali, l'Indire è un ente dotato di autonomia scientifica, finanziaria, patrimoniale, amministrativa e regolamentare. L'Istituto è stato ripristinato dal 01/09/2012 con la L. 15 luglio 2011, n. 111 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16 luglio 2011, art. 19:

«[…] Dalla medesima data (1 settembre 2012, ndr) è soppresso l'Ansas ed è ripristinato l'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire), quale ente di ricerca con autonomia scientifica, finanziaria, patrimoniale, amministrativa e regolamentare. Sono conseguentemente abrogati i commi 610 e 611 dell'articolo 1 della L. 27 dicembre 2006, n. 296, ferma restando la soppressione degli ex Irre. L'Istituto si articola in 3 nuclei territoriali e si raccorda anche con le regioni […]». 

L'Istituto subentra all'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica che era stata istituita con la L. 296/2006.

Con decreto n. 5 del 21 dicembre 2012 del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, è stato approvato lo Statuto dell'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa. Lo Statuto è pubblicato integralmente sul sito dell'Istituto. Dell'approvazione dello Statuto è stata data comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale - n. 41 del 18/02/2013.

Storia

L'Ente apre nel 1925 con una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle scuole "nuove", quelle che realizzavano l'idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza "attiva". Con quell'iniziativa, la società del tempo toccò con mano che cos'era la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo della scuola italiana, come sarebbe accaduto nel 1939, quando il ministro Bottai ne mutò il nome in Museo nazionale della scuola, ma un momento di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si sperimentava.

Negli anni '50 l'Istituto assunse il nome di Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione e, successivamente, di Biblioteca di documentazione pedagogica, per divenire poi Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa (Indire), denominazione con la quale è stata varata la sua riforma nel 2001 da parte del Governo.

A Gennaio 2007, con l'entrata in vigore della Finanziaria (L. 296/2006 - commi 610 e 611), l’Indire è divenuto Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica. Il 1 settembre 2012, con la L. 15 luglio 2011, n. 111 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16 luglio 2011, art. 19 è stato ripristinato l'Indire.

L'Ente ha mantenuto sempre la stessa sede: dal 1925 si trova nel centro di Firenze, nel quartiere di Santa Croce, all'interno del rinascimentale Palazzo Gerini, ristrutturato all'inizio del '900 dall'architetto Giovanni Michelucci che ne ha progettato anche gli arredi interni.

Patrimonio librario e archivio storico

Emeroteca composta da 1.620 testate periodiche, di cui 380 correnti.
l'emeroteca è dotata di un catalogo elettronico accessibile in linea (EMER). L’elenco completo delle collezioni di periodici conservate presso l’emeroteca è in fase di immissione nell’Archivio collettivo nazionale dei periodici (ACNP), a cura dell’Istituto di studi socio-economici sull’innovazione e le politiche della ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Centro Interbibliotecario dell’Università degli studi di Bologna.

Fondi speciali e fondi aggregati

Fondo «Letteratura giovanile» (oltre 40.000 volumi): il fondo è dotato di un catalogo elettronico non accessibile in linea (LGI), suddiviso cronologicamente in due sezioni: sezione "1979-1985"; sezione "1986-1997". Il fondo si trova attualmente dislocato in un deposito bibliotecario esterno e pertanto non è consultabile.

Fondo «Antiquariato» (2.230 volumi): il fondo è composto da 3 incunaboli, 102 cinquecentine, 66 seicentine, 392 settecentine e 1.667 ottocentine. Nel 2005 le edizioni del XVI secolo sono state censite dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU) e catalogate all'interno della banca dati Edit16.
Si segnala anche la rara collezione di testi scolastici (3.131 volumi), dotata di un catalogo elettronico non accessibile in linea (TESCO).

Fondi aggregati:
  • Fondo «Giovanni Calò» (3.677 volumi): il fondo è attualmente in fase di riordino e catalogazione.
  • Fondo «Alberto Simonetta» (995 volumi): il fondo è catalogato e consultabile.
  • Fondo «Lucio Lombardo Radice» (402 volumi): il fondo è catalogato e consultabile.
  • Fondo «Giuseppe Fanciulli» (118 volumi): il fondo è catalogato e consultabile.
  • Fondo «Umberto Margiotta» (150 volumi): il fondo è attualmente in fase di riordino e catalogazione.
  • Donazioni librarie varie (375 volumi): il fondo è attualmente in fase di riordino e catalogazione.

  • Emeroteca composta da 1.620 testate periodiche, di cui 380 correnti.
    l'emeroteca è dotata di un catalogo elettronico accessibile in linea (EMER). L’elenco completo delle collezioni di periodici conservate presso l’emeroteca è in fase di immissione nell’Archivio collettivo nazionale dei periodici (ACNP), a cura dell’Istituto di studi socio-economici sull’innovazione e le politiche della ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Centro Interbibliotecario dell’Università degli studi di Bologna.
  • Archivio storico e patrimonio librario

    L'archivio Conserva un patrimonio documentario di grande rilievo, composto da cinque archivi di eminentipersonalità (“Giuseppe Lombardo Radice”; “Ottavio Gigli”; “Giuseppe Fanciulli”; “Arturo Linacher”;“Francesco Bettini”), quattro fondi di materiali didattici di vario genere (“Materiali scolastici”;“Alberto Simonetta”; “Mostra internazionale del giornalino scolastico”; “Concorsi di disegno”) e dalla storica fototeca.
    L'archivio è consultabile su prenotazione, per info p.giorgi@indire.it.


    Il patrimonio documentario è così distribuito:

    • Fondo “Giuseppe Lombardo Radice”: il fondo raccoglie carteggi pubblici e privati, manoscritti autografi delle opere, materiale documentario relativo alla riforma Gentile e materiale documentario relativo all’attività politica svolta dal pedagogista siciliano, dalCircolo Democratico Sociale di Catania al regime fascista. Costituisce la più completa raccolta delle carte del principale apostolo della “scuola attiva”dopo l’omonimo fondo conservato presso il Museo storico della didattica di Roma.
    • Fondo “Ottavio Gigli”: il fondo raccoglie carteggi pubblici e privati, documenti personali e manoscritti autografi delle opere del pedagogista Ottavio Gigli, fondatore dei primi asili< rurali a Firenze nella seconda metà dell’Ottocento.
    • Fondo “Giuseppe Fanciulli”: il fondo conserva i carteggi, alcuni appunti e i manoscritti autografi di buona parte dei libri per l’infanzia scritti da Giuseppe Fanciulli nell’arco di tempo compreso tra il 1925 e il 1948.
    • Fondo “Arturo Linacher: il fondo conserva un’ampia collezione di documenti raccolti nel corso della sua vita dal pedagogista Arturo Linacher, tra cui carteggi e appunti manoscritti di Raffaello Lambruschini (1827-1872) e carteggi vari di Gino Capponi (1846-1868).
    • Fondo “Francesco Bettini”: il fondo conserva carteggi e manoscritti autografi delle opere del pedagogista Francesco Bettini, che svolse nella prima metà del XX secolo un’intensa attività di saggista e scrittore. Si segnala inoltre la presenza di una interessante raccolta di materiali scolastici (quaderni, elaborati e disegni), realizzata da Bettini in qualità di ispettore scolastico.
    • Fondo “Materiali scolastici”: il fondo conserva una variegata raccolta di elaborati didattici prodotti nelle scuole italiane nel corso del XX secolo, composta da quaderni di scuola, album da disegno, quaderni pentagrammati, corrispondenze scolastiche, campionari di maglieria, tabelloni didattici ed erbari./li>
    • Fondo “Alberto Simonetta”: il fondo - donato alla Biblioteca di Documentazione Pedagogica nel 1993 - è composto dalla vasta collezione di quaderni scolastici raccolta da Maria Sacerdotti, la quale nutrì per tutta la vita una vera e propria passione per l’insegnamento, raccogliendo e catalogando i quaderni dei propri famigliari e di alcuni dei suoi allievi. Il fondo è costituito da circa 1.150 elaborati didattici.
    • Fondo “Mostra internazionale del giornalino scolastico”: il fondo consiste nella raccolta dei materiali pervenuti al Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione di Indire-Comunicazione: tra memoria e innovazione Firenze nel 1970 in occasione della Mostra internazionale del giornalino scolastico. Il fondo è costituito da 1.231 giornalini prodotti dalla scuole elementari e medie italiane (stampati manualmente, col ciclostile o col limografo) e da 45 giornalini stranieri provenienti da Belgio, Francia, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna e Svizzera.
    • Fondo “Concorsi di disegno”: il fondo conserva i disegni degli alunni delle scuole italiane e straniere di ogni ordine e grado che tra la prima metà degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Settanta parteciparono ai numerosi concorsi di disegno banditi dal Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione (CDNSD) di Firenze su vari temi.
    • Fototeca: il fondo conserva oltre 14.000 fotografie relative alla edilizia scolastica italiana nel periodo compreso tra il Ventennio fascista e il cosiddetto “boom economico”, alle attività didattiche svolte nelle scuole (lezioni, esercitazioni ginniche, spettacoli, refezione, esperimenti scientifici) e alle attività culturali svolte daCentro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione e dalla Biblioteca di Documentazione Pedagogica di Firenze (convegni, mostre, corsi di aggiornamento).


    Le nostre collaborazioni

    Nello svolgimento delle proprie attività Indire ha sviluppato rapporti di collaborazione con numerose istituzioni e realtà nazionali ed internazionali:

    40 Istituti di documentazione e ricerca internazionali

    • Accademia della Crusca (Firenze, Italia)
    • Archivio centrale di stato (Roma, Italia)
    • Biblioteca dell'Istituto Italiano di cultura di Madrid (Madrid, Spagna)
    • Centro di Ateneo per l’Orientamento, la Formazione e la Teledidattica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (Naples, Italy)
    • Centro internacional de cultura escolar (CEINCE) (Berlanga del Duero, Spagna)
    • Cité de l’espace (Toulouse, France)
    • CNDP (Paris, France)
    • CTIE (Berna, Switzerland)
    • Deutsches Museum (Munich, Germany)
    • ECSITE Execuive Office (Brussels, Belgium)
    • Ellinogermaniki Agogi (Athens, Greece)
    • Ecsite (Brussels, Belgium)
    • Education Group GmbH (EDUGP) (Linz, Austria)
    • Eureka Die-‘s-lekti-kus (Kessel, Belgium)
    • European Schoolnet (Brussels, Belgium)
    • Experimentarium (Copenhagen, Denmark)
    • Exploradòme (Paris, France)
    • Fondation IDIS - Città della Scienza onlus (Naples, Italy)
    • Fondazione per la Scuola (Torino, Italy)
    • Fondazione Tancredi di Barolo - Museo della Scuola e del Libro per l'infanzia (MUSLI)  (Torino, Italia)
    • Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux (Firenze, Italia)
    • Heureka (Vantaa, Finland)
    • ICOM (International Council of Museums) (Paris, France)
    • Istituto e Museo di Storia della Scienza (Florence, Italy)
    • ITC (Vilnius, Lithuania)
    • King’s College (London, UK)
    • Laboratorio di Strategie della Comunicazione, Università degli Studi di Firenze (Florence, Italy)
    • MAKASH - Advancing CMC Applications in Education, Culture and Science (Zur Hadasah - Doar Haela, Israel)
    • Museo nazionale del risorgimento (Roma, Italia)
    • Nemo (Amsterdam, The Netherlands)
    • OECD - Organisation for Economic Co-operation and Development (Education)
    • Pavillion of Knowledge (Lisbon, Portugal)
    • Scuola Democratica
    • Technopolis (Mechelen, Belgium)
    • Tiger Leap Foundation (Tallinn, Estonia)
    • The Bloomfield Science Museum Jerusalem (Jerusalem, Israel)
    • The National Marine Acquarium (Plymouth, UK)
    • UNI-C (Copenhagen, Danmark)
    • Universeum (Gotheburg, Sweden)
    • Universidad de Alcalà

    19 Università Italiane

    • Italian University Line (IUL)
    • Politecnico di Torino
    • Università Bicocca di Milano
    • Università Cattolica di Milano
    • Università degli Studi di Lecce
    • Università degli Studi di Firenze
    • Università degli Studi di Salerno
    • Università degli Studi di Sassari
    • Università di Bologna
    • Università di Genova
    • Università di Macerata
    • Università di Padova
    • Università di Palermo
    • Università di Pisa
    • Università di Roma 1
    • Università di Roma 3
    • Università di Torino
    • Università di Urbino
    • Università di Venezia

    8 Associazioni nazionali professionali

    • AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici)
    • ANAI (Associazione Nazionale Archivisti Italiani)
    • ANP (Associazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola)
    • CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti)
    • DIESSE (Didattica e Innovazione Scolastica)
    • FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti)
    • MCE (Movimento di cooperazione educativa)
    • UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi)

    34 Associazioni nazionali disciplinari

    • ADEF (Ass. Docenti di Educazione Fisica)
    • ADI/SD (Ass. degli Italianisti Italiani Sezione Didattica)
    • ADILT (Ass. Docenti Italiani Lingua Tedesca)
    • ADR (Ass. Docente Religione)
    • AEEE (Ass. Europea per l'Educazione Economica)
    • AIC (Ass. Insegnanti Chimici)
    • AICC (Ass. Italiana di Cultura Classica)
    • AIF (Ass. per l'insegnamento della Fisica)
    • AISPI - SCUOLA
    • ANIAT (Ass. Naz. Insegnanti area tecnologica)
    • ANILS (Ass. Naz. Linguestraniere)
    • ANIR (Ass. Naz. Insegnanti Religione)
    • ANISA (Ass. Naz. Insegnanti Storia dell'Arte)
    • ANISN (Ass. Naz. Insegnanti Scienze Naturali)
    • ATHENA (Forum per la filosofia)
    • CLIO '92 (Ass. Insegnanti e Ricercatori per la didattica della storia)
    • CNA (Consiglio Nazionale Architetti)
    • FADIS (Federazione Associazione Docenti Integrazione Scolastica)
    • GISCEL (Gruppo Intervento e Studio nel campo dell'educazione linguistica)
    • GRIMED (Gruppo Ricerca Matematica e Difficoltà)
    • INSMLI
    • LANDIS (Laboratorio Nazionale per la Didattica della Scuola)
    • LEND (Lingua e Nuova Didattica)
    • MATHESIS (Società Italiana Scienze Matematiche e fisiche, Ass. Onlus)
    • SAIT (Società Astronomica Italiana)
    • S.C.I. (Società Chimica Italiana)
    • SFI (Società Filosofica Italiana)
    • SGI (Società Geografica Italiana)
    • SIEM (Società Italiana Educazione Musicale)
    • SIF (Società Italiana Fisica)
    • SIS (Società Italiana Statistica)
    • SIS (Società Italiana delle Storiche)
    • TESOL (Teachers of English to Speakers of Other Languages-Sezione Italiana)
    • UMI - CIIM (Unione Matematica Italiana - Commissione Italiana per l'Insegnamento della Matematica)
     

    Richiesta accesso agli atti

    Quali sono le norme che regolano il diritto di accesso
    Le norme che regolano il diritto di accesso ai documenti amministrativi sono:

    1. Legge 241/1990 e s.m.i.- “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”
    2. DPR 184/2006 “Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi”.
    3. Decreto Direttoriale n. 37 del 13 Dicembre 2012 dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, “Provvedimento per la determinazione dei costi correlati al rilascio delle copie della documentazione richiesta a seguito di formale procedura di accesso agli atti”.

    Cos'è il diritto di accesso ai documenti amministrativi e chi lo può esercitare
    E’ il diritto di prendere visione e ad estrarre copia di documenti amministrativi.
    Lo possono esercitare tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi , che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale collegato ad una situazione che sia giuridicamente “tutelata” e “connessa” al documento oggetto di richiesta di accesso.
    La domanda può esser presentata dal soggetto direttamente o da un suo delegato: legale rappresentante-difensore, procuratore, tutore. La delega, con copia fotostatica del documento di identità del delegante, deve essere allegata alla richiesta.

    Cosa si può chiedere
    È possibile richiedere ogni documento amministrativo inteso quale rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti.
    I documenti possono essere interni o non, relativi ad uno specifico procedimento, che siano detenuti dalla Pubblica Amministrazione e che concernano attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla loro natura sostanziale pubblica o privata.

    Cosa non si può chiedere
    Non possono essere oggetto di accesso i seguenti documenti:

    1. I documenti che riguardino dati sensibili delle persone fisiche e gruppi di impresa, quando riguardino diritti inviolabili e garantiti dalla Costituzione, quali, in via esemplificativa: appartenenza razziale, religiosa, opinioni politiche, salute, fedi religiose, casellario penale, corrispondenza, stati familiari, rapporti economici e di alimenti. E’ comunque garantito l’accesso a questi documenti quando siano strettamente indispensabili alla cura e difesa di interessi giuridici e, nel caso siano presenti dati idonei a rilevare lo stato di salute e la vita sessuale, nei limiti dell’art. 60) del Dlgs. 196/2003;
    2. I documenti relativi a procedure selettive del personale contenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relative a terzi;
    3. I documenti coperti da segreto di Stato o da divieto di divulgazione previsti dalla legge o da regolamenti governativi;
    4. I documenti relativi a procedimenti tributari di terzi;
    5. I documenti oggetto di sequestro giudiziario e detenuti dall’Amministrazione.

    Modalità di accesso ai documenti amministrativi
    Per l’Accesso agli atti è necessario presentare formale richiesta utilizzando la modulistica allegata. La richiesta, sottoscritta dall'interessato può essere:

    • consegnata personalmente al Protocollo Generale dell’Istituto;
    • inviata attraverso il servizio postale indirizzato a Indire, via M. Buonarroti 10, 50122 FIRENZE indicando nella busta la seguente dicitura “Richiesta Accesso Atti Amministrativi”;
    • inviata per via telematica, esclusivamente attraverso la propria casella di Posta Elettronica Certificata: indire@pec.it

    La richiesta deve essere compiutamente compilata in ogni sua parte. Non saranno prese in considerazione le richieste contenenti indicazioni generiche che non consentano di individuare con certezza la documentazione per la quale si richiede l’accesso o di valutare l'interesse che fonda l'esercizio di tale diritto.

    Quanto tempo ci vuole per l'evasione della richiesta di accesso
    Nel caso di richiesta di “visione” la richiesta viene soddisfatta previo appuntamento nei tempi indicati nel provvedimento di accoglimento dell’istanza, senza particolari formalità salvo il rimborso dei diritti di ricerca.
    Nel caso di accesso con richiesta di “copie in carta semplice” o “copie conformi all’originale”,il procedimento dovrà concludersi entro 30 giorni dalla data del provvedimento di accoglimento dell’istanza, fatti salvi i casi di sospensione o differimento.
    Il costo di riproduzione e di ricerca per il rilascio della documentazione è stabilito secondo il seguente schema:

    Tariffe del Diritto di Ricerca:

    Documenti recenti (max 1 anno dall’emanazione) € 5,00

    Il costo del diritto di ricerca viene applicato per ogni pratica oggetto di richiesta l’accesso.

    Costi di Riproduzione di atti e documenti:
    Fino ad un numero massimo di 5 copie, il rilascio è gratuito. Il costo per ogni copia successiva è fissato nella seguente misura:

    Formato Costo per ogni foglio

    Formato A4

    € 0,15

    Formato A4 fronte/retro

    € 0,20

    Formato A3

    € 0,20

    Formato A3 fronte/retro

    € 0,25

    La consegna dei documenti è subordinata alla presentazione dell’attestazione dell’avvenuto pagamento. In ogni caso il ritiro delle copie o la visione degli atti deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione di accoglimento dell'istanza di accesso. Trascorso tale termine il procedimento viene archiviato, e l'interessato deve eventualmente presentare una nuova istanza per poter ottenere l'accesso.

    Cosa si deve fare in caso di rigetto della richiesta di accesso
    Contro i provvedimenti che negano il diritto di accesso o in caso di diniego implicito per decorrenza del termine di 30 giorni senza avere ricevuto risposta, nonché in caso di differimento dell’esercizio di accesso, è possibile fare ricorso secondo le forme ordinarie d’impugnativa.

    Allegati

     

    Contatti













     
     

    Crediti

    Portale www.indire.it e siti dei progetti Indire:

    • Direzione editoriale e coordinamento produzione: Elisabetta Mughini
    • Visual e coordinamento grafico: Lorenzo Guasti, Gabriele Pieraccini
    • Realizzazioni grafiche: Lorenzo Calistri, Miriam Guerrini
    • Interfaccia e architetture web: Francesco Mugnai
    • Programmazione e implementazione tecnologica: Dipartimento Sistemi Informativi Indire, Francesco Mugnai, Gabriele Pieraccini
    • Ideazione e coordinamento esecutivo strategie di comunicazione integrata dei progetti Indire: Ilaria Bucciarelli, Lorenzo Calistri, Antonella Sagazio, Antonio Sofia

    Il portale Indire è articolato in:

    • "IR - Innovazione e Ricerca", un periodico registrato al Tribunale di Firenze con numero 5358 del 27 luglio 2004.
      Direttore responsabile: Direttore generale Indire
      Direttore editoriale: Elisabetta Mughini
      Consulenza alla ricerca scientifica: Luca Toschi
      Editore: Indire
      Responsabile redazione ed editing: Francesco Vettori
    • "News", rubrica d'informazione giornaliera sulle principali attività promosse dall'Istituto e/o dagli enti con cui collabora.
      Responsabile redazione ed editing: Costanza Braccesi
    • "IndireAlert", newsletter mensile sui principali progetti e attività promossi dall'Istituto.
      Responsabile redazione ed editing: Rudi Bartolini


    L'aggiornamento delle altre sezioni del portale ("Chi siamo", "Contatti", "Modulistica e PEC", "Albi e Concorsi", "Trasparenza, Valutazione e Merito") è garantito dalla redazione del Dipartimento Comunicazione: Rudi Bartolini, Fabiana Bertazzi, Costanza Braccesi, Lorenzo Calistri, Gabriele D'Anna, Elona Pikoca, in collaborazione con: Ufficio Legale, Ufficio Finanziario, Ufficio del Personale e con la Segreteria di Direzione e del Commissario straordinario.

    Contribuiscono allo sviluppo redazionale, alla ricerca, alla scelta delle immagini: Unità italiana di Eurydice, Agenzia LLP Italia Comenius, Grundtvig, Erasmus e Visite di studio, Progetto DIA e le Aree tematiche: Didattica e ICT, Formazione personale ATA/Dirigenti/ambienti studenti, Qualità professionale insegnanti, Trasformazioni del sistema e del curricolo, Rappresentazione e gestione della conoscenza.

     
     

    Invalsi


    L'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione (INVALSI) è l'ente di ricerca dotato di personalità giuridica di diritto pubblico che ha raccolto, in un lungo e costante processo di trasformazione, l'eredità del Centro Europeo dell'Educazione (CEDE) istituito nei primi anni settanta del secolo scorso.

    Sulla base delle vigenti leggi, che sono frutto di un'evoluzione normativa significativamente sempre più incentrata sugli aspetti valutativi e qualitativi del sistema scolastico, l'Istituto:

    • effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni di istruzione e di istruzione e formazione professionale, anche nel contesto dell'apprendimento permanente; in particolare gestisce il Sistema Nazionale di Valutazione (SNV);
    • studia le cause dell'insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto sociale ed alle tipologie dell'offerta formativa;
    • effettua le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto realizzato dalle scuole;
    • predispone annualmente i testi della nuova prova scritta, a carattere nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento conseguiti dagli studenti nell'esame di Stato al terzo anno della scuola secondaria di primo grado;
    • predispone modelli da mettere a disposizione delle autonomie scolastiche ai fini dell'elaborazione della terza prova a conclusione dei percorsi dell'istruzione secondaria superiore;
    • provvede alla valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti a conclusione dei percorsi dell'istruzione secondaria superiore, utilizzando le prove scritte degli esami di Stato secondo criteri e modalità coerenti con quelli applicati a livello internazionale per garantirne la comparabilità;
    • fornisce supporto e assistenza tecnica all'amministrazione scolastica, alle regioni, agli enti territoriali, e alle singole istituzioni scolastiche e formative per la realizzazione di autonome iniziative di monitoraggio, valutazione e autovalutazione;
    • svolge attività di formazione del personale docente e dirigente della scuola, connessa ai processi di valutazione e di autovalutazione delle istituzioni scolastiche;
    • svolge attività di ricerca, sia su propria iniziativa che su mandato di enti pubblici e privati;
    • assicura la partecipazione italiana a progetti di ricerca europea e internazionale in campo valutativo, rappresentando il Paese negli organismi competenti;
    • formula proposte per la piena attuazione del sistema di valutazione dei dirigenti scolastici, definisce le procedure da seguire per la loro valutazione, formula proposte per la formazione dei componenti del team di valutazione e realizza il monitoraggio sullo sviluppo e sugli esiti del sistema di valutazione.


    L'INVALSI è soggetto alla vigilanza del Ministero della Pubblica Istruzione che individua le priorità strategiche delle quali l'Istituto tiene conto per programmare la propria attività. La valutazione delle priorità tecnico-scientifiche è riservata all'Istituto.


    Biblioteca

    A supporto delle proprie attività istituzionali, l'INVALSI si avvale della Biblioteca che cura la raccolta di materiale bibliografico nell'ambito delle scienze dell'educazione, con una particolare attenzione agli aspetti della valutazione. Parte integrante della Biblioteca è l'emeroteca, con una ricca collezione di riviste specialistiche e un posseduto storico di rilievo nazionale.


    Vai al sito dell'INVALSI: www.invalsi.it

     


     

     

    Nuclei Territoriali Regionali EX-IRRE

    "L'organizzazione dell'Agenzia, con articolazione centrale e periferica, è definita con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 8, comma 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. L'Agenzia subentra nelle funzioni e nei compiti attualmente svolti dagli istituti regionali di ricerca educativa (IRRE) e dall'Istituto nazionale di documentazione e ricerca educativa (INDIRE)[...]" .
    Elenco siti web dei Nuclei Territoriali (ex IRRE):

     

    Miur





    Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR):
     
    www.istruzione.it 


    Il Ministro:
    Francesco Profumo


    Organizzazione MIUR:
    www.istruzione.it/web/ministero/organizzazione


    Contatti MIUR:
    http://www.istruzione.it/web/ministero/sedi_contatti


    Storia e patrimonio del Ministero:
    http://www.istruzione.it/web/ministero/storia_patrimonio

     
     

    Usr


    In ciascun capoluogo di regione ha sede un Ufficio Scolastico Regionale (USR) di livello dirigenziale generale che costituisce un autonomo centro di responsabilità amministrativa, al quale sono assegnate tutte le funzioni già spettanti agli uffici periferici dell'amministrazione della pubblica istruzione, fatte salve le competenze riconosciute alle istituzioni scolastiche autonome a norma delle disposizioni vigenti.

    L'Ufficio Scolastico regionale svolge le sue funzioni in raccordo con il
    Dipartimento per l'istruzione del MIUR e ha i compiti di:

    • pianificare attività di supporto alle istituzioni scolastiche autonome;
    • sviluppare rapporti con la Regione e gli Enti Locali per costruire l'offerta formativa integrata;
    • coordinare la distribuzione delle risorse finanziarie e del personale a livello regionale;
    • coordinare il monitoraggio e la valutazione delle risorse sul territorio.

    Ciascun ufficio scolastico regionale si articola per funzioni e sul territorio; a tale fine operano a livello provinciale e/o subprovinciale, i Centri Servizi Amministrativi (CSA).

     
    RIVI, abbreviazione di "Riviste", è la banca dati che cataloga articoli tratti da periodici nel campo dell...educazione, nata nel 1987 per l'aggiornamento di docenti, ricercatori, studenti.
    I soggetti sono indicati con descrittori tratti dal Thesaurus Europeo dell'Educazione (TEE). Ogni scheda contiene, oltre alla descrizione bibliografica, un indice dettagliato (e ricercabile) per soggetto.

    La versione online della banca dati è aggiornata settimanalmente.

     

     
    EMER, abbreviazione di "Emeroteca", è la banca dati online, aggiornata in progress, che cataloga i periodici posseduti da Indire. Le schede offrono una descrizione standard delle riviste e ne illustrano l'ambito tematico ed i contenuti generali. Sono documentate 1646 testate, di cui 235 correnti.

     

     
    EMER, abbreviazione di "Emeroteca", è la banca dati online, aggiornata in progress, che cataloga i periodici posseduti da Indire. Le schede offrono una descrizione standard delle riviste e ne illustrano l'ambito tematico ed i contenuti generali. Sono documentate 1620 testate, di cui 380 correnti.

     

     

    Contatti

     

    Contatti

     

    Contatti

     

    Contatti

     

    Contatti

     

    Contatti

    Amministrazione trasparente

    La presente sezione è attualmente in fase di aggiornamento dal momento che Indire, quale ente di ricerca con autonomia scientifica, finanziaria, patrimoniale, amministrativa e regolamentare, è stato ripristinato dal 01/09/2012 ai sensi di quanto previsto dall'art. 19 del D.L. 98/2011 (conv. con modificazioni dalla L. 111/2011). A seguito dell'insediamento degli organi di indirizzo politico-amministrativo saranno adottati gli appositi regolamenti di organizzazione e del personale nonché di amministrazione, finanza e contabilità previsti dallo Statuto, adottato con D.M. AOOUFGAB prot. n. 0026901 del 21/12/2012.


    ORGANI DI INDIRIZZO POLITICO

    Con Decreto AOOUFGAB prot. 307 del 23 aprile 2013 del Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo, è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione Giovanni Biondi.

    Con Decreto AOOUFGAB prot. 308 del 23 aprile 2013 del Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Francesco Profumo, sono stati nominati componenti del Consiglio di Amministrazione Giovanni Di Fede e Claudia Rebesani. Le cariche, della durata di un quadriennio, sono regolate secondo quanto previsto dallo Statuto dell'Indire. Il primo insediamento del Consiglio di Amministrazione si è tenuto in data 17 giugno 2013.

    Secondo quanto previsto dagli artt. 13 e 14 del D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni", pubblichiamo il curriculum vitae di:

    • Giovanni Biondi, Presidente del Consiglio di Amministrazione (vedi CV)
    • Giovanni Di Fede, componente del Consiglio di Amministrazione (vedi CV)
    • Claudia Rebesani, componente del Consiglio di Amministrazione (vedi CV)

    INCARICHI AMMINISTRATIVI DI VERTICE

    Con delibera n. 15 del 28 febbraio 2013 è stato nominato Direttore Generale dell'Indire Flaminio Galli. In base a quanto previsto dall'art. 15 del D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni", pubblichiamo il curriculum vitae (vedi CV) e la retribuzione annua lorda (vedi tabella compensi) del Direttore Generale.


    DOTAZIONE ORGANICA

    Sulla G.U. n. 129 del 4/06/2013 è stato pubblicato il DPR n. 62 del 16/04/2013 "Regolamento recante il codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'art. 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165"

    Attualmente l'ente non dispone di alcuna unità di personale in pianta stabile essendo tuttora in corso le procedure di concorso pubblico per l'assunzione di personale a tempo indeterminato di cui al Programma straordinario di reclutamento previsto dal medesimo art. 19 del D.L. 98/2011 citato. In particolare, a seguito di tale previsione legislativa, il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, quale ente vigilante, con nota Dipartimento per l'Istruzione - Direzione generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica MIURAOOODGOS prot. n. 2176 del 04/04/2012, acquisiti i prescritti pareri positivi del Ministero dell'Economia e delle Finanze (nota Prot. n. 0015648 del 09/02/2012) e della Presidenza del Consiglio, Dipartimento della Funzione Pubblica (nota Prot. n. 0013956 P - 4. 17.1.7.2 del 04/04/2012, ha autorizzato il Programma straordinario di reclutamento per n. 145 unità di personale (Ricercatori, Tecnologi, CTER, Amministrativi).


    INCARICHI E CONSULENZE

    Incarichi retribuiti di collaborazione coordinata e continuativa, per periodo di riferimento:

    Incarichi retribuiti di prestazione d'opera professionale conferiti a soggetti esterni, per periodo di riferimento:

    I dati relativi agli emolumenti percepiti dai Consulenti per gli anni precedenti sono pubblicati qui.

    operazione trasparenza

    Note legali

    I testi riprodotti sul portale sono pubblicati esclusivamente a scopo di informazione e divulgazione. I dati disponibili online sono suscettibili di variazioni: si consiglia pertanto di verificare con il servizio indicato in caso di uso o citazione ai fini di ricerca scientifica. L'accesso ad alcuni servizi (newsletter, formazioni nazionali continue o specifiche, banche dati) necessita di una procedura di registrazione e della conseguente accettazione di un'informativa sulla privacy e sulle condizioni d'uso. Le procedure sono indicate nei singoli siti di accesso ai servizi specifici.
    Tutti i contenuti sono protetti ai sensi della normativa in materia di diritto d'autore, di brevetti, di marchi e di proprietà intellettuale. Possono dunque essere scaricati o utilizzati solo per uso personale e non commerciale: pertanto nulla, neppure in parte, potrà essere copiato, modificato o rivenduto per fini di lucro o per trarne qualsivoglia utilità.
    L'Indire declina ogni responsabilità in merito ai danni di qualsiasi natura causati direttamente o indirettamente dall'accesso al portale (nonché ai siti ai quali è possibile accedere tramite i collegamenti posti al suo interno), dall'incapacità o impossibilità di accedervi e dall'utilizzo dei contenuti.
    L'Indire è in possesso della licenza n. 773/1/07-898 SIAE Ufficio Multimedialità, in base alla quale è autorizzata a utilizzare i file musicali contenuti nel portale.

    INNOVAZIONE

    Promuovere l’innovazione tecnologica e didattica nella scuola è sempre stata una mission di Indire, fin dai tempi della Biblioteca di Documentazione Pedagogica (BDP) che a partire dagli anni ’80 fece un uso pionieristico delle tecnologie informatiche per documentare le migliori pratiche didattiche di allora.

    Indire oggi svolge un’importante attività di ricerca volta a comprendere, alla luce dell’attuale contesto sociale e tecnologico, i cambiamenti nel modo di apprendere e comunicare delle nuove generazioni. Tutto questo per fornire proposte e percorsi che consentano alla scuola di preparare i giovani alle sfide del nuovo millennio.

    In questo l’Istituto si pone in scia con le recenti indicazioni provenienti dall’Europa che invitano gli Stati membri a promuovere l’impiego delle ICT per portare innovazione in tre ambiti fortemente connessi tra loro: quello didattico, quello tecnologico e quello organizzativo.

    Dal punto di vista didattico, le azioni di Indire sono volte ad innovare le strategie di insegnamento ed apprendimento, colmare la distinzione tra apprendimenti formali, non formali ed informali attraverso le opportunità fornite dal Life Long Learning e avvicinare le pratiche didattiche alla vita di tutti i giorni. Le Formazioni disciplinari docenti del PON con il relativo Repository e l’ambiente di formazione continua FOR ne sono alcuni esempi, oltre alle Delivery Unit (legate all’innovazione didattica e organizzativa) parte integrante delle misure di accompagnamento all’attuazione del riordino del secondo ciclo d’istruzione.

    In ambito tecnologico, oltre ad interventi di prima alfabetizzazione, si sta cercando di introdurre le tecnologie emergenti nella didattica, sviluppando nuovi approcci formativi e studiando nuovi linguaggi comunicativi. Ricordiamo il piano Scuola Digitale che ha sostenuto la diffusione delle lavagne interattive multimediali (LIM) e di altre tecnologie digitali (e-book, tablet, etc.) nelle classi, l’utilizzo e la condivisione di contenuti didattici digitali e lo studio di metodologie didattiche innovative che prevedono, ad esempio, l’impiego di simulazioni e ambienti videoludici.

    In questo contesto si collocano anche i progetti di formazione PON DIDATEC corso base e PON DIDATEC corso avanzato destinati ai docenti in servizio nelle regioni Obiettivo Convergenza e finalizzati ad accrescere la competenza digitale degli insegnanti di scuola primaria, secondaria di primo grado e del biennio della scuola secondaria di secondo grado. La ricerca Indire non trascura l’aspetto dei contenuti didattici digitali che prende forma nel progetto “Editoria Digitale Scolastica”, finalizzato a promuovere la creazione e la sperimentazione di prodotti editoriali di nuova generazione, anche in vista della normativa sulle adozioni dei libri scolastici in forma integralmente digitale o mista (legge n.133/2008, art. 15 “costo dei libri scolastici”).

    Notevole importanza riveste l’ambito organizzativo e in particolare la trasformazione degli ambienti di apprendimento. La scuola sta infatti evolvendo verso un centro di apprendimento aperto che trascende i tempi e gli spazi della formazione così come li abbiamo conosciuti fino ad oggi.

    Grande attenzione è dedicata anche agli aspetti di gestione e amministrazione delle organizzazioni scolastiche, con progetti di formazione indirizzati ai Dirigenti Scolastici, ai DSGA e al personale ATA.

    Inoltre l’Istituto dispone di efficaci sistemi e strumenti di analisi dei fenomeni del sistema dell’istruzione e della formazione nel nostro Paese (monitoraggi quantitativi e qualitativi, rapporti, ricerche, banche dati) legati al riordino del II ciclo di istruzione tecnica e professionale e ai temi di scuola e lavoro: Alternanza Scuola-Lavoro, sbocchi occupazionali,Istruzione degli Adulti (IDA), IFTS e ITS hanno il triplice scopo di fornire informazioni utili ai fini dell’orientamento, di supportare i docenti alla realizzazione di tali percorsi, di fornire ai decisori politici un quadro di insieme dello sviluppo del sistema .

    Infine, come evidenzia il progetto GOLD (Global On Line Documentation), Indire continua a documentare le esperienze educative più avanzate della scuola. Una documentazione che non è più soltanto “archiviazione”, ma gestione e diffusione della conoscenza attraverso le possibilità comunicative dei nuovi media e le potenzialità connettive della Rete.

    Questo innovativo approccio alla documentazione si ritrova anche nel sistema informativo (GPU) che Indire ha sviluppato e implementato dal 2005 a sostegno dei Programmi Operativi Nazionali (PON), finanziati con i Fondi Strutturali (FSE e FESR). Da un lato, è infatti costruito per adattarsi sia alla realtà e ai bisogni gestionali delle scuole, facilitando la loro partecipazione ai Programmi, sia alle esigenze di monitoraggio, di valutazione dei risultati e di programmazione dell’Autorità di Gestione; dall’altro, consente di gestire e documentare processi complessi, dalla progettazione alla comunicazione, alla diffusione dei risultati delle attività, supportando l’organizzazione scolastica nei processi di autovalutazione, di innovazione didattica e del miglioramento continuo.

    Nel suo percorso di ricerca e innovazione l’Istituto si confronta e collabora con numerose istituzioni e realtà nazionali ed internazionali.

    Media

    Report Innovazione 2012
    La scuola dopo le nuove tecnologie
     

    MIGLIORAMENTO

    Indire è costantemente impegnato nel miglioramento della scuola. I principali ambiti di intervento riguardano: le performance degli studenti, il ruolo degli insegnanti e la qualità dei servizi di istruzione.

    Quest’impegno appare sempre più centrale, anche alla luce della recente indagine OCSE PISA 2009 che ha constatato una diminuzione generalizzata del rendimento scolastico di alcuni punti rispetto alle indagini precedenti.

    Ma è soprattutto dopo l’emanazione della legge 10 del 26/2/2011 che Indire si configura come una delle articolazioni del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), insieme all’INVALSI e al corpo ispettivo. Il compito specifico dell’Istituto nel SNV riguarda il “sostegno ai processi di miglioramento”.

    In questo sistema, sostenere il miglioramento della scuola vuol dire svolgere attività complesse, collegate all’esito della valutazione esterna degli apprendimenti degli alunni e dell’organizzazione scolastica. Questi interventi sollecitano e supportano l’iniziativa delle scuole autonome nell’elaborazione dei Piani di Miglioramento e nella loro attuazione. Ciò implica la presa in carico da parte delle scuole del quadro diagnostico restituito dagli enti preposti alla valutazione, lo sviluppo di processi di autovalutazione, l’individuazione di priorità e strategie per i processi di miglioramento continuo. L’Ente persegue il “miglioramento” attraverso una pluralità di progetti e iniziative tese a fornire risorse per lo sviluppo professionale del personale della scuola, primi tra tutti i docenti, e sviluppa da alcuni anni progetti che operano in modo specifico sull’elaborazione e sull’accompagnamento all’attuazione dei piani di miglioramento delle scuole:
    • PQM (Piano Nazionale Qualità e Merito): si pone come obiettivo principale lo sviluppo e la diffusione nelle scuole di un modello che promuova un sistema di “valutazione responsabile e funzionale” teso al miglioramento del sistema educativo ed alla valorizzazione dell’autonomia scolastica. Il piano è rivolto a scuole secondarie di primo grado delle regioni obiettivo del PON, con alcune articolazioni nelle altre regioni. Gli interventi riguardano i piani delle scuole per il potenziamento degli apprendimenti in matematica e italiano con specifiche prove in ingresso e in uscita somministrate da INVALSI.

    • VSQ (Valutazione per lo Sviluppo della Qualità): una sperimentazione del MIUR nell’ambito della quale Indire e gli altri componenti del SNV si misurano con i compiti che vengono loro assegnati nell’architettura del sistema stesso. Il progetto è rivolto, anche in questo caso, alle scuole secondarie di primo grado, con un’estensione del disegno valutativo alla dimensione degli Istituti Comprensivi in cui le scuole sono in larga maggioranza situate. L’intervento di Indire per il supporto ai Piani di Miglioramento comprende, in questo caso, anche il miglioramento dell’insieme delle performances dell’istituzione scolastica, dagli apprendimenti degli studenti agli aspetti organizzativi e gestionali.
    Parallelamente, l’Istituto si occupa:
    • dello sviluppo di progetti direttamente rivolti a incrementare il livello degli apprendimenti degli studenti. Ne è un esempio il progetto PON SOS Studenti: un ambiente di apprendimento online rivolto agli studenti che abbiano incontrato particolari difficoltà negli apprendimenti di base. I docenti impegnati nei corsi di recupero possono così contare su uno spazio in cui iscrivere i propri studenti e guidarli all'interno di percorsi personalizzati, mirati al raggiungimento degli obiettivi disciplinari. PON SOS Studenti offre alle istituzioni scolastiche e ai docenti uno strumento in più per la gestione e la conduzione delle attività di rinforzo; uno strumento che, facendo ricorso alle potenzialità delle nuove tecnologie, propone inedite opportunità di studio, di esercitazione e di confronto.

    • della ricerca di soluzioni innovative nel campo delle nuove tecnologie, delle trasformazioni degli ambienti di apprendimento e della progettazione dello spazio funzionale ai nuovi modelli di scuola digitale. Ricordiamo in particolare il progetto Scuola Digitale volto a sperimentare e promuovere nelle classi (Classi 2.0) e nelle scuole (Scuole 2.0) modelli didattici avanzati con l’introduzione delle tecnologie digitali. Tali progetti vogliono promuovere il miglioramento a più livelli, da quello organizzativo a quello didattico, per andare ad incidere nei processi di insegnamento/apprendimento. Il focus non ruota dunque attorno alla tecnologia in senso stretto, ma alle dinamiche di innovazione che può innescare.

    Media

    Report Miglioramento 2012
    PQM - Video introduttivo
     

    Progetti








    PON SOS

    formazioni docenti pon

    risorse docenti pon

    scuola digitale

    MOBILITA’

    Indire è Agenzia nazionale per il Lifelong Learning Programme, il programma ombrello che racchiude in sé tutte le iniziative europee per la scuola, l’università e l’educazione degli adulti nell’arco temporale 2007-2013, sostenendo la partecipazione ai processi educativi di ogni cittadino lungo tutto l'arco della vita e contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo strategico che l’Unione si è posta di affermarsi come “società avanzata basata sulla conoscenza”.

    L’Agenzia Nazionale LLP, operante presso Indire fin dal 1995, costituisce ormai un chiaro punto di riferimento per tutti gli attori operanti nell’universo educativo e per l’internazionalizzazione del sistema istruzione, in particolare con:

    Ogni anno vengono gestiti fondi europei per oltre 60 milioni di Euro, permettendo la mobilità per studio o formazione di oltre 36.500 tra docenti, studenti e altro staff, la realizzazione di circa 1.600 partenariati di cooperazione educativa ed oltre 1.200 gemellaggi elettronici 2.0 tra scuole.

    Media

    Report Mobilità
    25 anni di Erasmus
     

    eTwinning, la comunità delle scuole europee
     

    Progetti

    llp

    etwinning



    FORMAZIONE

    La formazione Indire si rivolge a docenti, dirigenti scolastici, personale ATA e studenti perseguendo l’aggiornamento professionale, l’innovazione della didattica e il miglioramento degli apprendimenti.

    Nel 2001 Indire progetta e sviluppa le prime grandi iniziative di formazione online per l’aggiornamento professionale del personale della scuola e l’innovazione della didattica.
    Sviluppa un proprio modello formativo blended, che integra attività in presenza ed attività online, basato su un apprendimento di tipo collaborativo attraverso un continuo confronto fra corsisti, esperti didattico-disciplinari e e-tutor (professionalità all’epoca inedita).

    Ricordiamo le esperienze Puntoedu che dal 2001 al 2006 formano oltre 500.000 corsisti, e ForTIC 2002-05 e successiva edizione che vedono la partecipazione di oltre 67.000 docenti. Esperienze di e-learning fra le più importanti in Europa, anche in termini numerici.

    Il lavoro collaborativo svolto in queste esperienze porta alla costruzione di vere e proprie  comunità di pratiche che spesso trascendono i tempi previsti dai vari percorsi formativi e vanno nella direzione di una formazione continua. Per soddisfare questa necessità, nel 2007, viene creato FOR l’ambiente di formazione continua di Indire riservato al personale della scuola.

    La diffusione delle nuove tecnologie e il dibattito sulle forme di apprendimento e di comunicazione delle nuove generazioni fanno riflettere su come le tecnologie digitali non possano essere separate dalla progettazione disciplinare, ma con essa debbano fondersi per produrre nuove forme di sapere e nuovi contenuti. Mentre questa consapevolezza viene consolidandosi, le indagini OCSE-PISA del 2006 (e successive) ammoniscono la scuola italiana scoprendone il tallone d’Achille: gli apprendimenti di base.
    Alla luce di ciò, vengono attivati interventi formativi volti a far sperimentare ai docenti nuove metodologie didattiche che sfruttano le ITC negli ambiti disciplinari. Il modello formativo Indire si evolve assumendo  caratteristiche più marcatamente collaborative, calandosi sempre più in contesti concreti (situated Knowledge) e prevedendo il coinvolgimento di tutor esperti di contenuti.

    I progetti DiGi Scuola (prima fase, progettazione) e quelli che afferiscono all’area di intervento degli Apprendimenti di base (piano M@t.abel , piano “Poseidon” e piano “ ISS ”, Insegnare le Scienze Sperimentali) sono esempi di questa evoluzione e della volontà di andare ad incidere direttamente nella didattica dei contenuti per arrivare a migliorare gli apprendimenti degli studenti.

    Le più recenti evoluzioni del modello formativo prevedono modalità d’intervento sempre più aderenti al contesto di ricaduta della formazione, con tutor/coach che assistono le scuole nell’elaborazione di project work da sperimentare con gli studenti, in modo da rendere sempre più efficace l’azione di formazione e lo sviluppo di reali modificazioni nei comportamenti professionali dei docenti. Il modello mira al miglioramento della performance del docente nella propria pratica educativa, nel fare scuola di tutti i giorni, attraverso l’offerta di soluzioni innovative sia dal punto di vista metodologico, sia da quello dei contenuti, delle metodologie e delle tecnologie.

    Ricordiamo a proposito il progetto Scuola Digitale, volto a sperimentare e promuovere modelli didattici avanzati attraverso l’introduzione delle tecnologie digitali in classe e lo sviluppo di nuovi ambienti di apprendimento, e la Formazione disciplinare docenti (PON Programma Operativo Nazionale 2007-2013) per la sperimentazione di approcci didattici innovativi in ambito disciplinare.

    Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale sono state avviate dal 2008 quattro formazioni disciplinari: PON Educazione Linguistica in un Ottica Plurilingue, PON Lingue, Letteratura e Cultura in una Dimensione Europea, PON Educazione Scientifica e PON m@t.abel. Queste formazioni rivolte a docenti di Italiano, di Lingue Straniere, Scienze e Matematica mirano ad incidere sul modo di fare scuola, invitando i docenti stessi a sperimentare con i propri allievi nuovi contenuti, nuove metodologie e nuovi approcci didattici proponendo un modello che coinvolge direttamente la complessa professionalità del docente.
    I percorsi si caratterizzano anche per la dimensione collaborativa tra pari, sia in fase di approfondimento dei contenuti sia in fase di riflessione sull’esperienza fatta. Un uso virtuoso delle tecnologie che facilita la fruizione del corso e supporta in modo efficace la costituzione di comunità di pratiche.

    Nell’area ICT e didattica, si collocano anche i progetti di formazione PON DIDATEC corso base e PON DIDATEC corso avanzato destinati ai docenti in servizio nelle regioni Obiettivo Convergenza e finalizzati ad accrescere la competenza digitale degli insegnanti di scuola primaria, secondaria di primo grado e del biennio della scuola secondaria di secondo grado.

    Per avere riscontro circa la bontà delle proprie proposte formative, Indire effettua costanti monitoraggi sul gradimento del personale in formazione.

    Media

    Report Formazione 2012
    Puntoedu, un modello formativo pionieristico
     

    Ambienti di apprendimento online
     

    Progetti

    Progetti conclusi







    indicazioni per il curriculo e indicazioni nazionali consultazione 2012