L'Indire è l'Istituto Nazionale di
Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, il più antico istituto di
ricerca del Ministero dell'Istruzione. Fin dalla sua istituzione accompagna
l'evoluzione del sistema scolastico italiano investendo in formazione e innovazione e sostenendo i processi di miglioramento della scuola.
L'ente, con
l'Invalsi e il corpo ispettivo del Miur, è parte del sistema di nazionale di valutazione in materia di
istruzione e formazione. L'Istituto vanta una consolidata esperienza
nell'utilizzo delle nuove tecnologie per la formazione in servizio del
personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti
scolastici e si pone come punto di riferimento per la ricerca
educativa.
L'Indire guarda all'Europa attraverso il Lifelong
Learning Programme e le tante collaborazioni internazionali,
contribuendo allo sviluppo di una rete di contatti, scambi, flussi di
informazioni ed esperienze fra scuole, studenti, aziende e istituzioni di tutti
i Paesi dell'UE.
Articolato intre nuclei territoriali,
l'Indire è un ente dotato di autonomia scientifica, finanziaria, patrimoniale,
amministrativa e regolamentare. L'Istituto è stato ripristinato
dal 01/09/2012 con la L. 15 luglio 2011, n. 111 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale
n. 164 del 16 luglio 2011, art. 19:
«[…] Dalla medesima data (1 settembre 2012,
ndr) è soppresso l'Ansas ed è ripristinato l'Istituto nazionale di
documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire), quale ente di ricerca
con autonomia scientifica, finanziaria, patrimoniale, amministrativa e
regolamentare. Sono conseguentemente abrogati i commi 610 e 611 dell'articolo 1
della L. 27 dicembre 2006, n. 296, ferma restando la
soppressione degli ex Irre. L'Istituto si articola in 3 nuclei territoriali e si
raccorda anche con le regioni […]».
L'Ente apre nel 1925 con una Mostra didattica
nazionale sui prodotti delle scuole "nuove", quelle che realizzavano
l'idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza
"attiva". Con quell'iniziativa, la società del tempo toccò con mano che cos'era
la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo
della scuola italiana, come sarebbe accaduto nel 1939, quando il ministro Bottai
ne mutò il nome in Museo nazionale della scuola, ma un momento
di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si
sperimentava.
Negli anni '50 l'Istituto assunse il nome di Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione e, successivamente, di
Biblioteca di documentazione pedagogica, per divenire
poi Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la
Ricerca Educativa (Indire), denominazione con la quale è stata varata
la sua riforma nel 2001 da parte del Governo.
A Gennaio 2007, con l'entrata
in vigore della Finanziaria (L. 296/2006 - commi 610 e 611), l’Indire è divenuto
Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica. Il
1 settembre 2012, con la L. 15 luglio 2011, n. 111 pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16 luglio 2011, art. 19 è stato ripristinato
l'Indire.
L'Ente ha mantenuto sempre la stessa sede:
dal 1925 si trova nel centro di Firenze, nel quartiere di Santa Croce,
all'interno del rinascimentale Palazzo Gerini, ristrutturato all'inizio del '900
dall'architetto Giovanni Michelucci che ne ha progettato anche gli arredi
interni.
Le nostre collaborazioni
Nello svolgimento delle proprie attività Indire ha sviluppato rapporti di collaborazione con numerose istituzioni e realtà nazionali ed internazionali:
40 Istituti di documentazione e ricerca internazionali
Accademia della Crusca (Firenze, Italia)
Archivio centrale di stato (Roma, Italia)
Biblioteca dell'Istituto Italiano di cultura di Madrid (Madrid, Spagna)
Centro di Ateneo per l’Orientamento, la Formazione e la Teledidattica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (Naples, Italy)
Centro internacional de cultura escolar (CEINCE) (Berlanga del Duero, Spagna)
Cité de l’espace (Toulouse, France)
CNDP (Paris, France)
CTIE (Berna, Switzerland)
Deutsches Museum (Munich, Germany)
ECSITE Execuive Office (Brussels, Belgium)
Ellinogermaniki Agogi (Athens, Greece)
Ecsite (Brussels, Belgium)
Education Group GmbH (EDUGP) (Linz, Austria)
Eureka Die-‘s-lekti-kus (Kessel, Belgium)
European Schoolnet (Brussels, Belgium)
Experimentarium (Copenhagen, Denmark)
Exploradòme (Paris, France)
Fondation IDIS - Città della Scienza onlus (Naples, Italy)
Fondazione per la Scuola (Torino, Italy)
Fondazione Tancredi di Barolo - Museo della Scuola e del Libro per l'infanzia (MUSLI) (Torino, Italia)
Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux (Firenze, Italia)
Heureka (Vantaa, Finland)
ICOM (International Council of Museums) (Paris, France)
Istituto e Museo di Storia della Scienza (Florence, Italy)
ITC (Vilnius, Lithuania)
King’s College (London, UK)
Laboratorio di Strategie della Comunicazione, Università degli Studi di Firenze (Florence, Italy)
MAKASH - Advancing CMC Applications in Education, Culture and Science (Zur Hadasah - Doar Haela, Israel)
Museo nazionale del risorgimento (Roma, Italia)
Nemo (Amsterdam, The Netherlands)
OECD - Organisation for Economic Co-operation and Development (Education)
Pavillion of Knowledge (Lisbon, Portugal)
Scuola Democratica
Technopolis (Mechelen, Belgium)
Tiger Leap Foundation (Tallinn, Estonia)
The Bloomfield Science Museum Jerusalem (Jerusalem, Israel)
The National Marine Acquarium (Plymouth, UK)
UNI-C (Copenhagen, Danmark)
Universeum (Gotheburg, Sweden)
Universidad de Alcalà
19 Università Italiane
Italian University Line (IUL)
Politecnico di Torino
Università Bicocca di Milano
Università Cattolica di Milano
Università degli Studi di Lecce
Università degli Studi di Firenze
Università degli Studi di Salerno
Università degli Studi di Sassari
Università di Bologna
Università di Genova
Università di Macerata
Università di Padova
Università di Palermo
Università di Pisa
Università di Roma 1
Università di Roma 3
Università di Torino
Università di Urbino
Università di Venezia
8 Associazioni nazionali professionali
AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici)
ANAI (Associazione Nazionale Archivisti Italiani)
ANP (Associazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola)
CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti)
DIESSE (Didattica e Innovazione Scolastica)
FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti)
MCE (Movimento di cooperazione educativa)
UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi)
34 Associazioni nazionali disciplinari
ADEF (Ass. Docenti di Educazione Fisica)
ADI/SD (Ass. degli Italianisti Italiani Sezione Didattica)
ADILT (Ass. Docenti Italiani Lingua Tedesca)
ADR (Ass. Docente Religione)
AEEE (Ass. Europea per l'Educazione Economica)
AIC (Ass. Insegnanti Chimici)
AICC (Ass. Italiana di Cultura Classica)
AIF (Ass. per l'insegnamento della Fisica)
AISPI - SCUOLA
ANIAT (Ass. Naz. Insegnanti area tecnologica)
ANILS (Ass. Naz. Linguestraniere)
ANIR (Ass. Naz. Insegnanti Religione)
ANISA (Ass. Naz. Insegnanti Storia dell'Arte)
ANISN (Ass. Naz. Insegnanti Scienze Naturali)
ATHENA (Forum per la filosofia)
CLIO '92 (Ass. Insegnanti e Ricercatori per la didattica della storia)
Quali sono le norme che regolano il diritto di accesso
Le norme che regolano il diritto di accesso ai documenti amministrativi sono:
Legge 241/1990 e s.m.i.- “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”
DPR 184/2006 “Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi”.
Decreto Direttoriale n. 37 del 13 Dicembre 2012 dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, “Provvedimento per la determinazione dei costi correlati al rilascio delle copie della documentazione richiesta a seguito di formale procedura di accesso agli atti”.
Cos'è il diritto di accesso ai documenti amministrativi e chi lo può esercitare
E’ il diritto di prendere visione e ad estrarre copia di documenti amministrativi.
Lo possono esercitare tutti i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi , che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale collegato ad una situazione che sia giuridicamente “tutelata” e “connessa” al documento oggetto di richiesta di accesso.
La domanda può esser presentata dal soggetto direttamente o da un suo delegato: legale rappresentante-difensore, procuratore, tutore. La delega, con copia fotostatica del documento di identità del delegante, deve essere allegata alla richiesta.
Cosa si può chiedere
È possibile richiedere ogni documento amministrativo inteso quale rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti.
I documenti possono essere interni o non, relativi ad uno specifico procedimento, che siano detenuti dalla Pubblica Amministrazione e che concernano attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla loro natura sostanziale pubblica o privata.
Cosa non si può chiedere
Non possono essere oggetto di accesso i seguenti documenti:
I documenti che riguardino dati sensibili delle persone fisiche e gruppi di impresa, quando riguardino diritti inviolabili e garantiti dalla Costituzione, quali, in via esemplificativa: appartenenza razziale, religiosa, opinioni politiche, salute, fedi religiose, casellario penale, corrispondenza, stati familiari, rapporti economici e di alimenti. E’ comunque garantito l’accesso a questi documenti quando siano strettamente indispensabili alla cura e difesa di interessi giuridici e, nel caso siano presenti dati idonei a rilevare lo stato di salute e la vita sessuale, nei limiti dell’art. 60) del Dlgs. 196/2003;
I documenti relativi a procedure selettive del personale contenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relative a terzi;
I documenti coperti da segreto di Stato o da divieto di divulgazione previsti dalla legge o da regolamenti governativi;
I documenti relativi a procedimenti tributari di terzi;
I documenti oggetto di sequestro giudiziario e detenuti dall’Amministrazione.
Modalità di accesso ai documenti amministrativi
Per l’Accesso agli atti è necessario presentare formale richiesta utilizzando la modulistica allegata. La richiesta, sottoscritta dall'interessato può essere:
consegnata personalmente al Protocollo Generale dell’Istituto;
inviata attraverso il servizio postale indirizzato a Indire, via M. Buonarroti 10, 50122 FIRENZE indicando nella busta la seguente dicitura “Richiesta Accesso Atti Amministrativi”;
inviata per via telematica, esclusivamente attraverso la propria casella di Posta Elettronica Certificata, ad uno dei seguenti indirizzi:
La richiesta deve essere compiutamente compilata in ogni sua parte. Non saranno prese in considerazione le richieste contenenti indicazioni generiche che non consentano di individuare con certezza la documentazione per la quale si richiede l’accesso o di valutare l'interesse che fonda l'esercizio di tale diritto.
Quanto tempo ci vuole per l'evasione della richiesta di accesso
Nel caso di richiesta di “visione” la richiesta viene soddisfatta previo appuntamento nei tempi indicati nel provvedimento di accoglimento dell’istanza, senza particolari formalità salvo il rimborso dei diritti di ricerca.
Nel caso di accesso con richiesta di “copie in carta semplice” o “copie conformi all’originale”,il procedimento dovrà concludersi entro 30 giorni dalla data del provvedimento di accoglimento dell’istanza, fatti salvi i casi di sospensione o differimento.
Il costo di riproduzione e di ricerca per il rilascio della documentazione è stabilito secondo il seguente schema:
Tariffe del Diritto di Ricerca:
Documenti recenti (max 1 anno dall’emanazione)
€ 5,00
Il costo del diritto di ricerca viene applicato per ogni pratica oggetto di richiesta l’accesso.
Costi di Riproduzione di atti e documenti:
Fino ad un numero massimo di 5 copie, il rilascio è gratuito. Il costo per ogni copia successiva è fissato nella seguente misura:
Formato
Costo per ogni foglio
Formato A4
€ 0,15
Formato A4 fronte/retro
€ 0,20
Formato A3
€ 0,20
Formato A3 fronte/retro
€ 0,25
La consegna dei documenti è subordinata alla presentazione dell’attestazione dell’avvenuto pagamento. In ogni caso il ritiro delle copie o la visione degli atti deve avvenire entro 30 giorni dalla comunicazione di accoglimento dell'istanza di accesso. Trascorso tale termine il procedimento viene archiviato, e l'interessato deve eventualmente presentare una nuova istanza per poter ottenere l'accesso.
Cosa si deve fare in caso di rigetto della richiesta di accesso
Contro i provvedimenti che negano il diritto di accesso o in caso di diniego implicito per decorrenza del termine di 30 giorni senza avere ricevuto risposta, nonché in caso di differimento dell’esercizio di accesso, è possibile fare ricorso secondo le forme ordinarie d’impugnativa.
Direzione editoriale e coordinamento produzione: Elisabetta Mughini
Visual e coordinamento grafico: Lorenzo Guasti, Gabriele Pieraccini
Realizzazioni grafiche: Lorenzo Calistri, Miriam Guerrini
Interfaccia e architetture web: Francesco Mugnai
Programmazione e implementazione tecnologica: Dipartimento Sistemi
Informativi Indire, Francesco Mugnai, Gabriele Pieraccini, Antonella Sagazio
Ideazione e coordinamento esecutivo strategie di comunicazione integrata dei
progetti Indire: Ilaria Bucciarelli, Lorenzo Calistri, Antonella Sagazio,
Antonio Sofia
Il portale Indire è articolato in:
"IR - Innovazione e Ricerca", un periodico registrato al
Tribunale di Firenze con numero 5358 del 27 luglio 2004. Direttore
responsabile: Direttore generale Indire Direttore editoriale: Elisabetta
Mughini Consulenza alla ricerca scientifica: Luca Toschi Editore:
Indire Responsabile redazione ed editing: Francesco Vettori
"News",rubrica d'informazione giornaliera
sulle principali attività promosse dall'Istituto e/o dagli enti con cui
collabora. Responsabile redazione ed editing: Costanza Braccesi
"IndireAlert", newsletter mensile sui principali progetti e
attività promossi dall'Istituto. Responsabile redazione ed editing: Rudi
Bartolini
L'aggiornamento delle altre sezioni del portale ("Chi
siamo", "Contatti", "Modulistica e PEC", "Albi e Concorsi", "Trasparenza,
Valutazione e Merito") è garantito dalla redazione del Dipartimento
Comunicazione: Rudi Bartolini, Costanza Braccesi, Gabriele D'Anna, Elona Picoka,
Francesco Vettori, in collaborazione con: Ufficio Legale, Ufficio Finanziario,
Ufficio del Personale e con la Segreteria di Direzione e del Commissario
straordinario.
Contribuiscono allo sviluppo redazionale, alla
ricerca, alla scelta delle immagini: Unità italiana di Eurydice,
Agenzia LLP Italia Comenius, Grundtvig, Erasmus e Visite di studio, Progetto DIA
e le Aree tematiche: Didattica e ICT, Formazione
personale ATA/Dirigenti/ambienti studenti, Qualità professionale
insegnanti, Trasformazioni del sistema e del
curricolo, Rappresentazione e gestione della conoscenza.
Invalsi
L'Istituto Nazionale per la Valutazione
del Sistema dell'Istruzione (INVALSI) è l'ente di ricerca dotato di
personalità giuridica di diritto pubblico che ha raccolto, in un lungo e
costante processo di trasformazione, l'eredità del Centro Europeo
dell'Educazione (CEDE) istituito nei primi anni settanta del secolo
scorso.
Sulla base delle vigenti leggi, che sono frutto di un'evoluzione
normativa significativamente sempre più incentrata sugli aspetti valutativi e
qualitativi del sistema scolastico, l'Istituto:
effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità
degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle
istituzioni di istruzione e di istruzione e formazione professionale, anche nel
contesto dell'apprendimento permanente; in particolare gestisce il Sistema
Nazionale di Valutazione (SNV);
studia le cause dell'insuccesso e della dispersione scolastica con
riferimento al contesto sociale ed alle tipologie dell'offerta formativa;
effettua le rilevazioni necessarie per la valutazione del valore aggiunto
realizzato dalle scuole;
predispone annualmente i testi della nuova prova scritta, a carattere
nazionale, volta a verificare i livelli generali e specifici di apprendimento
conseguiti dagli studenti nell'esame di Stato al terzo anno della scuola
secondaria di primo grado;
predispone modelli da mettere a disposizione delle autonomie scolastiche ai
fini dell'elaborazione della terza prova a conclusione dei percorsi
dell'istruzione secondaria superiore;
provvede alla valutazione dei livelli di apprendimento degli studenti a
conclusione dei percorsi dell'istruzione secondaria superiore, utilizzando le
prove scritte degli esami di Stato secondo criteri e modalità coerenti con
quelli applicati a livello internazionale per garantirne la comparabilità;
fornisce supporto e assistenza tecnica all'amministrazione scolastica, alle
regioni, agli enti territoriali, e alle singole istituzioni scolastiche e
formative per la realizzazione di autonome iniziative di monitoraggio,
valutazione e autovalutazione;
svolge attività di formazione del personale docente e dirigente della
scuola, connessa ai processi di valutazione e di autovalutazione delle
istituzioni scolastiche;
svolge attività di ricerca, sia su propria iniziativa che su mandato di enti
pubblici e privati;
assicura la partecipazione italiana a progetti di ricerca europea e
internazionale in campo valutativo, rappresentando il Paese negli organismi
competenti;
formula proposte per la piena attuazione del sistema di valutazione dei
dirigenti scolastici, definisce le procedure da seguire per la loro valutazione,
formula proposte per la formazione dei componenti del team di valutazione e
realizza il monitoraggio sullo sviluppo e sugli esiti del sistema di
valutazione.
L'INVALSI è soggetto alla vigilanza del Ministero della Pubblica
Istruzione che individua le priorità strategiche delle
quali l'Istituto tiene conto per programmare la propria attività. La valutazione
delle priorità tecnico-scientifiche è riservata
all'Istituto.
Biblioteca
A supporto delle
proprie attività istituzionali, l'INVALSI si avvale della Biblioteca
che cura la raccolta di materiale bibliografico nell'ambito delle scienze
dell'educazione, con una particolare attenzione agli aspetti della valutazione.
Parte integrante della Biblioteca è l'emeroteca, con una ricca collezione di
riviste specialistiche e un posseduto storico di rilievo nazionale.
"L'organizzazione dell'Agenzia, con articolazione centrale e periferica,
è definita con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 8, comma 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. L'Agenzia subentra
nelle funzioni e nei compiti attualmente svolti dagli istituti regionali di
ricerca educativa (IRRE) e dall'Istituto nazionale di documentazione e ricerca
educativa (INDIRE)[...]" . Elenco siti web dei
Nuclei Territoriali (ex IRRE):
In ciascun capoluogo di regione ha sede un Ufficio Scolastico
Regionale (USR) di livello dirigenziale generale che costituisce un
autonomo centro di responsabilità amministrativa, al quale sono assegnate tutte
le funzioni già spettanti agli uffici periferici dell'amministrazione della
pubblica istruzione, fatte salve le competenze riconosciute alle istituzioni
scolastiche autonome a norma delle disposizioni vigenti.
pianificare attività di supporto alle istituzioni scolastiche autonome;
sviluppare rapporti con la Regione e gli Enti Locali per costruire l'offerta
formativa integrata;
coordinare la distribuzione delle risorse finanziarie e del personale a
livello regionale;
coordinare il monitoraggio e la valutazione delle risorse sul
territorio.
Ciascun ufficio scolastico regionale si articola per funzioni e sul
territorio; a tale fine operano a livello provinciale e/o subprovinciale, i
Centri Servizi Amministrativi (CSA).
RIVI, abbreviazione di "Riviste", è la banca dati che cataloga articoli tratti da periodici nel campo dell...educazione, nata nel 1987 per l'aggiornamento di docenti, ricercatori, studenti.
I soggetti sono indicati con descrittori tratti dal Thesaurus Europeo dell'Educazione (TEE). Ogni scheda contiene, oltre alla descrizione bibliografica, un indice dettagliato (e ricercabile) per soggetto.
La versione online della banca dati è aggiornata settimanalmente.
EMER, abbreviazione di "Emeroteca", è la banca dati online, aggiornata in progress, che cataloga i periodici posseduti da Indire.
Le schede offrono una descrizione standard delle riviste e ne illustrano l'ambito tematico ed i contenuti generali.
Sono documentate 1646 testate, di cui 235 correnti.
EMER, abbreviazione di "Emeroteca", è la banca dati online, aggiornata in progress, che cataloga i periodici posseduti da Indire.
Le schede offrono una descrizione standard delle riviste e ne illustrano l'ambito tematico ed i contenuti generali.
Sono documentate 1620 testate, di cui 380 correnti.
Scarica l'allegato II (.doc) Modulo per l'attestazione dell'espletamento della procedura per la verifica della congruità del prezzo del biglietto aereo
Scarica l'allegato III (.doc) Modulo per la richiesta dell'uso del mezzo marittimo, del noleggio auto, del taxi, del mezzo proprio
Scarica l'allegato IV (.doc) Modulo per la richiesta preventiva del trattamento alternativo forfetario di missione all'estero
Scarica l'allegato V (.doc) Modulo per la richiesta del pernottamento nei casi in cui la trasferta sul territorio nazionale non ha durata superiore a 12 ore
Scarica l'allegato VI (.doc) Modulo per il rimborso delle spese di missione del personale dipendente, del personale comandato e dei collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa
La modulistica relativa ai bandi di selezione dell'ente (domande di partecipazione, allegati, decreti, etc.) è disponibile nella sezione "Albi e Concorsi" del sito Indire.
La modulistica relativa al Programma straordinario di reclutamento è allegata ad ogni profilo messo a bando, nella sezione "Albi e Concorsi" del sito Indire.
Amministrazione trasparente
Secondo quanto previsto dall'art. 21 comma 1 della L. 69/2009 "Trasparenza sulle retribuzioni dei Dirigenti e sui tassi di assenza e di maggiore presenza del personale", pubblichiamo il curriculum vitae del Commissario straordinario dell'Indire Giovanni Biondi (scarica CV,
elenco delle pubblicazioni e decreto di nomina D.P.C.M. 3 agosto 2012) e quello del Direttore Generale Flaminio Galli (CV)
.
Allo stato la presente sezione è in fase di aggiornamento dal momento che Indire, quale ente di ricerca con autonomia scientifica, finanziaria, patrimoniale, amministrativa e regolamentare, è stato ripristinato dal 01/09/2012 ai sensi di quanto previsto dall'art. 19 del D.L. 98/2011 (conv. con modificazioni dalla L. 111/2011) ed è attualmente in una fase di Gestione Commissariale (nella persona del Commissario Straordinario, prof. Giovanni Biondi, nominato con DPCM 3 agosto 2012), in attesa della nomina dei relativi organi di governo e della conseguente adozione degli appositi regolamenti di organizzazione e del personale (contenente anche la definizione della pianta organica) nonché di quello di amministrazione, finanza e contabilità previsti dallo Statuto, adottato con D.M. AOOUFGAB prot. n. 0026901 del 21/12/2012.
Inoltre, l'ente attualmente non dispone di alcuna unità di personale in pianta stabile essendo tuttora in corso le procedure di concorso pubblico per l'assunzione di personale a tempo indeterminato di cui al Programma straordinario di reclutamento previsto dal medesimo art. 19 del D.L. 98/2011 citato. In particolare, a seguito di tale previsione legislativa, il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, quale ente vigilante, con nota Dipartimento per l'Istruzione - Direzione generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l'Autonomia Scolastica MIURAOOODGOS prot. n. 2176
del 04/04/2012, acquisiti i prescritti pareri positivi del Ministero dell'Economia e delle Finanze (nota Prot. n. 0015648 del 09/02/2012) e della Presidenza del Consiglio, Dipartimento della Funzione Pubblica (nota Prot. n. 0013956 P - 4. 17.1.7.2 del 04/04/2012, ha autorizzato il Programma straordinario di reclutamento per n. 145 unità di personale (Ricercatori, Tecnologi, CTER, Amministrativi).
Incarichi e consulenze
Incarichi retribuiti di collaborazione coordinata e continuativa, per periodo di riferimento:
I dati relativi agli emolumenti
percepiti dai Consulenti per gli anni precedenti sono pubblicati qui.
Note legali
I testi riprodotti sul portale sono pubblicati esclusivamente a scopo di
informazione e divulgazione. I dati disponibili online sono suscettibili di
variazioni: si consiglia pertanto di verificare con il servizio indicato in
caso di uso o citazione ai fini di ricerca scientifica. L'accesso ad alcuni
servizi (newsletter, formazioni nazionali continue o specifiche, banche dati)
necessita di una procedura di registrazione e della conseguente accettazione di
un'informativa sulla privacy e sulle condizioni d'uso. Le procedure sono
indicate nei singoli siti di accesso ai servizi specifici. Tutti i contenuti
sono protetti ai sensi della normativa in materia di diritto d'autore, di
brevetti, di marchi e di proprietà intellettuale. Possono dunque essere
scaricati o utilizzati solo per uso personale e non commerciale: pertanto nulla,
neppure in parte, potrà essere copiato, modificato o rivenduto per fini di lucro
o per trarne qualsivoglia utilità. L'Indire declina ogni responsabilità in
merito ai danni di qualsiasi natura causati direttamente o indirettamente
dall'accesso al portale (nonché ai siti ai quali è possibile accedere tramite i
collegamenti posti al suo interno), dall'incapacità o impossibilità di accedervi
e dall'utilizzo dei contenuti. L'Indire è in possesso della licenza
n. 773/1/07-898 SIAE Ufficio Multimedialità, in base alla quale è
autorizzata a utilizzare i file musicali contenuti nel portale.
Il patrimonio librario
Biblioteca Pedagogica Nazionale
La Biblioteca Pedagogica Nazionale conserva un patrimonio librario di grande rilievo, composto da numerose collezioni bibliografiche. Il patrimonio librario è così distribuito:
Collezione bibliografica dedicata alla scienze dell’educazione , composto da oltre 85.000 volumi.
I volumi in possesso dell’Istituto sono reperibili a mezzo del catalogo cartaceo per quanto riguarda le accessioni antecedenti al 1986 e quindi a mezzo del catalogo elettronico BPN per quanto riguarda le accessioni successive al 1986 (20.360 volumi). Per l’indicizzazione dei volumi è stato utilizzato il Thesaurus Europeo dell’Educazione (TEE).
Emeroteca composta da 1.620 testate periodiche, di cui 380 correnti.
l'emeroteca è dotata di un catalogo elettronico accessibile in linea (EMER). L’elenco completo delle collezioni di periodici conservate presso l’emeroteca è in fase di immissione nell’Archivio collettivo nazionale dei periodici (ACNP), a cura dell’Istituto di studi socio-economici sull’innovazione e le politiche della ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Centro Interbibliotecario dell’Università degli studi di Bologna.
INNOVAZIONE
Promuovere l’innovazione tecnologica e didattica nella scuola è sempre stata una mission di Indire, fin dai tempi della Biblioteca di Documentazione Pedagogica (BDP) che a partire dagli anni ’80 fece un uso pionieristico delle tecnologie informatiche per documentare le migliori pratiche didattiche di allora.
Indire oggi svolge un’importante attività di ricerca volta a comprendere, alla luce dell’attuale contesto sociale e tecnologico, i cambiamenti nel modo di apprendere e comunicare delle nuove generazioni. Tutto questo per fornire proposte e percorsi che consentano alla scuola di preparare i giovani alle sfide del nuovo millennio.
In questo l’Istituto si pone in scia con le recenti indicazioni provenienti dall’Europa che invitano gli Stati membri a promuovere l’impiego delle ICT per portare innovazione in tre ambiti fortemente connessi tra loro: quello didattico, quello tecnologico e quello organizzativo.
Dal punto di vista didattico, le azioni di Indire sono volte ad innovare le strategie di insegnamento ed apprendimento, colmare la distinzione tra apprendimenti formali, non formali ed informali attraverso le opportunità fornite dal Life Long Learning e avvicinare le pratiche didattiche alla vita di tutti i giorni. Le Formazioni disciplinari docenti del PON con il relativo Repository e l’ambiente di formazione continua FOR ne sono alcuni esempi, oltre alle Delivery Unit (legate all’innovazione didattica e organizzativa) parte integrante delle misure di accompagnamento all’attuazione del riordino del secondo ciclo d’istruzione.
In ambito tecnologico, oltre ad interventi di prima alfabetizzazione, si sta cercando di introdurre le tecnologie emergenti nella didattica, sviluppando nuovi approcci formativi e studiando nuovi linguaggi comunicativi. Ricordiamo il piano Scuola Digitale che ha sostenuto la diffusione delle lavagne interattive multimediali (LIM) e di altre tecnologie digitali (e-book, tablet, etc.) nelle classi, l’utilizzo e la condivisione di contenuti didattici digitali e lo studio di metodologie didattiche innovative che prevedono, ad esempio, l’impiego di simulazioni e ambienti videoludici.
In questo contesto si collocano anche i progetti di formazione PON DIDATEC corso base e PON DIDATEC corso avanzato destinati ai docenti in servizio nelle regioni Obiettivo Convergenza e finalizzati ad accrescere la competenza digitale degli insegnanti di scuola primaria, secondaria di primo grado e del biennio della scuola secondaria di secondo grado.
La ricerca Indire non trascura l’aspetto dei contenuti didattici digitali che prende forma nel progetto “Editoria Digitale Scolastica”, finalizzato a promuovere la creazione e la sperimentazione di prodotti editoriali di nuova generazione, anche in vista della normativa sulle adozioni dei libri scolastici in forma integralmente digitale o mista (legge n.133/2008, art. 15 “costo dei libri scolastici”).
Notevole importanza riveste l’ambito organizzativo e in particolare la trasformazione degli ambienti di apprendimento. La scuola sta infatti evolvendo verso un centro di apprendimento aperto che trascende i tempi e gli spazi della formazione così come li abbiamo conosciuti fino ad oggi.
Grande attenzione è dedicata anche agli aspetti di gestione e amministrazione delle organizzazioni scolastiche, con progetti di formazione indirizzati ai Dirigenti Scolastici, ai DSGA e al personale ATA.
Inoltre l’Istituto dispone di efficaci sistemi e strumenti di analisi dei fenomeni del sistema dell’istruzione e della formazione nel nostro Paese (monitoraggi quantitativi e qualitativi, rapporti, ricerche, banche dati) legati al riordino del II ciclo di istruzione tecnica e professionale e ai temi di scuola e lavoro: Alternanza Scuola-Lavoro, sbocchi occupazionali,Istruzione degli Adulti (IDA), IFTS e ITS hanno il triplice scopo di fornire informazioni utili ai fini dell’orientamento, di supportare i docenti alla realizzazione di tali percorsi, di fornire ai decisori politici un quadro di insieme dello sviluppo del sistema .
Infine, come evidenzia il progetto GOLD (Global On Line Documentation), Indire continua a documentare le esperienze educative più avanzate della scuola. Una documentazione che non è più soltanto “archiviazione”, ma gestione e diffusione della conoscenza attraverso le possibilità comunicative dei nuovi media e le potenzialità connettive della Rete.
Questo innovativo approccio alla documentazione si ritrova anche nel sistema informativo (GPU) che Indire ha sviluppato e implementato dal 2005 a sostegno dei Programmi Operativi Nazionali (PON), finanziati con i Fondi Strutturali (FSE e FESR). Da un lato, è infatti costruito per adattarsi sia alla realtà e ai bisogni gestionali delle scuole, facilitando la loro partecipazione ai Programmi, sia alle esigenze di monitoraggio, di valutazione dei risultati e di programmazione dell’Autorità di Gestione; dall’altro, consente di gestire e documentare processi complessi, dalla progettazione alla comunicazione, alla diffusione dei risultati delle attività, supportando l’organizzazione scolastica nei processi di autovalutazione, di innovazione didattica e del miglioramento continuo.
Indire è costantemente impegnato nel miglioramento della scuola. I principali ambiti di intervento riguardano: le performance degli studenti, il ruolo degli insegnanti e la qualità dei servizi di istruzione.
Quest’impegno appare sempre più centrale, anche alla luce della recente indagine OCSE PISA 2009 che ha constatato una diminuzione generalizzata del rendimento scolastico di alcuni punti rispetto alle indagini precedenti.
Ma è soprattutto dopo l’emanazione della legge 10 del 26/2/2011 che Indire si configura come una delle articolazioni del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV), insieme all’INVALSI e al corpo ispettivo. Il compito specifico dell’Istituto nel SNV riguarda il “sostegno ai processi di miglioramento”.
In questo sistema, sostenere il miglioramento della scuola vuol dire svolgere attività complesse, collegate all’esito della valutazione esterna degli apprendimenti degli alunni e dell’organizzazione scolastica. Questi interventi sollecitano e supportano l’iniziativa delle scuole autonome nell’elaborazione dei Piani di Miglioramento e nella loro attuazione. Ciò implica la presa in carico da parte delle scuole del quadro diagnostico restituito dagli enti preposti alla valutazione, lo sviluppo di processi di autovalutazione, l’individuazione di priorità e strategie per i processi di miglioramento continuo. L’Ente persegue il “miglioramento” attraverso una pluralità di progetti e iniziative tese a fornire risorse per lo sviluppo professionale del personale della scuola, primi tra tutti i docenti, e sviluppa da alcuni anni progetti che operano in modo specifico sull’elaborazione e sull’accompagnamento all’attuazione dei piani di miglioramento delle scuole:
PQM (Piano Nazionale Qualità e Merito): si pone come obiettivo principale lo sviluppo e la diffusione nelle scuole di un modello che promuova un sistema di “valutazione responsabile e funzionale” teso al miglioramento del sistema educativo ed alla valorizzazione dell’autonomia scolastica. Il piano è rivolto a scuole secondarie di primo grado delle regioni obiettivo del PON, con alcune articolazioni nelle altre regioni. Gli interventi riguardano i piani delle scuole per il potenziamento degli apprendimenti in matematica e italiano con specifiche prove in ingresso e in uscita somministrate da INVALSI.
VSQ (Valutazione per lo Sviluppo della Qualità): una sperimentazione del MIUR nell’ambito della quale Indire e gli altri componenti del SNV si misurano con i compiti che vengono loro assegnati nell’architettura del sistema stesso. Il progetto è rivolto, anche in questo caso, alle scuole secondarie di primo grado, con un’estensione del disegno valutativo alla dimensione degli Istituti Comprensivi in cui le scuole sono in larga maggioranza situate. L’intervento di Indire per il supporto ai Piani di Miglioramento comprende, in questo caso, anche il miglioramento dell’insieme delle performances dell’istituzione scolastica, dagli apprendimenti degli studenti agli aspetti organizzativi e gestionali.
Parallelamente, l’Istituto si occupa:
dello sviluppo di progetti direttamente rivolti a incrementare il livello degli apprendimenti degli studenti. Ne è un esempio il progetto PON SOS Studenti: un ambiente di apprendimento online rivolto agli studenti che abbiano incontrato particolari difficoltà negli apprendimenti di base. I docenti impegnati nei corsi di recupero possono così contare su uno spazio in cui iscrivere i propri studenti e guidarli all'interno di percorsi personalizzati, mirati al raggiungimento degli obiettivi disciplinari. PON SOS Studenti offre alle istituzioni scolastiche e ai docenti uno strumento in più per la gestione e la conduzione delle attività di rinforzo; uno strumento che, facendo ricorso alle potenzialità delle nuove tecnologie, propone inedite opportunità di studio, di esercitazione e di confronto.
della ricerca di soluzioni innovative nel campo delle nuove tecnologie, delle trasformazioni degli ambienti di apprendimento e della progettazione dello spazio funzionale ai nuovi modelli di scuola digitale. Ricordiamo in particolare il progetto Scuola Digitale volto a sperimentare e promuovere nelle classi (Classi 2.0) e nelle scuole (Scuole 2.0) modelli didattici avanzati con l’introduzione delle tecnologie digitali. Tali progetti vogliono promuovere il miglioramento a più livelli, da quello organizzativo a quello didattico, per andare ad incidere nei processi di insegnamento/apprendimento. Il focus non ruota dunque attorno alla tecnologia in senso stretto, ma alle dinamiche di innovazione che può innescare.
Indire è Agenzia nazionale per il Lifelong Learning Programme, il programma ombrello che racchiude in sé tutte le iniziative europee per la scuola, l’università e l’educazione degli adulti nell’arco temporale2007-2013, sostenendo la partecipazione ai processi educativi di ogni cittadino lungo tutto l'arco della vita e contribuendo al raggiungimento dell’obiettivo strategico che l’Unione si è posta di affermarsi come “società avanzata basata sulla conoscenza”.
L’Agenzia Nazionale LLP, operante presso Indire fin dal 1995, costituisce ormai un chiaro punto di riferimento per tutti gli attori operanti nell’universo educativo e per l’internazionalizzazione del sistema istruzione, in particolare con:
eTwinning per lo sviluppo tecnologico della scuola in chiave 2.0, con i gemellaggi elettronici
Ogni anno vengono gestiti fondi europei per oltre 60 milioni di Euro, permettendo la mobilità per studio o formazione di oltre 36.500 tra docenti, studenti e altro staff, la realizzazione di circa 1.600 partenariati di cooperazione educativa ed oltre 1.200 gemellaggi elettronici 2.0 tra scuole.
La formazione Indire si rivolge a docenti, dirigenti scolastici, personale ATA e studenti perseguendo l’aggiornamento professionale, l’innovazione della didattica e il miglioramento degli apprendimenti.
Nel 2001 Indire progetta e sviluppa le prime grandi iniziative diformazione online per l’aggiornamento professionale del personale della scuola e l’innovazione della didattica.
Sviluppa un proprio modello formativo blended, che integra attività in presenza ed attività online, basato su un apprendimento di tipo collaborativo attraverso un continuo confronto fra corsisti, esperti didattico-disciplinari e e-tutor (professionalità all’epoca inedita).
Ricordiamo le esperienze
Puntoedu che dal 2001 al 2006 formano oltre 500.000 corsisti, e ForTIC 2002-05 e successiva edizione che vedono la partecipazione di oltre 67.000 docenti. Esperienze di e-learning fra le più importanti in Europa, anche in termini numerici.
Il lavoro collaborativo svolto in queste esperienze porta alla costruzione di vere e proprie comunità di pratiche che spesso trascendono i tempi previsti dai vari percorsi formativi e vanno nella direzione di una formazione continua. Per soddisfare questa necessità, nel 2007, viene creato FORl’ambiente di formazione continua di Indire riservato al personale della scuola.
La diffusione delle nuove tecnologie e il dibattito sulle forme di apprendimento e di comunicazione delle nuove generazioni fanno riflettere su come le tecnologie digitali non possano essere separate dalla progettazione disciplinare, ma con essa debbano fondersi per produrre nuove forme di sapere e nuovi contenuti. Mentre questa consapevolezza viene consolidandosi, le indagini OCSE-PISA del 2006(e successive) ammoniscono la scuola italiana scoprendone il tallone d’Achille: gli apprendimenti di base.
Alla luce di ciò, vengono attivati interventi formativi volti a far sperimentare ai docenti nuove metodologie didattiche che sfruttano le ITC negli ambiti disciplinari. Il modello formativo Indire si evolve assumendo caratteristiche più marcatamente collaborative, calandosi sempre più in contesti concreti (situated Knowledge) e prevedendo il coinvolgimento di tutor esperti di contenuti.
I progetti DiGi Scuola (prima fase, progettazione) e quelli che afferiscono all’area di intervento degli Apprendimenti di base (piano M@t.abel , piano “Poseidon” e piano “ ISS ”, Insegnare le Scienze Sperimentali) sono esempi di questa evoluzione e della volontà di andare ad incidere direttamente nella didattica dei contenuti per arrivare a migliorare gli apprendimenti degli studenti.
Le più recenti evoluzioni del modello formativo prevedono modalità d’intervento sempre più aderenti al contesto di ricaduta della formazione, con tutor/coach che assistono le scuole nell’elaborazione di project work da sperimentare con gli studenti, in modo da rendere sempre più efficace l’azione di formazione e lo sviluppo di reali modificazioni nei comportamenti professionali dei docenti. Il modello mira al miglioramento della performance del docente nella propria pratica educativa, nel fare scuola di tutti i giorni, attraverso l’offerta di soluzioni innovative sia dal punto di vista metodologico, sia da quello dei contenuti, delle metodologie e delle tecnologie.
Ricordiamo a proposito il progetto Scuola Digitale, volto a sperimentare e promuovere modelli didattici avanzati attraverso l’introduzione delle tecnologie digitali in classe e lo sviluppo di nuovi ambienti di apprendimento, e la Formazione disciplinare docenti (PON Programma Operativo Nazionale 2007-2013) per la sperimentazione di approcci didattici innovativi in ambito disciplinare.
Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale sono state avviate dal 2008 quattro formazioni disciplinari: PON Educazione Linguistica in un Ottica Plurilingue, PON Lingue, Letteratura e Cultura in una Dimensione Europea, PON Educazione Scientifica e PON m@t.abel. Queste formazioni rivolte a docenti di Italiano, di Lingue Straniere, Scienze e Matematica mirano ad incidere sul modo di fare scuola, invitando i docenti stessi a sperimentare con i propri allievi nuovi contenuti, nuove metodologie e nuovi approcci didattici proponendo un modello che coinvolge direttamente la complessa professionalità del docente.
I percorsi si caratterizzano anche per la dimensione collaborativa tra pari, sia in fase di approfondimento dei contenuti sia in fase di riflessione sull’esperienza fatta. Un uso virtuoso delle tecnologie che facilita la fruizione del corso e supporta in modo efficace la costituzione di comunità di pratiche.
Nell’area ICT e didattica, si collocano anche i progetti di formazione PON DIDATEC corso base e PON DIDATEC corso avanzato destinati ai docenti in servizio nelle regioni Obiettivo Convergenza e finalizzati ad accrescere la competenza digitale degli insegnanti di scuola primaria, secondaria di primo grado e del biennio della scuola secondaria di secondo grado.
Per avere riscontro circa la bontà delle proprie proposte formative, Indire effettua costanti monitoraggi sul gradimento del personale in formazione.