Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
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Chi siamo

Chi siamo

L'Indire è l'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, il più antico istituto di ricerca del Ministero dell'Istruzione. Fin dalla sua istituzione accompagna l'evoluzione del sistema scolastico italiano investendo in formazioneinnovazione e sostenendo i processi di miglioramento della scuola.

L'ente, con l'Invalsi e il corpo ispettivo del Miur, è parte del sistema di nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione. L'Istituto vanta una consolidata esperienza nell'utilizzo delle nuove tecnologie per la formazione in servizio del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti scolastici e si pone come punto di riferimento per la ricerca educativa. 

L'Indire guarda all'Europa attraverso il Lifelong Learning Programme e le tante collaborazioni internazionali, contribuendo allo sviluppo di una rete di contatti, scambi, flussi di informazioni ed esperienze fra scuole, studenti, aziende e istituzioni di tutti i Paesi dell'UE.

Articolato in tre nuclei territoriali, l'Indire è un ente dotato di autonomia scientifica, finanziaria, patrimoniale, amministrativa e regolamentare. L'Istituto è stato ripristinato dal 01/09/2012 con la L. 15 luglio 2011, n. 111 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16 luglio 2011, art. 19:

«[…] Dalla medesima data (1 settembre 2012, ndr) è soppresso l'Ansas ed è ripristinato l'Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa (Indire), quale ente di ricerca con autonomia scientifica, finanziaria, patrimoniale, amministrativa e regolamentare. Sono conseguentemente abrogati i commi 610 e 611 dell'articolo 1 della L. 27 dicembre 2006, n. 296, ferma restando la soppressione degli ex Irre. L'Istituto si articola in 3 nuclei territoriali e si raccorda anche con le regioni […]». 

L'Istituto subentra all'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica che era stata istituita con la L. 296/2006.

Con decreto n. 5 del 21 dicembre 2012 del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Francesco Profumo, è stato approvato lo Statuto dell'Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa. Lo Statuto è pubblicato integralmente sul sito dell'Istituto. Dell'approvazione dello Statuto è stata data comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale - n. 41 del 18/02/2013.

Storia

L'Ente apre nel 1925 con una Mostra didattica nazionale sui prodotti delle scuole "nuove", quelle che realizzavano l'idea di Giuseppe Lombardo Radice di una didattica intesa come esperienza "attiva". Con quell'iniziativa, la società del tempo toccò con mano che cos'era la scuola e che cosa, in essa, si stava concretamente realizzando. Non un museo della scuola italiana, come sarebbe accaduto nel 1939, quando il ministro Bottai ne mutò il nome in Museo nazionale della scuola, ma un momento di incontro vivo, fuori delle aule, con quanto nella scuola si viveva e si sperimentava.

Negli anni '50 l'Istituto assunse il nome di Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione e, successivamente, di Biblioteca di documentazione pedagogica, per divenire poi Istituto Nazionale di Documentazione per l'Innovazione e la Ricerca Educativa (Indire), denominazione con la quale è stata varata la sua riforma nel 2001 da parte del Governo.

A Gennaio 2007, con l'entrata in vigore della Finanziaria (L. 296/2006 - commi 610 e 611), l’Indire è divenuto Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica. Il 1 settembre 2012, con la L. 15 luglio 2011, n. 111 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 164 del 16 luglio 2011, art. 19 è stato ripristinato l'Indire.

L'Ente ha mantenuto sempre la stessa sede: dal 1925 si trova nel centro di Firenze, nel quartiere di Santa Croce, all'interno del rinascimentale Palazzo Gerini, ristrutturato all'inizio del '900 dall'architetto Giovanni Michelucci che ne ha progettato anche gli arredi interni.

Patrimonio librario e archivio storico

Emeroteca composta da 1.620 testate periodiche, di cui 380 correnti.
l'emeroteca è dotata di un catalogo elettronico accessibile in linea (EMER). L’elenco completo delle collezioni di periodici conservate presso l’emeroteca è in fase di immissione nell’Archivio collettivo nazionale dei periodici (ACNP), a cura dell’Istituto di studi socio-economici sull’innovazione e le politiche della ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Centro Interbibliotecario dell’Università degli studi di Bologna.

Fondi speciali e fondi aggregati

Fondo «Letteratura giovanile» (oltre 40.000 volumi): il fondo è dotato di un catalogo elettronico non accessibile in linea (LGI), suddiviso cronologicamente in due sezioni: sezione "1979-1985"; sezione "1986-1997". Il fondo si trova attualmente dislocato in un deposito bibliotecario esterno e pertanto non è consultabile.

Fondo «Antiquariato» (2.230 volumi): il fondo è composto da 3 incunaboli, 102 cinquecentine, 66 seicentine, 392 settecentine e 1.667 ottocentine. Nel 2005 le edizioni del XVI secolo sono state censite dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (ICCU) e catalogate all'interno della banca dati Edit16.
Si segnala anche la rara collezione di testi scolastici (3.131 volumi), dotata di un catalogo elettronico non accessibile in linea (TESCO).

Fondi aggregati:
  • Fondo «Giovanni Calò» (3.677 volumi): il fondo è attualmente in fase di riordino e catalogazione.
  • Fondo «Alberto Simonetta» (995 volumi): il fondo è catalogato e consultabile.
  • Fondo «Lucio Lombardo Radice» (402 volumi): il fondo è catalogato e consultabile.
  • Fondo «Giuseppe Fanciulli» (118 volumi): il fondo è catalogato e consultabile.
  • Fondo «Umberto Margiotta» (150 volumi): il fondo è attualmente in fase di riordino e catalogazione.
  • Donazioni librarie varie (375 volumi): il fondo è attualmente in fase di riordino e catalogazione.

  • Emeroteca composta da 1.620 testate periodiche, di cui 380 correnti.
    l'emeroteca è dotata di un catalogo elettronico accessibile in linea (EMER). L’elenco completo delle collezioni di periodici conservate presso l’emeroteca è in fase di immissione nell’Archivio collettivo nazionale dei periodici (ACNP), a cura dell’Istituto di studi socio-economici sull’innovazione e le politiche della ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Centro Interbibliotecario dell’Università degli studi di Bologna.
  • Archivio storico e patrimonio librario

    L'archivio Conserva un patrimonio documentario di grande rilievo, composto da cinque archivi di eminentipersonalità (“Giuseppe Lombardo Radice”; “Ottavio Gigli”; “Giuseppe Fanciulli”; “Arturo Linacher”;“Francesco Bettini”), quattro fondi di materiali didattici di vario genere (“Materiali scolastici”;“Alberto Simonetta”; “Mostra internazionale del giornalino scolastico”; “Concorsi di disegno”) e dalla storica fototeca.
    L'archivio è consultabile su prenotazione, per info p.giorgi@indire.it.


    Il patrimonio documentario è così distribuito:

    • Fondo “Giuseppe Lombardo Radice”: il fondo raccoglie carteggi pubblici e privati, manoscritti autografi delle opere, materiale documentario relativo alla riforma Gentile e materiale documentario relativo all’attività politica svolta dal pedagogista siciliano, dalCircolo Democratico Sociale di Catania al regime fascista. Costituisce la più completa raccolta delle carte del principale apostolo della “scuola attiva”dopo l’omonimo fondo conservato presso il Museo storico della didattica di Roma.
    • Fondo “Ottavio Gigli”: il fondo raccoglie carteggi pubblici e privati, documenti personali e manoscritti autografi delle opere del pedagogista Ottavio Gigli, fondatore dei primi asili< rurali a Firenze nella seconda metà dell’Ottocento.
    • Fondo “Giuseppe Fanciulli”: il fondo conserva i carteggi, alcuni appunti e i manoscritti autografi di buona parte dei libri per l’infanzia scritti da Giuseppe Fanciulli nell’arco di tempo compreso tra il 1925 e il 1948.
    • Fondo “Arturo Linacher: il fondo conserva un’ampia collezione di documenti raccolti nel corso della sua vita dal pedagogista Arturo Linacher, tra cui carteggi e appunti manoscritti di Raffaello Lambruschini (1827-1872) e carteggi vari di Gino Capponi (1846-1868).
    • Fondo “Francesco Bettini”: il fondo conserva carteggi e manoscritti autografi delle opere del pedagogista Francesco Bettini, che svolse nella prima metà del XX secolo un’intensa attività di saggista e scrittore. Si segnala inoltre la presenza di una interessante raccolta di materiali scolastici (quaderni, elaborati e disegni), realizzata da Bettini in qualità di ispettore scolastico.
    • Fondo “Materiali scolastici”: il fondo conserva una variegata raccolta di elaborati didattici prodotti nelle scuole italiane nel corso del XX secolo, composta da quaderni di scuola, album da disegno, quaderni pentagrammati, corrispondenze scolastiche, campionari di maglieria, tabelloni didattici ed erbari./li>
    • Fondo “Alberto Simonetta”: il fondo - donato alla Biblioteca di Documentazione Pedagogica nel 1993 - è composto dalla vasta collezione di quaderni scolastici raccolta da Maria Sacerdotti, la quale nutrì per tutta la vita una vera e propria passione per l’insegnamento, raccogliendo e catalogando i quaderni dei propri famigliari e di alcuni dei suoi allievi. Il fondo è costituito da circa 1.150 elaborati didattici.
    • Fondo “Mostra internazionale del giornalino scolastico”: il fondo consiste nella raccolta dei materiali pervenuti al Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione di Indire-Comunicazione: tra memoria e innovazione Firenze nel 1970 in occasione della Mostra internazionale del giornalino scolastico. Il fondo è costituito da 1.231 giornalini prodotti dalla scuole elementari e medie italiane (stampati manualmente, col ciclostile o col limografo) e da 45 giornalini stranieri provenienti da Belgio, Francia, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna e Svizzera.
    • Fondo “Concorsi di disegno”: il fondo conserva i disegni degli alunni delle scuole italiane e straniere di ogni ordine e grado che tra la prima metà degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Settanta parteciparono ai numerosi concorsi di disegno banditi dal Centro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione (CDNSD) di Firenze su vari temi.
    • Fototeca: il fondo conserva oltre 14.000 fotografie relative alla edilizia scolastica italiana nel periodo compreso tra il Ventennio fascista e il cosiddetto “boom economico”, alle attività didattiche svolte nelle scuole (lezioni, esercitazioni ginniche, spettacoli, refezione, esperimenti scientifici) e alle attività culturali svolte daCentro Didattico Nazionale di Studi e Documentazione e dalla Biblioteca di Documentazione Pedagogica di Firenze (convegni, mostre, corsi di aggiornamento).


    Le nostre collaborazioni

    Nello svolgimento delle proprie attività Indire ha sviluppato rapporti di collaborazione con numerose istituzioni e realtà nazionali ed internazionali:

    40 Istituti di documentazione e ricerca internazionali

    • Accademia della Crusca (Firenze, Italia)
    • Archivio centrale di stato (Roma, Italia)
    • Biblioteca dell'Istituto Italiano di cultura di Madrid (Madrid, Spagna)
    • Centro di Ateneo per l’Orientamento, la Formazione e la Teledidattica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II (Naples, Italy)
    • Centro internacional de cultura escolar (CEINCE) (Berlanga del Duero, Spagna)
    • Cité de l’espace (Toulouse, France)
    • CNDP (Paris, France)
    • CTIE (Berna, Switzerland)
    • Deutsches Museum (Munich, Germany)
    • ECSITE Execuive Office (Brussels, Belgium)
    • Ellinogermaniki Agogi (Athens, Greece)
    • Ecsite (Brussels, Belgium)
    • Education Group GmbH (EDUGP) (Linz, Austria)
    • Eureka Die-‘s-lekti-kus (Kessel, Belgium)
    • European Schoolnet (Brussels, Belgium)
    • Experimentarium (Copenhagen, Denmark)
    • Exploradòme (Paris, France)
    • Fondation IDIS - Città della Scienza onlus (Naples, Italy)
    • Fondazione per la Scuola (Torino, Italy)
    • Fondazione Tancredi di Barolo - Museo della Scuola e del Libro per l'infanzia (MUSLI)  (Torino, Italia)
    • Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux (Firenze, Italia)
    • Heureka (Vantaa, Finland)
    • ICOM (International Council of Museums) (Paris, France)
    • Istituto e Museo di Storia della Scienza (Florence, Italy)
    • ITC (Vilnius, Lithuania)
    • King’s College (London, UK)
    • Laboratorio di Strategie della Comunicazione, Università degli Studi di Firenze (Florence, Italy)
    • MAKASH - Advancing CMC Applications in Education, Culture and Science (Zur Hadasah - Doar Haela, Israel)
    • Museo nazionale del risorgimento (Roma, Italia)
    • Nemo (Amsterdam, The Netherlands)
    • OECD - Organisation for Economic Co-operation and Development (Education)
    • Pavillion of Knowledge (Lisbon, Portugal)
    • Scuola Democratica
    • Technopolis (Mechelen, Belgium)
    • Tiger Leap Foundation (Tallinn, Estonia)
    • The Bloomfield Science Museum Jerusalem (Jerusalem, Israel)
    • The National Marine Acquarium (Plymouth, UK)
    • UNI-C (Copenhagen, Danmark)
    • Universeum (Gotheburg, Sweden)
    • Universidad de Alcalà

    19 Università Italiane

    • Italian University Line (IUL)
    • Politecnico di Torino
    • Università Bicocca di Milano
    • Università Cattolica di Milano
    • Università degli Studi di Lecce
    • Università degli Studi di Firenze
    • Università degli Studi di Salerno
    • Università degli Studi di Sassari
    • Università di Bologna
    • Università di Genova
    • Università di Macerata
    • Università di Padova
    • Università di Palermo
    • Università di Pisa
    • Università di Roma 1
    • Università di Roma 3
    • Università di Torino
    • Università di Urbino
    • Università di Venezia

    8 Associazioni nazionali professionali

    • AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici)
    • ANAI (Associazione Nazionale Archivisti Italiani)
    • ANP (Associazione nazionale dei dirigenti e delle alte professionalità della scuola)
    • CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti)
    • DIESSE (Didattica e Innovazione Scolastica)
    • FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti)
    • MCE (Movimento di cooperazione educativa)
    • UCIIM (Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi)

    34 Associazioni nazionali disciplinari

    • ADEF (Ass. Docenti di Educazione Fisica)
    • ADI/SD (Ass. degli Italianisti Italiani Sezione Didattica)
    • ADILT (Ass. Docenti Italiani Lingua Tedesca)
    • ADR (Ass. Docente Religione)
    • AEEE (Ass. Europea per l'Educazione Economica)
    • AIC (Ass. Insegnanti Chimici)
    • AICC (Ass. Italiana di Cultura Classica)
    • AIF (Ass. per l'insegnamento della Fisica)
    • AISPI - SCUOLA
    • ANIAT (Ass. Naz. Insegnanti area tecnologica)
    • ANILS (Ass. Naz. Linguestraniere)
    • ANIR (Ass. Naz. Insegnanti Religione)
    • ANISA (Ass. Naz. Insegnanti Storia dell'Arte)
    • ANISN (Ass. Naz. Insegnanti Scienze Naturali)
    • ATHENA (Forum per la filosofia)
    • CLIO '92 (Ass. Insegnanti e Ricercatori per la didattica della storia)
    • CNA (Consiglio Nazionale Architetti)
    • FADIS (Federazione Associazione Docenti Integrazione Scolastica)
    • GISCEL (Gruppo Intervento e Studio nel campo dell'educazione linguistica)
    • GRIMED (Gruppo Ricerca Matematica e Difficoltà)
    • INSMLI
    • LANDIS (Laboratorio Nazionale per la Didattica della Scuola)
    • LEND (Lingua e Nuova Didattica)
    • MATHESIS (Società Italiana Scienze Matematiche e fisiche, Ass. Onlus)
    • SAIT (Società Astronomica Italiana)
    • S.C.I. (Società Chimica Italiana)
    • SFI (Società Filosofica Italiana)
    • SGI (Società Geografica Italiana)
    • SIEM (Società Italiana Educazione Musicale)
    • SIF (Società Italiana Fisica)
    • SIS (Società Italiana Statistica)
    • SIS (Società Italiana delle Storiche)
    • TESOL (Teachers of English to Speakers of Other Languages-Sezione Italiana)
    • UMI - CIIM (Unione Matematica Italiana - Commissione Italiana per l'Insegnamento della Matematica)