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Il patrimonio e gli archivi: la memoria scolastica

In Piazza de’ Ciompi si conserva un ricco e particolare patrimonio documentario otto-novecentesco. Si tratta dei materiali archivistici conservati da Indire, un tempo noto con il nome di Biblioteca di Documentazione Pedagogica, o ancora con la sigla BDP.
Questo Centro di documentazione presenta alcune caratteristiche peculiari: costituisce infatti – insieme all’Archivio per la storia dell’educazione in Italia dell’Università Cattolica di Brescia, all’Archivio pedagogico italiano del Novecento di Firenze, al Centro studi Ernesto Codignola e al Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia dell’Università degli Studi di Macerata – uno dei pochi archivi specializzati nella raccolta e nella valorizzazione di materiale documentario di interesse storico-pedagogico.
In conseguenza delle numerose trasformazioni istituzionali subite in ottant’anni di lavoro ininterrotto, l’Archivio Storico dall’Istituto risulta particolarmente lacunoso. La documentazione relativa all’attività dei propri antecedenti istituzionali (il Museo nazionale della scuola, il Centro didattico nazionale e la Biblioteca di documentazione pedagogica) è stata infatti in gran parte dispersa in seguito all’alluvione del 1966 e per un irriflessivo scarto d’archivio.
Tuttavia Indire conserva un patrimonio documentario di grande rilievo storico, composto da fondi estranei alle vicende dell’Ente ma strettamente connessi per la tematica pedagogica che li contraddistingue. Essi possono essere così sommariamente ripartiti: tre fondi speciali di materiali didattici di vario genere (fondi Materiali scolastici, Mostra internazionale del giornalino scolastico e Concorsi di disegno), otto archivi di personalità (Giuseppe Fanciulli, Luigi Bertelli, Arturo Linacher, Francesco Bettini, Giuseppe Lombardo Radice, Ottavio Gigli e Gianni Cavalcoli), gli archivi familiari Gizdulich, Farina, Grumelli, Sacchi-Simonetta e Neppi Modona, l’archivio didattico del maestro Giuseppe Caputo e la documentazione proveniente dall’archivio della Regia Scuola Secondaria di avviamento professionale «Antonio Meucci» di Lastra a Signa, oltre alla storica fototeca.
(pdf pubblicazione Polistampa)
Il lavoro su questo patrimonio storico documentario ha condotto all’elaborazione dei software
Fisqed e Fotoedu ….
Il progetto FISQED intende realizzare un catalogo cumulativo nazionale dei fondi storici di quaderni ed elaborati didattici (album, disegni, diari, etc.), coordinato da un osservatorio nazionale costituito INDIRE di Firenze. Progetto nazionale, già predisposto per aprirsi ad una dimensione internazionale, fa emergere e valorizza un patrimonio documentario di estremo interesse scientifico attraverso il censimento dei fondi, l'istituzione di una rete documentaria e il progressivo sviluppo di un catalogo accessibile in rete.

Il progetto Fotoedu. intende realizzare un catalogo cumulativo nazionale dei fondi fotografici relativi al mondo della scuola e dell’educazione, coordinato da un osservatorio nazionale costituito INDIRE di Firenze. Progetto nazionale, già predisposto per aprirsi ad una dimensione internazionale, fa emergere e valorizza un patrimonio documentario di estremo interesse scientifico attraverso il censimento dei fondi, l'istituzione di una rete documentaria e il progressivo sviluppo di un catalogo accessibile in rete.


Questo Centro di documentazione presenta alcune caratteristiche peculiari: costituisce infatti – insieme all’Archivio per la storia dell’educazione in Italia dell’Università Cattolica di Brescia, all’Archivio pedagogico italiano del Novecento di Firenze, al Centro studi Ernesto Codignola e al Centro di documentazione e ricerca sulla storia del libro scolastico e della letteratura per l’infanzia dell’Università degli Studi di Macerata – uno dei pochi archivi specializzati nella raccolta e nella valorizzazione di materiale documentario di interesse storico-pedagogico.
In conseguenza delle numerose trasformazioni istituzionali subite in ottant’anni di lavoro ininterrotto, l’Archivio Storico dall’Istituto risulta particolarmente lacunoso. La documentazione relativa all’attività dei propri antecedenti istituzionali (il Museo nazionale della scuola, il Centro didattico nazionale e la Biblioteca di documentazione pedagogica) è stata infatti in gran parte dispersa in seguito all’alluvione del 1966 e per un irriflessivo scarto d’archivio.
Tuttavia Indire conserva un patrimonio documentario di grande rilievo storico, composto da fondi estranei alle vicende dell’Ente ma strettamente connessi per la tematica pedagogica che li contraddistingue. Essi possono essere così sommariamente ripartiti: tre fondi speciali di materiali didattici di vario genere (fondi Materiali scolastici, Mostra internazionale del giornalino scolastico e Concorsi di disegno), otto archivi di personalità (Giuseppe Fanciulli, Luigi Bertelli, Arturo Linacher, Francesco Bettini, Giuseppe Lombardo Radice, Ottavio Gigli e Gianni Cavalcoli), gli archivi familiari Gizdulich, Farina, Grumelli, Sacchi-Simonetta e Neppi Modona, l’archivio didattico del maestro Giuseppe Caputo e la documentazione proveniente dall’archivio della Regia Scuola Secondaria di avviamento professionale «Antonio Meucci» di Lastra a Signa, oltre alla storica fototeca.
(pdf pubblicazione Polistampa)
Il lavoro su questo patrimonio storico documentario ha condotto all’elaborazione dei software
Fisqed e Fotoedu ….
Il progetto FISQED intende realizzare un catalogo cumulativo nazionale dei fondi storici di quaderni ed elaborati didattici (album, disegni, diari, etc.), coordinato da un osservatorio nazionale costituito INDIRE di Firenze. Progetto nazionale, già predisposto per aprirsi ad una dimensione internazionale, fa emergere e valorizza un patrimonio documentario di estremo interesse scientifico attraverso il censimento dei fondi, l'istituzione di una rete documentaria e il progressivo sviluppo di un catalogo accessibile in rete.

Il progetto Fotoedu. intende realizzare un catalogo cumulativo nazionale dei fondi fotografici relativi al mondo della scuola e dell’educazione, coordinato da un osservatorio nazionale costituito INDIRE di Firenze. Progetto nazionale, già predisposto per aprirsi ad una dimensione internazionale, fa emergere e valorizza un patrimonio documentario di estremo interesse scientifico attraverso il censimento dei fondi, l'istituzione di una rete documentaria e il progressivo sviluppo di un catalogo accessibile in rete.



vecchio

Il patrimonio librario

Biblioteca Pedagogica Nazionale

La Biblioteca Pedagogica Nazionale conserva un patrimonio librario di grande rilievo, composto da numerose collezioni bibliografiche. Il patrimonio librario è così distribuito:

  • Collezione bibliografica dedicata alla scienze dell’educazione , composto da oltre 85.000 volumi.
    I volumi in possesso dell’Istituto sono reperibili a mezzo del catalogo cartaceo per quanto riguarda le accessioni antecedenti al 1986 e quindi a mezzo del catalogo elettronico BPN per quanto riguarda le accessioni successive al 1986 (20.360 volumi). Per l’indicizzazione dei volumi è stato utilizzato il Thesaurus Europeo dell’Educazione (TEE).

  • Emeroteca composta da 1.620 testate periodiche, di cui 380 correnti.
    l'emeroteca è dotata di un catalogo elettronico accessibile in linea (EMER). L’elenco completo delle collezioni di periodici conservate presso l’emeroteca è in fase di immissione nell’Archivio collettivo nazionale dei periodici (ACNP), a cura dell’Istituto di studi socio-economici sull’innovazione e le politiche della ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Centro Interbibliotecario dell’Università degli studi di Bologna.