Dante nelle scuole e nelle città
Figure ed episodi della Divina Commedia - Concorso Leggere Dante a Scuola
Maria Fortunato1° Premio, Scuola Secondaria di 1° grado assegnato dal Comitato Nazionale - “Vivaldi” Via Casteldelfino 24, Torino.
Gli allievi della scuola media “Vivaldi” di Torino, nell’introduzione al loro lavoro, presentano il percorso affrontato e raccontano l’entusiasmo con il quale hanno vissuto la partecipazione al concorso. Si sono divisi in gruppi di lavoro e ognuno di questi ha affrontato un tema o un personaggio particolare incontrato precedentemente nello studio delle tre cantiche. Ricordano a “chi legge” che la scelta degli approfondimenti è stata dettata dai particolari interessi dei componenti il gruppo di lavoro.
Prima di raccontare le loro scelte gli alunni precisano che i gruppi hanno collaborato tra loro e c’è stato un inter scambio di idee, favorito dalla rubrica “I nostri compagni hanno detto che …”, posta alla fine di ogni relazione relativa all’argomento preso in esame.
Il percorso affronta dapprima la folla delle anime triste “che visser sanza infamia e sanza lodo”, seguito poi dall’analisi della figura di “Caron dimonio”, da “colei che “ruppe fede al cener di Sicheo”, da Pier della Vigna, Ulisse, per concludersi con Francesco.
Ricchezza di analisi, ricerca di illustrazioni tratte da quadri famosi, contestualizzazione dei passi letti e raffronto con il mondo attuale sono gli elementi che caratterizzano il lavoro. Ciò che colpisce sono i pensieri che – come si diceva – commentano i vari percorsi; cosi leggiamo a proposito degli ignavi quanto sia “splendido come Dante arrivi alla realtà dei nostri giorni, i cosidetti ’banderuola’, coloro che inseguono sempre gli altri o la moda”; mentre su Caronte la fantasia fervida lo vede come “un demone deciso e determinato … rabbioso perché destinato all’Inferno [dove] remerà e traghetterà le anime per l’eternità; o, ancora, cogliamo una profonda commozione sia quando gli allievi leggono i pochi versi dedicati dal Sommo Poeta alla figura di Didone, sia quando riflettono sul canto XIII dell’Inferno a proposito del quale - e anche in questo caso è opportuno citare un esempio - un alunno rileva che il Poeta “rivendica e riafferma la sua situazione in quanto egli stesso fu condannato ingiustamente all’esilio, come fu ingiusta la sorte subita da Pier della Vigna. L’attenzione degli alunni per le figure di Ulisse e di Manfredi è particolare:” Il momento in cui Ulisse rimpiange di non essersi fermato oltre lo stretto di Gibilterra mi ha toccato il cuore. Spinto dalla curiosità e dalla voglia di sapere ha osato addirittura sfidare le leggi divine …” “Io immagino Manfredi non tanto come un soldato fiero ed orgoglioso, che vuole dimostrare di essere riuscito a farsi perdonare da Dio, ma lo immagino piuttosto come un padre ansioso di dimostrare la verità non a tutti, ma solo a sua figlia, evidentemente la persona più cara che ha lasciato sulla terra” E da ultimo è Madonna Povertà che colpisce il cuore e la mente dei giovani che affrontano la lettura dell’XI canto del Paradiso e qualcuno di loro afferma che passerà del tempo prima che un novello Francesco la sposi o ancora che l’essersi congiunto con la Povertà è una realtà inimmaginabile ai nostri giorni!
Completa il lavoro, impaginato con l’aiuto dell’insegnante di Educazione Tecnica, il dvd costruito con la collaborazione del docente di informatica. Il dvd non dà ragione di tutto il lavoro svolto, ma offre una panoramica significativa.
Prima di raccontare le loro scelte gli alunni precisano che i gruppi hanno collaborato tra loro e c’è stato un inter scambio di idee, favorito dalla rubrica “I nostri compagni hanno detto che …”, posta alla fine di ogni relazione relativa all’argomento preso in esame.
Il percorso affronta dapprima la folla delle anime triste “che visser sanza infamia e sanza lodo”, seguito poi dall’analisi della figura di “Caron dimonio”, da “colei che “ruppe fede al cener di Sicheo”, da Pier della Vigna, Ulisse, per concludersi con Francesco.
Ricchezza di analisi, ricerca di illustrazioni tratte da quadri famosi, contestualizzazione dei passi letti e raffronto con il mondo attuale sono gli elementi che caratterizzano il lavoro. Ciò che colpisce sono i pensieri che – come si diceva – commentano i vari percorsi; cosi leggiamo a proposito degli ignavi quanto sia “splendido come Dante arrivi alla realtà dei nostri giorni, i cosidetti ’banderuola’, coloro che inseguono sempre gli altri o la moda”; mentre su Caronte la fantasia fervida lo vede come “un demone deciso e determinato … rabbioso perché destinato all’Inferno [dove] remerà e traghetterà le anime per l’eternità; o, ancora, cogliamo una profonda commozione sia quando gli allievi leggono i pochi versi dedicati dal Sommo Poeta alla figura di Didone, sia quando riflettono sul canto XIII dell’Inferno a proposito del quale - e anche in questo caso è opportuno citare un esempio - un alunno rileva che il Poeta “rivendica e riafferma la sua situazione in quanto egli stesso fu condannato ingiustamente all’esilio, come fu ingiusta la sorte subita da Pier della Vigna. L’attenzione degli alunni per le figure di Ulisse e di Manfredi è particolare:” Il momento in cui Ulisse rimpiange di non essersi fermato oltre lo stretto di Gibilterra mi ha toccato il cuore. Spinto dalla curiosità e dalla voglia di sapere ha osato addirittura sfidare le leggi divine …” “Io immagino Manfredi non tanto come un soldato fiero ed orgoglioso, che vuole dimostrare di essere riuscito a farsi perdonare da Dio, ma lo immagino piuttosto come un padre ansioso di dimostrare la verità non a tutti, ma solo a sua figlia, evidentemente la persona più cara che ha lasciato sulla terra” E da ultimo è Madonna Povertà che colpisce il cuore e la mente dei giovani che affrontano la lettura dell’XI canto del Paradiso e qualcuno di loro afferma che passerà del tempo prima che un novello Francesco la sposi o ancora che l’essersi congiunto con la Povertà è una realtà inimmaginabile ai nostri giorni!
Completa il lavoro, impaginato con l’aiuto dell’insegnante di Educazione Tecnica, il dvd costruito con la collaborazione del docente di informatica. Il dvd non dà ragione di tutto il lavoro svolto, ma offre una panoramica significativa.
INTERVISTA AL DOCENTE RESPONSABILE DEL PROGETTO
Insegnante: Luciana Bianchetti 2°A classe scuola secondaria di 1° grado “Vivaldi” Via Casteldelfino 24 Torino
D. Mi sembra che il percorso possa essere considerato un lavoro multi disciplinare. Infatti c’è stata collaborazione
R. Il lavoro è nato come percorso interdisciplinare. So per esperienza che Dante affascina i ragazzi, basta commentare un’immagine, fermarsi su una parola e … scatta la loro fantasia. Per molti è facile trasferire su un foglio, graficamente, l’emozione provata.
Quando il Dirigente Scolastico mi ha proposto di partecipare al concorso, l’attività con la collega di Educazione Artistica era già iniziata, così è stato naturale continuarla. Per preparare tutto il materiale è stato poi indispensabile l’aiuto del collega di Informatica. Volevamo anche inserire dei brani musicali nel nostro CD, ma non abbiamo avuto tempo.
D. Anche Paperino e Topolino fanno capolino dalle pagine del lavoro … Come mai?
R. Avevo sollecitato tutti a cercare del materiale, un’allieva è arrivata in classe con il volume della Disney: “L’Inferno di Topolino”, nella duplice versione; del 1949 con Topolino nei panni di Dante e quella del 1987 con Paperino all’Inferno. E’ stato un successo! Il suo gruppo ha “divorato” il testo per cercare analogie e differenze con quello di Dante, scoprendo versi perfettamente modellati su quelli danteschi.
Il libro è poi stato letto anche dagli altri . Questo è stato un modo comune di procedere, i gruppi hanno collaborato tra di loro, scambiandosi informazioni e mettendo a conoscenza di tutti le conoscenze acquisite.
D. L’elemento di maggior rilievo nel percorso mi sembra sia la capacità dimostrata dagli allievi di trasferire l’insegnamento insito nei vari canti analizzati alla realtà che li circonda. Vuole parlarne?
R. Per me è fondamentale far scoprire l’importanza dello studio degli Autori classici, far capire il loro pensiero, il messaggio ancora così attuale. Insegnare a riflettere sui mali dell’uomo e spronarli ad un atteggiamento diverso, più consapevole, per poter migliorare la nostra società è uno dei miei obiettivi.
Leggere Dante mi permette di guidarli verso un cammino di maturazione personale.
Devo dire che le ore dedicate allo studio della Letteratura italiana sono le più amate dai ragazzi.
D. La classe 2° A prima e dopo il lavoro: racconti …
R. La classe 2° A prima e dopo il lavoro…. sarebbe bello dar voce ai ragazzi! Non è stato faticoso preparare il materiale per il concorso, perché tutti hanno lavorato con entusiasmo. Un primo momento di grande gioia è stato sapere che avevamo vinto a livello regionale, poi … più nulla. Per un anno abbiamo atteso notizie da Roma. Sovente gli alunni mi chiedevano se sapevo qualcosa, alla mia risposta negativa leggevo sui loro volti la delusione. Improvvisamente quest’anno la notizia: primi anche a livello nazionale! Con loro ho partecipato ad altri concorsi, l’ultimo (quest’anno) : “I giovani ricordano la Soah”. Di nuovo primi nella selezione regionale, secondi a livello nazionale. Ma il concorso “Leggere Dante” è rimasto nel loro cuore. Proprio ultimamente facendo un po’ un bilancio delle attività svolte, per tutti quello è stato “IL CONCORSO”. Leggere, analizzare, confrontare, riflettere è stato un percorso “da grandi”, è sicuramente il lavoro che li ha maggiormente coinvolti ed emozionati.
Per approfondimenti sul progetto confronta:
Scheda presentazione
Figure ed episodi della Divina Comendia.pdf 1.48 MB Il progetto, obiettivi didattici e realizzazione: Progetto Leggere Dante
Progetto.pdf 15.94 MB
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