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Legge sui minori stranieri non accompagnati.

Approvata in via definitiva la legge che ridisegna il sistema di accoglienza per i minori stranieri non accompagnati. Il testo, in base al quale i bambini e i ragazzi non ancora maggiorenni che arrivano in Italia senza una famiglia non potranno essere respinti ma avranno gli stessi diritti dei loro coetanei Ue, è stato accolto a Montecitorio con 375 voti a favore, 13 contrari e 41 astenuti.

Secondo i dati del Ministero dell’Interno, in tutto il 2016 si stima siano arrivati in Italia più di 25mila tra bambini e ragazzi non accompagnati da adulti. La normativa che ha regolato fino ad oggi questo fenomeno prevedeva la presa in carico dei minorenni da parte dei servizi sociali del comune di approdo, per una successiva sistemazione nelle strutture di prima accoglienza. Tale gestione portava inevitabilmente il rischio che molti ragazzi rimanessero in stato di abbandono, una volta terminata l’emergenza. Ancora oggi sono 6mila i minori scomparsi, facili prede dei circuiti illegali.

Questo stato dell’arte ha reso duque indispensabile una specifica legge sui minori migranti non accompagnati e l’Italia oggi vanta la posizione di apripista in tutto lo scenario europeo. “Un provvedimento umano e di civiltà”, afferma la deputata del Pd, Barbara Pollastrini, relatrice del progetto di legge. “Sono bambini, ragazzi, ragazze che scappano da fame, guerra e violenze o per cercare di avere un futuro migliore. Lo fanno con una parola nel cuore: speranza. Eppure – prosegue la Pollastrini – molti di loro scompaiono, sono missing e finiscono nel girone terribile di sfruttamento, prostituzione, tratta, organizzazioni criminali”

L’importanza della legge sui diritti dei minori migranti non accompagnati, deriva anche dalla sua natura poliedrica e multidisciplinare. Il testo è stato scritto a più mani per garantire il rispetto di tutti gli aspetti e i punti di vista coinvolti in tali circostanze. “Ispirata da agenzie e associazioni umanitarie – dichiara ancora la relatrice – da sindaci e amministratori, da operatori sociali e della giustizia. É stata votata in Parlamento con una grande trasversalità che va oltre i partiti e i gruppi che sostengono il governo”.

Nella pratica dunque, saranno disciplinate per legge le modalità e le procedure di accertamento dell’età e di identificazione, garantendone l’uniformità a livello nazionale. Sarà garantita maggiore assistenza con la presenza di mediatori culturali durante tutta la procedura. Le strutture di prima emergenza saranno dedicate esclusivamente ai minori ognuno dei quali avrà una sua “cartella sociale” all’interno di un database nazionale.

Grande attenzione anche in tema di diritto all’istruzione e alla salute, tutelati con misure che superano quegli ostacoli burocratici che fino ad oggi hanno limitato una libertà fondamentale per tutti i ragazzi. Un occhio di riguardo sarà infine rivolto ai minori vittime di tratta.

“L’Italia può dirsi orgogliosa di essere il primo paese in Europa a dotarsi di un sistema organico che considera i bambini prima di tutto bambini, a prescindere dal loro status di migranti o rifugiati” dichiara Raffaela Milano, direttore dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.