ITINERARI E STRUMENTI DI LAVORO PER IL P.O.F. CON ESEMPLIFICAZIONI OPERATIVE
Antonio Valentino
PROGETTO: "PRIMA DELLA PRIMA. Servizi di welfare per cominciare bene la nuova esperienza della scuola" del IV Circolo didattico "La Rosa" di Livorno
1. Definizione del problema e motivazioni del progetto
L 'iscrizione alla prima classe elementare è vissuta da molti bambini come un momento impor-
tante di crescita ma anche con qualche ansia e con qualche apprensione. Molto spesso questo
momento rappresenta un problema anche per le famiglie e per la scuola stessa, ed è comunque
un passaggio importante che troppe volte viene vissuto con preocccupazione.
La "campagna acquisti" nella quale da anni molte scuole spendono gran parte delle proprie risorse
e del proprio talento rischia seriamente di mettere ancora più in confusione le famiglie che si rivolgono ormai ad un "mercato" scolastico nel quale tutti vendono o offrono di tutto un po' (ma
in definitiva e quasi sempre le stesse cose ).
Per quanto riguarda in particolare il nostro Circolo, l' esigenza di migliorare il rapporto tra scuo-
la e famiglia è stata avvertita soprattutto a seguito dell'indagine svolta tra i genitori riguardo al-
la percezione che essi hanno dei bisogni formativi e raccolta nel relativo Rapporto di sintesi.
Questo progetto nasce anche dall'esigenza sempre più avvertita che occorre rivolgere una specifica attenzione ai momenti che precedono I' ingresso del bambino in prima elementare, a partire
dalla fase dell'iscrizione che non rappresenta solamente un adempimento amministrativo.
2. Ipotesi di lavoro
Le ipotesi su cui si fonda il progetto sono le seguenti:
a) buona parte del successo scolastico degli alunni e del loro "benessere" si gioca
proprio nelle prime fasi di "imprinting" e di approccio ad una nuova istituzione;
b) il successo formativo si fonda anche su un rapporto di fiducia tra la famiglia e la
scuola: si intende costruire tale rapporto attraverso una serie di azioni che vengono
attuate prima dell'ingresso dell'alunno nella scuola elementare o nei primi giorni di
scuola.
3. Obiettivi e risultati attesi
Obiettivi:
a. Nella prospettiva della "customer satisfaction" il progetto si propone di:
- offrire ai genitori una serie di occasioni per far loro conoscere la scuola e la sua offerta formativa,
- fornire alcuni servizi di welfare per aiutare le famiglie a fare scelte consapevoli,
- impostare un primo dialogo e un primo confronto con i genitori dei bambini iscritti in prima elementare;
- ascoltare le loro esigenze e i loro problemi; acquisire da loro tutte quelle informazioni che sono necessarie ad avviare un rapporto di fiducia e a stabilire un primo provvisorio contratto formativo.b. Nella logica della continuità educativa, il progetto si propone di:
- realizzare una serie di azioni che favoriscano il passaggio "morbido" degli alunni da
un ordine di scuola ad un altro, con specifica attenzione agli alunni in situazione di
handicap,
- favorire la comunicazione tra i docenti dei due ordini di scuola per un corretta
informazione, soprattutto in merito alle competenze acquisite dai bambini.Risultati attesi:
a. Ridurre le ansie da prestazione che sia pure in forma diversa coinvolgono genitori e bambininel momento del passaggio alla scuola elementare
b. Costruire un primo patto formativo con la famiglia, fondato sulla reciproca conoscenza e sullo scambio di informazioni
c. Realizzare un ambiente educativo adatto alle esigenze di ciascun alunno, a partire dalle esperienze e dalle competenze acquisite nella scuola materna
4. Azioni in cui si articola il progetto, soggetti coinvolti, tempi e modi di realizzazione
4a. Aiutare i genitori a fare scelte consapevoli (Azioni 1-3) :
Scopo principale delle azioni 1, 2 e 3 è quello di dare una corretta informazione, presentando la
scuola nelle sue caratteristiche essenziali e nella sua organizzazioneAzione 1
Contenuti e modi: Mediante comunicazione scritta viene rivolto un invito a tutti i genitori degli alunni "obbligati" alla prima classe elementare, per partecipare ad un'assemblea a carattere informativo. Nella comunicazione scritta vengono fornite anche le notizie essenziali sulle scuole e sul loro funzionamento, nonché sulle procedure per l'iscrizione.
Iniziativa: Capo di Istituto.
Destinatari: genitori degli alunni "obbligati"
Tempi: mese di dicembre.Azione 2
Contenuti e modi: Assemblea e colloquio con i genitori degli alunni obbligati.
Tematiche affrontate : Cosa possono fare i genitori e cosa può fare la scuola per "cominciare
bene", cioè per sviluppare nei bambini un atteggiamento positivo nei confronti della
nuova esperienza scolastica. Valori che stanno a fondamento del progetto educativo e
della identità culturale della scuola. Principali assetti organizzativi della scuola e funzionamento didattico. Regole organizzative interne e regole di convivenza sulle quali si
fonda la comunità scolastica. Come si costruiscono le relazioni all'interno della scuola,
quelle tra scuola e famiglia e quelle con le altre agenzie del territorio.
Figure coinvolte: Capo di Istituto, docenti che compongono lo staff di direzione, insegnanti delle future classi prime, personale di segreteria
Destinatari: genitori degli alunni obbligati
Tempi: periodo precedente all'apertura delle iscrizioniAzione 3
Contenuti e modi: Colloqui individuali tra Capo di Istituto e singoli genitori, su richiesta degli stessi, per specifiche problematiche o per chiarimenti ulteriori.
Figure coinvolte: Capo di istituto e singoli genitori
Modalità e tempi: su appuntamento e a richiesta dei genitori, in qualsiasi momento dell'anno.
4b. Conoscere la scuola nel suo funzionamento interno (Azioni 4-5) :Scopo principale delle azioni 4 e 5 è quello di presentare ai genitori la scuola nel suo funzionamento interno (Carta dei genitori, Piano dell'offerta formativa, attività svolte).
Azione 4
Contenuti e modi: Consegna ai genitori della Carta dei genitori e del Piano dell'offerta
formativa. Presentazione, discussione e acquisizione di pareri e suggerimenti.
Figure coinvolte: docenti che svolgono funzioni strumentali al Piano dell'offerta formativa.
Destinatari: Assemblea dei genitori degli alunni iscritti
Modalità e tempi: una o due riunioni, nel periodo febbraio-marzo.Azione 5
Contenuti e modi: Visite alle strutture scolastiche di gruppi di genitori, su richiesta. Presentazione di alcune attività tipiche della scuola e delle possibilità che la scuola offre.
Figure coinvolte: docenti collaboratori ( o Capo di Istituto ).
Destinatari: gruppi di genitori degli alunni iscritti.
Modalità e tempi: a richiesta di un gruppo di genitori, viene fissato un appuntamento per un
incontro della durata di una mezza mattinata; periodo: marzo- aprile4c. Iniziative di continuità educativa (Azioni 6-8)
Scopo principale delle azioni 6, 7 e 8 è quello di sintonizzare i comportamenti e le pratiche didattiche dei docenti dei due ordini di scuola.Azione 6 - Sottoprogetti di continuità educativa
Contenuti e modi: Incontri tra docenti degli anni ponte dei due ordini di scuola (materna ed
elementare ) per progettare, coordinare, sviluppare, verificare e valutare le attività che si
svolgono in continuità (sottoprogetti di continuità educativa). Le attività si svolgono per
gruppi di alunni misti per età, affidati ad un docente ( di scuola materna o di scuola elementare)
Figure coinvolte: Commissione Continuità e insegnanti degli anni ponte dei due ordini di scuola; il coordinamento dei sottoprogetti è affidato al docente che svolge la relativa funzione obiettivo
Destinatari: alunni dei due ordini di scuola
Tempi: fase della progettazione, inizio anno scolastico; fase della realizzazione, periodo
gennaio-giugno; fase del monitoraggio, in itinere; fase della valutazione, termine anno
scolastico.Azione 7 - Sottoprogetto "La valigia"
Contenuti e modi: Incontri tra docenti degli anni ponte dei due ordini di scuola per la presentazione delle attività e del lavoro svolto dagli insegnanti di scuola materna, con parti-
colare riferimento alle attività dell'ultimo anno. Presentazione della "valigia" che
ciascun alunno si porterà nella scuola elementare ( esperienze fatte, competenze e sicurezze acquisite, potenzialità espresse ). Segnalazione di specifiche esigenze, indicazione di strategie che si sono rivelate efficaci per i singoli alunni.
Figure coinvolte: insegnanti dell'ultimo anno di scuola materna e insegnanti delle future classi prime; il coordinamento è affidato al docente che svolge la relativa funzione obiettivo.
Modalità e tempi: uno o più incontri, mese di giugnoAzione 8 - Sotto Progetto "Per mano"
Contenuti e modi: Incontro preliminare tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola per la
presentazione degli alunni in situazione di handicap e delle loro potenzialità. Indicazioni
circa le strategie che si sono rivelate efficaci per l'integrazione scolastica. Attività di
tutoraggio e di affiancamento a favore dell'alunno in situazione di handicap da parte
di un insegnante nel successivo ordine di scuola, per un periodo di tempo che viene
predeterminato nel relativo progetto di integrazione. Il sottoprogetto prevede anche la
partecipazione dell'insegnante di scuola materna alla stesura del P.O.F. in accordo con gli insegnanti della nuova scuola.
Figure coinvolte: docenti di sostegno o di classe; gruppo di lavoro per l'integrazione scolastica (GLIS); il coordinamento è affidato al docente che svolge la relativa funzione obiettivo
Destinatari: alunni in situazione di handicap
Modalità e tempi: maggio-giugno per l'incontro preliminare; settembre-dicembre per
l'attività di tutoraggio e di affiancamento all'alunno nella nuova realtà scolastica.
4d. Il patto formativo e l'accoglienza (Azioni 9-10)
Scopi principali delle azioni 9 e l0: porre le basi per un patto formativo tra scuola e famiglia,
favorire un passaggio "morbido" degli alunni nella nuova realtà scolasticaAzione 9
Contenuti e modi: Colloqui individuali in forma semistrutturata tra insegnanti e genitori.
il colloquio serve soprattutto per mettere i genitori a proprio agio, per poter parlare
del bambino (interessi, abitudini, abilità, atteggiamenti, sicurezze, capacità relazionali),
per concordare un primo patto formativo.
Figure coinvolte: insegnanti di classe e singoli genitori
Strumenti: protocollo di conversazione
Tempi: nel mese di settembre, prima dell'inizio delle lezioni o nelle prime settimane di scuola.Azione 10
Contenuti e modi: Iniziative di accoglienza e attività di tutoring. Nelle prime settimane di
scuola gli insegnanti invitano i bambini a mostrare la "valigia" che si portano dietro
dalla scuola materna, a rievocare e raccontare le esperienze fatte, a mostrare le loro
produzioni, a proporre i giochi che conoscono, per creare un clima rassicurante e per
verificare allo stesso tempo le competenze e le sicurezze acquisite da ciascuno.
Alcuni alunni più grandi mostrano ai nuovi compagni i locali della scuola e le attività
più significative che nella scuola vengono svolte; ciascun alunno di classe prima viene
affiancato ad un tutor che ha il compito di accompagnare, aiutare e sostenere il compagno più piccolo.
Figure coinvolte: gli insegnanti delle classi prime e alcuni alunni delle classi successive che
svolgono il ruolo di tutor
Destinatari: alunni delle classi prime
Tempi: prime settimane di inserimento nella nuova realtà scolastica.
5. Monitoraggio e strumenti di valutazione in riferimento ai risultati attesi
Il monitoraggio e la valutazione delle azioni progettate verranno svolti a diversi livelli:
- dal docente che svolge la relativa funzione obiettivo, a livello di coordinamento
- dai docenti impegnati nei diversi sottoprogetti
- dal Collegio dei docenti, riguardo in particolare alla complessiva valutazione
dell'intero progetto
- dal Capo di istituto per ciò, che riguarda le azioni nelle quali è direttamente coinvolto.Si prevede di monitorare in particolare i seguenti momenti:
- il livello di partecipazione e di coinvolgimento dei genitori nella presentazione
della Carta dei genitori e del P.O.F., nonché durante i colloqui individuali, attraverso
l'analisi dei protocolli di conversazione
- l'efficacia dei sottoprogetti di continuità educativa, del sottoprogetto "Valigia" e del
sottoprogetto "Per mano ".Per il controllo delle diverse fasi saranno utilizzati strumenti di raccolta dei dati (tabulati, liste
di descrittori). Il momento della lettura e della interpretazione dei dati sarà affidato ad un apposito staff di direzione, che avrà il compito di redigere uno specifico rapporto da "restituire" al
Collegio dei docenti, per successive eventuali modifiche e adattamenti.
LEGENDA PER LA CONSULTAZIONE
i link in azzurro rimandano a note, quelli in grigio ad approfondimenti
BDP - Formazione per le funzioni obiettivo, anno scolastico 2000/ 2001