Approfondimenti e notizie

4/12/2009 - I nuovi Istituti Tecnici del settore economico



Si è tenuto a Roma il 4 dicembre 2009, presso l' Istituto tecnico industriale "Galileo Galilei", il Seminario nazionale relativo ai nuovi Istituti Tecnici del settore economico,
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Sono disponibili le presentazioni utilizzate nel corso degli interventi della sessione plenaria della mattina.

/Giolo - RISULTATI APPRENDIMENTO GENERALE.pdf Prof. Antonio Giolo: Presentazione dei risultati di apprendimento dell'area di istruzione generale.

/De Toni - Ris.Appr.pdf Prof. Alberto Felice De Toni: Presentazione dei risultati di apprendimento delle aree di indirizzo.

/de vita Amm.ne 4.12.pdf Prof.ssa Marta Genoviè De Vita: Presentazione dei risultati di apprendimento dell’indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” .

/BORRELLO - TURISMO 04-12-2009.pdf Prof.ssa Liliana Borrello: Presentazione dei risultati di apprendimento dell’indirizzo “Turismo”.

A breve saranno disponibili anche gli audio-video degli interventi.


COMMENTI

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6 - Enrico Maranzana

Il quadro operativo che le slides di presentazione delineano assegnano ai consigli di classe e ai collegi dei docenti la dovuta/necessaria rilevanza: peccato che il DDL Aprea, nella sua ultima versione, abroghi tali organismi!
commento del 27 Dec 2009, alle ore 18 29
7 - enrico maranzana

Il 24 dicembre ho manifesto le mie perplessità: oggi sarò propositivo e ipotizzo una modalità per superare le carenze che ho segnalato. La vita scolastica degli ultimi quarant’anni evidenzia l’inefficacia delle innovazioni che il parlamento e il governo hanno elaborato: un antitoto al reiterarsi di tali fallimenti è la puntuale applicazione delle norme. A tal fine si devono costituire alcuni vincoli a cui devono sottostare i Piani dell’Offerta Formativa: 1) Inserimento nei POF della delibera del Consiglio di Istituto riguardante l’elencazione delle COMPETENZE GENERALI caratterizzanti il piano di studi, definizione che integra quanto previsto nel “profilo culturale, educativo e professionale” per adeguarlo alle esigenze locali [CFR. T.U. 297/94 art. 10-1 “elabora e adotta gli indirizzi generali”]; 2) Inserimento nei POF della delibera del Collegio dei docenti che enuclea dalle competenze generali le CAPACITA’ a esse associabili, che esplicita i processi che caratterizzano il loro manifestarsi, che ipotizza la strategia per il loro conseguimento [CFR. T.U. 297/94 art. 7.2 a) “cura la programmazione dell'azione educativa”] [Si vedano ad esempio 1) il profilo professionale dei vigenti programmi degli ITC e del progetto Mercurio (“L’acquisizione di tali capacità …”); 2) il paragrafo coordinamento didattico del progetto Mercurio; 3) il POF dell’ITC Parini di Lecco]; 3) Inserimento nei POF della delibera del Collegio dei docenti riguardante criteri e forme del MONITORAGGIO dei processi di apprendimento e le relative modalità di pubblicizzazione [CFR. T.U. 297/4 art. 7.2 d) “valuta periodicamente l'andamento complessivo dell'azione didattica per verificarne l'efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario, opportune misure per il miglioramento dell'attività scolastica”]; 4) Inserimento nei POF della delibera del Consiglio di Istituto che disegna un organigramma funzionale all’ideazione di OCCASIONI DI APPRENDIMENTO, operazione che richiede sia la scomposizione delle capacità nell’insieme di abilità corrispondenti, sia l’individuazione delle situazioni offerte dalle discipline per la loro conquista [T.U. 297/94 art.10.3 d) “criteri generali per la programmazione educativa”]. In tal modo si difendono, affermandole, la progettualità e la didattica laboratoriale che si sostanzia nell’individuazione di situazioni problematiche atte sia a sollecitare negli studenti condotte funzionali alla promozione e al potenziamento di capacità, sia alla formazione di una corretta immagine delle discipline. Il gruppo di lavoro, invece, ripropone il tradizionale, obsoleto modello di scuola. Si considerino, ad esempio, la “rappresentazione dei risultati di apprendimento“ non concepita in funzione del GOVERNO dei processi di apprendimento [nuovi tecnici]; la “progettazione didattica del piano dell'offerta formativa” che teorizza la costruzione di un edificio a partire dalla libera operatività dei muratori; le asserzioni relative alla “discrezionalità professionale del docente” che avallano la delega in bianco che gli insegnanti conferiscono alle case editrici in materia di progettazione [Nuovi licei].
commento del 31 Dec 2009, alle ore 08 29
8 - luciano.degiorgio

Oggetto: Inserimento della disciplina “Psicologia della Comunicazione” nel quadro orario - degli istituti tecnici “Turismo” e “Amministrazione, Finanza e Marketing”; - dell’istituto professionale “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”. I docenti di Filosofia, Psicologia e Scienze dell’Educazione della classe di concorso 36/A, avendo letto tra le competenze previste nel profilo in uscita a) degli indirizzi tecnici “Turismo” e “Amministrazione Finanza e Marketing”: • comunicare con linguaggi appropriati e con codici diversi; b) dell’istituto professionale “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”: • utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale finalizzate all’ottimizzazione della qualità del servizio e non avendo rilevato all’interno dei relativi piani studio e del quadro orario alcuna disciplina che possa sviluppare capacità e competenze in tal senso, propongono l’inserimento di due ore di Psicologia della comunicazione nel triennio di questi indirizzi. Attraverso l’insegnamento di Psicologia della comunicazione gli alunni potranno apprendere i fondamenti della comunicazione interpersonale, unitamente ad una serie di strumenti pratici di analisi dei meccanismi che regolano il funzionamento delle interazioni umane. Si tratta di competenze fondamentali sia per le figure professionali legate agli indirizzi tecnici “Turistico” e “Amministrazione, finanza e marketing”, sia per quelle connesse ai “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera”, in quanto solo comprendendo i processi mentali e gli effetti prodotti dalle interazioni verbali e non verbali è possibile sviluppare una comunicazione chiara e persuasiva nei confronti dei clienti, garantendo un servizio efficace ed efficiente. Luciano De Giorgio - docente di ruolo ordinario di Filosofia, Psicologia e Scienze dell'Educazione.
commento del 31 Dec 2009, alle ore 10 50
9 - Giulia Pazzaglia

Sono assolutamente d'accordo con la collega Silvia Ugolini. Anch'io insegno da anni tedesco in una delle tante e apprezzate sperimentazioni ERICA. Le ultime indiscrezioni, in una lotta forsennata e forse "dissennata" contro il tempo (le iscrizioni sono alle porte, nel caos più assoluto e nell'impossibilità a tutt'oggi di fornire adeguate indicazioni ai nostri futuri alunni), segnalano un nuovo percorso ("Relazioni Internazionali", da attivarsi solo a partire dal triennio. Ci auguriamo che in questo modo venga ridato un minimo di dignità all'area linguistica, così fortemente penalizzata dalla riforma. Speriamo inoltre che venga di nuovo prevista la compresenza con gli insegnanti madrelingua. Le preoccupazioni sono forti e le speranze assai esigue.
commento del 02 Jan 2010, alle ore 21 46
10 - Antonio De Rosa

Nelle considerazioni alla base del provvedimento di riordino rilevo una grave inesattezza che non è facile interpretare: si scrive infatti che con il riordino le ore effettive di studio sono aumentate in quanto oggi si farebbero 36 ore settimanali di 50 minuti mentre domani si faranno 32 ore di 60 minuti e perciò si passerebbe dalle attuali 990 ore effettive all'anno alle 1056 future. Ciò è palesemente falso, perchè LADDOVE AVVIENE (e ciò deve essere causato da motivi di ordine pubblico, mancanza di personale, ecc.) le ore di 50 minuti sono limitate alle sole ultime ore della giornata (2 o 3 ore). Per fare un esempio tipico, in una scuola dove le prime 3 ore sono di 60 minuti e le ultime 3 ore sono di 50 minuti, a conti fatti si svolgono 33 ore effettive la settimana (che sono un'ora in più rispetto a 32) e 1089 ore effettive all'anno (che sono ben 43 ore in più di 1056). Perciò, non è vero che con il riordino aumentano le ore di studio, ma le ore di studio si riducono. Saluti a tutti. Prof. De Rosa (Napoli)
commento del 05 Jan 2010, alle ore 16 26

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